giovedì 24 ottobre 2013

GLI IMPRESSIONISTI DA WASHINGTON A ROMA



GLI IMPRESSIONISTI DA WASHINGTON A ROMA
A Roma, unica tappa europea, per la prima volta i capolavori
della collezione impressionista e post impressionista della National Gallery of Art di Washington.
Dal 23 ottobre al 23 febbraio al Museo dell'Ara Pacis nell'ambito del programma di scambio internazionale che porterà il Galata capitolino in America

Fu uno scambio di lettere tra il Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt e il magnate e collezionista d'arte Andrew W. Mellon a dare il via, nel dicembre 1936, all'affascinante storia del più importante museo nazionale d'America: la National Gallery of Art di Washington. Mellon scriveva al Presidente per offrire la sua grandiosa collezione d'arte allo stato americano e dopo soli 4 giorni Roosevelt rispondeva dichiarandosi incredulo e felice per la straordinaria proposta. L'anno successivo cominciarono i lavori e, nonostante la morte di Mellon nello stesso anno, proseguirono ininterrottamente fino all'inaugurazione del 1941.
Da allora la collezione di partenza fu ampliata dall'opera dei due figli di Mellon: Ailsa Mellon Bruce (1901-1969) e Paul Mellon (1907-1999).
Nel 1978 veniva trasferita nell'ala al piano terra del Palazzo Est anche la preziosissima collezione impressionista e post-impressionista, che fino ad allora Ailsa e Paul avevano conservato nelle proprie abitazioni private. Dagli assolati prati di primavera di Alfred Sisley alle affascinanti nature morte di Edouard Manet e Paul Cézanne, agli interni "Nabis" intensamente composti di Pierre Bonnard e Edouard Vuillard, ai colori saturi e vibranti di Pierre-Auguste Renoir, la collezione comprende capolavori che raccontano l'ispirata innovazione nel colore, nel tocco e nella composizione, che hanno reso la pittura francese di fine '800 uno dei momenti fondamentali della storia dell'arte.
Dal 23 ottobre 2013 il Museo dell'Ara Pacis di Roma sarà l'unica tappa europea del tour che porterà per la prima volta fuori dalle sale della National Gallery of Art di Washington la collezione impressionista e post-impressionista del Museo con la mostra "Gemme dell'Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard". Le tappe successive saranno il Palazzo della Legione d'Onore del Fine Arts Museums di San Francisco (California), il McNay Art Museum di San Antonio (Texas), il Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo (Giappone) e il Seattle Art Museum (Stato di Washington). A Roma l'esposizione rimarrà aperta fino al 23 febbraio 2014.
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, National Gallery of Art di Washington e organizzata da Zètema Progetto Cultura, è a cura di Mary Morton, responsabile del Dipartimento Pittura Francese della National Gallery con il coordinamento tecnico-scientifico per la Sovrintendenza Capitolina di Federica Pirani.
Il catalogo realizzato da De Luca editori d'Arte ospita anche un saggio dello storico dell'arte Renato Miracco in cui vengono analizzati i rapporti tra l'impressionismo italiano e l'impressionismo francese.
Un prestito di altissimo valore, reso possibile grazie ad uno scambio tra Istituzioni all'interno del progetto Dream of Rome. Infatti, dal 15 ottobre al 26 gennaio 2014, la "Rotunda" della stessa National Gallery of Art di Washington ospiterà la splendida e maestosa statua del Galata capitolino dai Musei Capitolini, iniziativa che rientra in 2013 - Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti.
La mostra degli Impressionisti all'Ara Pacis raccoglie 68 opere ed ha un percorso suddiviso in sezioni tematiche che vanno dal paesaggio al ritratto, dalla figura femminile alla natura morta, fino alle rappresentazioni della vita moderna. Sarà un excursus tematico ma anche temporale, a partire da Boudin - precursore dell'Impressionismo e maestro di Monet, celebre per aver raccontato la vita mondana dell'epoca - fino all'apertura dell'Impressionismo al nuovo secolo con Bonnard e Vuillard.



Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura
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amalia di Lanno