giovedì 8 gennaio 2026
Elisa Abela - LA BELVA CHE SEI
LUCY ORTA e il progetto Trame di Comunità a CasermArcheologica - Sansepolcro (AR)
mercoledì 7 gennaio 2026
ROSSO FUOCO RUBEDO - IL FUOCO DELL’ARTE, TRA SACRIFICIO E METAMORFOSI MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA AL PALAZZO BARONALE DI NOVOLI IN PROGRAMMA ALLA FÒCARA 2026
MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA “Rosso Fuoco Rubedo - Il fuoco dell’arte,
tra sacrificio e metamorfosi” curata da. Gianni De Serio e da
Massimo Nardi presso il Palazzo Baronale Novoli dal giorno 11 gennaio
al 18 gennaio 2026 espongono gli artisti: Dario
Agrimi; Lendaro Glauco Camilles; Giulia Carluccio; Giovanni Carpignano;
Mariangela Cassano; Pierluca Cetera; Angelo Cortese; Franco Cortese; Fernando
De Filippi; Martina De Matteis; Paolo De Santoli; Paolo Desario; Pietro De
Scisciolo; Gianni De Serio; Antonio Giannini; Polina Karpunina; Walter Loparco;
Antonio Laurelli; Christian Loretti; Francesca Mazzeo; Mauro Antonio Mezzina;
Massimo Nardi; Antonio Miglietta; Sara Rizzo; Carla Sello; Alessandro Serio;
Francesco Siani; Angela Silletta; Federica Claudia Soldani; Donatella Stamer;
Annibale Trani e Antonella Ventola.
Il Progetto Fuoco Mediterraneo come racconto del
legame tra culture arte e territorio.
Il progetto fuoco mediterraneo nasce da un intelletto
che va ben oltre la singola logica ma che si nutre e prospera nella diversità
collettiva dove la pluralità diversificata e differenziata non entra in
competizione ma in cooperazione per la creazione di un significato più grande,
un unicum di immenso valore fin dall’antichità “la comunità”.
Artisti e studiosi di fama internazionale, professori
e studenti, una esplosione di voci, di racconti, di significati, di visioni e
di sensazioni ciascuna con la sua forza, ciascuna con la sua dignità, ciascuna
con la sua voce ma tutte di equale intensità e con lo stesso valore. Di fatti è
proprio nella diversità delle vedute, nella diversità delle esperienze
culturali e di quelle artistiche che la cultura arde come un fuoco sempre
impetuoso nei secoli.
Non deve sorprendere che “Progetto Fuoco Mediterraneo”
accolga in se una moltitudine di personalità diverse dalla più complessa alla
più semplice, dalla più arguta a quella che si sta costruendo piano piano e che
come una piccola scintilla cerca di far risplendere la sua luce. Esso infatti,
è figlio di questa terra e delle culture delle comunità che si affacciano sul mediterraneo;
è forza dirompente che scuote animi e amplifica la recettività della nostra
mente. Esso è figlio della nostra storia e legame indissolubile, tra l’umano e
l’ignoto, tra “io” e l’”essere”, è l’elemento distintivo della nostra
cultura e del bellissimo e complicatissimo legame tra noi e il nostro
territorio.
Il progetto fuoco mediterraneo va ben oltre la stretta
connessione tra eventi ed attività, intende connetterci tutti su una
riflessione più alta, sulla capacità di esporre la nostra voce e di riconoscere
e promuovere i legami profondi che ci legano alle nostre tradizioni e che fanno
della nostra cultura il motore significativo dell’innovazione.
“L’importanza del fuoco come elemento di cerimonie
salvifiche e celebrazioni della fertilità della terra” - spiega l’ideatore
del progetto Prof. Tiziano Margiotta – “rappresenta la cultura mediterranea
che riconosce nel fuoco l’elemento primario nell’evoluzione delle forme di
socialità e dello sviluppo del territorio”.
Al fine di comprendere meglio il respiro del progetto
Fuoco Mediterraneo - che vede impegnati nella sua realizzazione il Prof. Gianni
De Serio quale direttore artistico il Prof. Filippo De Filippi quale
coordinatore generale del progetto e per la curatela dell mostra lo stesso De
Serio e Massimo Nardi. - , occorre rapportarsi ai concetti espressi dallo
stesso ideatore del progetto, il quale sottolinea che “il progetto FUOCO
MEDITERRANEO, nasce con l’obiettivo di coniugare arte, tradizione e territorio
attraverso il vettore del fuoco: il fuoco dell’arte e della vita (industria
creativa); la tradizione e i riti del fuoco (industria culturale); il calore
del fuoco, tra socialità e imprenditorialità: vita, morte e “miracoli”
dell’olivo, della vite e del vino (distretto territoriale socio-produttivo).
Attraverso una serie di iniziative a carattere artistico, culturale e
scientifico di lungo respiro, il progetto intende promuovere il territorio e le
culture delle comunità che si affacciano sul Mediterraneo, mettendo a sistema
il contributo di artisti, istituzioni e attori territoriali, immaginando di
amplificare il perimetro culturale e la geografia sociale della “Focara”: non
più evento unico ma punto di arrivo e di ripartenza, così come il fuoco è un
uno stato di distruzione e di rinascita”.
In altre parole, un progetto orientato alla ricerca
degli elementi culturali, sociali e affettivi che accomunano le comunità che si
affacciano sul mediterraneo, allo scopo di rintracciare quella
"intelligenza collettiva" sviluppatasi parallelamente come in un
entanglement tra le diverse comunità del mediterraneo, cresciute attorno alla
mancanza e alla presenza del fuoco. Allo stesso tempo, un progetto che promuove
contaminazioni attraverso vettori culturali, come la conferenza sul tema “UOMINI
e FUOCHI: di Arte, di Santi e di Raccolti”; la successione di
mostre d’Arte “Rosso Fuoco Rubedo - Il fuoco dell’arte, tra sacrificio e
metamorfosi”, e la serie di cicli di workshop tenuti da antropologi,
studiosi, artisti e musicisti, allo scopo di promuovere contaminazioni
culturali, con il supporto di performance musicali e artistiche tipiche delle
tradizioni dei popoli mediterranei.
Nello specifico durante la conferenza sul tema “UOMINI
e FUOCHI: di Arte, di Santi e di Raccolti” ci saranno i saluti: dell’Università
del Salento, di Confindustria Lecce, del Sindaco di Novoli e del coordinatore
del progetto Prof. Filippo De Filippi, mentre tra gli interventi ci saranno: il
Prof. Derrick de Kerckhove Visiting professor (Toronto) Director
(MediaDuemila); Prof. Cosimo Accoto Research Affiliate & Fellow (MIT)
Adjunct Professor (UNIMORE): Prof. Donato Martucci Professor of Cultural
anthropology (Unisalento e ABA Lecce); Prof. Giacomo Fronzi Professor (UNIBA);
Prof. Tiziano Margiotta Professor (ABA Lecce) Visiting professor (Shenyang
University – China); Prof. Fernando De Filippi Artist & Director emeritus
(ABA Brera Milano)
Moderatore: Prof. Roberto Lacarbonara Professor (ABA
Lecce) Journalist (Repubblica)
La mostra d’Arte “Rosso Fuoco Rubedo - Il fuoco
dell’arte, tra sacrificio e metamorfosi” curata dal Prof. Gianni De Serio e
da Massimo Nardi presso il Palazzo Baronale Novoli vernissage il giorno 11
gennaio 2026 alle ore 10:30.
È stato istituito altresì un concorso “Premio
giovani cineasti del Mediterraneo”. Nell’ambito delle iniziative di Fuoco
Mediterraneo – dal 11 al 18 gennaio 2026 -, verrà effettuata la proiezione e la
premiazione dei cortometraggi selezionati a cura del Prof. Giacomo Toriano,
presso il Teatro Comunale di Novoli.
Inoltre, a margine della conferenza del 15 gennaio
2026, ci sarà il conferimento dei titoli di “Portatore del Fuoco Dell’arte
2026”, e il conferimento dell’alto titolo di “Ambasciatore del Fuoco
Mediterraneo 2026” al Prof. Derrick de Kerckhove e ad altri artisti .
Prof.ssa Giulia Netti
ROSSO FUOCO RUBEDO
nell'ambito del progetto FUOCO MEDITERRANEO
durante la festa di S.Antonio Abate Fòcara 2026
PALAZZO BARONALE DI NOVOLI
11/18 gennaio 2026
A cura di Gianni
De Serio e Massimo Nardi
testi di Marco
De Luca (Sindaco del Comune di Novoli)
Federica Pizzuto ( Ass.al turismo e al Marketing del Comune di Novoli)
Tiziano Margiotta, Gianni De Serio, Roberto
Lacarbonara, Cosimo Accoto, Derrick de Kerckhove.
Responsabile marketing e promozione culturale Giulia Netti con Francesca
Mazzeo
Progetto grafico Mariangela Cassano con Dario
De Luca e Alessandro Serio.
Allestimento spazi esterni Francesco Viola
Trasporto opere ed assistenza allestimento Giuseppe Coce
