Nuova mostra personale alla Galleria Massimodeluca
Nicola Ruben Montini
The Crisis And a Crisis in the Life of an Actress
a cura di Andrea Bruciati
12 aprile – 17 maggio 2013
inaugurazione giovedì 11 aprile 2013, ore 19.00
Lo
spazio mestrino dedica la seconda delle 4 personali in programma nel
2013 a uno dei pochi artisti italiani under 30 capace di dare alle sue
performances la forza della rivendicazione sociale: Nicola Ruben
Montini.
Prosegue con una nuova personale la programmazione 2013 della Galleria Massimodeluca,
lo spazio inaugurato a Mestre lo scorso ottobre e dedicato alla ricerca
e promozione della giovane arte contemporanea: si tratta di The Crisis And a Crisis in the Life of an Actressdi Nicola Ruben Montini (12 aprile – 17 maggio 2013). Anche quest’esposizione è curata da Andrea Bruciati,
che ripropone il pensiero del filosofo Søren Kierkegaard come filo
rosso e spunto della mostra: un’esposizione unica, che vuole far parlare
di sé ma soprattutto far riflettere sul ruolo dell’arte e dell’artista
nel mondo odierno, anche attraverso le performance esclusive e inedite, dalla grande carica politica e spettacolare, che avranno luogo nel corso dell’evento inaugurale di giovedì 11 aprile 2013 alle 19.
Trampolieri che leggono storie d’amore e di democrazia, tappeti tessuti a mano che pongono domande inquietanti, e ancora l’attualità italiana vista con gli occhi della stampa internazionale: sono alcuni degli elementi che caratterizzano The Crisis And a Crisis in the Life of an Actress,
nella quale attività performativa dal vivo e fissata in immagini,
installazioni e opere – tutto creato appositamente per questo
appuntamento e per lo spazio della Massimodeluca – permetteranno di
apprezzare la poetica di Montini, selezionato da Bruciati per la sua
capacità di utilizzare il mezzo performativo come veicolo non solo di
espressione personale, ma di comunicazione del mondo con il mondo,
affrontando problematiche politiche spesso legate a questioni di genere.
«L’uomo non ha per Søren Kierkegaard (da
cui è liberamente tratto il titolo della mostra) alcuna ‘natura’ o
essenza: diventa ciò che è come conseguenza delle sue scelte e può
mutare in qualsiasi cosa – spiega il curatore Andrea Bruciati –
Come sottolinea Nicola Ruben Montini non si può, del resto, fare a meno
di compiere scelte, perché anche il non farlo, è in realtà una scelta.
L’azione performativa può essere pertanto dimostrazione e saggio per
ipotetiche risposte, sempre in divenire? Per Montini, parafrasando il
filosofo, non esiste un ordine razionale dell’universo, che è privo di
significato e assurdo. Come un prometeo male incatenato, l’artista
insiste sulla liberazione dalle regole, siano esse di ordine civile che
emotivo e agisce secondo un continuo oscillare fra un orizzonte tragico e
una dimensione paradossale, vicina al comico. E proprio nella teoria
dell’atto gratuito di cui in fondo l’uomo è incapace perché tutto in lui
obbedisce a ragioni, che si erge il tentativo mondano, e pertanto
politico, di Montini, espresso attraverso un medium arcano e
modernissimo, quello del proprio corpo, alla cui tentazione narcisistica
non si nega mai».
Il catalogo della mostra, a cura di Andrea Bruciati, conterrà testi di Eugenio Viola, Paul O’Kane e Mara Ambrozic.
La programmazione 2013 della Galleria
Massimodeluca, diretta da Massimo De Luca e Marina Bastianello,
proseguirà a fine maggio con una nuova mostra collettiva, dopo il
successo di NI DIEU NI MAÎTRE: lo spazio mestrino il 23 maggio
inaugurerà Yellowing of the Lunar Consciousness,
esposizione dal sapore alchemico e dalla prospettiva internazionale, che
metterà a confronto e in dialogo alcuni giovani artisti italiani con lo
stesso numero di artisti stranieri della stessa generazione. Alcuni
nomi: Jonathan Binet, Jacob Kassay, Mihut Boscu.
L’attenzione quindi tornerà sugli under 30 italiani con altre due mostre personali: Dario Pecoraro e Giorgio Guidi.
Nicola Ruben Montini
È nato a Oristano nel 1986. Vive e
lavora spostandosi in tutta Europa. Nella sua ricerca artistica
focalizza l’attenzione su questioni di genere, studiando quali possano
essere le possibili applicazioni del linguaggio radicale e talvolta
violento che ha caratterizzato la performance femminista fin dagli anni
‘60, fino a tematiche queer. Nel 2013 ha partecipato alla collettiva Fuck Taboo, a cura di Carlo Medesani (Galleria Camera16, Milano). Nel 2012 è stato tra gli artisti della collettiva Theatre of Life, a cura di Dobrila Denegri a Torun, in Polonia (Centro per l’Arte Contemporanea CocA) con il suo lavoro No-Time Relation (2010). Nel 2011 è stato il più giovane tra gli artisti invitati a partecipare con un progetto live a Matter of Action,
a cura di Sara Serighelli, Samuele Menin, Giorgio Maffei (O’ Artoteca,
Milano). Nel 2010, durante la sua prima mostra personale alla Galleria
Placentia Arte di Lino Baldini, Piacenza, ha inaugurato il progetto a
lungo termine Registro Per Le Coppie Di Fatto. Lo stesso anno la sua
performance Certosa è stata censurata dal Central Saint Martin’s College of Art & Design di Londra durante la mostra Necessary Illusion alla Bargehouse, ma è stata poi realizzata in versione integrale al The Islington Metal Workshop, nella mostra Act Art 8 Censored
a cura di Marc Massive e Oliver Frost. In reazione all’abrogazione del
disegno di legge sul reato di omofobia e con una citazione che da Perra
(2005) di Regina Jose Galindo porta a Valie Export, nel 2009 realizza FROCIO,
a cura di Riccardo Caldura, in cui si tatua la parola “frocio” sulla
gamba sinistra, alla Galleria Contemporaneo di Mestre. A Venezia ha
fondato Space4828.
Galleria Massimodeluca
Via Torino 105/q
30170 Venezia Mestre
t 041 5314424 – m 366 6875619
info@massimodeluca.it
Via Torino 105/q
30170 Venezia Mestre
t 041 5314424 – m 366 6875619
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Segnala:
Amalia di Lanno