L’artista deve offrire il dono
agli uomini di un nuovo alfabeto, tessuto di segni con i quali interpretare la
sostanza del mistero.
(Cadmo)
Non passa giorno che in qualche parte del pianeta non esca fuori una nuova
leggenda metropolitana. Oggi, nell’era di Internet, della tecnologia e
delle comunicazioni di massa, le leggende sono quanto mai vive e continuano a
intromettersi nella vita di tutti i giorni. Molte volte si rivelano come voci
infondate, espressioni del pensiero simbolico e del folklore
contemporaneo, racconti che narrano di fatti eccezionali, di amori,
tradimenti e omicidi. Le studiano in tanti: psicologi, antropologi,
sociologi, storici, artisti, eppure restano un fenomeno pieno di mistero.
Le tematiche più frequenti sono gli strumenti divinatori,
l’astrologia, la cartomanzia, le fiabe e le leggende, le allegorie e i motti
popolari, il soprannaturale e la violenza urbana. Leggende che
interpretano, spiegano, indicano pericoli, suggeriscono comportamenti e che
rivelano atteggiamenti e rappresentazioni della scienza e della tecnologia, che
fanno emergere verità sociali, memorie collettive o della tradizione. La
creazione di un mito contemporaneo avviene nello stesso modo in cui si creavano
quelli antichi, mescolando elementi reali con altri irreali.
La mostra d’arte contemporanea “IMMAGINARIUM: Miti, fiabe, allegorie
e leggende nell’era di Internet”, è un evento di arte insolita e
visionaria, che ingloba le angosce, le inquietudini, i sogni degli
artisti invitati ad esporre. L’analisi di tutte le opere in mostra, offre
una visione complessiva di un pensiero sul passato e sul futuro, attraverso
riflessioni plurali e sinestetiche, che provengono da un sistema che si
alimenta ogni giorno dal nuovo.
La mostra si apre con l’intervista all’artista romana SILVIA DE
GENNARO, che opera con fotografia , video e animazione. Finalista ai
“Nastri d’Argento per i cortometraggi” con il video “Reality”(2008),
medaglia d’oro al “The Olympic Fine Arts” di Pechino. Alcuni suoi video fanno
parte della Collezione Permanente del “Casoria Museum of Contemporary Art”. Ha
partecipato a mostre come la “Triennale di Milano”, al “Macro Testaccio” di
Roma, al “CCCB” Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona, al
“Technopolis” di Atene, al “Pan” di Napoli ed altre.
Segue la LIVE PERFORMANCE “ Vitruvio: Ultimo Atto” di MASSIMILIANO MANIERI, scrittore e performer salentino. Inizia l’attività di nomade dicitore negli anni’90 con il progetto POET-BAR e i suoi scritti iniziano ad essere raccolti in collane di racconti e testi poetici. Successivamente nascono i primi tentativi di performance, dove il gesto, il movimento o la totale mobilità, traducono l’idea ora compattata dell’artista. Nel corso degli anni sono numerose le collaborazioni con gallerie d’arte che danno all’artista la possibilità di spaziare in territori più vicini ad una idea radicale di performance poetico-visiva. “
Segue la LIVE PERFORMANCE “ Vitruvio: Ultimo Atto” di MASSIMILIANO MANIERI, scrittore e performer salentino. Inizia l’attività di nomade dicitore negli anni’90 con il progetto POET-BAR e i suoi scritti iniziano ad essere raccolti in collane di racconti e testi poetici. Successivamente nascono i primi tentativi di performance, dove il gesto, il movimento o la totale mobilità, traducono l’idea ora compattata dell’artista. Nel corso degli anni sono numerose le collaborazioni con gallerie d’arte che danno all’artista la possibilità di spaziare in territori più vicini ad una idea radicale di performance poetico-visiva. “
Nello specifico di questa performance, l’artista ribalta l’emblema dell’uomo
vitruviano di Leonardo Da Vinci e il concetto circa “sia l’uomo la misura di
tutte le cose” , quale riflessione sull’Assoluto e inserisce una donna messa in
croce, come atto finale dal forte coinvolgimento emotivo. Massimiliano Manieri
è interessato da sempre alla sperimentazione di linguaggi visivi,
attraverso una ibridazione continua come forma di comunicazione,
evocazione, provocazione e catarsi. Abitualmente offre il proprio corpo che
diventa al tempo stesso soggetto narrante, mistificatorio, tableau vivant
quando non proprio oggetto voyeuristico. In “Vitruvio-Ultimo Atto”,
l’artista crea una installazione che indaga dispositivi di contaminazione tra
uomo e tecnologia, partendo da una utopistica “quadratura del cerchio” di
vitruviana memoria, ribaltando e annullando la prospettiva e l’equilibrio
armonico fra cielo e terra a favore di una condizione umana
schiacciata dalla storia nella sua essenza, nella sua centralità, nella
sua sacralità..”. (dalla prefazione di Katia Olivieri)
ARTISTI IN MOSTRA: FATMA ALMAZROUIE (Emirati Arabi), SILVIA DE GENNARO
(Roma), SUSAN DUTTON (Usa), EVRIM ÖZESKICI (Turchia), SALVATORE FRISENDA
(Lecce),
MARIA LUISA IMPERIALI (Milano), MASSIMILIANO MANIERI (Lecce), ARNALDO MICCOLI (Lecce), MISTER KOPPA (Usa),MILENA JOVIĆEVIĆ (Montenegro), GUN MATTSSON (Svezia), ALESSANDRO PASSARO (Lecce), STUART ROSS SNIDER (Usa), HELLE RASK CRAWFORD (Danimarca), ANDREI VARGA(Irlanda), LAURA J. VICTORE (Usa).
MARIA LUISA IMPERIALI (Milano), MASSIMILIANO MANIERI (Lecce), ARNALDO MICCOLI (Lecce), MISTER KOPPA (Usa),MILENA JOVIĆEVIĆ (Montenegro), GUN MATTSSON (Svezia), ALESSANDRO PASSARO (Lecce), STUART ROSS SNIDER (Usa), HELLE RASK CRAWFORD (Danimarca), ANDREI VARGA(Irlanda), LAURA J. VICTORE (Usa).
GIORNI E ORARI
dal lunedì al venerdì dalle ore 11-13/16-19:30
Sabato: 17-19
dal lunedì al venerdì dalle ore 11-13/16-19:30
Sabato: 17-19
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Informazioni:
Primo Piano LivinGallery
Viale G. Marconi 4 Lecce, Italy 73100
Tel/fax: 0832.30 40 14
primopianogallery@libero.it
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Fonte: www.tafter.it
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Amalia Di Lanno