Giovedì 9 febbraio, alle ore 16.30, nella sala Murat di Bari, s’inaugura la mostra "Oltre la pietra", organizzata dalla Regione Puglia, grazie al Supporto operativo dello Sprint (lo Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese), coordinato dal Servizio Internazionalizzazione e, in esposizione, fino al prossimo 26 febbraio. Il vernissage vedrà la presenza della vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone. La Regione Puglia, sempre più impegnata a spingere le imprese del lapideo a sperimentare nuove tipologie di lavorazioni della pietra, quindi, ad innovare la propria produzione anche attraverso collaborazioni con esperti di settore ha, infatti, deciso di avviare questo nuovo percorso che, oltre il momento espositivo, si svilupperà in un incontro con una delegazione di operatori tedeschi del settore del lapideo per favorire le relazioni commerciali anche con la Germania. La mostra racconterà la produzione ed estrazione dei materiali lapidei in terra di Puglia, attraverso campioni di marmi, elementi semilavorati scolpiti con grande tecnologia ed innovazione, ed oggetti di arredo, come tavoli, lavabi, sedute e volumi di decoro, progettati da architetti e designer, che hanno disegnato e collaborato a stretto contatto con le aziende locali, dando vita a sculture accattivanti e conferendo alla "pietra", sinonimo per eccellenza di rigidità e durezza, armonia e leggerezza da annoverare non soltanto come struttura "portante", ma anche come elemento di design ed arredo d’interno. Testi, immagini e grafici, si riveleranno esprimendo i valori della produttività regionale, le tipologie, e di quanto fin ora realizzato per questo settore di punta dello sviluppo regionale, in sinergia con il distretto del lapideo pugliese. Inoltre, ma non per ultimo, l’esposizione sarà arricchita da alcuni scatti fotografici di artisti di fama internazionale, fotografi che hanno fatto della loro capacità di riprendere gli spazi e le strutture, un punto di riferimento importante per la propria ricerca e, dunque, sono considerati prevalentemente fotografi delle architetture. Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Ferdinando Scianna chiamati dalla Regione Puglia a compiere un nuovo viaggio in Puglia, un viaggio tra le pietre e i monumenti. E proprio sulle pietre di Puglia si sono espressi in tanti, studiosi e architetti di fama nazionale ed internazionale. Tra tutti, Renzo Piano, che l’ha definita una pietra che vive, anzi, che prende vita improvvisamente, sia che venga usata convenzionalmente, o come pietra per pavimenti. […]Una pietra che ha dentro la luce, che ha vita. Penso, soprattutto alla pietra di Lecce, che si scopre negli edifici barocchi del centro storico: io non ho mai visto nella mia vita un fenomeno come quello del barocco leccese, che è un barocco fatto di superfici tranquille, calme, di pietra molto chiara, molto luminosa, che improvvisamente si increspano come la superficie del mare[…] Certe pietre, poi, come ad esempio la pietra leccese, il calcare della terra di Bari, la pietra d'Apricena a Foggia, la breccia corallina di Casteldelmonte, il Mazaro di Gravina raccontano storie diverse, storie di materiali, e quindi di superfici, di facilità o meno di lavorazione; ciascuna di queste pietre suggerisce la dimensione di un differente sistema costruito. Ricomporre le diverse caratteristiche dei materiali vuol dire ricondurre le costruzioni al proprio territorio, ma anche riconoscere la particolare materia di ogni monumento, la sua identità, il suo dialogo con altri edifici e nel territorio. E’ interessante, in questo senso, lo sguardo degli artisti coinvolti. Le città di Basilico, ad esempio, sono in genere spazi vuoti, siano esse quelle bombardate dell'est del Mediterraneo, quelle statunitensi o quelle di altri luoghi dell'Occidente, sono città dense di potenziale, sospeso racconto. Berengo Gardin suggerisce una narrazione che è insieme globale e quindi fuori dei generi, per cui è difficile cogliere nelle sue immagini uno stacco fra figure e vedute di paesaggio, figure e architetture, proprio perché la sua scelta è per una raffigurazione complessa, ricca di riferimenti antropologici. Scianna sviluppa un’attenzione nuova al racconto, costruisce foto, per lo più a colori, che rendono la dimensione degli eventi e non si sofferma sui singoli edifici, sulle singole strutture, vuole che esse siano sempre vive, animate, fortemente presenti. Campigotto propone un’analisi delle strutture, degli spazi esterni ed interni che appare esemplare. Artisti meravigliosi che contribuiscono, con le proprie visioni, a dare ancora più lustro ai gioielli del territorio pugliese. "Una mostra che racconta una Puglia inedita – afferma la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone - che non è solo quella dei monumenti bellissimi, ma anche quella delle cave da cui si estrae un prodotto che, oggi, si presenta come elemento d’arredo e come una nuova opportunità, nello scenario internazionale, di sviluppo e occupazione. Sono aumentati in maniera straordinaria i dati dell’Export, siamo presenti negli Emirati Arabi, nel bacino del Mediterraneo, perfino in Giappone. E alla fine di questo percorso incontreremo una delegazione di operatori tedeschi del settore del lapideo per favorire le relazioni commerciali anche con la Germania. Siamo convinti che il nostro prodotto sia eccezionale e che, in questo caso, la fotografia e l’arte possano rappresentare un importante strumento di promozione di un territorio che ha deciso di investire sulla pietra per generare un nuovo percorso".
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Amalia Di Lanno