ARTE CULTURA
Informazione - Il sito dell'Arte
venerdì 12 giugno 2026
Bongsu Park. I fiori della memoria
Renzogallo, Oltre le ceneri
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martedì 9 giugno 2026
Double blind di Paolo Bufalini, quinto appuntamento di Overton Window
a cura di Re:humanism
Opening: 12 giugno, 2026
martedì 2 giugno 2026
Ενεργειακά Τοπία _ spazi energetici di Pantelis Nicolaou
H λεμφική ηχώ των τόπων
L’eco linfatico dei luoghi
di Pantelis Nicolaou
Testo critico a cura di Laura Catini
via G. D'Annunzio 33,
Montesilvano
https://maps.app.goo.gl/8okyDvpxQtXm4b7o9
Sabato 6 Giugno h 18:00 incontro con l'artista
Visita su appuntamento
T. 3276538166
http://primopiano.tilda.ws/
IG @primopiano.exspace
primopiano6@gmail.com
lunedì 1 giugno 2026
I controllati assetti di Myriam Risola. Galleria Spazio Start
Sabato 6 giugno 2026 alle ore 19:30, presso la suggestiva galleria SPAZIO START nel centro storico di Giovinazzo (via Cattedrale n. 14), sarà inaugurata la personale dell’artista Myriam Risola, a cura di Patrizia Dinoi, con la presentazione critica di Maurizio Vitiello.
La mostra sarà visitabile fino al 28 giugno 2026, con orario di apertura 19:00 – 21:00, dal mercoledì alla domenica, oppure su appuntamento (tel. 389 191 1159).
Ecco una breve scheda sull’artista:
Myriam Risola è nata a Bari nel 1954, ove vive ed opera.
Dopo gli studi al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Bari, partecipa a un master di specializzazione e formazione artistica ed è stata docente di arte e immagine presso la scuola “Carlo Levi” di Bari.
Nel 1975 ha inizio la prima esperienza artistica con la partecipazione al Premio Lubiam, dove ne esce vincitrice.
Nel 1983 la sua prima mostra, presso la Galleria “La cooperativa” di Bari, a cura del grande animatore culturale e artista Mimmo Conenna.
Nel 1984 in occasione dell’Expo Arte di Bari viene segnalata da Enrico Crispolti per la partecipazione alla Quadriennale di Roma del 1986 e, da allora, la sua attività artistica è caratterizzata da personali e collettive in Italia e all’estero.
É esponente dell’Arte Astratto-Concettuale ed è attiva nel gruppo di ricerca “Fabbrica dell’Arte” – Bari.
Nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi.
Nel 2014 personale, a cura di Rosario Pinto, all’Arte/Studio-Gallery di Benevento e alla Triennale di Roma a cura di Achille Bonito Oliva.
Nel 2017 espone presso la Galleria “Il Triangolo” di Cosenza; nel 2019, “Infinite Time” alla Galleria Ferrara di Matera e “Mater Mediterranea” presso la Grande Moschea di Roma; Triennale di Arti Visive a Roma, 2021; “Materia e Geometria” alla Galleria Sartori di Mantova, 2021; “SINTESI 2021 Dialoghi sulla Contemporaneità” al Museo Venanzo Crocetti di Roma, a cura di Giorgio Bertozzi, Maurizio Vitiello, Ferdan Yusufi; “Aspetti dell’Arte Presente” alla Casa dei Carraresi di Treviso, a cura di Giorgio Di Genova, 2022.
Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.
La comunicazione è curata da Spazio Start.
Progetto grafico: Claudia Dagostino
Per informazioni:
Tel.: 389 191 1159
Antonio Rega – Equilibri inquieti (1950–1960)
Comunicato stampa
L’esposizione, resa possibile grazie alla volontà dei figli di avviare un percorso di riscoperta dell’opera dell’artista, propone una selezione di lavori provenienti dall’archivio familiare. Il progetto si concentra in particolare sul decennio 1950–1960, fase cruciale che segna il passaggio da una visione figurativa legata al dato naturale e a un paesaggismo sospeso, a una più intensa costruzione dell’immagine e del corpo.
In questi anni, la rappresentazione si carica di tensione: la presenza umana si destruttura, mentre il segno si fa colto, incisivo, capace di articolare una trama grafica che attraversa e satura lo spazio. La materia cromatica si addensa fino a erodere il disegno, generando configurazioni instabili, attraversate da equilibri precari, dove convivono attrazioni verso la forma e aperture verso una dimensione più libera, segnica e arcana.
Scrive il curatore Tommaso Evangelista “Nella stagione compresa tra gli anni Cinquanta e Sessanta, Antonio Rega costruisce una pittura attraversata da tensioni interne, nella quale la figura e il paesaggio, pur mantenendo un residuo di riconoscibilità, vengono progressivamente assorbiti in una trama segnica e materica che ne incrina la stabilità, trasformando l’immagine in un campo dinamico di forze, sospeso tra ordine e disgregazione, tra memoria del reale e affioramento di una dimensione più arcana e inquieta”.
Accanto al nucleo principale, il percorso include una sezione dedicata ai piccoli formati, allestita nel nuovo ambiente del Frantoio, che offre uno sguardo sull’intera parabola dell’artista attraversata dal continuo confronto tra ordine e disordine: dalle prime fasi accademiche alle suggestioni arcaiche, dalle sperimentazioni gestuali agli esiti più tardi, segnati da un realismo sospeso.
Attivo nel vivace contesto barese del dopoguerra, Rega ha partecipato a momenti significativi della scena artistica, dal “Sottano” al Premio Taranto, dal Premio Basento al Maggio di Bari, distinguendosi per una ricerca coerente e mai accomodante, condotta con rigore e continuità.
Il Frantoio Damato, con la sua identità di spazio segnato dalla memoria produttiva, accoglie questo progetto come occasione di rilettura e valorizzazione, offrendo un contesto capace di amplificare il dialogo tra passato e contemporaneità.
Antonio Rega. Equilibri inquieti (1950–1960)
A cura di Tommaso Evangelista
5 – 21 giugno
Opening: venerdì 5 giugno, ore 19
Aperture: giovedì – domenica, ore 18.30 – 20.30
Aperture straordinarie e visite su appuntamento
Con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla cultura e alla conoscenza
e del Comune di Rutigliano
Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso
Letizia Battaglia. Senza chiedere permesso
A cura di Chiara Arturo
Villa La Colombaia, Forio d’Ischia (NA)
19 giugno – 30 agosto 2026
Orari: lunedi-sabato 9-18; domenica 10-14
Info e condizioni: www.comune.forio.na.it
Contatti: beniculturali@comune.forio.na.it
Ufficio stampa
“Letizia Battaglia.
Senza chiedere permesso”
Pasquale Raicaldo
3476479093
pasrai@gmail.com

