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sabato 29 agosto 2026
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lunedì 24 agosto 2026
Gin Floornic
Frantoio Damato inaugura Display
Gianmaria Battafarano presenta Gin Floornic, installazione
site-specific a cura di Alessandra Onorio
Opening 27 agosto 2026, ore 19
Frantoio Damato, Via San Francesco d’Assisi 12, Rutigliano (BA)
Il Frantoio
Damato inaugura Display, nuovo progetto espositivo dedicato agli
interventi site-specific e alle installazioni. Il programma nasce attorno a una
formula essenziale: una sola opera, un solo spazio, uno sguardo continuo.
A inaugurare il progetto, mercoledì 27 agosto alle ore 19, sarà Gin
Floornic di Gianmaria Battafarano, a cura di Alessandra Onorio.
Display
concentra l’intera esperienza espositiva su un unico intervento, lasciando che
sia l’opera a occupare, modificare e ridefinire l’ambiente. Dopo l’opening l’installazione
resta visibile dalla vetrina del Frantoio anche a galleria chiusa,
trasformando l’affaccio sulla strada in una superficie espositiva permanente.
Il pubblico può incontrare il lavoro passando, fermandosi, tornando a
osservarlo in ore differenti; un QR code permette di accedere ai contenuti
dedicati all’artista, al progetto e alla ricerca che accompagna l’intervento.
La prima
installazione scelta per questa nuova esperienza è Gin Floornic, lavoro
nel quale Battafarano parte da un elemento ordinario della socialità giovanile
– il consumo di gin tonic economico durante le serate tra amici – per costruire
un’indagine sui rituali collettivi, sull’appartenenza e sulle modalità
attraverso cui un gruppo costruisce codici condivisi. Il titolo nasce dalla
fusione tra gin tonic e floor, pavimento. Una distesa di
bicchieri trasparenti, ciascuno accompagnato da una cannuccia nera, invade il
suolo. Il contenuto è volutamente “terra-terra”, definizione che assume
contemporaneamente valore fisico e simbolico. L’accumulo genera un paesaggio
apparentemente uniforme, attraversato da una disarmonia sottile; qualcuno
sembra essere appena passato, una festa potrebbe essersi conclusa pochi istanti
prima, oppure potrebbe non essere mai cominciata. Dell’essere umano rimane
un’impronta indiretta, affidata agli oggetti. Il bicchiere perde così la
propria neutralità. Diventa un artefatto sociale, il segnale minimo
attraverso cui riconoscersi all’interno di una situazione condivisa. Il rito
del bere precede l’ingresso nel gruppo, scandisce la serata, offre una
gestualità comune. Nell’installazione quella consuetudine viene però arrestata:
l’ambiente occupato dai bicchieri non può essere attraversato. Il visitatore
osserva qualcosa che conosce, senza potervi prendere parte. La festa diviene
scena; il consumo, immagine; ciò che appartiene alla prossimità viene mantenuto
a distanza. Persino l’odore acre dell’alcol concorre alla costruzione
dell’intervento. Una componente invisibile supera idealmente i limiti degli
oggetti, suggerendo una situazione che resta inaccessibile nella sua interezza.
Battafarano congela così l’istante successivo o precedente all’azione,
lasciando emergere l’ambivalenza di pratiche capaci di produrre appartenenza e,
contemporaneamente, ripetizione. Il gin tonic nella sua versione più economica
diviene emblema di un’evasione fragile, connessa nel testo progettuale anche
alla precarietà socioeconomica delle giovani generazioni.
La scelta di Gin
Floornic per inaugurare Display trova una particolare corrispondenza con la
ricerca di Gianmaria Battafarano, già orientata verso interventi pensati
in rapporto diretto con i luoghi. Il portfolio documenta progetti site-specific
realizzati dall’ex convento di Santa Chiara a Mola di Bari nel 2023 al Castello
Svevo di Rocca Imperiale nel 2024, fino agli interventi sviluppati nel 2025 tra
Carrara, Imperia, Bari e Torino. Particolarmente significativa appare la
capacità dell’artista di misurarsi con contesti profondamente differenti: il
lavoro attraversa architetture storiche, cave di marmo, scogliere, ambienti
urbani e strutture industriali, assumendo di volta in volta configurazioni
determinate dal luogo. A Bari, nel quartiere Madonnella, Battafarano ha
realizzato nel 2025 un intervento site-specific per Il Mattino ha Lory in
Bocca; nello stesso anno è intervenuto ai Docks Dora di Torino per Trip
Festival 2.
Con Gin
Floornic questa attitudine incontra la struttura particolare di Display. La
vetrina acquista un ruolo decisivo: separa fisicamente pubblico e
installazione, trasformando quella distanza – già inscritta concettualmente nel
lavoro – in una condizione concreta di osservazione. L’opera può essere vista
senza necessariamente entrare, anche dopo la chiusura dello spazio. Il
Frantoio diventa display urbano, un punto luminoso lungo la strada nel
quale l’arte continua a essere presente oltre l’orario dell’evento. La curatela
è affidata ad Alessandra Onorio, giovane curatrice d’arte contemporanea
e studentessa magistrale presso l’Accademia Albertina di Torino, la cui ricerca
si concentra sul rapporto tra opera e contesto espositivo e sul confronto con
artisti emergenti e realtà indipendenti.
Con questo
nuovo programma il Frantoio Damato amplia la propria attività dedicata alla
ricerca contemporanea, sperimentando una formula agile capace di mettere in
comunicazione interno ed esterno, galleria e strada, frequentazione
intenzionale e incontro casuale. Display è un invito a guardare:
un’opera alla volta, abbastanza a lungo da permetterle di modificare il luogo
che la accoglie e lo sguardo di chi vi passa davanti.
INFORMAZIONI
Gin Floornic.
Gianmaria Battafarano
A cura di
Alessandra Onorio
Con il
patrocinio di:
Comune di
Rutigliano (BA)
Opening
Giovedì 27 agosto, ore 19.00
27-31 agosto
2026
Frantoio Damato APS
Via San Francesco d'Assisi 12
Rutigliano (BA)
frantoiodamato.rutigliano@gmail.com
venerdì 7 agosto 2026
27° Premio dell’Arte - Premio di Pittura di Anticoli Corrado
sabato 1 agosto 2026
In onore di S.Francesco Fra Franceschi chi? La moltiplicazione dell'armonia di Paolo De Santoli
Immagina di
rivolgerti a un’assemblea e chiedere, con un pizzico di arguzia: «Scusate, ma
fra i Franceschi... fra Franceschi chi?»
Si volterebbero in
molti. Tutti uniti da un medesimo nome, eppure portatori di vissuti e
prospettive irrimediabilmente unici.
Qui risiede un
paradosso affascinante: quando guardiamo alla figura di San Francesco,
l’immagine dell’umiltà si fonde immediatamente con una straordinaria lezione di
pluralità. Come ricordava Umberto Eco, l’eredità francescana non è mai stata un
invito all’omologazione, bensì una celebrazione della diversità racchiusa nel
creato — dal frate sole alla sora luna, fino a ogni singola manifestazione
della vita.
Non è un caso che
Giotto, rivoluzionando la pittura nella
Basilica di Assisi, scelse di ritrarre attorno al Santo non figure astratte o
stereotipate, ma volti reali, unici ed espressivi. L'arte giottesca ci insegna
che la santità e l'armonia non annullano l'individuo, ma ne esaltano l'umanità
in tutta la sua variopinta realtà.
La vera magia risiede
proprio in questa moltiplicazione: non una riproduzione in serie, ma una
sinfonia di individualità distinte. C’è il Francesco contemplativo, quello
incline all’azione, lo studioso e il sognatore.
In questo contesto,
il concetto di tolleranza supera la mera sopportazione e diventa, per dirla con
le parole di Voltaire, «la conseguenza naturale del nostro essere uomini»:
l'atto profondo di riconoscere la ricchezza nell'unicità dell'altro. Accettare
che "fra Franceschi" ciascuno esprima la propria singolare voce è il
vero fondamento della convivenza armonica.
lunedì 27 luglio 2026
VinArte 2026 | XVI Edizione | Sostegno e Connessione
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4–10 agosto 2026 | Guardia Sanframondi (BN)
Centro Storico - Via Filippo Maria Guidi
Fb e IG VinArte official
www.vinalia.it
Press Sandro Tacinelli
lunedì 20 luglio 2026
"Allegoria": Teodora Axente torna a Siena nel segno di Ambrogio Lorenzetti
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