mercoledì 20 marzo 2013

Cibo per la mente: INCONTRO CON L'ARTISTA GIULIO DE MITRI





Al Caffè letterario Cibo per la mente, nel borgo antico di Taranto
ARTE E IMPEGNO SOCIALE: INCONTRO CON L'ARTISTA GIULIO DE MITRI

  
Prenderà il via giovedì 21 marzo p.v. alle ore 21.30 nel Caffè letterario “Cibo per la Mente”, nel borgo antico di Taranto, il primo appuntamento di un ciclo di incontri esperienziali, denominato Figure civili tra idealità e identità, a cura di Simona Caramia e Lorenzo Madaro, nell’ambito del progetto culturale Save the beauty, promosso e organizzato dalla Galleria Rossocontemporaneo di Taranto.
L'obbiettivo è quello di coinvolgere autorevoli artisti che si propongono come i testimoni di un’esperienza, quale quella dell’arte, che al di là delle singole poetiche e convincimenti estetici è un punto d’osservazione privilegiato sul mondo e sulle relazioni che intratteniamo con esso. Insomma soggetti responsabili del loro mandato culturale e spirituale troppe volte disconosciuto o frainteso da preconcetti e suggestioni ancora romantiche o esistenzialiste.
Il fine progettuale – afferma il critico Simona Caramia, curatrice dell'evento – sarà quello di far prevalere nei nostri incontri quei caratteri di condivisione, virtù indispensabili, per qualsiasi confronto autentico.
Tema di questo primo appuntamento è Arte e impegno sociale in cui è invitato a partecipare l'artista Giulio De Mitri che offrirà la sua testimonianza, tra parola e immagine, con l'opera video Codice bianco, limite di zona. Con Beuys per una pedagogia della speranza (DVD 14'). Opera realizzata nel 2007 in occasione della sua partecipazione alla 52^ Biennale di Venezia.
L’opera-video  “è un lavoro rigoroso e poetico, commovente e ben condotto” - ha scritto il noto critico Renato Barilli – e si sviluppa tra fotografia, documenti, performance, testo e musiche originali.  La visione prende corpo da “Il luogo della Natura” (Servizi e Magazzini della Piantagione Paradise di Bolognano, dove il maestro tedesco Joseph  Beuys soggiornò, studiò ed operò negli ultimi quindici anni della sua esistenza terrena) e si conclude con “L’Isola della Fantasia”  (Centro pedagogico  permanente della Fondazione Rocco Spani ONLUS di Taranto) attraversando criticamente, nel bene e nel male, il territorio tarantino.
Un work in regress per un work in progress che cristallizza, con l’aiuto di una guida spirituale - rappresentata simbolicamente da una bimba-angelo - la genesi, la memoria, la storia e le metamorfosi civile, sociale e ambientale della sua terra: Taranto.
La storia de “L’Isola della Fantasia”  è parte della vita di Giulio De Mitri – scrive Luigi Paolo Finizio – la porta con sé, nel suo intimo d’uomo e d’artista. È linfa indistinta nel suo mondo creativo, e questa opera video ne segue il divenire delle occasioni sempre esulanti di felicità immaginativa, di giocosa partecipazione nel gusto e nell’allegria dei giovanissimi protagonisti (bambini e ragazzi).
L’opera-video sarà presentata da Simona Caramia (critico e curatore indipendente).
Interverrà l’artista, che dialogherà con il critico ed il pubblico intervenuto.



 GIULIO DE MITRI nato a Taranto. Ha compiuto studi umanistici ed artistici (Accademia di Belle Arti e Università).
È professore in Tecniche e tecnologie delle arti visive nell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. La sua ricerca sancisce un percorso coerente, improntato da anni sulla mediterraneità, coniugando tecnologia sofisticata (con il medium della luce artificiale) e liricità. Un pitagorismo sapienziale arcaico ed alchemico. Ha esposto in numerose mostre collettive e di gruppo. È stato invitato a rassegne nazionali ed internazionali, tra le quali ricordiamo le più recenti: Biennali di Venezia LIV e LII per gli eventi: Sguardo contemporaneo, Palazzo Michiel del Brusà; Padiglione Italia (Regione Calabria) e J. Beuys. Difesa della natura, Thetis, Arsenale Novissimo, Venezia; XV Quadriennale, Roma; 20 artisti per i 150° dell'Unità d'Italia, Palazzo Reale, Torino; Intramoenia Extra Art (a cura di A. Bonito Oliva), Castelli di Puglia; La luce come corpo (a cura di B. Corà), Galleria Peccolo, Livorno; XV e XIV Biennale d’Arte Sacra Contemporanea, San Gabriele, Isola del Gran Sasso (Te); Videoart Yearbook 2007 e 2006 (a cura di R. Barilli), Bologna.


Ricevo e pubblico:

Amalia di Lanno