sabato 28 novembre 2015

Shay Frisch. Campo 54338 B/N


opera di Delphine Valli
ph. Giorgo Benni



Shay Frisch
campo 54338 B/N

L’albero della Cuccagna - Nutrimenti dell’arte

A cura di
Achille Bonito Oliva


Un grande progetto espositivo diffuso su tutto il territorio italiano, nelle sedi delle istituzioni museali e delle fondazioni più importanti del paese, con il patrocinio di EXPO 2015 e la collaborazione del Programma sperimentale per la cultura Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e del MiBACT.

e

Dodici stanze
A cura di
Claudio Libero Pisano 

Stefania Galegati Shine, Massimo Giorgi, Arash Irandust, Marta Mancini, Marina Paris, Simone Pontecorvo, Gioacchino Pontrelli, Marco Raparelli, Alessandro Sarra, Donatella Spaziani, Ivana Spinelli, Delphine Valli.


Achille Bonito Oliva chiama a raccolta quaranta artisti di fama internazionale per realizzare opere ispirate al tema arcaico dell'albero della Cuccagna, simbolo dell’abbondanza e luogo del divertimento; monito dell'arte sui temi dell'alimentazione e sulle sue implicazioni sociali.



Il CIAC è lieto di partecipare a questo importante progetto con la monumentale installazione di Shay Frisch.


L’artista rielabora il tema della mostra creando una spettacolare opera nella sala più imponente del Castello Colonna, sede del CIAC. Il Salone degli Armigeri ospita oltre cinquantamila adattatori elettrici che formano il suo personale albero della Cuccagna. Un enorme campo denso di elettricità che si estende nello spazio diffondendo la sua energia.

Shay Frisch mescola sapientemente il gioco e la sfida della tradizione, recupera il fine ultimo dell’arrampicarsi verso la meta e si concentra sullo spostamento di visione; trasferendo la prospettiva di osservazione verso l’alto. Lo spettatore è portato a guardare l’ambiente a testa in su per cercare il punto finale dell’opera, una scelta che modifica la percezione architettonica della maestosa sala. Lo sguardo, seguendo il percorso di campo 54338 B/N, scopre l’imponente soffitto a cassettoni, cogliendo così in pieno l’obiettivo primario dell’albero della Cuccagna: recuperare il tesoro.



La mostra Dodici stanze è concepita sul coinvolgimento diretto degli artisti nell’occupare consapevolmente i particolari spazi del castello. A loro è stato chiesto scegliere lo spazio espositivo e collocare le loro opere in un contesto protetto. Dodici ambienti per dodici artisti le cui opere stabiliranno una relazione responsabile con il luogo prescelto. Le opere sono state selezionate anche in relazione alla capacità di sostenere il dialogo con l’architettura storica del castello, per una mostra dove il museo non è solo contenitore ma, al pari delle opere, protagonista assoluto.


Periodo
10 ottobre – 22 novembre
la mostra rimarrà aperta fino al 6 dicembre 2015


Ingresso
gratuito



Sede
CIAC – Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea, Castello Colonna
P.za San Nicola, 4
00030 Genazzano, Roma
info@ciacmuseum.com

Vincenzo Simone. Wonder





Sette piscine gonfiabili racchiudono altrettanti paesaggi onirici frutto della recentissima produzione pittorica dell'artista.

Operativa Arte Contemporanea è lieta di presentare Wonder (Sette piscine), primo progetto personale di Vincenzo Simone negli gli spazi della galleria. Sette piscine gonfiabili racchiudono altrettanti paesaggi onirici frutto della recentissima produzione pittorica dell’artista. Lo scontro tra un supporto di plastica dai colori fluorescenti e sintetici con una pittura di gusto quasi ottocentesco, piena di richiami alla tradizione paesaggistica del passato, crea un risultato spiazzante e paradossale. Le piscine come degli specchi sembrano riflettere i paesaggi che l’artista dipinge in maniera evanescente e visionaria, creando una dimensione inconsueta dove il confine tra presente/realtà e passato/illusione è fragilissimo.

Vincenzo Simone (Seraing 1980) vive e lavora a Bologna. La sua ricerca parte sempre dallo studio delle potenzialità espressive della pittura, medium che l’artista sperimenta su diversi supporti, piegandolo di volta in volta alle sue esigenze comunicative.

Tra le sue mostre ricordiamo: Il Museo delle Palme, Operativa Arte Contemporanea, Roma (2015); Cars Omegna collective show - You may deny it but you carry it with you (2015); Il Museo delle Palme, Orto Botanico di Palermo (2015); Imàtion - Una vetrina, Roma (2015); CsO, Operativa Arte Contemporanea, Roma (2015); Oggetti su piano, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Bologna (2014); Una collettiva di pittura, Cars Omegna (2014); Open studio, GAFF Milano (2014); Hosting INTERNO4 Bologna#2, collective show, project with INTERNO4, Bologna (2014); QUADRATO, collective show, project with INTERNO4, VID, Bologna (2014); Secondo paesaggio, solo show, LOCALEDUE, Bologna (2014); SU DI UN MURO, video screening curated by Vincenzo Simone, LOCALEDUE, Bologna (2013); solo show at Roccagloriosa, SA (2013); Festival Fotocopia Europea, collective show, Reggio Emila (2013); TRE/Caduta di stile, collective show, INTERNO4, Bologna (2013); - Cabinet, a project by INTERNO4, hosted by Volcano Extravaganza, House of Extravaganza, Stromboli, (2012); Una personale, solo show, Galleria dell’Immagine, Rimini (2012); Da una stanza all’altra, double solo show, Cortona, (2011); Interno4, collective show, Bologna (2011); Due Variazioni, double solo show, spazio EXIT, Bologna (2010).

Inaugurazione 27 novembre ore 19

Operativa Arte Contemporanea
via del Consolato, 10 Roma
mer-sab 16:30-19:30
ingresso libero



VINCENZO SIMONE
dal 27 novembre 2015 al 29 febbraio 2016


pubblica:

INTRAMOENIA EXTRA ART talk(art)show



INTRAMOENIA EXTRA ART compie 10 anni. ECLETTICA_CULTURA DELL’ARTE e la curatrice Giusy Caroppo vi invitano al Teatro Margherita di Bari, mercoledì 2 dicembre 2015 dalle ore 18.00 alle ore 24.00.
Con protagonisti, rappresentanti istituzionali e collaboratori - tra ricordi, confronti, aneddoti, immagini, suoni, performance - sarà l’occasione per approfondire i punti di forza del “modello di museo temporaneo diffuso” che, partito dalla Puglia, ha conquistato l’Europa. L’evento rientra nella promozione dell’edizione Intramoenia Extra Art 2015 “Casa Futura Pietra”, promossa dalla Regione Puglia in collaborazione con il Comune di Bisceglie.Il Teatro Margherita è gentilmente concesso dal Comune di Bari Assessorato alle Culture. Il supporto tecnico è di Romano Exhibit.
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PROGRAMMA

BLOCCO 1 ORE 18.00
IL RACCONTO DI INTRAMOENIA EXTRA ART

• VIDEOVERTURE AD OTTO videodocumento di CARLO MICHELE SCHIRINZI Intramoenia Extra Art - Castel del Monte (2005). • ILARIA OLIVA: introduzione del programma della serata.• GIUSY CAROPPO: l’idea, il concept, la storia.• MICHELA TOCCI: la prima edizione. Quando Castel del Monte diventò scrigno del contemporaeo.• DANIELA FERRAGNI: gli allestimenti delle mostre e il dialogo con l’antico.• STEFANO SERPENTI: la versatilità degli spazi riqualificati: i sotterranei dei Castello di Barletta e la Torre della Regina a Lucera. • CARLA PALLADINO: il brand, la visual identity, i progetti editoriali.

BLOCCO 2 ORE 19.00
PORTATA REGIONALE, NAZIONALE, EUROPEA DI INTRAMOENIA EXTRA ART

•STEFANO CAGOL racconta “SCINTILLIO E CENERE”, progetto realizzato e dedicato a Taranto nell’edizione “MIRAGGI”.• VIRGINIA RYAN racconta “INTRANSITU”, opera itinerante realizzata con le ricamatrici salentine, in viaggio per “TRANSNATIONAL CHALLENGES”.• GABRIELLA RUTA: i risultati.• SILVIA PELLEGRINI, Dirigente del Settore Turismo, Economia della cultura e Valorizzazione del territorio della Regione Puglia• FABRIZIO VONA, Direttore del Polo Museale della Puglia• ANDREI MOLODKIN: a Taranto, sangue, petrolio, archeologia, contemporaneo si incontrano ne “Le Rouge et Le Noir” dell’artista più cosmopolitadi Intramoenia Extra Art.• ALDO TORRE e ILEANA INGLESE: WATERSHED primo al Programma Cultura della Commissione Europea.• GIANPIERO BORGIA: non luogo, identità, corpo: spazio urbano e performance nella rilettura de “L’Histoire des larmes” di Jan Fabre.• SARAH CIRACÌ e il film “WATERSHED”.

BLOCCO 3 ORE 20.30
PASSATO/PRESENTE/FUTURO

ECLETTICA E LE INDUSTRIE CREATIVE: SCAMBI DI CONOSCENZA, BUONE PRASSI E SERVIZI PER LA CULTURA• ROSALBA BRANÀ: alla Biennale di Venezia, insieme, per promuovere l’identità culturale e creativa di Puglia.• VINCENZO BELLINI: le Industrie culturali. Cos’è il Distretto Produttivo Puglia Creativa.• LUCIANA CORTELLINO: l’alta professionalità nei settori culturali e creativi. Partecipano: Luciana D’Agnano, Ostuni; Chiara D’Ambrosio, Altamura;Francesca De Filippi, Lecce; Ester De Rosa, Barletta; Mara Di Bello, Barletta; Anna Saba Di Donato, Cerignola; Rossella Falcone, Barletta; Lorenzo Madaro, Lecce; Carla Masciandaro, Bari; Giuseppe Milonia, Manfredonia; Carmela Pagano, Bari; Stefania Peschechera, Barletta; Nadia Ruggieri, Taranto;Liliana Serrone, Trani; Maria Grazia Taddeo, Taranto.• SILVIO MASELLI, Assessore alle Culture del Comune di Bari• PAOLO CONSORTI illustra il catalogo della mostra “HOLY ADRIATIC” nel Teatro Margherita. Introduce ALESSANDRA CRITELLI.• “CASA FUTURA PIETRA”, presentazione dell’edizione 2015 di INTRAMOENIA EXTRA ART 2015. Interviene TOMMASO MARTIMUCCI, architetto.• MICHELE EMILIANO, Presidente della Regione Puglia• FRANCESCO SPINA, Sindaco di Bisceglie.
• FRANCESCO SCHIAVULLI: (DIMORE 3), performance di teatro-danza.

BLOCCO 4 ORE 22.00/24.00
KINKI VON BERLINKI ]a frangments of my land[_DJ set by Sergio Racanati.

Slide-show reportage fotografici di MAURIZIO ABBATE e BEPPE FIORIELLO.
Videodocumenti di SCHIRINZI, RUTA&DI BARI, SCHIAVULLI.
Pubblicazioni EDITRICE ROTAS, Barletta.

Si ringrazia: REGIONE PUGLIA / Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone COMUNE DI BARI / Assessore alle Culture, Silvio Maselli per la cortese concessione del Teatro Margherita ROMANO EXHIBIT srl per il supporto tecnico
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INTRAMOENIA EXTRA ART / UN BRAND DI SUCCESSO, TUTTO PUGLIESE

INTRAMOENIA EXTRA ART è il modello di “museo temporaneo diffuso” prodotto da ECLETTICA_CULTURA DELL’ARTE, associazione culturale con sede a Barletta, e ideato e curato da GIUSY CAROPPO, storica dell’arte, esperta di arti visive e performative contemporanee.Fin dalla prima edizione (2005) il progetto si è avvalso del sostegno della Regione Puglia,grazie alla condivisione dell’Assessorato al Mediterraneo Cultura e Turismo, oggi Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, partecipando al Bando regionale per le “Attività Culturali”.È stato quindi inserito tra le iniziative di diretta “promozione” dalla Regione, considerate strategiche rispetto agli obiettivi regionali da raggiungere. Fondamentale è stata la partnershipdella Direzione regionale, oggi Segretariato regionale, dei Beni Culturali e delle Soprintendenze.Nei primi 5 anni di attività (2005-2010, con le edizioni di Castel del Monte; Castelli della Daunia; Castelli del Salento “Il Gran tour della meraviglia”; Castelli in Terra di Bari e Barletta “Il Terzo Paradiso a Bari + On the ground - Underground a Barletta”; Castelli in Terra di Brindisi e Taranto “Miraggi”) INTRAMOENIA ha valorizzato a fini turistico-culturali i castelli federiciani, aragonesi ed angioini, palazzi nobiliari ed altri siti della Puglia resi disponibili dalla Direzione Regionale dei Beni Culturalie Paesaggistici, da Comuni e Province, ha animato piccoli borghi decentrati ed esaltato siti poco conosciuti o inaccessibili, accogliendo l’arte contemporanea in un’ottica “multiculturale, multimediale e transnazionale” come affermato da Achille Bonito Oliva, direttore scientifico delle prime cinque edizioni.Ha quindi proseguito la programmazione, diversificando le iniziative per nuove “Transnational Challenges”: tra il 2011 e il 2015 è passata per la Biennale di Venezia; ha proiettatoil modello nelle regioni del Nord Europa (Belgio, Olanda, Svezia) con “Watershed” e con il sostegno della Commissione Europea; con il titolo di “Holy Adriatic” ha colorato il Teatro Margherita di Bari; con “Casa Futura Pietra” si è spinta tra spazi urbani, siti preistorici e paesaggi dell’alta Alta Murgia, toccando luoghi di straordinaria suggestione come l’area archeologica del Dolmen La Chianca a Bisceglie e la Cava dei Dinosauri ad Altamura.Grazie a queste articolate stagioni, nei 10 anni di attività, INTRAMOENIA EXTRA ART è diventato un brand ad alta riconoscibilità nel panorama culturale nazionale ed internazionale, atto anchea trasmettere il senso del “genius loci” della terra che lo accoglie. Il dialogo fra artisti italiani e stranieri e fra questi ultimi, la popolazione locale e i turisti-visitatori, ha contribuito alla comprensione della cultura della Puglia quale terra di creatività e luogo di incontro ed accoglienza di culture differenti.Per questo si è guadagnata la partecipazione di un centinaio di artisti di tutti i linguaggi espressivi, anche di calibro internazionale, con un’attenzione particolare alla valorizzazione degli emergentie consolidati locali. Tra gli altri: Jan Fabre, Bill Viola, Pedro Cabrita Reis, Enzo Cucchi,M. T. Hincapie De Zuluaga, Braco Dimitrijevic, Luigi Ontani, Oliviero Toscani, Mimmo Paladino, Anish Kapoor, Michelangelo Pistoletto e Gianna Nannini con “IL TERZO PARADISO”, Alvin Curran, Luca Maria Patella, Vettor Pisani, la voce di Gino De Dominicis, El Anatsui, Georges Adeagbo, Ernesto Neto, AES+F group, Zhang Peili, Zakaria Ramhani, Shozo Shimamoto, Sisley Xhafa,Gao Brothers, Michal Rovner, Andrei Molodkin, Victoria Vesna, Maja Bajevic, Bizhan Bassiri,Betty Bee, Matteo Basilè, Gints Gabrans, Eduardo Kac, Adrian Tranquilli, H.H. Lim, Moataz Nasr, Bigert & Bergström, NIO architecten, Kei Nakamura, Virginia Ryan, Paolo Consorti, Ugo La Pietra, Baldo Diodato, Innocente, Maurizio Cannavacciuolo, Ileana Florescu, Maria Cristina Crespo, Gregorio Botta, Cesare Pietroiusti, Domingo Milella, Piero Mottola, Maria Pizzi, Roberto Schiavi;gli emergenti Botto e Bruno, Luisa Rabbia, Perino e Vele, Elisabetta Benassi, ConiglioViola, Luca Pignatelli, Loris Cecchini, Paolo Chiasera, Alessandro Palmigiani, Stefano Cagol, David Claerbout, Corpicrudi, Pippa Bacca e Silvia Moro, Bernardita Rakos, Gaia Scaramella, Filippo Berta, VedovaMazzei;
gli artisti pugliesi Sarah Ciracì, Francesco Schiavulli, Francesco Arena, Pietro Capogrosso, DUENUOVI Two&New Born, Compagnia delle Formiche/Teatro dei Borgia, Pino Pipoli, Franco Dellerba, Annalisa Pintucci, Tullio De Gennaro, Massimo Ruiu, Michele Carone, Pietro Di Terlizzi, Iginio Iurilli, Ada Costa, Giulio De Mitri, Guillermina De Gennaro, Daniela Corbascio, Irene Petrafesa, Tony Fiorentino, Vito Maiullari, Sergio Racanati, Luigi Presicce e giovani writers.Tra le partnership di grande prestigio: CITTADELLARTE-FONDAZIONE PISTOLETTO, FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI, TROUBLEYN-JAN FABRE, RAM radioartemobile, NIO architecten, STUDIO BILL VIOLA, STUDIO KAPOOR, GALLERIA CONTINUA, FONDAZIONE MORRA, FONDAZIONE MAXXI.Nel corso dei 10 anni di attività, i finanziamenti ricevuti dalla Regione Puglia sono oscillatidai 110.000 euro ai circa 30.000 euro in relazione alla portata del progetto; ci si è avvalsi anche di altri contributi pubblici e privati ed europei, per mostre inedite e “di produzione” del costo variabiletra i 50.000 e i 280.000 euro, prevalentemente dislocate in luoghi differenti, messi in rete tra loro e spesso aperti per la prima volta dopo lunghi restauri. La Commissione Europea ha concesso il massimodel sostegno previsto nel “Culture Programme”, con la partecipazione di un finanziamento diretto del 50% per “Watershed”.INTRAMOENIA EXTRA ART è stata, ed è considerata, un’officina di innovazione sul territorio, anche nazionale ed internazionale, che sposa il concetto arte - turismo - economia, trascinando nella sua dimensione una grande varietà di figure professionali delle industrie creative.Una formula vincente con al centro la Regione Puglia, per un’ offerta culturale che ha registratoun incremento di visitatori nei siti interessati dalle mostre che va dal 40% in bassa stagione al 70% in alta stagione, avendo il progetto avuto attenzione per la “destagionalizzazione” nella programmazione degli eventi. Per queste caratteristiche è stato selezionato dal Comitato Expo Venezia quale caso studio di “Buona Pratica” e presentato nel programma dell’EXPO di SHANGHAI all’internodel Padiglione Italiano, in occasione del Forum Turismo Sostenibile e Città d’Arte.Un peso particolare è dato alla comunicazione, dal marchio depositato sin dalle prime edizioni e la sua declinazione nelle differenti denominazioni e loghi indentificativi, alla traduzione dei testi critici e didattici e alla diffusione, attraverso siti internet dedicati e la gestione dei social media, di eventi e contenuti.Prodotto da ECLETTICA CULTURA DELL’ARTE, associazione no profit con sede in Puglia che,con il suo staff giovane e le versatili figure professionali, ha permesso l’ottimizzazionedei processi organizzativi portando ad un considerevole contenimento dei costi di produzione e realizzazione.L’ampia durata del progetto ha generato un sistema di network fra istituzioni pubbliche, amministrazioni locali, centri culturali ed imprenditoria privata e l’ottica internazionale di INTRAMOENIA EXTRA ART ha consentito di raggiungere gli obiettivi programmatici regionali e internazionali.Ne è esempio la partecipazione, con alcune opere prodotte nelle prime cinque edizioni di INTRAMOENIA EXTRA ART, alla 54° Biennale di Venezia nell’ambito dell’evento collaterale “PINO PASCALI: RITORNO A VENEZIA/PUGLIA ARTE CONTEMPORANEA”,con la FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI nel 2011.È inserito nella pubblicazione I LUOGHI DEL CONTEMPORANEO, pubblicata dal MIBACT nel 2012, come format sostenibile di “museo temporaneo diffuso”.INTRAMOENIA EXTRA ART è risultato primo assoluto al PROGRAMMA CULTURA DELLA COMMISSIONE EUROPEA, con l’edizione intitolata WATERSHED (2012/13), avviando un dibattito di riflessione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica su tematiche contemporanee globali.È tra i migliori 15 progetti di promozione del territorio, selezionati da FEDERCULTURE nel 2015 per il Premio CULTURA+IMPRESA.L’Associazione ECLETTICA, così come l’art director e curatore, la storica dell’arte GIUSY CAROPPO,è membro del DISTRETTO PRODUTTIVO PUGLIA CREATIVA sin dalla sua costituzione, dando un contributo significativo al settore culturale e creativo della Puglia e dell’Italia intera: la ricerca di Symbola “Creative in Puglia”, presentata nel novembre 2015 nel convegno WE ARE CREATIVE IN PUGLIA: STRATEGIE DI SVILUPPO 2020 del progetto I.C.E. “Innovation, Culture and Creativity fora new Economy”, ha dimostrato infatti che il peso maggiore in ambito regionale al settore “Performing arts e arti visive” lo dà la provincia Barletta-Andria-Trani, territorio della sede legale e operativa dell’associazione e del curatore e, tra i vari comparti, la posizione migliore occupata dalla Puglia in ambito nazionale è nell’analogo settore ovvero “Performing arts e arti visive” .

INTRAMOENIA EXTRA ART 2015
a project by ECLETTICA CULTURA DELL’ARTE
CURATOR GIUSY CAROPPO
§
Progetto promosso dalla REGIONE PUGLIA/Assessorato alle Industrie turistiche e culturali in collaborazione con MIBACT/Soprintendenza Archeologia della Puglia

INFO
INTERNATIONAL RELATIONS Luciana Cortellino lucy.eclettica@gmail.com skype luciana.cortellino
PRESS Anna Maria Giannone am.giannone@gmail.com t. +39 329 8573475
ECLETTICA_Cultura dell’Arte Via del mare 11, 76121 Barletta info@ecletticaweb.it (art director) t. +39 333 3136946 www.ecletticaweb.itwww.intramoeniaextrart.it


pubblica:

SNAPSHOTS. Dario Molinaro e Miss Goffetown


SNAPSHOTS
Dario Molinaro e Miss Goffetown
A cura di: Francesca Pergreffi
Inaugurazione sabato 5 dicembre 2015 ore 18.30
In mostra: 5 dicembre 2015 > 20 febbraio 2016
Spazio Meme: via Giordano Bruno 4, Carpi (mo)


Sabato 5 dicembre alle ore 18.30 Spazio Meme inaugura SNAPSHOTS mostra di Dario Molinario e Miss Goffetown, a cura di Francesca Pergreffi.

“SNAPSHOTS riunisce una selezione dei lavori su tela e su carta dei due artisti, alcuni inediti ed alcuni eseguiti a quattro mani.
Le pareti espositive si trasformano nelle pagine di un diario che racchiude le istantanee/ SNAPSHOTS intime dei due artisti. Scene di vita, frammenti privati, incontri letterari, frame di film vengono catturate da Molinaro e Miss Goffetown e tradotti in scatti pittorici.
I due artisti partendo da percorsi e stili apparentemente differenti, s’incontrano e s’intersecano per raccontarci una visione ironica, sprezzante, a tratti forse inquietante, del mondo che li e ci circonda!
SNAPSHOTS è una proiezione fulminea della vita, se non tutta di una parte.
… dalla conversazione con Dario Molinaro e Miss Goffetown:
“Francesca: “Snapshots/istantanee, nel duplice senso di: frammenti personali, come scene di vita, incontri letterari, frame di film… e di visione fulminea!
Nel tuo caso Miss Goffetown, sono inquadrature composte da forme essenziali dalle linee accennate, che fanno emergere il soggetto in maniera quasi caricaturale. I colori delle composizioni sono fluidi ed incisivi dai toni agri.
Questa sintesi della forma; l’accentuazione di alcuni tratti del soggetto e l’acquosità del colore infondono un’idea di immediatezza. Sono scatti che arrivano velocemente al nocciolo della visione; il resto può essere tralasciato. Concordi? Mi spiegheresti la tua esigenza di sintesi pur rimanendo ancorata alle forme e la tua tendenza al grottesco?”
Miss Goffetown: “Tendo alla sintesi per l’immediatezza e tento di non abbandonarmi troppo ad astrattismi perché mi piace dare un senso di narrazione, anche se distorto”.
Francesca: “Dicevamo che i tuoi soggetti sono frammenti personali, potremmo sottotitolare la mostra Short Stories… me ne vuoi parlare?”
Dario: “amavo ogni cosa della vita e non avevo che questo bianco taccuino sotto il sole” diceva Sandro Penna. Bene, a me piace raccontare e comunicare un messaggio preciso e il mio modo di esprimermi è questo” ...”.
Francesca Pergreffi


Dario Molinaro:
E’ nato a Foggia nel 1985, vive e lavora a Milano.
Tra le mostre collettive recenti ricordiamo: "Some Velvet Drawings" a cura di E. Comuzzi in collaborazione con A. Bruciati, ArtVerona | Art Project Fair; Verona; "La bellezza fa 40", Castello Carlo V; Lecce, "Darkkammer", a cura di R. Vanali e E. Carbone, EXMA'; Cagliari, "Mucchio Selvaggio parte III", D406 Fedeli alla Linea; Modena, "SPIRITO ITALIANO ATTO V" a cura di Annalisa Bergo, Fabbrica Borroni; Bollate (MI), “Carta Canta”, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano, “ART MOSCOW - INTERNATIONAL CONTEMPORARY ART FAIR”, stand rivaartecontemporanea - the Central House of Artists, Moscow, “P2P / Proud to present #01 Panorama”, a cura di A. Beretta, Circoloquadro, Milano, “L’Arte che aiuta i bambini”, a cura di I. Quaroni, AAM 2013 - Spazio Eventiquattro Gruppo Il Sole 24 Ore, Milano. L’ultima personale è del Febbraio 2015: "ogni dente ha un suo odore", Nuvole Arte Contemporanea; Montesarchio (BN). Finalista al "Premio Combat 2015", sezione Pittura.
www.dariomolinaro.blogspot.it
Miss Goffetown:
Fulvia Meneguzzi è Miss Goffentown. Laureata in scultura (ma la terza dimensione l’appesantisce). Disegna, pittura, ritaglia, incolla ma non spolvera. Collabora con riviste, partecipa a collettive presenzia ad inaugurazioni come sostenitrice di pareti, muri o angoli.
www.missgoffetown.it

Orari Meme: Sabato e Domenica h.10> h13, h.17> h.20, feriali su appuntamento;
( per dicembre saranno previste possibili aperture straordinarie controllate sul sito e sui social)
Ingresso gratuito con tessera associativa annuale ad offerta libera
Spazio Meme via giordano bruno 4 Carpi (mo)
info@spaziomeme.org, spaziomeme@gmail.com, www.spaziomeme.org


pubblica:
amalia di Lanno
www.amaliadilanno.com

Da Terra di Bari a Città Metropolitana. Immagini del territorio (1860-1960) dalle collezioni della Pinacoteca



Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
12 dicembre 2015 - 30 aprile 2016

Da Terra di Bari a Città Metropolitana
Immagini del territorio (1860-1960) dalle collezioni della Pinacoteca

a cura di Clara Gelao

La mostra Da Terra di Bari a Città Metropolitana. Immagini del territorio (1860-1960) dalle collezioni della Pinacoteca nasce dalla volontà di raccontare, attraverso una selezione di oltre 120 dipinti, la storia di un territorio che nel corso del tempo ha subìto numerose modifiche e la cui estensione si è andata via via contraendo, quale è della Terra, poi Provincia, poi Città Metropolitana di Bari. Soprattutto la recente istituzione della nuova Provincia denominata BAT ha sottratto alla ex Provincia di Bari centri di grande importanza quali, oltre Barletta, Andria e Trani, Canosa, Bisceglie, Minervino, nonché siti storico-artistici prestigiosi come Casteldelmonte. Già nel 1929, a seguito dell’istituzione della Provincia di Brindisi, erano stati sottratti i comuni di Cisternino e Fasano. Scopo della mostra è quindi quello di riflettere su questa ampia zona della Puglia che, a cominciare dall’antica Peucetia, ha avuto una sua connotazione identitaria molto precisa e riconoscibile, attraverso la riconsiderazione di un patrimonio che è, sì, artistico, ma che può essere utilizzato anche da punti di vista diversi. La scelta di limitarsi alle sole raccolte della Pinacoteca Metropolitana è determinata da vari fattori, il più importante dei quali va individuato nella pesante contrazione finanziaria subita da Province e Città Metropolitane, ma certamente non è l’unico, dato che è facile intuire come proprio il museo barese, al centro di un territorio che fu già Provincia, possieda un alto numero di opere che documentano il suo territorio dal massimo della sua estensione (metà dell’Ottocento circa) all’attuale riduzione a 41 Comuni. Molte di queste opere, e in particolare la ricca collezione di dipinti di colui che è stato uno dei maggiori paesaggisti e vedutisti pugliesi del primo Novecento, Damaso Bianchi, sono conservate nei depositi della Pinacoteca: motivo in più per portarle alla conoscenza del grande pubblico in un percorso guidato che ne consenta il migliore apprezzamento. Non mancano però dipinti di artisti più noti, come Giuseppe De Nittis e Francesco Netti, o di altri che meriterebbero una maggiore considerazione, come Raffaele Armenise, Enrico Castellaneta, Francesco Romano, Francesco Colella, Francesco Speranza, Roberto De Robertis, Vito Stìfano, e tanti altri.

Il percorso sarà ovviamente culturale, e si articolerà in una serie di tematiche ciascuna delle quali approfondirà un diverso punto di vista sul territorio.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo, a cura di Clara Gelao, comprendente saggi introduttivi di vari studiosi, la riproduzione a colori di tutte le opere in mostra e le relative schede.


Pinacoteca metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 – Bari - Tel. 080/ 5412420-2-3-4-5-7

Per informazioni: Tel: 080/5412421-2-3-4
Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel. 080/5412427 pincorradogiaquinto@tiscali.it; pinacoteca@cittametropolitana.ba.it



Alla Pinacoteca metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all ‘ex Palazzo della Provincia.

Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano, ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.



Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel: 080/5412427 – Fax 080/5583401 pincorradogiaquinto@tiscali.it;



ORARIO: dal martedì al sabato ore: 9.00 – 19.00
domenica ore: 9.00 – 13.00
lunedì e festività settimanali: chiuso
(La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura).



PREZZI D’INGRESSO: INTERO € 2,58

RIDOTTO € 0,52:

- soci COOP – muniti di tessera di iscrizione;
- soci TOURING – muniti di tessera di iscrizione;
- possessori coupon QUI!CULTURA.



GRATUITO:

-studenti universitari e di istituti AFAM (Accademie di Belle Arti e Conservatori Musicali) – muniti di libretto di iscrizione;
-giornalisti - muniti di tesserino;
-minori di 18 anni e maggiori di 65 anni;
-tesserarti ICOM;
la prima domenica di ogni mese.

Ingresso libero in occasione di inaugurazioni, cerimonie e particolari iniziative in programma



pubblica:

IRENE BRIN E LA GALLERIA L’OBELISCO, 2-3 dicembre, MLAC e Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea


Irene Brin e la Galleria L’Obelisco
2-3 dicembre 2015
Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza (MLAC)
in collaborazione con
Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
Il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea (MLAC) dell’Università la Sapienza di Roma in collaborazione con la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea  organizza due giornate (2 e 3 dicembre) dedicate alla scrittrice e giornalista Irene Brin, proprietaria della Galleria L’Obelisco a Roma insieme al marito Gaspero del Corso. Figura poliedrica e cosmopolita, promotrice del made in Italy nel mondo grazie anche al ruolo di Rome Editor per “Harper’s Bazaar”, Irene Brin ha raccontato i cambiamenti dell’Italia del dopoguerra e i mutamenti
di costume in un paese affascinato dal modello americano. I rapporti da lei intrattenuti con il mondo della moda, della fotografia e del cinema si rispecchiarono nell’attività della Galleria L’Obelisco, fondamentale snodo nel dopoguerra per l’apertura internazionale e per l’anticonformismo delle sue proposte, e che ancora attende un’adeguata storicizzazione. Negli anni Cinquanta a L’Obelisco esposero – tempestivamente per l’Italia – artisti come Rauschenberg, Dalí, Matta, Magritte, Tanguy, Bacon e Calder e da lì presero le mosse giovani artisti italiani tra i quali Vespignani, Afro, Burri e Clerici, mentre il decennio successivo fu caratterizzato dalla promozione dell’Optical Art e dalla riscoperta di Balla.
Il 2 dicembre, alle ore 18.30, il MLAC inaugurerà la mostra Irene Brin e la Galleria L’Obelisco, curata da
Rosalba Cilione, Simona Pandolfi e Ilaria Schiaffini, che resterà aperta fino al 19 dicembre.
L’esposizione ripercorre l’attività professionale di Irene Brin e la storia della Galleria L’Obelisco attraverso fotografie e documenti provenienti dai fondi archivistici della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, dell’Archivio Pasquale De Antonis di Roma, dell’Associazione Irene Brin di Sasso di Bordighera, dell’Archivio La Centrale dell’Arte di Roma, dell’Accademia Costume & Moda di Roma, dell’Archivio Lionello Venturi dell’Università La Sapienza.
In mostra una ottantina di fotografie che ritraggono Irene Brin, le mostre, gli artisti e i frequentatori de L’Obelisco (alcune tratte da scatti celebri di Richard Avedon, Leslie Gill, Pasquale De Antonis), accompagnate da lettere, manifesti e cataloghi di mostre. Una parte del materiale fotografico sarà dedicato al rapporto di Irene Brin con la moda: modelle, aristocratiche e attrici indossano vestiti e accessori prodotti dalle case di moda italiane (Carosa, Fabiani, Fontana, Simonetta, Capucci). Sarà inoltre possibile ammirare l’abito realizzato su disegno di Giacomo Balla per la mostra dedicata all’artista da L’Obelisco nel 1968, che in quell’occasione fu indossato da Irene Brin.
Il 3 dicembre, dalle 9.30 alle 17.30, il MLAC ospita il convegno Irene Brin e la Galleria L’Obelisco, a cura
di Vittoria Caterina Caratozzolo, Ilaria Schiaffini e Claudio Zambianchi, con interventi di storici, studiosi della moda, dell’arte e della letteratura volti ad approfondire sia la figura di Irene Brin nella cultura italiana dal dopoguerra agli anni Sessanta, sia l’attività della Galleria L’Obelisco. Oltre agli organizzatori, intervengono Michela De Giorgio, Franco Contorbia, Tommaso Mozzati, Mariastella Margozzi, Simona Pandolfi, Rossella Caruso, Riccardo De Antonis. Partecipano inoltre significativi testimoni e protagonisti dell’epoca come Enrico Crispolti, Elio Marchegiani, Lorenza Trucchi.
Ancora il 3 dicembre alle ore 18.30 la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea presenta
l’allestimento delle opere di sua proprietà acquistate presso la Galleria L’Obelisco. L’allora direttrice Palma
Bucarelli fece comprare due disegni di Luigi Spazzapan nel 1945 (presso la Galleria La Margherita, allora
gestita da Irene Brin e Gaspero del Corso), il dipinto Lotta di galli di Felice Ludovisi nel 1951, due acqueforti
di Degas nel 1956, due piatti in ceramica di Picasso nel 1958 e uno studio per Le tre età di Gustav Klimt nel
  1. Nel 1967, a testimonianza del nuovo interesse per l’arte cinetica e programmata, il museo acquistò dodici
serigrafie di Josef Albers, il Labirinto diagonale di Martha Boto e Superficie magnetica e Camera
stroboscopica di Davide Boriani; chiude la serie la Boîte-en-valise (1938-42) di Marcel Duchamp, acquisita nel
  1. In mostra, oltre alla maggior parte delle opere elencate, documenti e fotografie che testimoniano le
attività della Galleria L’Obelisco e i rapporti con Palma Bucarelli tratti dai fondi archivistici della GNAM.
Programma
Mercoledì 2 dicembre, ore 18.30
Inaugurazione della mostra Irene Brin e la Galleria L’Obelisco
a cura di Rosalba Cilione, Simona Pandolfi e Ilaria Schiaffini
MLAC – Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea – Sapienza Università di Roma
Palazzo del Rettorato – primo piano. Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma
Durata: dal 3 al 19 dicembre 2015
Orari: lunedì-sabato ore 11.00 – 19.00
Info: tel. 345 2130122. Email: massimilianotimo@gmail.com
Giovedì 3 dicembre, ore 9.30-17.30
Convegno Irene Brin e la Galleria L’Obelisco
a cura di Vittoria Caterina Caratozzolo, Ilaria Schiaffini e Claudio Zambianchi
MLAC – Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea – Sapienza Università di Roma
Palazzo del Rettorato – primo piano. Piazzale Aldo Moro 5 – 00185 Roma
Info: tel. 345 2130122. Email: massimilianotimo@gmail.com
Giovedì 3 dicembre, ore 18.30
Inaugura l’allestimento delle opere acquistate dalla Galleria nazionale d’arte moderna presso la Galleria L’Obelisco

Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma
viale delle Belle Arti, 131 – 00197 Roma
Durata: dal 3 al 23 dicembre 2015
Orari: martedì-domenica ore 8.30 – 19.30
Info: tel. 06-32298221, www.gnam.beniculturali.it
Chiara Stefani e Laura Campanelli
Ufficio Stampa
Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
viale delle Belle Arti, 131
00197 Roma
tel. 06-32298328
gan-amc.uffstampa@beniculturali.it
Convegno Convegno Brin Sapienza 2 copia
Pubblica:
Massimo Nardi

venerdì 27 novembre 2015

MORENO MAGGI - ROMA MON AMOUR


 


Mostra personale di Moreno Maggi – fotografie

Galleria della Tartaruga – via Sistina, 85/a – 00187 Roma

Telefono/fax: 06 6788956


Inaugurazione: venerdì 4 dicembre 2015 ore 18.00

Durata della mostra: dal 4 al 14 dicembre 2015

Orario d’apertura: 10-13  e  16.30-19.30  -  Chiuso i festivi ed il lunedì mattina
 


  

La Galleria della Tartaruga presenta per la prima volta la mostra personale del fotografo  Moreno Maggi.  In questa mostra Maggi presenta diciassette fotografie di varie dimensioni in stampa diretta su d-bond da tre millimetri tutte dedicate a Roma, città dalla quale è particolarmente affascinato.

 Moreno Maggi, spezzino di nascita ma, come lui stesso ama affermare, adottato dalla Città Eterna, sa cogliere con particolare sensibilità aspetti, scorci, panorami che noi romani a volte distratti o assuefatti dalla troppa e usuale bellezza o dalla caotica quotidianità non siamo più in grado di apprezzare.

 Maggi con pochi scatti e con originali inquadrature riesce a farci riscoprire  luoghi e  paesaggi cittadini ricollocandoli nella loro giusta posizione facendo comprendere all’ osservatore la fortuna di vivere l’incanto e lo splendore di Roma.

Ecco allora San Pietro “rubato” da dietro il suo obelisco, l’Isola Tiberina distesa lungo il Tevere quasi una balena spiaggiata, la magnificenza della Roma imperiale nella panoramica notturna dei Fori con in fondo il Colosseo illuminato dalla Luna, Il Colosseo ritratto dietro una fila di cipressi in uno scorcio rarissimo, quindi piazza Navona con la sua Fontana dei Fiumi ed il suo obelisco lanciato verso il cielo e infine una vista di via Giulia come fosse una quinta di un teatro che si apre ad altre scene, scene che Roma promette infinite e sempre differenti.

Questa è Roma per un vero artista dell’obiettivo fotografico, specializzato in fotografie di architettura, nell’unico luogo al mondo in cui l’architettura è sovrana e il fascino si trova proprio nelle sovrapposizioni di stili e di epoche diverse del lungo percorso della Storia, che soltanto qui vi si può respirare.
 
Ricevo e pubblico:
Massimo Nardi