mercoledì 31 luglio 2013

"La Puglia nei Castelli"




Vito Giordano Cardone, presidente della Fondazione Nikolaos

ha il piacere di invitarvi alla conferenza stampa di presentazione della kermesse culturale per l'estate 2013 

"La Puglia nei Castelli"

Giovedì 1° agosto ore 11

Sala Multimediale del Castello Svevo di Bari

Piazza Federico II di Svevia, 4 - 70122 Bari


Interverranno:

·         Vito Giordano Cardone, presidente Fondazione Nikolaos
·         Evelina Giordano, consigliere Fondazione Nikolaos
·         Michelangelo Busco, direttore artistico
·         Gianluca Paparesta, assessore Marketing Territoriale Comune di Bari
·         Gioacchino Leonetti, coordinatore BNL per Telethon del Sud Italia
·         Carla Palone, editore Gelsorosso


Ufficio stampa Giusy Loglisci

PERCORSI INTRECCIATI


PERCORSI INTRECCIATI esposizione di Arte Contemporanea
di Petrucci Pasquale
locazione : sala riunioni “Federico Fellini” del Comune di FURORE /cost. amalfitana (SA)
durata :dal 03 agosto  fino al 28 settenbre 2013
orario: dalle 17,00 / 20,00 per info Comune Furore tel. 089 874100
cell. 333 2765 867

          
Nella nuovissima sala dedicata all’indimenticabile“Federico Fellini” nel comune di Furore /costiera amalfitana (SA) è stata allestita una esposizione itinerante di arte contemporanea dell’artista salernitano Pasquale Petrucci.L’esposizione è  denominata “Percorsi Intrecciati”perché  raccoglie diverse opere realizzate tra il 2004 e il 2013 che complessivamente rappresentano il risultato di diverse  ricerche espressive che pur avendo completato  un traguardo espressivo,  continuano ad alimentare con lo stesso entusiasmo   iniziale un percorso di ricerca che oggi sembra essere interminabile perché sistematicamente l’evoluzione espressiva si arricchisce di ulteriori e diversi risultati elaborativi. La traccia espressiva nel suo evolversi si   intreccia con diverse spazialità – dalla staticità delle“Fotocomposizioni   Metafisiche” e delle “Nuraghe Contemporanee” - si sviluppa la potenzialità espressive delle Composizioni che sono  caratterizzate da una chiara essenza metafisica da intendersi come dettato-guida e non come un coinvolgimento totale. Il percorso continua con il Fotodinamismo Futurista che nella esposizione realizzata a Milano Carlo Franza ha scritto: “La fotografia, arte sovrana, ha raccontato la modernità prima e la postmodernità oggi, con scatti  che hanno reso la realtà  sollecitata da un progress di sequenze continue  e visibilmente elastiche,come il fotodinamismo futurista  di Anton Giulio Bragaglia, processo quest'ultimo che ha sollecitato il recente lavoro di Pasquale Petrucci, artefice di alterazioni (edifici) e dinamismi (persone) urbani. Un teatro sofisticato di immagini anonime, eclatanti, disincantate,surrogate, selvagge, ingenue, sfasate ed enigmatiche,azzardo di un quotidiano franto e squarciato ma anche allusivo, sottinteso,seduttivo e patologicamente volto al verso naturale. Il sogno si svela così reale, pronto a scoprirsi in una luce viziata che maschera il corpo innamorato delle strade, dei rioni, della città,del territorio, e brucia di colori atmosferici la fetta ripresa, i confini con i suoi ritmi, i luoghi dove palpitano sembianze umane,architetture immerse nella vespertina alterità, miraggi insistenti e implacabili. Le immagini svelano la fortuna e la traccia dei miraggi, gli straniamenti di quest'operazione sacrificale  che invita come in un'estasi a chiudere gli occhi e guardare sotto la spinta di pulsioni optical,mentre una telecamera cattura fantasmi e irrequiete ombre,naufragi a ondeggiamenti,tracce e guizzi, artifici di un occhio sicuro che sa cogliere il vano dell'esistenza. Così Pasquale Petrucci con fiuto formativo e corrosivi scatti s'è mosso  alla produzione di capitoli dove ha proiettato  la transitorietà e la bellezza del mondo, nella diversità e nell'evocazione,scoprendo vertigini, bave di vuoto, filamenti di assedio, ingombri ramosi, ombre in movimento, frammenti di fenditure,  macule spoglie, colori febbricitanti, annunciando una rete di alfabeti visivi diversi  che sono ormai il ritratto della sua nuova contaminazione”.  

Pasquale Petrucci

TERRADAMARE


TERRADAMARE
Patrocinio del Comune di Terlizzi
Espongono : Maria Bonaduce e Giovanni Morgese
Sede espositiva :
A D S U M Artecontemporanea
via Marconi, 5 (Palazzo della Meridiana) Terlizzi

visitabile dall' 1 al 31 agosto 2013
orario: dal lunedì al sabato dalle ore 10.00-12.30; 18.30- 20.30 chiusura giovedì pomeriggio e festivi.

adsum.arte@libero.it Tel. 3476502478

Il Comune di Terlizzi per la stagione culturale estiva 2013 ha promosso una ricca lista di eventi collegati al mondo dell'arte e della musica. Tra questi la mostra : “TERRADAMARE” dedicata all'uomo e al paesaggio pugliese.
 “Terra rossa, arsa e abrasa; uva, ulivi, nuvole, e valli. Il sole morde le spighe di “Conca d’oro”; la luna si specchia nel mare di “Porto selvaggio”: in Puglia la luce vive una sacralità dal doppio volto ecclesiale e pagano; signoreggia squillante e sardonica dopo il canto del gallo e si fa silenziosa e suadente con il favore delle tenebre. In questo chiaroscuro la natura si fa epica degli dei e l’uomo è letteratura di una tensione verso quella luce.
Cronisti di questo eterno bacio tra la mascolinità del giorno e la femminilità della notte sono: Maria Bonaduce e Giovanni morgese.
Bonaduce ricerca atmosfere intime e introspettive trova asilo nel sacro ventre del novilunio e si sublima in presepi di luci intarsiate tra case, rive e strade. I blu intensi del cielo e delle nature in(de)finite non fanno più paura ma nutrono lentamente porticati urbani di nuova linfa e di vita che torna a sé stessa.
Vita e morte, creazione e distruzione sono le viti e i chiodi con cui Giovanni Morgese mette insieme i suoi segreti più reconditi e le più inconfessabili ansie del presente. Sculture di uomini e di oggetti hanno come leitmotiv la ricerca della luce e della perfezione: l’umano non è che una prefazione del sacro. La sacralità viene qui intesa come l’essenza del bene supremo che l’uomo agogna - per completarsi - ma al contempo come il suo streben incessante - vissuto in una condizione di verticalità, allungato verso l’alto…”
                                                                                                                      Nicolò Marino Ceci
ADSUM artecontemporanea
Art director : MARIA BONADUCE e GIOVANNI MORGESE
Critico e storico dell’arte : LUIGI DELLO RUSSO
Ufficio stampa: NICOLO’ MARINO CECI
Comunicazione e marketing : FRANCESCO PARISI

Collaboratori: GIANRAFFAELE PORFILIO – SALVATORE SIMONETTI - SABRINA VENDOLA – GIUSEPPE MARELLA
ricevo e pubblico
Massimo Nardi

GIANCARLO CASINI. SENSAZIONI E COLORI Le lucide follie del pittore e designer toscano al Lu.C.C.A. Lounge e Underground


Il gioco dei colori nelle loro infinte sfumature per portare a galla le nostre sensazioni più profonde. Questo il divertissement di Giancarlo Casini nella sua personale “Sensazioni e colori” che rimarrà aperta al pubblico fino al 18 agosto 2013 nel Lu.C.C.A. Lounge e Underground con ingresso libero. Si tratta della prima esposizione dell’artista-designer toscano composta da 17 opere, tutte prodotte nel 2013, anno in cui Casini cambia radicalmente la sua visione artistica, producendo opere astratte che riproducono visioni caratterizzate da grandi esplosioni di luci e colori. L'arte di Casini non nasce come una necessaria espressione della sua interiorità, bensì inizia unicamente come una ricerca, quasi un gioco, dove trovare nuove tonalità coloristiche, capire il comportamento dei colori e dei materiali, una convinta e assidua analisi sulle tecniche e sui colori per portarli oltre il proprio limite pratico. Come scrive Marco Maddaleni: “Casini continua la sua opera con nuovi abbinamenti di colori, la traspone dalla ceramica e dalla porcellana, ora su tela o su compensato. È l’infinita ricerca, la voglia di vivere e dare ancora: insito nell’artista ‘il mai soddisfatto’. Linee sfuggenti, colpi di luce e tratti di buio illuminato. Rosso sensuale tra amore e vita. Esperienze di colore, che già dall'infinito della cromia cosmica, quando il verbo primordiale vibrante imponeva dall'ordo ab chao visioni future quasi incomprensibili, prendevano vita in forme astratte. Caldo preludio di incubo. Esplosione di ignoto. Freddi colori di Svezia scaldati da quelli caldi della Malesia, i paesi che hanno segnato il Cuore e lo Spirito del pittore. Ma poi chi ha imposto che l'arte tutta debba sempre spiegazione o logica? L'animo, se libero, vibra tra cuore e cervello nell'astratta o ben delineata visione di ciò che solo egli vede. Sente.” Biografia Giancarlo Casini Giancarlo Casini nasce a Montelupo Fiorentino il 14 marzo 1934 da Olimpio, uomo di fiducia della rinomata famiglia Antinori, e Fortunata, donna di casa e di campagna. Segue gli studi per Maestro d'Arte, ma la passione che nutre per il proprio lavoro – che presto da sogno diventerà concreta realtà – lo trascinerà in un vortice di oltre quarant'anni di continue esperienze e ripetuti viaggi, portandolo a vivere la maggior parte della propria vita all'estero. Tra Nord Europa, America, America Latina e Asia, continente questo dove sviluppa e rivela anche il suo talento nel design e nella creazione di piastrelle in ceramica, arte che già da giovanissimo studia e approfondisce. I numeri e i successi non tarderanno ad arrivare: ben presto diventerà oltre che direttore artistico anche il designer più importante della Mancioli Ceramiche Artistiche, ditta leader di settore a livello internazionale fino al 2005. Spinto dalla passione, allarga i suoi orizzonti professionali e di creatività anche nei settori del vetro e della porcellana. Griffe come Tiffany, Gucci, Bulgari, Eva Zizel e tante altre annoverano Casini negli annuari e nelle riviste specializzate con le immagini più belle delle sue creazioni. Il gusto per il bello e la passione del creare sono le tracce basilari del proprio percorso; i viaggi da un capo all'altro del mondo, caratterizzati dalle lunghe soste, rappresentano il continuo ed instancabile studio per migliorare e migliorarsi, specialmente nel continuo conflitto della propria autocritica. La costante ricerca di nuove tecniche, prove o innovazioni artistiche sono state e restano comunque tutt'oggi per l'artista Casini il vero stimolo e spirito guida che gli hanno consentito di raggiungere innumerevoli successi. E i quadri, la passione e la voglia del dipingere? Forse innati e da sempre. Ma con quell'arte bella non si mangiava, replica con spiccata autoironia l'artista. Ma chi ama il bello e vive l'arte, perché è l'arte che vive in lui, non smette mai di osare e di curiosare e perché no, forse nemmeno di stupire. Così tra un mix di "astrattismo e osato contemporaneo" Casini ci offre anche questa sua espressione artistica che, colma di colore e forme astratte in simbiosi con cromie e linee libere, lasciano ai sensi dell'osservatore visioni, sensazioni, emozioni. Forse espressione finale di un maturato percorso. O forse solo un nuovo inizio. GIANCARLO CASINI. SENSAZIONI E COLORI Lu.C.C.A. Lounge e Underground 23 luglio – 18 agosto 2013 Orari: da martedì a domenica ore 10-19 Ingresso libero Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca tel. +39 0583 571712 Fax +39 0583 950499 www.luccamuseum.com info@luccamuseum.com Addetta Stampa Lu.C.C.A. Michela Cicchinè 0583.492180 / 339.2006519 m.cicchine@luccamuseum.com
ricevo e pubblico
Massimo Nardi

martedì 30 luglio 2013

Martina Franca. Perino & Vele. Secondoatto

"Perino & Vele. Secondoatto", mostra d'arte contemporanea a Palazzo Ducale

Dal 20 luglio al 29 settembre 2013, Palazzo Ducale (Martina Franca)
Dal 20 luglio al 29 settembre 2013, nelle sale storiche del Palazzo Ducale di Martina Franca, la mostra d’arte contemporanea “Perino & Vele. Secondoatto”, a cura di Marta Ragozzino, Soprintendente ad interim per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia (SPSAE).

La mostra, realizzata dalla Soprintendenza SPSAE della Puglia, in collaborazione con il comune di Martina Franca (Ta) e la XXXIX edizione del Festival della Valle d’Itria, è cofinanziata dalla Regione Puglia, con Fondi Europei (PO FESR 2007-2013 investiamo nel vostro futuro) e ha il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

L’esposizione, che aderisce anche al programma regionale Open Days, rimarrà aperta fino al 29 settembre (lunedì-venerdì 10-13/18-20; sabato e domenica 10-13/18-22.30; nei giorni 27, 28, 29, 31 luglio e 1 agosto 10-13/17-19) - Ingresso gratuito.

“Perino & Vele”. Secondo atto” si inquadra nella tradizionale proposta estiva della città di Martina Franca, di coniugare l’arte contemporanea alle note del Festival della Valle d’Itria, nella cornice del Palazzo Ducale, nelle sale affrescate da Domenico Carella. Saranno nove le opere in esposizione nel Palazzo Ducale, dove ad accogliere i visitatori ci sarà la monumentale opera simbolo della mostra, “The end of second act”.

Il duo di artisti campani, Perino&Vele (Emiliano Perino, New York, 1973; Luca Vele, Rotondi, 1975), attivi dal 1994, privilegiano l'utilizzo della cartapesta per la realizzazione delle loro opere monumentali, giocando con la capacità degli osservatori di riconoscere nelle loro sculture la realtà della quotidianità. Macinando quotidiani di vari colori riciclano le pagine che danno vita ad una nuova comunicazione, quella visiva.

Ufficio stampa:

Veluvre-Visioni Culturali

Maria Grazia Rongo

347 2975688

mariagrazia.rongo@veluvre.it




Segnala:
Amalia di Lanno

DALLA FUNZIONE ALL’ASTRAZIONE di Gioacchino D'Elia



MOSTRA DELLE OPERE IN LEGNO DEL PROF. GIOACCHINO D’ELIA
“DALLA FUNZIONE ALL’ASTRAZIONE”
Chiostro delle Clarisse – Terlizzi
Inaugurazione 2 agosto 2013 - ore 19:30
Presenterà il prof. Luigi Dello Russo
Allestimento a cura dell’architetto Francesca D’Elia

L’iniziativa, con il Patrocinio del Comune di Terlizzi, si inserisce nel contesto della programmazione della tradizionale “Festa Maggiore” ovvero della Festa Patronale della Madonna di Sovereto a Terlizzi.

La rassegna “Dalla funzione all’astrazione” si pone in continuità con le precedenti esposizioni del prof. Gioacchino D’Elia, in particolare con quella organizzata nel 2009 a Terlizzi, sempre nel medesimo contesto della festa del paese, dal titolo “Dall’arte del necessario alla necessità dell’arte”, e con quella presentata a Modugno nel 2010 “Oltre la plasticità del legno”.

L’attuale esposizione si compone di circa cento sculture in legno eseguite dall’autore, autodidatta,  negli ultimi dieci anni.  Quindi … “ancora tintinnii di scalpelli. Suoni di bulini. Nel silenzio della bottega, restano solo le parole del legno, al quale viene tolto ciò che imprigiona la forma. Ormai la sottrazione ha operato l’astrazione. Oltre la mera funzione e le tante parole, rimangono le forme astratte di idee inespresse. Di sentimenti taciti e sublimi…”  Un percorso espositivo in grado di documentare l’evoluzione della passione di modellare il legno, dai semplici manufatti di cucina e dagli oggetti carichi di ricordi e affetti personali fino alle opere astratte di piccole e grandi dimensioni.

Questa iniziativa intende proporre all’attenzione dei concittadini, che ad agosto giungono numerosi anche da altre città italiane e dall’estero, una sorta di repertorio visivo dell’opera plastica realizzata con perseveranza e pazienza nel modellare, intarsiare, scolpire un’intramontabile materia prima come il legno. 

La mostra sarà aperta dal 2 al 12 agosto 2013 (mattino: 11:00 – 13:00; sera: 19:00 – 22:00) presso il Chiostro delle Clarisse a Terlizzi.

ricevo e pubblico:
Amalia di Lanno 

PRO ARTE PRO DEO - Giovanni Carpignano | Giuseppe Ciracì




PRO ARTE PRO DEO
XXVI Edizione
Giovanni Carpignano | Giuseppe Ciracì
A cura di Daniela Rucco e Massimiliano Cesari


Sabato 3 agosto 2013 alle ore 20,00 sarà inaugurata la XXVI Edizione della Rassegna d’Arte Sacra Pro Arte Pro Deo presso gli spazi della Chiesa Matrice a Monteroni di Lecce e sarà visitabile sino all’11 agosto 2013. Poiché si tratta anche di una mostra itinerante, le opere esposte saranno riproposte nel mese di settembre nelle Chiese di San Luigi e delle Alcantarine di Lecce.
La manifestazione, in essere da 26 anni, è organizzata mediante l’impegno del Comitato di Iniziative Culturali di Monteroni (C.I.C.) e del dipartimento dei Beni Culturali dell’Università del Salento. In un intreccio tra il bello nell’arte ed il sacro, l’iniziativa, come di consuetudine, rivolge l’attenzione a due artisti e, nell’edizione 2013, sono presentati: lo scultore tarantino Giovanni Carpignano (1967) ed il pittore brindisino Giuseppe Ciracì (1975).
Carpignano “costruisce” e ri-crea, nella più recente produzione, personaggi ripresi dal mito e dalla Bibbia mediante l’assemblaggio di oggetti recuperati dai campi. Sono per lo più materiali precari, invecchiati ed arrugginiti, legati in senso stretto alla civiltà contadina di un tempo e agli ambienti rupestri. Dunque, opera una ricerca artistica che rimandi ai primordi dell’esistenza e del sacro. I lavori dello scultore “vengono indagati e formalizzati in esiti vivaci ed essenziali -scrive Daniela Rucco- (..) e rimandano ad un percorso storicizzato della storia dell’arte. Si pensi, ad esempio, agli objets trouvés di Marcel Duchamp”.
L’opera di Ciracì scaturisce dalla visione e dallo studio degli scritti e delle opere di Leonardo ma evolve in una rappresentazione del corpo umano resa con gli stilemi propri dell’animo. I disegni elaborati di Ciracì esprimono un pensiero legato allo spirito dell’uomo, “un valore poetico -afferma Massimiliano Cesari- che scorre in maniera carsica sotto la superficie delle sue opere. (..) Con i nuovi progetti si arriva a veri e propri approfondimenti fisiognomici, in cui si invera la capacità di introspezione psicologica dell’artista attraverso i tradizionali mezzi espressivi del disegno e della luce”.
I curatori del settore contemporaneo sono Massimiliano Cesari e Daniela Rucco, mentre le indagini sull’arte antica sono condotte da Giuseppe Mancarella. Lo stesso ha operato una ricerca storica sulle vicende legate all’altare della Madonna del Carmine realizzato nella seconda metà del XVIII secolo e collocato nella Chiesa Matrice di Monteroni di Lecce.
La manifestazione è corredata da catalogo edito da Edizioni Esperidi con introduzione di Lucio Galante. La serata d’inaugurazione sarà accompagnata dalle note del brano Aqua composto da Riccardo Santoboni (Roma 1964), docente di Composizione presso il Conserva­torio di Musica di Bari e d’informatica musi­cale presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.

INFO
PRO ARTE PRO DEO MUSEUM
Collezione d’Arte Sacra Contemporanea realizzata con le opere d’arte dell’annuale Rassegna. Chiesa di San Giovanni Battista – Monteroni di Lecce
tel. 348 6507503
E-mail: confraternitaassunta@libero.it.
Ingresso gratuito con visita guidata


Segnala:
Amalia di Lanno