venerdì 30 marzo 2012

A.C. - Personale di Alessandro Cannistrà


Giovedì 5 aprile Officine dell’Immagine ospita la prima personale milanese dell’artista Alessandro Cannistrà, che si presenta con la veloce sigla A.C..

Lungi dall’essere un’antologica dei lavori precedent A.C., accentua il carattere sperimentale della ricerca di Officine dell’Immagine e dell’artista, presentando l’installazione ambientale site-specific “EFC”UNI9494, un intervento di circa 40 metri quadrati che trasforma il piano interrato dello spazio in una autentica project room, una stanza sperimentale per le nuove promesse dell’arte contemporanea.

UNI9494, è il nome della legge italiana per “L'evacuazione dei fumi e del calore negli incendi”, la nominazione gioca con la tecnica che Cannistrà ha affinato negli ultimi anni di attività: l’utilizzo come medium del fumo provocato da torce e candele. Magistrale la capacità dell’artista romano di riuscire a rendere sfumature e chiaroscuri che hanno la lievità degli acquerelli.

L'istallazione “EFC”UNI9494 ha la delicatezza degli origami, si distende e sviluppa lungo tutto il perimetro architettonico. Antimonumentale, lieve, in bilico fra astrazione e figurazione, non aggredisce il pubblico facendolo piombare in una dimensione oscura, ma lo avviluppa, lo accogliere con gentilezza fra le sue plissettature, lo seduce con i suoi suoni.

Una serie di opere, una panoramica sull’universo artistico di Cannistrà sarà allestita al piano terra. I paesaggi ascendenti, che seguono l’andamento del fumo, dagli echi coreani e cinesi, a volte dominati dal chiarore delle tele o delle carte, altre volte caratterizzati dal forte gioco del nero della fuliggine, che resta però sempre etereo, sono i soggetti degli innumerevoli lavori esposti di grandi e piccole dimensioni.

“Ritengo che l’opera possa ascriversi ad una sorta di elogio alla natura e all'essere umano, una sublimazione, ciò che meno si comprende e invece tutto a un tratto è li davanti ai tuoi occhi” (Alessandro Cannistrà)

La mostra è accompagnata da un testo, edito da Vanilla Edizioni, che riproduce uno scambio di opinioni in libertà fra l’artista e il critico Andrea Bruciati.

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Amalia Di Lanno

DOPPIO GIOCO e progetto DECAGE DECALAGE


La Fondazione Bevilacqua La Masa vi invita mercoledì 4 aprile alle 18.30 alla Galleria di Piazza San Marco per l'inaugurazione della mostra

DOPPIO GIOCO. L'AMBIGUITA' DELL'IMMAGINE FOTOGRAFICA
Opere dalla Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
a cura di Filippo Maggia, Fondazione Fotografia

e del progetto espositivo
DECAGE DECALAGE
allestimento delle vetrine della Galleria di Piazza San Marco
a cura di Giulio Alessandri


DOPPIO GIOCO. L'AMBIGUITA' DELL'IMMAGINE FOTOGRAFICA
Non fermatevi all’apparenza. Seducenti, graziose, ludiche, le immagini della nuova mostra presentata alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia dal 4 aprile al 24 giugno sono solo parzialmente quello che a prima vista sembrano. Dietro a una parvenza scherzosa e spensierata esse sanno affrontare questioni difficili e alle volte dolorose, dal rapporto di un popolo col proprio passato allo spazio dell’individuo in una realtà sociale ancora troppo intrisa di contraddizioni, dalla manipolazione delle informazioni alla disillusione delle giovani generazioni.
Realizzata in collaborazione con Fondazione Fotografia e curata da Filippo Maggia, la mostra raccoglie una selezione delle opere di diciannove artisti internazionali dalla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Fotografie, video e installazioni che colpiscono tanto per l’immediatezza quanto per l’efficacia con cui riescono ad aprire, con finta leggerezza, interrogativi spesso scomodi e irrisolti sulla realtà contemporanea e sulla nostra esistenza.

Del percorso di mostra fanno parte 49 fotografie, 9 video e un'installazione.
L’elenco degli artisti comprende Anetta Mona Chişa & Lucia Tkáčová (Romania e Slovacchia), Philip Kwame Apagya (Ghana), Fikret Atay (Turchia), Cao Fei (Cina), Wong Hoi Cheong (Malesia), Priyanka Dasgupta (India), Samuel Fosso (Camerun), Hung-Chih Peng (Taiwan), Iosif Király (Romania), Július Koller (Slovacchia), Goddy Leye (Camerun), Zbignew Libera (Polonia), Yasumasa Morimura (Giappone), Ivan Moudov (Bulgaria), Marco Pando (Perù), Mladen Stilinović (Croazia), Tabaimo (Giappone), Yang Zhenzhong (Cina), David Zink Yi (Perù).


DECAGE DECALAGE
Il 4 aprile verrà inaugurato anche il progetto decage decalage: un allestimento delle vetrine della Galleria di Piazza San Marco che rende omaggio alla memoria di John Cage nel centenario della nascita, curato da Giulio Alessandri. Questi spazi espositivi inediti, visibili da Calle seconda dell'Ascension, verranno allestiti con materiali documentari sull'opera di John Cage provenienti dall'archivio dell'associazione romana Nuova Consonanza e integrati con materiali informativi sulla vita e la produzione visiva dell'autore. “Decage” si traduce letteralmente come “a proposito di Cage”, mentre “decalage”, che in francese significa “sfasamento temporale”, “gap”, “interstizio”, enuncia la volontà di ordinare e disordinare i materiali in mostra secondo le procedure compositive aleatorie care all'autore.

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Amalia Di Lanno

Mostra Collettiva: "E F G"

Lo "K2 Studio" offre al pubblico un'occasione di vedere le opere di tre grandi fotografi.
"E F G", una Mostra Collettiva di Foto con opere di Eric Forsmark , Federico Cappabianca e Giorgio N. Cecca. Organizzato di Katherine L Wright.

L'Inaugurazione sarà sabato il 31 marzo ore 18:30 - 22:30

Presso "K2 Studio", Via Cattedrale 14, Giovinazzo, la collettiva sarà aperta al pubblico dalle 18:00 alle 22:30 dal venerdi al domenica, dal 31 marzo 2012 fino al 15 Aprile prossimo.


Vi aspettiamo numerosi! Katherine, Eric, Federico, Giorgio

Sabato il 7 aprile suona il trio acustico, "Silkroad": Eric Forsmark, (percussionista), Pasquale Gadaleta (contrabbasso) e Nicola Nesta (saz, oud e chitarra)

I tre fotografi, Eric Forsmark, Federico Cappabianca e Giorgio N. Cecca, oltre a esser amici, hanno in comune la passione della creatività e un forte sentimento per l'arte. Attraverso la fotografia, i tre artisti sono alla ricerca dell'equilibrio perfetto tra natura, asimmetria, astrazione e osservazione dei dettagli.


Eric Forsmark e un musicista svedese, fotografo e architetto, vive in Italia dal 2003. Prima dell’Italia ha vissuto in Lapponia, Liberia, Irlanda e Spagna. Costantemente esplora nuovi modi di esprimere se stesso. Questa serie di foto astratte é una parte del suo viaggio.

Federico Cappabianca nasce a Barletta nel 1963. Fin da piccolo si interessa alla fotografia seguendo le orme del padre. Cresce in una famiglia che gli inculca una spiccata sensibilità per l'arte, intesa in tutte le sue manifestazioni. Attraverso lo studio dell'arte contemporanea, filtrando le intuizioni espressive di artisti come Man Ray, Andy Warhol, Marcel Duchamp, Piet Mondrian, perfeziona le sue inclinazioni. L'artista fa propria e prosegue una ricerca spaziale di cui siano armonicamente bilanciati la forma, il colore e l'asimmetria, ne consegue un risultato di perfetto equilibrio.
Federico ha al suo attivo diverse mostre personali e collettive e la partecipazione alla monografia “La Puglia fotografa” edita nel 2002 dalla FIAF.

"...Il colore del sole, la vita, l'armonia della natura con la sua asimmetria, l'incanto di indugiare nell'osservazione di un particolare, l'incredibile sensazione di perdere il contatto con la realtà e, all'improvviso, scopri quanto sia inutile sapere cosa sia, cosa rappresenti e non desiderare di ritrovare il tempo e lo spazio circostanti che ti distraggono da quell'angolo di mondo che per un attimo infinito diventa tutto il mondo che vuoi, tutta la tua vita captata e sospesa come in una bolla di sapone che vive ed esiste fino a quando...?!" Maria Diviccaro

Giorgio N. Cecca ha ereditato la passione per la fotografia da suo padre e l’ha condivisa con i suoi amici. Il suo approccio inizialmente è stato di tipo amatoriale e culmina con la pubblicazione di sette sue immagini nel catalogo della manifestazione nazionale FIAF "Immagini del Gusto".
L' esigenza di approfondire e conciliare la fotografia con l’attività lavorativa lo spingono a concentrarsi unicamente sul tema a lui più caro, quello del paesaggio, in particolare quello modificato o creato dall’uomo. La scoperta e lo studio dei “New Topographics” imprime nuovo slancio alla sua ricerca in quello che ormai non è più un semplice hobby ma una ben precisa esigenza comunicativa.

“Non posso negare che il paesaggio che mi si presenta quando arrivo alle cave di Apricena sia un bellissimo paesaggio. I cumuli di materiale escavato si stagliano contro il cielo e i campi di grano circostanti, il sole estivo ne esalta la geometria.
All’interno della cava si ha la percezione della grandiosità della trasformazione e resto affascinato dalla purezza della pietra, del materiale creato dalla natura. Tuttavia in fondo mi resta un sentimento di angoscia perchè non riesco a fare a meno di pensare alla quantità di energia impiegata, di attrezzature consumate per estrarre dalla Natura un materiale che in molti casi è destinato a conferire un aspetto... più naturale alle nostre case. (Giorgio Cecca)”


Il 31 marzo avrà luogo l'inaugurazione. dalle 18:30 alle 22:30, presso "K2 Studio ", Via Cattedrale 14, Giovinazzo

La collettiva sarà aperta al pubblico dalle 18:30 alle 22:30 dal venerdì alla domenica, dal 31 marzo al 15 aprile 2012. Il locale si può visitare nei giorni feriali previo appuntamento.

L'osservatore può, partendo da un'analisi dei tre artisti in mostra, riflettere sulla vita attraverso le loro fotografie nel contesto di un confronto con il colore di progettazione, e l'astrazione. Lungi dall'offrire risposte definitive o giudizi di valore, queste fotografie offrono visioni personali, piene di suggestioni ed evocazioni.

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Amalia Di Lanno

100³: 100 anni, 100 stanze, 100 artisti

L’Art Hotel Gran Paradiso di Sorrento giunge a definire la propria identità per offrire lo spazio dell’albergo di famiglia ad una riflessione più ampia sul ruolo svolto dalle collezioni private e sulle loro potenzialità di sviluppo in relazione al pubblico ed al proprio contesto. 100³: 100 anni, 100 stanze, 100 artisti racchiude nel titolo la lungimirante ambizione di costituire un punto di riferimento per il territorio campano, rinnovando annualmente l’appuntamento con un programma di attività espositive e dialogo diretto tra i visitatori e i protagonisti della scena artistica internazionale.

Per l’edizione 2012, l’inaugurazione sarà, infatti, occasione di un imperdibile confronto, lungo tutto il week-end, con artisti, galleristi e critici d’arte, invitati ad offrire il loro eccezionale punto di vista sulle piccole personali allestite in ogni stanza. In una giornata un po’ diversa dal solito, in una carambola di Arte, Musica e Poesia, muse dionisiache che, come si vuole, s’accompagnano a satiri, baccanti, vino e delizie. Tra esse verrà inaugurata, inoltre, l’installazione site-specific di Nicola Gobbetto, vincitore del concorso dello scorso anno su valutazione del pubblico e quindi impegnato in una serie di attività rivolte a creare un legame tra la produzione artistica ed i luoghi in cui essa viene concepita. Stay beautiful! (Sleeping Beauty room), realizzata durante un soggiorno dell’artista, è dunque la prima delle camere destinate a rimanere in permanenza nell’hotel. Al suo interno codici simbolici antichi e contemporanei vengono applicati per tracciare i contorni di una dimensione estetica altra, diversa da quella reale, nella misura in cui i rapporti tra naturale e artificiale, materiale e spirituale riescono a trovare nuove intersezioni.

Nei prossimi mesi, sempre con l’obiettivo di creare occasioni d’incontro, verrà strutturato un ricco programma di talks, presentazioni di libri, concerti ed un workshop con lo stesso Nicola Gobbetto. L’affiancamento di un progetto formativo innescherà così la possibilità per gli studenti campani in generale e del Liceo artistico “F. Grandi” di Sorrento in particolare, di avere un luogo in cui interagire sia con gli addetti ai lavori che con il pubblico più ampio ed internazionale dell’albergo.

A fare da cornice per tutti gli eventi Faces, un progetto curatoriale in collaborazione con galleristi e collezionisti privati, occuperà gli spazi comuni proponendo uno sguardo inedito sul ritratto in alcune sue accezioni meno comuni, spaziando attraverso molti secoli di reperti. Dalla considerazione che l’attualità di una raccolta d’arte può essere misurata solo in base alla sua effettiva fruizione ed alla storia personale di cui s’impregna, infatti, la prospettiva – sottolinea il curatore – è quella di dimostrare come «una collezione non sia solo un tentativo verso la storia dell’arte, ma anche una storia di relazioni tra uomini, una strana geometria di sinapsi che si deformano continuamente, generando un labirinto finale che non è altro che il nostro diario di vita e di persone».

Stanze d’artista

Danilo Ambrosino • Andrea Aquilanti • Luca Massimo Barbero • Robert Barry • Gianfranco Baruchello • Andrea Barzaghi • Joseph Beuys • Antonio Biasucci • Giovanna Bolognini • Gabriele Bonato • Francesco Candeloro • Vincenzo Castella • Loris Cecchini • Giorgio Ciam • Antonio De Filippis • Baldo Diodato • Maurizio Elettrico • Vittorio Formisano • Pietro Fortuna • Anna Fusco • Eugenio Giliberti • Nicola Gobbetto • Delia Gonzalez • Jusuf Hadzifejzovic • Takeo Hanazawa • Friedrich Hundertwasser • Pete Keller • Elke Krystufek • Johnnie Shand Kydd • Myriam Laplante • Lello Lopez • Luigi Mainolfi • Martin Maloney • Miltos Manetas • Umberto Manzo • Fabio Mauri • Vittorio Messina • Liliana Moro • Kelly Nipper • Luigi Ontani • Giovanni Ozzola • Mario Pagliaro • Luca Pancrazzi • Neša Paripović • Claudio Parmiggiani • Dino Pedriali • Gianni Pettena •Vettor Pisani • Valerio Rocco Orlando • Roxy In The Box • Vincenzo Rusciano • Ana Gloria Salvia • Anna Maria Saviano • Serse • Shimamoto • Donatella Spaziani • Marco Tirelli • Franco Vaccari • Nanni Valentini • Vedovamazzei • Willem Weissmann • Michele Zaza • Marco Zezza

Progetto FACES

Guarda negli occhi dell’arte

Ford Beckman • Carmen Calvo • Carlo Catta • Sandro Chia • Claudio Costa • Luigi De Simone • Marlene Dumas • Milton Gendel • Iabo • Mimmo Jodice • Osvaldo Licini • Urs Lüthi • Margherita Manzelli • Marino Marini • Arturo Martini • Anton Raphael Mengs • Gian Marco Montesano • Mimmo Paladino • Giulio Paolini • Luca Maria Patella • Philippe Perrin • Francis Picabia • Fausto Pirandello • Mauro Piva • Alberto Savinio • Manuela Sedmach • Mario Sironi • Adolfo Wildt

Courtesy Room: Fondazione Morra

Günter Brus • Otto Muehl • Hermann Nitsch • Rudolf Schwarzkogler

Fonte: http://www.globartmag.com

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Amalia Di Lanno

DONNE AL MURO di Anna la Stella

Dal 5 aprile al 4 maggio 2012

10 muri per 10 donne. Da Marlene Dietrich alla body artist, dalla punk metropolitana alla procace bellezza felliniana: donne famose e sconosciute, reali e immaginarie si rincorrono nella selezione di opere dell’artista milanese Anna la Stella, in mostra dal 5 aprile al 4 maggio 2012, al Bistrò del Tempo Ritrovato di Milano.

Accanto alle donne, protagonisti sono i muri, da sempre la passione e il fil rouge della produzione artistica di Anna. Muri metropolitani, che parlano al mondo. Segnati dal tempo e spesso di-segnati dall’uomo, con graffiti e murales. Scoperti e fotografati durante i suoi itinerari urbani, i muri diventano idealmente la tela viva – incisa di crepe e rilievi- su cui l’artista crea le sue opere, combinando e lavorando diversi scatti fotografici. Per assonanze misteriose di forme e colori, ogni frammento di muro “chiama” a compenetrarlo un’altra immagine (scatti che ritraggono persone e scorci urbani): il risultato è una nuova realtà.

Anna La Stella

Nata a Milano, giornalista, Anna La Stella fotografa dagli anni Settanta. Dai ritratti in bianco e nero il suo obiettivo si è spostato gradualmente su scorci del vivere urbano e, in particolare, sul paesaggio duro e irriverente delle periferie. I suoi soggetti preferiti sono i muri: luoghi tanto esposti da non essere più visti.

Bistrò del Tempo Ritrovato

via Vincenzo Foppa, 4 Milano

tel. 02 36503146, www.bistrodeltemporitrovato.it

Orari: Lu-Sa: 06.30-20.00; Do.: 07.30-19.00


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Amalia Di Lanno

Arturo Ghergo. Fotografie 1930-1959

Arturo Ghergo. Fotografie 1930-1959

a cura di Claudio Domini e Cristina Ghergo

Palazzo delle Esposizioni, Roma

3 aprile ‒ 8 luglio 2012

Dal 3 aprile all’8 luglio 2012 il Palazzo delle Esposizioni presenta “Arturo Ghergo. Fotografie 1930-1959”, oltre 250 scatti del fotografo che più di ogni altro in Italia riuscì ad immortalare la bellezza e l’eleganza dell’alta società degli anni ’30, ’40 e ’50.

Stelle del cinema, personaggi di spicco dell’alta borghesia, discendenti di nobili casati, furono innumerevoli le celebrità che, in posa davanti al suo obiettivo, cercarono nel famoso “tocco Ghergo” la chiave glamour attraverso la quale lasciarsi ritrarre, in un’epoca in cui le fotografie di moda che incantavano il pubblico dalle pagine di Vogue o Harper’s Bazaar tardavano invece nel nostro Paese a trovare la risposta di riviste specializzate.

Nonostante l’assenza di veicoli editoriali di settore, qualificati, Ghergo è stato un pioniere della fotografia di moda in Italia. Le sue modelle porteranno i nomi altisonanti del “gran mondo”, saranno una giovanissima Marella Caracciolo, Consuelo Crespi, Mary Colonna, Josè del Drago, che si prestavano ad indossare come testimonial le creazioni esclusive delle nascenti case di moda (Fontana, Gabriella Sport, Galitzine, Simonetta, Carosa, Gattinoni).

Cultore della perfezione e professionista dal gusto impeccabile, Ghergo (1901-1959) inventò un suo stile fatto di sofisticata classicità, costruito attentamente senza timore delle sperimentazioni, attraverso tagli diagonali, dissonanze spiazzanti, illuminazioni ricercate e il ricorso a veri e propri ritocchi, effettuati raschiando dal negativo le ridondanze dell’immagine catturata e ridisegnandone poi i contorni a pennello.

Isa Miranda, Alida Valli, Mariella Lotti, Francesca Ferrara Pignatelli di Strongoli, Massimo Girotti, il duca Marco Visconti, i fratelli Bulgari, Leonor Fini, Alcide De Gasperi, Gabriella di Robilant, Domitilla Ruspoli, Giulio Andreotti, Sophia Loren, Silvana Pampanini, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano, Vittorio Gassman sono solo alcuni dei nomi del ricchissimo archivio del fotografo marchigiano, trasferitosi a Roma ventottenne per aprire il celebre studio di via Condotti, dove realizzò la maggior parte dei suoi lavori.

Peculiarità della rassegna è, infine, lo spazio riservato a una forma espressiva sicuramente meno studiata e conosciuta del maestro maceratese: quella del Ghergo pittore che, soprattutto negli anni ’50, influenzato in particolar modo dal cubismo picassiano e dall’esperienza futurista e cinematografica, coniugò la ricerca istintiva per l’inquadratura, propria del suo mestiere, con l’esaltazione di un allestimento visivo di più ampia regia, tipico della pittura.

Con oltre 250 fotografie (integrate da otto dipinti), la mostra restituisce il percorso di un artista che, con l’umiltà di un antesignano e il gusto di un esteta, contribuì a dare testimonianza del gusto di un mondo, e dei suoi protagonisti, in un’epoca di radicali trasformazioni, come fu quella tra il fascismo e la Dolce Vita.

Palazzo delle Esposizioni

Via Nazionale, 194

00184 Roma

Orari:

da domenica a giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30;

dal 7 maggio chiuso il lunedì

Biglietti:

intero € 12,50; ridotto € 10,00. Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni.

Fonte: http://www.cuspidemagazine.com

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Amalia Di Lanno