mercoledì 17 marzo 2021

LUIGI VOLLARO Il fuoco e la sua ombra

 


Comunicato stampa

Domenica 21 marzo, alle ore 18:00 sulla pagina Facebook dell’Edicola RARA sarà presentato l’intervento dello scultore LUIGI VOLLARO Il fuoco e la sua ombra.
L’intervento si iscrive nel progetto “infinito spazio di una cella” promosso da RA contemporaryArt, con la collaborazione del Museo-FRaC Baronissi. Un progetto al quale danno unfondamentale contributo e sostegno il Sito dell’Arte, Liceo Artistico Corato; CaravanSerraglio, ricevimenti; il Vicolo, ristorante; il Cibo degli Dei, pasticceria; EcceHomo, panificio; Augustus, b&b; LineaGrafica, tipolitografia; Aeroplani di Carta, comunicazione; Unipol Sai assicurazioni, di G.Grieco.
L’ “infinito spazio di una cella” è il titolo che il curatore, Massimo Bignardi (già professore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Siena), ha dato al programma partito nel 2017, condividendo la traccia della proposta di operare ‘in loco’ che, da anni, Paolo De Santoli ha disegnato nel calendario degli appuntamenti con l’arte contemporanea in Puglia e che nel tempo ha fatto registrare a Terlizzi la presenza di numerosi artisti.
«Nello spazio di una cella confinante con il mondo attraverso un vetro – avverte Bignardi nella breve nota introduttiva –, i linguaggi degli artisti invitati a realizzare un intervento site specific, cadenzeranno la narrazione di giorni che, uno nell’altro, racconteranno le emozioni, i sorrisi, le contrarietà: tutto ci aiuterà, perché tutto filtrerà dal vetro e andrà a riporsi nell’infinito spazio della cella.
Con l’installazione il fuoco e la sua ombra Luigi Vollaro propone all’interno della trecentesca edicola, il cui arco gotico si sporge sullo stretto vicolo nel cuore della Terlizzi sveva, conserva integra la lingua che è propria della scultura, con la passione che accende da oltre cinquant’anni l’esperienza dell’artista. Conserva, cioè, la forza delle mani che piegano, con artificio, il metallo, svuota l’interno della forma per dar senso al sottile ‘foglio’ di rame ora leggero corpo di un “tempo autentico”, che è della coscienza.[…] Una lingua di fuoco, affiora dal pietrame del calpestio e allunga la sua forma sulla parete dell’edicola, spandendo, al suo interno, riflessi rossi color del rame. Il fuoco divampa dal piano e come le passioni invade lo spazio della memoria, dell’artista e nostra, scandendo un tempo interiore, che è proprio dell’anima».
L’edicola resterà visibile fino al 20 giugno.
 

sabato 13 marzo 2021

VERSO L'INFINITO - Kyoji Nagatani


A quattro anni dal suo debutto a Varese da PUNTO SULL’ARTE, nel 2017, KYOJI NAGATANI torna in galleria, questa volta con una personale. Il vernissage della mostra dal titolo VERSO L’INFINITO si terrà SABATO 13 MARZO dalle 15 alle 20. L'evento è realizzato nel rispetto delle norme di sicurezza e l'ingresso alla galleria sarà contingentato. È consigliabile prenotare un appuntamento per assicurarsi una visita nell'orario desiderato tra le 15 e le 20.

Per celebrare i quarant’anni dal suo arrivo in Italia (lo scultore si trasferisce a Milano nel 1981 grazie a una borsa di studio che lo porta all’Accademia di Brera), Sofia Macchi ha deciso di costruire oggi un percorso che parta proprio dal suo debutto, mettendo in mostra un pezzo prezioso: una Testa di ragazzadel 1982 in cui è evidente la prima suggestione classica, che va da Degas a Medardo Rosso, rintracciabile nel segno visibile del gesto dell’artista. Altro pezzo interessante è I paesaggi del cuore, datato 1984 ma nel quale è già ben presente la poetica del seme che poi sarà propria all’artista nel corso degli anni successivi. 

Dalla Sedia di Zefirodel 2011 fino ai classici semi, dalla leggerezza dell’Astrolabiumfino alle Genesie al Dono di Selene(dove il gioco squisito degli equilibri si sposa al bisogno di scavare la materia fino al cortocircuito tra la superficie patinata e il cuore scabro), dalle forme quasi aliene del Sospiro del cosmofino al verticalismo svettante della recentissima Fenice, la mostra si snoda come una danza silenziosa, ipnotica, nella quale i rimandi alla tradizione orientale si fondono senza soluzione di continuità con le memorie della grande storia dell’arte: dall’uovo di Piero della Francesca fino a Constantin Brancusi e Arnaldo Pomodoro. 

La mostra è pensata come un’antologica e strutturata in un allestimento museale. La storia dell’artista, infatti, oltre che dalle opere, è raccontata anche da una serie di pannelli che ne specificano le tappe, da estratti di testi scritti in precedenza sul suo lavoro e da locandine delle sue principali mostre personali.

Un CATALOGO BILINGUE, con la riproduzione delle opere esposte e il testo della curatrice Alessandra Redaelli, sarà realizzato da PUNTO SULL’ARTE. L’artista sarà presente in Galleria in occasione del vernissage Sabato 13 Marzo.

Per una visita più completa i visitatori sono inoltre invitati a portare un paio di auricolari e lo smartphone in modo da poter accedere al materiale audiovisivo creato per la mostra tramite QR code.

KYOJI NAGATANI nasce a Tokyo nel 1950. Si laurea all’Università delle Arti di Tokyo e presso l’Istituto Superiore di Ricerca dell’Università Statale di Belle Arti della capitale giapponese. Nel 1976 consegue il Diploma di specializzazione nella fusione del bronzo. Il suo legame con l’Italia comincia già nel 1981, quando vince una borsa di studio del governo italiano che gli consentirà, nel 1984, di diplomarsi all’Accademia di Brera a Milano sotto la guida degli scultori Enrico Manfrini e Alik Cavaliere. Le creazioni di Nagatani ottengono presto risonanza internazionale ed entrano a far parte di numerose collezioni private. Le sue sensuali e monumentali composizioni coniugano il sogno, la poesia e l'arte offrendosi come occasione di riflessione estetica e critica. Il Vento, il Tempo, la Colonna, la Porta, la Sedia, la Terra, il Silenzio ritornano costantemente come parole chiave, a ritmare i titoli delle sue opere. L’artista si misura con la visione delle cose da un punto di vista filosofico, oltre che fisico. Dividendosi tra l’Italia e il Giappone, lo scultore realizza importanti opere monumentali, come il Monumento per il Teatro Comunale di Hachioji a Tokyo, la “Sedia del Vento” per l’open air museum di Utsukushigahara di Nagano, “La Porta del Vento” per l’open air museum di scultura di Hakone e tre monumenti per i Giardini pubblici di Yoshikawa City (Saitama). Tra le sue sculture monumentali in Italia si ricordano “Il Seme” (2012) per la Scuola Edile di Bergamo a Seriate (BG), la scultura "Viaggiatore del Tempo" (2008) presso l’Aeroporto di Voghera e il “Trono del silenzio” (1998) in piazza Don Civilini, Pioltello (MI). Nel 2009 realizza l’imponente e suggestiva “Porta della memoria” a Chiesa in Valmalenco, Sondrio. Nello stesso anno vince il Premio delle Arti (settore scultura) del Circolo della Stampa di Milano - Associazione Culturale Indro Montanelli. Realizza numerose mostre in Italia e all’estero. Nel maggio 2017 è stato protagonista a PUNTO SULL’ARTE di una suggestiva mostra bi-personale con l’artista veneta Annalù. Vive e lavora tra l’Italia e il Giappone.



KYOJI NAGATANI - VERSO L’INFINITO
a cura di Alessandra Redaelli

Vernissage: SABATO13 MARZO 2021, dalle ore 15 alle 20
Periodo: 13 Marzo - 3 Aprile 2021
Luogo: PUNTO SULL’ARTE, Viale Sant’Antonio 59/61, Varese
0332 320990 I info@puntosullarte.it 
Orari: Martedì - Sabato: 10-13 | 15-19. 
Catalogo: Testo critico di Alessandra Redaelli

PUNTO SULL'ARTE
di Sofia Macchi

Viale Sant'Antonio 59/61
IT - 21100 VARESE 
Phone: + 39 0332 32 09 90

venerdì 5 marzo 2021

Vincenzo Mascoli |Stanza n.2020 Transiti_Soste/Ripartenze

 


La Missori Suits by 101 Flats in Milano – prestigiosa Guest House di 17 camere, suddivisa in tre aree, Green Flats, Blue Flats e BrownFlats, al 7° piano di uno dei palazzi simbolo della dinamica Piazza Missori – da domenica 21 Marzo 2020 ospiterà, con un particolare percorso espositivo, le opere dell’artista Vincenzo Mascoli

La personale dell’artista, titolata Stanza n.2020, Transiti_Soste/Ripartenze è curata da Texture s.r.l., team di Interior designer tecnico e creativo, è studiata per dialogare con lo spazio della Guest House fino al 21 marzo 2022, racconteranno una nuova ricerca dell’artista pugliese, accompagnata da un testo critico di Azzurra Immediato. 

Testo critico Azzurra Immediato 
Vincenzo Mascoli e un hotel, lo spazio celato ed intimo delle sue camere, alcove esistenziali, ricerca e fuga al contempo di un non luogo capace di catturare il presente, nella sua essenza, che non abbisogna d’altro se non di esprimersi nella maniera più pura, al fine di lasciar emergere le tracce del nostro vivere, mediante l’arte e l’occhio principe dell’artista. È in tale solco – emotivo ed architettonico – che Vincenzo Mascoli presenta Stanza n.2020 Transiti_Soste/Ripartenze, mostra, percorso narrativo che si dipana nei nuovi spazi dell’Hotel 101 Flats di Milano. Circa 60 lavori, disegni, bozzetti ed alcune grandi tele e tavole ad accompagnare gli ospiti,in un dialogo continuo tra spazi privati e spazi comuni, una sincopata liaison che rimanda a quanto le opere raccontano, esprimono e mostrano. Stanza n.2020 Transiti_Soste/Ripartenzereca con sé la trepidante grammatica del corpo umano, le cui tensioni, definite dalla purezza della nudità, delineano l’affrancamento da inutili orpelli. È nel loro incontro – con l’altro da sé o con il proprio Io – che essi fanno i conti; ogni quesito, ogni riflessione, ogni stato di grazia s’evince dalla traduzione operata dall’artista; Mascoli, già scenografo e artista, la cui carriera s’è spinta tra l’Europa e gli Stati Uniti, trova ora, nel ritorno alla grafia come segno di una gestualità dell’anima, un punto di nuovo inizio e raccordo con un passato forse troppo lontano, che tenta di svelare il mistero dell’umana esistenza. Ogni opera è epifania di ancestrali evocazioni, la primigenia del segno e del corpo si fondono, lasciando che ad animare il flusso d’energia vitale siano la materia, la commistione di cromie dettata dall’inconscio, secondo un idioma sincero accompagnato dall’esigenza di tornare ad una estremizzazione sintetica, un “ritorno alle origini, come un giovane studente pieno di sogni dinanzi a dei modelli” afferma Vincenzo Mascoli. In un simile percorso, anch’esso traccia e segno di qualcosa d’altro, il desiderio immaginifico espresso dalle opere si missa con le vite dei viaggiatori, in un sempiterno passaggio, dove il qui ed ora si lega, profondamente, ad un altrove lontano. Ecco, dunque, che la trama tessuta dal Mascoli si innerva attraverso i suoi di/segni, i cui corpi, i cui soggetti, si trasformano in icone di universale migrazione metareale, in cui ogni gesto, carico di pathos, assume il valore di memento vitae, a ricordarci che siamo vivi, nella nostra instancabile ricerca di verità, seppur viaggiatori nel mondo e nel vivere. 

NOTE BIOGRAFICHE 
VINCENZO MASCOLI nasce a Corato (BA) nel 1982 dove risiede e lavora. Dopo l’istituto d’Arte si laurea in Scenografia con 110 e lode all'Accademia di Belle Arti di Bari con doppia specializzazione in scenografia/pittura con 110 e lode. 

Tra le varie mostre personali e collettive si ricordano: National Accademy, New York, "La strada con la valigia" (2008), Triennale CRT Teatro dell'Arte, Milano (2008), Galleria Teatro Curci, "Biennale di Arte Contemporanea De Nittis", Barletta (2009), Galleria Belle Arti, "L'Arte in Viaggio", Barcellona (2010), Ateneo- Salone degli Affreschi, "Identità", Bari (2011), Pinacoteca Albatros, "Il viaggio", Mosca (2011) Ex Chiesa San Francesco, "Sequenze visive", Como (2011), Public Jubilee, "I volti della notte", Corato (BA) - Berlino - Londra - Amsterdam - Miami - New York - Milano (in progress 2012), "Profondamente_Superficiale" evento collaterale: "Andy Warhol. I want to be a machine" Castello Aragonese Otranto (2012) " Framment_Azione" Laterza Ta Palazzo Marchesale (2012) “Sequenze di Racconto” 83 Pitti Uomo Immagine Firenze (2013), “Gutai” San Francisco Art Istitute (2013) , “Metafisa a Sud” evento collaterale a De Chirico castello Aragonese Otranto ( 2013). Ètuttoungioco pinacoteca Civica Miani Perotti Cassano ( 2013) Artèpop galleria La Bottega dell’arte Ostuni (2014),“At Full Blast!” Acquaviva Bari (2014) Aniconica Galleria Babylon Roma (2014). “Stone”Masseria Torre di Nebbia (2014), “Artisti in Luce” Nuovo Padiglione Fiera del levante Bari, FacesContemporary Museo Storico MoscaV Edizione del Festival dell'Arte Italiana Suggestione di Puglia a Mosca ( 2014) + x il nepal Teatro margherita Bari ,Fable Miami galleria Opera d’arte(2015), Anima|le Arte Fiera Padova (2015).Come Moscarda in Maschera Comune di Putignano evento collaterale Carnevale di Putignano (2016), BipersonaleSpaceOfHumanity a cura di Avangart Testi critici di Vittorio Sgarbi Locorotondo Chiesa San Nicola 2017, Visions OpenGallery Milano (2018). 

Concorsi: vince il Primo premio nazionale “Illustrare Manzoni” Fondazione CASM Chieti(2008), vince due volte il primo premio “Il Pendio” Mostra D’Arte riservata ai Giovani Pittori del mezzogiorno D’Italia (2006-2008), vince la borsa di studio in pittura e scultura “Franco Zeffirelli Schoolarship in the Arts award for 2008” a New York City, U.S.A. Vince il Primo Premio Nazionale al Galàdellapolitica - Roma sezione Spot elettorali “Una rivoluzione Meridionale” 2011,vince un targa per il Premio d’Arte Internazionale Porticato Gaetano, Gaeta (2010), vince nella sezione Arti Visive il “Ricrea Festival” Bari 2012, Scenografo per EuterpeCompetittionInternatinal concorso internazione di musica Teatro Comunale Corato 2013 in progress, selezionato e vincitore come scenografo all'interno della rassegna "Salviamo i Talenti" - premio Attilio Corsini- presso il teatro Vittoria di Roma con le scene per lo Spettacolo Riccardo e Lucia regia di Claudia Lerro (2014),Sala della regina Palazzo Montecitorio Roma e selezionato al Festival “in Scena a NY” (2016) scenografo candidato ai Nastri d’Argento e altri concorsi per il Corto “Bella di Papà” regia di Enzo Piglionica (2014), Master Class all’Istituto d’Arte Surikov di Mosca (2014),Scenografo/Direttore di scena per il Festival della Arti Russe Mosca (2015), Scenografo per lo spettacolo teatrale Pinuccio chiama nei diversi teatri d’Italia (2016), Scenografo per il Milano ArtBallet con Cenerentola 2.0 nei diversi Teatri d’Italia 2017/18, Scenografo per lo Spettacolo Sacco e Vanzetti con la regia di Giampiero Borgia nei diversi teatri Italiani. Lavora come Direttore di scena presso il teatro Comunale di Corato dal 2012 e come scenografo-costumista e realizzatore presso teatri e produzioni teatrali. 


Info:
Titolo: ­­­­Stanza n.2020
Transiti_Soste/Ripartenze
Testo critico a cura : Azzurra Immediato
Tipologia Evento : Personale d’Arte Contemporanea
Curatela evento : Texture s.r.l. - www.thetexture.it
Via Golametto, 2 - 00195 – Roma+39 06 436 87 449
Luogo : Missori Suits by 101 Flats, Piazza Missori , Milano
Data: 21 Marzo 2021 al 21 Marzo 2022
Inaugurazione : 21 Marzo 2021
Orari: su prenotazione
Titoli d’ingresso : Gratuito
Fotografo : Antonio Testino
Graphic Design : Domenico Saragaglia
Ufficio stampa : Raffaella Chianese – raffaellachianese.milano@gmail.com cell.+39 3318276110

Artista :Vincenzo Mascoli /Studio : Via Giulio Cesare n.c. 2 CoratoBa /Cell :3409839322
Email: vincenzomascoli@hotmail.it
Sito web : www.vincenzomascoli.it


Sid & sign / Onde e pieghe


Sid&sign è uno studio di progettazione, product design e grafica fondato da Sissy Daniele con sede a Gioia del Colle (Ba). Sissy, ha iniziato il suo percorso formativo lavorando nella moda e si vede: dal modo insolito con cui, con grande leggerezza, maneggia progettualmente la lamiera quasi si trattasse di un tessuto….La curva, la arriccia, ne trae linee piane e volute quasi barocche: ma, attenzione, il barocco, come nella poltrona Shh-cattata, così come nella panca e nella madia Cartoccio, è solo un richiamo scherzoso; Daniele infatti è sempre assolutamente essenziale, lineare, nel suo design, minimale quanto basta a ricordarci le piegature tipiche dell’origami, come nella poltrona Shh, ridotta ad un solo foglio metallico pieghettato, su cui quasi non sai se sederti o fermarti a contemplarla...

E’ nel contrasto infatti, fra leggerezza e materia, che la designer trova la sua cifra, delicata e diretta allo stesso tempo. Sid&sign “propone combinazioni di materiali inedite ed armoniche che si propagano in un mix armonioso celebrando i nostri paesaggi, evocando mare e cielo”: così definisce la propria poetica, con un forte legame col proprio territorio.

Molti pezzi, come la libreria #siamoqui, monito scultoreo piantato nella roccia ad indicare un'origine, o la lampada X, semplicissimo incrocio snodabile e mobile, sono talmente rarefatti da apparire quasi più come sculture che come oggetti di pura funzionalità, conferendo agli ambienti che li ospitano il “sapore” di una galleria d’arte. Se un mobile infatti deve solo rivestire una funzione, può essere un arredo qualsiasi: se invece deve anche darci emozione, piacere visivo, se deve rappresentare noi e la nostra sensibilità, il suo valore economico sfuma in rapporto all’importanza che acquista per noi.

È così che “Il rigore delle forme geometriche si miscela con il gioco e con la fantasia, rivangando l’animo creativo celato in ognuno di noi”.

Alfio Cangiani, designer, curatore


Sid&sign / Onde e pieghe
a cura di Alfio Cangiani

Inaugurazione
sabato 6 marzo 2021, ore 18.30
C/O Museo Nuova Era, Bari


MUSEO NUOVA ERA
Str. dei Gesuiti
70122 – Bari
museonuovaera@gmail.com

giovedì 4 marzo 2021

Ascolto il tuo cuore città


Magazzino è lieta di presentare Ascolto il tuo cuore, città, una mostra collettiva che riunisce i lavori di Elisabetta Benassi, Jonas Dahlberg, Gianluca Malgeri & Arina Endo, Nicolas Leong e Leonardo Magrelli. Il titolo traeispirazione dall’omonimo libro di Alberto Savinio, pubblicato durante la seconda guerra mondiale, nel 1944, pensato come tributo alla città di Milano in uno dei momenti più drammatici della sua storia. I lavori scelti per la mostra riflettono una serie di approcci differenti sul tema della città, immaginando spazi architettonici ed abitazioni intesi come estensioni di spazi mentali. In quest’ultimo anno, sia i confini limitati delle nostre abitazioni che gli spazi aperti delle città sono stati fortemente connotati dalla nostra percezione personale, ridelineata dai cambiamenti e dalle trasformazioni che le nostre vite hanno subìto da un punto di vista individuale e collettivo. Le opere esposte tracciano una linea che si muove fra una dimensione intima e una quasi universale, entrambe connesse dal tentativo da parte degli artisti di immaginare e ripensare contesti quali “casa”, “città”, “spazio”, “luogo” e “mondo”.

Il trittico di Elisabetta Benassi Smog (2020) consiste di tre acquerelli che raffigurano l’inquinamento di tre città americane. Attraverso riferimenti a dipinti paesaggistici, seppur minimali (le opere consistono essenzialmente in monocromi grigi), i lavori di fatto evidenziano il complesso dibattito dell’impatto umano sul pianeta e sull’ambiente.

I video di Jonas Dahlberg Horizontal Sliding (2000) e Vertical Sliding (2001), riproducono l’interno di abitazionivuote in maniera enigmatica e suggestiva. Il movimento della fotocamera svela lentamente una stanza dopo l’altra,evocando luoghi archetipici che risultano al contempo familiari ed estranei.

I lavori di Gianluca Malgeri & Arina Endo, che comprendono sia collage che sculture, sono il frutto di una ricerca sui playgrounds iniziata nel 2013. Questa curiosità ha portato ad una ampia documentazione, nonché il punto iniziale di una serie di collage che ha tracciato la successiva – e naturale – direzione del progetto verso la tridimensionalità, attraverso la scultura e le maquettes, direttamente collegate alle immagini assemblate nei collages.

Storia della Storia di Nicolas Leong una serie di fotografie in bianco e nero (accompagnate da testi) che ritraggonoprincipalmente interni italiani e che rappresentano uno spaccato di storia dall’antichità ad oggi, realizzato da Leong in collaborazione con Judy Chung nel corso della sua residenza all’American Academy in Rome, nel 2019. Il lavoro ci permette di osservare un’immagine pi ampia, interconnessa, di tempo e storia, una narrazione in fieri che rivela come il modo in cui si intende il tempo sia mutato nel corso della storia.

West Of Here (2020) di Leonardo Magrelli è invece una serie di vedute in bianco e nero della città di Los Angeles, realizzate a partire dal celebre videogioco Grand Theft Auto V; il limite tra la realtà dei luoghi evocati nelle immagini e la artificialità delle immagini in grafica tridimensionale è il territorio entro cui Magrelli circoscrive la sua ricerca, la ricollocazione di luoghi evidentemente “riconoscibili” ma, di fatto, virtuali, in un ambito fotografico.


Ascolto il tuo cuore, città
5 Marzo – 10 Aprile
Inaugurazione: Venerdì 5 Marzo 2021 ore 12 – 19

MAGAZZINO
Via dei Prefetti, 17 - 00186 Rome | T +39 06 6875951 | info@magazzinoartemoderna.com www.magazzinoartemoderna.com | istagram: @magazzinogallery | facebook: /magazzinogallery

martedì 2 marzo 2021

TRENTO ART FESTIVAL - Il primo festival d'arte contemporanea nativo digitale

Zena Magali, Birthday cake, 2019, Digital print, 200x200 cm
Opera presentata da Siilk Gallery - Athens

Per dare maggiore visibilità i progetti espositivi sono online fino al 15 marzo 2021.
Prosegue quindi la rassegna all’insegna dell’arte contemporanea, 122 gli artisti presenti, con oltre 500 opere online in una mostra su 20.000 mq virtuali.
44 progetti espositivi provenienti da tutta Italia e dalla Grecia, paese ospite d’onore per questa edizione. Un progetto semplice e innovativo per lo scenario italiano.

L’art director Mauro Defrancesco racconta come è stato pensato il primo festival nativo digitale in Italia: «Utilizza strumenti semplici, il punto di partenza è il sito web del Festival. La navigazione prosegue sulle piattaforme Kuntmatrix per i progetti espositivi e Kooness per la parte commerciale."
“Importante era partire e mettere in pista la macchina; le prime risposte qualitative sono state positive. Siamo consapevoli che abbiamo molto lavoro da fare."

Il Festival è composto da tre sezioni:
Main Section, Trento Art Prize, Open Section.
Più un Focus speciale dedicato alla Grecia.

Fino al 15 marzo 2021, collezionisti, professionisti, ma anche curiosi e appassionati d’arte contemporanea collegandosi al sito internet del Festival http://trentoartfestival.it/ (senza alcun obbligo di registrazione) potranno immergersi virtualmente tra le opere dei singoli artisti e delle gallerie, navigando in 3D in sale virtuali di 400 mq.

La prossima edizione si svolgerà online e in presenza a Trento dal 2 al 6 marzo 2022.
Paese ospite sarà il Portogallo.

English below

TRENTO ART FESTIVAL
THE FIRST CONTEMPORARY ART FESTIVAL IN ITALY DIGITAL NATIVE

To give greater visibility, the exhibition projects will remain online until 15 March 2021.
The exhibition then continues under the banner of contemporary art, 122 artists present, with over 500 works online in an exhibition on 20,000 virtual square meters.
44 exhibition projects from all over Italy and Greece, the guest country of honour for this edition. A simple and innovative project for the Italian scene.

Art director Mauro Defrancesco tells how the first digital native festival in Italy was conceived: "Use simple tools, the starting point is the Festival website. The navigation continues on the Kuntmatrix platforms for the exhibition projects and Kooness for the commercial part."
“It was important to leave and put the car on the track; the first qualitative responses were positive. We are aware that we have a lot of work to do."

The Festival is made up of three sections:
Main Section, Trento Art Prize, Open Section.
Plus a special Focus dedicated to Greece.

Until 15 March 2021, collectors, professionals, but also curious and passionate about contemporary art by connecting to the Festival website http://trentoartfestival.it/ (without any registration obligation) will be able to virtually immerse themselves in the works of individual artists and of the galleries, browsing in 3D in virtual rooms of 400 square meters.

The next edition will take place online and in-person in Trento from 2 to 6 March 2022.
The guest country will be Portugal.

MAIN SECTION
A.A.R.T.Iniziative Culturali Bologna, ACME Art Lab Brescia, Art Company Milano, Art-Is, ArtSharing Roma, Atelier Contemporanei Venezia, Borderline Arte Festival Varallo, Biennale d’Arte di Viterbo, CollettivoVdOArt, Context Art Gallery, CUBEART, Festival Arte Maggiore, Galleria Pavart Roma, INNESTO | spazi di ricerca, LAQ-lartquotidien Milano, lasecondaluna Laives / Leifers, MAF Museo Acqua Franca, Osservatorio Futura Torino, Premio Morlotti Imbersago, Premio Labora, Raccolta Lercaro Bologna, RespirArt Val di Fiemme, Spazio PierA Trento, Ufofabrik Contemporary Art Gallery

FOCUS GREECE
Art Group Project Thessaloniki, Nikolena Kalaitzaki Project Athens, Siilk Gallery Athens Eleni P. Papanastasiou, Sofia Rozaki, Ioanna Kazaki

TRENTO ART PRIZE 2021
Giulia Andreis

SPECIAL MENTION OF THE JURY
Karin Schmuck
Jonas Stecher

Tiziana Lutteri, Vassilis Vassiliades, Elias Bertoldo, Francesca Giraudi
Francesco Casolari, Luana Segato, Tamara Marino, Roanne O'Donnell,Vera Lanciato

OPEN Section1
Clara Calì, Udi Cassirer, Jana Dolenc, Igor Grigoletto, Erika Marchi
Ludwika Pilat, Naomi Middelmann,Viktoria Skafaru, Chryssis Vici

OPEN Section2
Nigal Goodship, Robert Mellish, Nuria Espuis Morena, Berta Jayo

Solo Exhibition
Valentina Ghiringhelli
Pantelis Tsatsis

TRENTO ART FESTIVAL

Io dico Io – I say I

Io dico Io – I say I è il titolo della mostra che inaugura il primo marzo alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, a cura di Cecilia Canziani, Lara Conte e Paola Ugolini.

Liberamente tratto da Carla Lonzi, Io dico Io – I say I nasce dalla necessità di prendere la parola e parlare in prima persona, per affermare la propria soggettività, componendo una sola moltitudine, una molteplicità di io che risuona di consonanze e dissonanze.

Concepita come un’indagine aperta sul presente, Io dico Io – I say I polverizza schematismi e statuti preordinati, tracciando un percorso non lineare: una narrazione che sedimenta storie, sguardi, immaginari. Un selfie, un autoritratto, un’avventura. La mostra riunisce artiste italiane di generazioni diverse che in differenti contesti storici e sociali hanno raccontato la propria avventura dell’autenticità, restituendo attraverso una costellazione di visioni il proprio modo di abitare il mondo.

L’autorappresentazione, lo sguardo che mette in discussione i ruoli, la scrittura come pratica e racconto di sé, il corpo come misura, limite, sconfinamento, la resistenza all’omologazione sono solo alcuni dei temi attorno ai quali la mostra costruisce un percorso stratificato, ribaltando punti di vista, creando nuove visioni e narrazioni.

Io dico Io – I say I sfugge a qualsiasi sguardo retrospettivo e sta nel presente; non inventa nuove parole, ma guarda a fondo in quella che abbiamo – femminismo – presentando modi differenti e singolari di dare corpo a questa istanza.

Dal Salone Centrale, nucleo propulsore e di irradiazione, la mostra si relaziona naturalmente conTime is Out of Joint. Occupa le sale e le zone liminali del museo e si allaccia al percorso che presenta per la prima volta al pubblico i materiali dell’Archivio Carla Lonzi, consultabili online su Google Arts & Culture all'indirizzo g.co/womenup. Nella parte dedicata all’Archivio il pensiero radicale della critica d’arte e teorica femminista dialoga con due nuove produzioni realizzate per l’occasione da artiste italiane e con le opere delle artiste appartenenti alla collezione della Galleria Nazionale, rivelando le molteplici e inedite possibilità di lettura di una figura internazionalmente riconosciuta per la storia dell’arte e il pensiero del femminismo.

Completano il percorso i video vincitori della open call Taci. Anzi, parla, lanciata dalla Galleria Nazionale durante il lockdown, che invitava a riflettere sulla propria voce, immagine, storia, e raccontarsi attraverso il format del video-selfie.

La mostra è accompagnata da una pubblicazione a cura di Silvana Editoriale con i contributi di: Cecilia Canziani, Lara Conte, Paola Ugolini, Linda Bertelli, Rosi Braidotti, Annarosa Buttarelli, Barbara Carnevali, Maria Grazia Chiuri, Giovanna Coltelli, Liliana Ellena, Maura Gancitano, Vera Gheno, Anna Gorchakovskaya, Massimo Mininni, Francesca Palmieri, Chiara Zamboni.

Le artiste in mostra:
Carla Accardi, Pippa Bacca, Vanessa Beecroft, Elisabetta Benassi, Rossella Biscotti, Irma Blank, Renata Boero, Monica Bonvicini, Benni Bosetto, Chiara Camoni, Ludovica Carbotta, Lisetta Carmi, Monica Carocci, Gea Casolaro, Adelaide Cioni, Daniela Comani, Daniela De Lorenzo, Maria Adele Del Vecchio, Federica Di Carlo, Rä di Martino, Isabella Ducrot, Bruna Esposito, Cleo Fariselli, Giosetta Fioroni, Jacky Fleming, Linda Fregni Nagler, Silvia Giambrone, Laura Grisi, Ketty La Rocca, Beatrice Meoni, Marisa Merz, Sabrina Mezzaqui, Camilla Micheli, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Maria Morganti, Liliana Moro, Alek O., Marinella Pirelli, Paola Pivi, Antonietta Raphaël, Anna Raimondo, Carol Rama, Marta Roberti, Suzanne Santoro, Marinella Senatore, Ivana Spinelli, Alessandra Spranzi, Grazia Toderi, Tatiana Trouvé, Francesca Woodman.


Io dico Io — I say I
01.03.2021— 23.05.2021

Info pubblico
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporaneaviale delle Belle Arti 131 Roma

Ingresso accessibile via Gramsci 71

Orari di apertura
dal lunedì al venerdì:9.00 – 19.00
ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura

Biglietti
intero: € 10,00 ridotto: € 2,00

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