lunedì 27 luglio 2026

VinArte 2026 | XVI Edizione | Sostegno e Connessione


Una comunità esiste finché continua a costruire relazioni. Sostenerle è una scelta. Coltivarle è una responsabilità. È in questa prospettiva che nasce la XVI edizione di VinArte, il progetto ideato e diretto da Giuseppe Leone, in programma dal 4 al 10 agosto 2026 nel centro storico di Guardia Sanframondi, nell'ambito della XXXIII edizione di Vinalia.

Il tema Sostegno e Connessione, condiviso con la visione delineata da Titina Pigna, responsabile del Comitato Vinalia, attraversa l'intero progetto come una scelta culturale. L'arte non viene chiamata a illustrare un concetto, ma a generare occasioni di incontro, confronto e responsabilità condivisa. In un tempo in cui i legami appaiono sempre più fragili, VinArte rivendica il valore della cultura come spazio nel quale il dialogo continua a essere possibile. Da sedici edizioni il progetto dimostra come un territorio possa produrre cultura senza rinunciare alla propria identità e, proprio per questo, restare aperto. Guardia Sanframondi non è il punto di arrivo di un racconto locale, ma il luogo da cui si irradiano esperienze, visioni e linguaggi capaci di attraversare confini geografici e disciplinari. L'entroterra diventa così una condizione di libertà: uno spazio nel quale la memoria non trattiene, ma rende possibile l'incontro.

L'edizione 2026 nasce dall'idea di connessioni tramite cui artisti che da anni condividono una ricerca tornano a dialogare e altri si incontrano per la prima volta, mettendo in relazione poetiche, materiali e sensibilità differenti. Non si cerca l'uniformità, ma la possibilità che ogni linguaggio trovi nell'altro un'occasione di apertura. Il percorso espositivo diventa così un'esperienza corale, nella quale il sostegno coincide con il riconoscimento reciproco e la connessione assume il valore di una pratica culturale.

La restaurata Chiesa dell'Ave Gratia Plena, con il progetto degli Altari dell'Arte, la Sagrestia, dedicata al Genius Loci, il Monte dei Pegni e Palazzo Marotta Romano, sede della sezione fotografia, compongono un unico itinerario nel quale architettura, memoria e arte contemporanea si richiamano reciprocamente. L'ideazione e la direzione artistica sono affidate a Giuseppe Leone e la sezione fotografia e l'apparato critico sono curati da Azzurra Immediato, prospettive che danno vita ad un percorso di lettura dedicato alle poetiche degli artisti e ai temi che attraversano questa edizione.

Protagonisti di VinArte 2026 sono Marco Abbamondi, Max Coppeta, Amedeo Sanzone, Ernesto Pengue, Margherita Palmieri, Noemi Verdoliva, Stefania Ianniello, Mariapia Saccone, Ludovica Buonanno e Giuseppe Leone, con opere di pittura, scultura e installazione, e Francesco Garofano, Luciano Ferrara, Alessandro Caporaso, Pierluigi Fresia, Angelo Lanfranchi, Anna Rosati e Natalino Russo, protagonisti della sezione dedicata alla fotografia contemporanea.

Il programma comprende anche un importante appuntamento editoriale. Martedì 5 agosto, nell'ambito della rassegna I Libri di Vinalia, sarà presentata la monografia I giorni della clessidra. O la libertà del cuore, dedicata all'opera di Giuseppe Leone edita da Guida Editore, a cura di Azzurra Immediato, con un saggio di Marco Bussagli e l'identità visuale di Rolando Leone. Alla presentazione interverranno Armida Filippelli, Assessore alla Formazione Professionale della Regione Campania, Diego Guida, editore, e Titina Pigna, responsabile del Comitato Vinalia, oltre a Giuseppe Leone.

L'inaugurazione è in programma martedì 4 agosto alle ore 18.00. Le mostre saranno visitabili fino al 10 agosto, ogni pomeriggio e sera, con ingresso gratuito.

La XVI edizione di VinArte è resa possibile da una rete di soggetti pubblici e privati che riconoscono nell'arte contemporanea e nella cultura un investimento strategico per il territorio. Il progetto si svolge nell'ambito della XXXIII edizione di Vinalia con il sostegno della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Comune di Guardia Sanframondi, della Camera di Commercio Irpinia Sannio, dei GAL Titerno, Fortore e Alto Tammaro, della Cantina La Guardiense e di tutti i partner che, negli anni, hanno contribuito a fare di VinArte un luogo stabile di ricerca, confronto e partecipazione.


VinArte 2026 | XVI Edizione | Sostegno e Connessione
4–10 agosto 2026 | Guardia Sanframondi (BN)
Centro Storico - Via Filippo Maria Guidi
Fb e IG VinArte official
www.vinalia.it
Press Sandro Tacinelli

lunedì 20 luglio 2026

"Allegoria": Teodora Axente torna a Siena nel segno di Ambrogio Lorenzetti

Teodora Axente, Allegoria Dedica ad Ambrogio Lorenzetti, Siena_Courtesy Galleria Rosenfeld

Al Museo Civico la nuova mostra site-specific dell'artista rumena, pittrice del Drappellone di agosto 2026

Sarà inaugurata venerdì 8 agosto, alle ore 17, nella Sala del Concistoro del Museo Civico di Siena la mostra "Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti", nuovo progetto site-specific dell'artista rumena Teodora Axente, curato da Riccardo Freddo e Michela Eremita. Un'esposizione concepita per dialogare con uno dei massimi capolavori della pittura medievale europea, il ciclo dell'Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo (1338) di Ambrogio Lorenzetti, e che rinnova il legame tra una delle più autorevoli pittrici della scena contemporanea europea e la città di Siena.

Il percorso espositivo si sviluppa intorno a due monumentali polittici, composti da ventidue dipinti inediti, collocati in diretto confronto spaziale e concettuale con gli affreschi di Lorenzetti. L'installazione invita il pubblico a riflettere sui temi della moralità, della responsabilità civica e dell'esercizio del potere, rileggendo in chiave contemporanea il messaggio universale del Buon Governo.

Le figure simboliche che popolano gli affreschi trecenteschi – Giustizia, Pace, Prudenza e Temperanza da un lato, Tirannide, Crudeltà e Frode dall'altro – trovano nella pittura di Axente un'inedita interpretazione contemporanea. Le sue opere, sospese tra forza e vulnerabilità, trascendenza e fragilità, restituiscono una riflessione sulla condizione umana attraverso un linguaggio figurativo di straordinaria precisione tecnica e intensità simbolica.

La mostra rappresenta il secondo importante progetto che Teodora Axente dedica a Siena. Già nel 2025 il Santa Maria della Scala aveva ospitato "Metamorfosi del Sacro", esposizione site-specific di venticinque opere realizzata con la Galleria Rosenfeld di Londra e curata dagli stessi Riccardo Freddo e Michela Eremita. Se allora il dialogo era con il patrimonio spirituale e architettonico dell'antico ospedale, oggi è il cuore della storia civile della città a diventare protagonista, in un confronto diretto con il capolavoro di Ambrogio Lorenzetti.

Bio
Nata a Sibiu nel 1984, Teodora Axente vive e lavora a Cluj-Napoca, dove ha conseguito il Master e il Dottorato di ricerca presso l'Università di Arte e Design. Considerata una delle più importanti interpreti della pittura figurativa contemporanea, ha esposto in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui l'Essl Museum di Vienna, il Boulder Museum of Contemporary Art in Colorado, il Museo d'Arte di Cluj-Napoca, l'Hugo Voeten Art Center in Belgio e il Frissiras Museum di Atene. Ha inoltre partecipato a importanti manifestazioni internazionali come The Armory Show di New York e le sue opere fanno parte di collezioni di rilievo, tra cui quella della The Obayashi Foundation di Tokyo. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Grand Prize del Frissiras Award for European Painting e l'Essl Art Award.

La ricerca artistica di Axente coniuga una raffinata tecnica figurativa con un immaginario simbolico e visionario, nel quale memoria, spiritualità e trasformazione si intrecciano in immagini di forte intensità poetica. Un linguaggio capace di mettere in dialogo la tradizione iconografica europea con la sensibilità contemporanea, creando un ponte tra passato e presente che trova nella storia e nel patrimonio artistico di Siena un terreno particolarmente fertile.

Il percorso che lega Teodora Axente alla città conoscerà un ulteriore e prestigioso capitolo con il Palio dell'Assunta. L'artista è stata infatti scelta per realizzare il Drappellone del 16 agosto 2026, che quest'anno ricorderà anche il cinquecentenario della storica Battaglia di Camollia. 

Informazioni. Per ricevere le informazioni sul Comune di Siena è attivo il Canale Whatsapp. L’iscrizione al canale del Comune è gratuita e può essere effettuata al link https://whatsapp.com/channel/0029VavhmgRKbYML2sHYt60J. E’ possibile seguire il Comune di Siena sulle pagine ufficiali dell’amministrazione di Facebook e Instagram


"Allegoria": Teodora Axente torna a Siena 
nel segno di Ambrogio Lorenzetti 

Museo Civico di Palazzo Pubblico | Piazza del Campo 1, 53100, Siena (SI)
dall’8 agosto al 27 settembre 2026
Inaugurazione: 8 agosto 2026 | ore 17.00

Ufficio stampa
Comune di Siena
stampa@comune.siena.it
Fisso: +39 0577 292166 / 292284 | Mobile: +39 333 4789784
Palazzo Berlinghieri, Il Campo 7 - 53100 Siena


Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it
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Valentina Pettinelli valentina.pettinelli@hf4.it 347 449 9174
Eleonora D’Urbano eleonora.durbano@hf4.it 328 153 5324

pubblica: 

lunedì 6 luglio 2026

Vania Elettra Tam e AjnoS. Mi stai sulla pelle


La Galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni inaugura sabato 18 luglio alle ore 19.00 la mostra bipersonale, Mi stai sulla pelle, di Vania Elettra Tam e AjnoS a cura di Carlo Micheli.

Mi stai sulla pelle è una mostra che non resta in superficie: entra, s'insinua, morde, vibra. Qui il corpo non è un tema da manuale, ma un territorio vivo, dove emozioni e memorie si attaccano come soprannomi azzeccati. La pelle diventa paesaggio, diario, specchio: tutto ciò che siamo — e ciò che fingiamo di non essere più — torna a galla. 

Due artiste, due mondi, un’unica scossa. 

Vania Elettra Tam, scrive il curatore, porta in scena corpi che non hanno paura di raccontarsi. Il ciclo "Mi ricompongo" è trasfigurato da un mix esplosivo di ironia, confessioni e musica sotto forma di tatuaggi: ex amanti cancellati come titoli di vecchi capitoli, Beethoven che convive con i Sex Pistols, Elvis che fa l’occhiolino ai Nirvana. Tam non tatua: scrive. Scrive ciò che brucia, ciò che resta, ciò che fa ridere quando ormai non fa più male. La pelle diventa un diario rock, senza filtri e senza pudore. 

AjnoS lavora dall’interno, come se ascoltasse il corpo con un microfono puntato sul cuore. Le sue figure dagli occhi enormi non guardano... assorbono. Sono attraversate dai quattro elementi — terra, acqua, aria, fuoco — non come simboli, ma come ingredienti vitali. Per lei la natura non è sfondo, ma materia che ci compone. Radici, membrane, vuoti, fratture: ogni elemento è una voce che affiora. Un promemoria potente: siamo, da sempre, la stessa carne del mondo. 

Due direzioni, un unico brivido. Tam mostra ciò che resta. AjnoS ciò che affiora. Insieme ricordano che la pelle non è un dettaglio estetico: è un linguaggio. Un confine che non separa, ma unisce.

Mi stai sulla pelle è una mostra da gustare lentamente, come lentamente osserviamo un tatuaggio che racconta troppo, o una lacrima che scivola lenta da occhi grandi come specchi. Ogni segno è un incontro, una perdita, una trasformazione. Qui il corpo non è immagine, è luogo. E la pelle non è ciò che ci divide dal mondo, ma ciò che del mondo ci resta addosso.


Vania Elettra Tam | AjnoS
Mi stai sulla pelle
A cura di Carlo Micheli

Inaugurazione sabato 18 luglio ore 19,00


18 luglio – 9 agosto 2026

Orario visite: dal lunedì al sabato 10.30-14.00 e 16.30-19.30, domenica solo mattina 

GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA 
Piazzetta Cattedrale (centro storico) 
72017 Ostuni (Br)
Tel. 0831.335373 – Cell. 348.8032506
info@orizzontiarte.it - www.orizzontiarte.it
F: Orizzontiartecontemporanea

Communication Manager
Amalia Di Lanno
www.amaliadilanno.com - info@amaliadilanno.com