lunedì 22 febbraio 2016

Osmosis


[In contemporanea, nei musei d'arte contemporanea di Bergamo, Bologna, Bolzano, Firenze, Gallarate, Matera, Merano, Milano, Modena, Napoli, Nuoro, Pistoia, Prato, Rivoli, Roma, Rovereto, Torino e Venezia]


OSMOSIS

Spinta, impulso, movimento: uno scambio reciproco tra unità interconnesse e indipendenti. Dichiarazione sentimentale, gesto politico, filosofico e poetico assieme: il desiderio di confrontarsi faccia a faccia con il pubblico delle arti contemporanee sulla qualità stessa della relazione. A partire dalla funzione pubblica del museo, dal ruolo chiave del dipartimento educativo nel processo di formazione della società, dall’esperienza di un artista che ripensa al proprio ruolo dentro e fuori l’istituzione. Un viaggio attraverso l’Italia in cui da ogni incontro scaturisce una domanda: questioni che entrano in dialogo nella pluralità della rete AMACI, attivando un dispositivo che si fa opera, personale e collettiva. Intelaiatura netta, realizzazione imprevista. A te la possibilità di entrare, condividere il senso, dire la tua.

Valerio Rocco Orlando


Domenica 6 marzo 2016 i musei AMACI di tutta Italia aprono le loro porte per il secondo Educational Day, una giornata di attività gratuite – a cura dei Dipartimenti Educativi dei Musei associati e promossa dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani – interamente dedicata ad avvicinare, conoscere e dialogare con il pubblico dell’arte contemporanea.

Per la seconda edizione i direttori dei musei della rete AMACI hanno deciso di affidare all’artista Valerio Rocco Orlando la realizzazione di un progetto che, partendo dal concetto stesso di rete, approfondisse i legami sia tra i dipartimenti educativi dei musei associati sia tra i singoli musei, il loro territorio di appartenenza e il loro pubblico. Nasce da questo input OSMOSIS, un’opera d’arte partecipativa focalizzata sulla fruizione dei diversi e potenziali pubblici dei 25 musei AMACI, attraverso la loro relazione con l'istituzione culturale e i suoi spazi espositivi.

OSMOSIS rappresenta un momento di riflessione collettiva sulla responsabilità di un centro di produzione artistica oggi, per indagare il senso di ogni museo calato nel contesto della propria città, e, in generale, per verificare e analizzare la presenza di un sentimento di appartenenza rispetto all'arte contemporanea, i cui linguaggi vengono spesso percepiti con difficoltà nel nostro Paese. Assumendo l’arte come processo d’analisi e conoscenza reciproca, l’artista, in dialogo con i Dipartimenti Educativi dei museo – le cui esperienze hanno costruito nel tempo relazioni stratificate e significative con pubblici diversi – ha avviato un'indagine sulla relazione tra l'istituzione e il luogo che la ospita e allo stesso tempo ha messo in connessione una serie di questioni che possano riattivare questo legame. Da settembre a dicembre 2015 Valerio Rocco Orlando ha viaggiato su tutto il territorio italiano visitando i musei della rete AMACI e ha intervistato i responsabili e gli operatori dei Dipartimenti Educativi sulle loro pratiche, esperienze, difficoltà e sui rapporti con il pubblico, per capire come vengono percepiti i musei e le loro funzioni sia all’esterno che all’interno delle loro mura. Da questi incontri è emersa una serie di domande che l’artista ha raccolto su un’unica tavola – dove si sono stratificate e sono entrate in relazione tra loro – e che saranno alla base delle attività che i Dipartimenti Educativi organizzeranno in occasione dell’Educational Day del 6 marzo. Come traccia di questo processo la tavola con tutte le domande è riprodotta nei diversi materiali di comunicazione della giornata, medium dell'incontro tra artista, musei e visitatori, che vengono quindi invitati dai mediatori a rispondere a partire dalla propria esperienza di fruizione nel museo, partecipando attivamente alla creazione di un'opera d'arte. Con OSMOSIS, per la prima volta un artista attiva un dispositivo che si nutre del dialogo con tutti i Dipartimenti Educativi della rete AMACI, mettendo la loro voce al centro della propria produzione artistica, partendo dalla necessità di relazionarsi in maniera diretta con il pubblico del contemporaneo.

Laboratori, workshop, conferenze, visite guidate, incontri, conversazioni, ma anche happening e attività sui social network: un programma multiforme elaborato dai Dipartimenti educativi rivolto al pubblico adulto e incentrato su alcune domande chiave, che vengono dunque rivolte ai visitatori per attivare uno scambio tra l’artista, i pubblici e i musei, in una scena multipla simultanea che formalmente si concretizza nella raccolta delle risposte del pubblico come restituzione di una partecipazione attiva. L’obiettivo di OSMOSIS è quindi quello di attivare e mostrare, durante l’Educational Day, quel processo osmotico che sta alla base della vita di ogni museo e che prende vita nel momento in cui si oltrepassa la soglia d’ingresso dell’istituzione, spesso percepita come una linea di demarcazione tra l'arte all'interno e la realtà all’esterno.

L’Educational Day rimette, dunque, al centro la funzione educativa dei musei, in particolare d’arte contemporanea, e il loro imprescindibile legame con il territorio cui fanno riferimento, ribadendo che non sono asettici contenitori di oggetti, bensì luoghi vivi, aperti, inclusivi, che hanno un’importante responsabilità sociale nei confronti delle loro comunità di appartenenza. I musei sono, e possono diventare sempre di più, centri di formazione permanente, luoghi di scambio e di crescita, laboratori per lo sviluppo del pensiero critico, piattaforme educative per l’inclusione sociale e l’integrazione culturale. E l’Educational Day serve a ribadire che per poter esercitare questa fondamentale funzione sociale, che è sempre parte integrante della loro missione istituzionale e del loro progetto culturale, i musei devono sapersi porre in una posizione aperta, di ascolto, nei confronti delle loro comunità e del loro pubblico, anche potenziale, interrogandosi continuamente sul proprio ruolo e trovando modalità sempre nuove di interagire efficacemente con l’attualità, sempre più complessa e dinamica. In questa direzione i musei d’arte contemporanea per loro natura possono svolgere un ruolo sociale importante, e hanno il dovere di farlo, offrendosi come terreno di sperimentazione per nuove forme di cittadinanza culturale, promuovendo e sostenendo coesione sociale e appartenenze territoriali, rendendo il proprio pubblico motore di processi innovativi, dove le persone diventino protagoniste della creazione e diffusione di un nuovo modo di pensare, vivere e diffondere la cultura.

Tutte le attività organizzate in occasione dell’Educational Day sono gratuite.

Alla seconda edizione dell’Educational Day promosso da AMACI è stata conferita la medaglia di bronzo del Presidente della Repubblica. La giornata è realizzata con il sostegno del MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane e con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,,dell’UPI – Unione Province d’Italia, dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, di ICOM Italia.

Partner Sostenitore dell’Associazione è Arena Broker.

PER IL PROGRAMMA COMPLETO:



pubblica: