domenica 3 giugno 2012

Andrej Filev | Stalker


Verzija na srpskom dole
English version below

Beo_Project primo spazio espositivo italo-serbo a Belgrado in collaborazione con Centro per la fotografia di Belgrado vi invita venerdì 8 Giugno dalle ore 19:00 alle 22:00 alla mostra di Andrej Filev | Stalker
Il programma include una portfolio review dell'artista lunedì 11 giugno alle ore 19:00 presso la Galerija-legat Milice Zorić i Rodoljuba Čolakovića, MSU.

Stalker
Si vocifera che per raggiungere la Stanza dove i desideri più intimi possano avverarsi è necessario avventurasi nella Zona, territorio dove le normali leggi fisiche sono state stravolte per cause ignote.
Per affrontare il viaggio con qualche sicurezza è consigliabile ingaggiare uno Stalker: guida illegale esperta del territorio.
Andrej Filev percepisce lo scarto tra ciò che è certo e quotidiano e ciò che è incerto, da scoprire.
La sua ricerca si nutre degli interstizi, dei luoghi delle memorie rimosse e del divenire inconscio.
Una ricerca nomade, fatta di relazione, aperta alla conoscenza tramite l'attraversamento.
Infatti l'artista/Stalker ha scelto di percorrere a piedi i territori, di essere li senza mediazioni, individuando proprio nell'attraversamento il suo metodo conoscitivo che lo conduca alla percezione dell'attuale.
Custode, guida e artista di quelle aree fisiche e non, apparentemente abbandonate, prende ispirazione per le sue fotografie proprio da quel divenire altro che i territori contemporanei offrono, sperimentando l'agglomerato urbano come una mappa cognitiva che viene continuamente aggiornata dal suo stesso cammino.

Andrej Filev,1975, Belgrado, Yugoslavia. Laureato MA presso la Facoltà di arti applicate e design di Belgrado. Lavora a progetti di foto documentari dal 2006. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive. Fotografo freelance. Membro del collettivo Belgrade Raw

Beo_Project è diretto da Zara Audiello in collaborazione con l'Associazione 22:37.
Situato nel centralissimo quartiere di Vračar, Beo_Project è una project room di circa 25 mq nata con l'intenzione di presentare progetti creativi con un prospettiva contemporanea.
La scelta di aprire uno spazio a Belgrado è consequenziale alla ricerca, infatti da alcuni anni l'interesse curatoriale della direttrice è orientato ad Est, un mondo pieno di potenzialità ancora troppo poco discusso.
Beo_Project avvalendosi di un network costruito con l'Associazione 22:37 vuole essere luogo di connessione tra il mondo artistico internazionale e la regione dei Balcani.
La project room fornisce una piattaforma per lo scambio di idee all'interno dell'intersezione di diverse discipline artistiche.
Il suo obbiettivo principale è quello di creare uno spazio per artisti e curatori per teorizzare, condividere e realizzare idee. Questo può assumere molteplici forme, quali mostre, eventi, workshop, collaborazioni, e progetti d'arte basati sull'educazione e la partecipazione della cittadinanza.

www.beoproject.org
www.andrejfilev.com
www.centarzafotografiju.com

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Beo Project, prvi italijansko-srpski izlagački prostor u Beogradu u saradnji sa Centrom za fotografiju, vas srdačno poziva na otvaranje izložbe Andreja Filev | Stalker u Petak, 08. Jun, od 19:00 do 22:00.
Program uključuje predstavljanje portfolia Andreja Filev-a, u sredu, 11. Jun, u 19:00 , Galerija Legat Milice Zorić i Rodoljuba Čolakovića.

Stalker
Priča se da do Prostorije gde se najveće intimne želje mogu ispuniti mora naći u Zoni, prostoru gde su normalni fizički zakoni iskrivljeni zbog nepoznatih razloga.
Da bi putovanje bilo bezbedno preporučljivo je da se zaposli STALKER: ilegalni vodič, stručnjak za tu teritoriju.
Andrej Filev vidi razliku između onoga što je sigurno i svakidašnje, i onog što je neizvesno, da bude otkriveno.
Njegovo istraživanje se hrani međuprostorom, mestima potisnutih sećanja i nastankom nesvesnog.
Nomadsko istraživanje, stvoreno iz odnosa, otvoreno znanju pomoću prelaza.
U stvari, umetnik / STALKER je izabrao da pređe put peške, da bude tamo, bez posredovanja, identifikujući prilikom prelaska svoj metod znanja koji dovodi do percepcije aktuelnog.
Čuvar,vodič i umetnik fizičkih oblasti a ne, naizgled napuštenih, crpi inspiraciju za svoje fotografije ne samo iz tog nastajanja drugih teritorija koje nude savremene,već i ekperimentišući sa urbanim oblastima kao sa kognitivnom mapom koja se stalno ažurira od strane sopstvenog puta.

Andrej Filev, rođen je 1973. godine u Beogradu, Jugoslavija. Diplomirao je na Fakultetu primenjenih umetnosti i dizajna u Beogradu. Bavi se društvenom i dokumentarnom fotografijom od 2006. godine. Izlagao na nekoliko grupnih i samostalnih izložbi. Član je samoorganizovanog foto kolektiva Belgrade Raw.

Beo_Project je pokrenut od strane Zare Audiello u saradnji sa Asocijacijom 22:37.
Prostor je lociran u centralnom delu Vračara, mali i dinamičan projekat- soba, ima nameru da predstavi kreativne projekte iz savremene perspektive.
Odluka za otvaranje jednog ovakvog izlagačkog prostora u Beogradu doneta je tokom istraživanja. Već nekoliko predhodnih godina kroz kustosku praksu, interes Zere Audiello je orijentisan prema istoku; oblast ispunjena potencijalom koji nije u potpunosti razmatran.
Beo_Project funkcioniše zahvaljujući mreži izgradjenoj u saradnji sa Asocijacijom 22:37 sa željom da bude mesto konekcije izmedju internacionalnog umetničkog sveta i regiona Balkana.
Projekat –soba, predstavlja platformu za razmenu ideja, raskrsnicu rarličitih umetničkih disciplina.
Glavni fokus jeste stvaranje prostora za umetnika i kustosa, mesto gde je moguće razmeniti ideje, izlagati i objavljivati radove.
Uključujući razne oblike izlaganja; događaji, performansi, radionice, saradnja i umetnički projekti bazirani na edukaciji i učešću građana.

www.beoproject.org
www.andrejfilev.com
www.belgraderaw.com
www.centarzafotografiju.com

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Beo_Project, the first italian-serbian expositive space in Belgrade in collaboration with the Center of Photography is pleased to invite you to the exhibition of Andrej Filev I Stalker on Friday, June 8, from 7 pm until 10 pm.
The program includes a portfolio review at the gallery Legancy Milice Zorić i Rodoljuba Čolakovića, MSU, on June 11 at 7pm

Stalker
It is said that the Room where the most intimate desires can be fulfilled must be found in the Zone, the area where the normal laws of physics are distorted due to unknown reasons.
To make your journey safe it is advisable to hire Stalker: illegal guide, an expert in that territory.
Andrej Filev sees the difference between what is safe and commonplace, and what is uncertain, to be discovered.
His research is fed by interstice, places of repressed memories and the unconscious.
Nomadic research, created with relationship, open to knowledge by using the crossing.
In fact, artist / STALKER chose to cross the road on foot, to be there, without intervention, identifying when crossing a method of knowledge that leads to the perception of the current.
Guardian, guide and artist of natural areas and not, apparently abandoned, draws inspiration for his photographs not only from the formation of other areas that offer a contemporary, but experimenting with urban areas like a cognitive map that is constantly updated by its own journey.

Andrej Filev, born 1973. in Belgrade, Yugoslavia. Graduated MA from Faculty of Applied Arts and design - Belgrade University.
Works on photo documentary project from 2006. Exhibited on many group and solo exhibitions. Freelance photographer. Member of Belgrade Raw photo collective.

Beo_Project directed by Zara Audiello in collaboration with 22:37 Association.
Situated in the central district of Vračar; the small and dynamic project room has the intention to present creative projects with a contemporary perspective.
The decision to open one expositive space in Belgrade is due to research. For some years the director's curatorial interest is orientated on East; an area full of potential which is not yet fully discussed.
Beo _project works thanks to a network build with Association 22:37 and wants to be a place of connection between the international artistic world and the Balkan region.
The project room provides a platform for the exchange of ideas within the intersection of different artistic disciplines.
The main focus is to create a space for artists and curators where is possible share ideas and work, exhibit and perform.
This can take many shapes, such as exhibitions, events, workshops, collaborations and art project which are based on education and participation of citizen.

www.beoproject.org
www.andrejfilev.com
www.centarzafotografiju.com

Segnala:
Amalia Di Lanno

sabato 2 giugno 2012

Mauro Vaccai. L'Universo dei Simboli

L'evento vuole rendere omaggio ad un artista, uno scultore, che nel corso della sua carriera ha accolto consensi in tutto il mondo e che per la prima volta espone nella città dove è nato e dove tuttora vive.
Le mostre di Pistoia sono state pensate come un continuum.
In esposizione nell'Atrio di Palazzo Pretorio dieci sculture in marmo bianco di Carrara di grandi dimensioni realizzate nel biennio 2011-2012 sulla tematica delle dame e dei cavalieri che dialogheranno con la struttura medioevale che le ospita ed i suoi affreschi.
Per le Sale Affrescate, invece, è stato pensato un allestimento più complesso che vede esposto, a fianco di numerosi bozzetti preparatori, un corposo numero di sculture (circa trenta) realizzate con diversi materiali: dal serpentino verde di Prato all'onice, dal marmo teak a composizioni policrome.
A supporto dell'intero progetto espositivo, un importante volume di 112 pagine a colori che conterrà, oltre ad un saggio introduttivo di Niccolò Bonechi, un corposo numero di testimonianze e riflessioni scritte, nonché la documentazione fotografica di tutte le ultime opere di Vaccai oltre alle commissioni pubbliche realizzate nel corso degli anni.

Mauro Vaccai. L'Universo dei Simboli

Inaugurazione: venerdì 8 giugno ore 17.30
Periodo: 08/06/12 - 08/07/12

VARIE SEDI PISTOIA
Pistoia

Riferimenti e Note:
Tel. 3475144622

SEDI:
Palazzo Pretorio
Pistoia

Sale Affrescate del Palazzo Comunale
Pistoia

La mostra di Pistoia è il punto di partenza di un percorso espositivo che vedrà Vaccai impegnato in importanti mostre istituzionali. Infatti, da settembre le sue opere potranno essere ammirate al Museo Magi'900 di Pieve di Cento (Bologna), esempio unico in Italia di museo privato. Dopodiché parte della mostra sarà esposta presso la Trierenberg Art di Traun (Austria), fondazione nata nel 2003 con l'intento di promuovere l'arte in tutte le sue forme. Ultima tappa di questo tour espositivo 2012 sarà la presentazione della scultura Santa Barbara che la Marina Militare Italiana ha commissionato allo scultore pistoiese e che sarà presentata il 4 dicembre durante una solenne cerimonia che si terrà nella Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma.

Patrocinio: Comune di Pistoia, Comune di Pieve di Cento, Marina Militare Italiana - Ministero della Difesta

Organizzazione: MAGI'900, AMF Art Consulting srl

Catalogo: Tipografia Il Bandino

Fonte:

http://www.arte.go.it

Segnala:
Amalia Di Lanno

venerdì 1 giugno 2012

Oltre il Paesaggio - Erminio Annunzi

mostra personale dell’artista Erminio Annunzi
Inaugurazione: Mercoledì 6 giugno 2012, ore 19,00

in mostra dal 7 al 30 giugno 2012

Mostra a cura di Roberto Mutti

E R M I N I O A N N U N Z I

Da quando l’attenzione di Erminio Annunzi si è concentrata sul tema del paesaggio il suo stesso modo di fare fotografia ha acquistato uno spessore nuovo, una forza espressiva rivolta non soltanto nella direzione di un’analisi critica sul senso del rappresentare, ma anche in quella di una indagine sulle potenzialità tecniche del mezzo fotografico. Riflettere su vent’anni di fotografia di paesaggio ha significato per Annunzi sottolineare il senso di una ricerca che lo ha spinto a rinunciare agli aspetti più prevedibilmente descrittivi per privilegiare invece quelli capaci di un grande potere evocativo. Per quanto il suo sia visibile come un percorso dialettico dotato di una fluida continuità, è anche vero che questo si è sviluppato per tappe ben riconoscibili perché ognuna è stata occasione per una indagine approfondita che nei primi anni l’autore dichiarava ogni volta conclusa e definita. Dal 2000, al contrario, ha cominciato a realizzare progetti che restano aperti e quindi suscettibili di ulteriori riflessioni, riprese, ritorni. Tutto ciò caratterizza in modo deciso la sua più recente poetica che tende a farsi più marcatamente metaforica e introspettiva. E’ l’eleganza la cifra che caratterizza il percorso espressivo di Erminio Annunzi, un autore che sa cercare, anche fra le pieghe della realtà la bellezza.

SPAZIO REM
Via Pola, 6 20124 Milano tel. 02 603628
info@spaziorem.it
www.spaziorem.it
Info: Spazio Rem, ufficio stampa - Via Pola 6 - 20124 Milano - tel. 02 603628, cell. 335 5871944 - info@spaziorem.it

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Amalia Di Lanno
Spazio Rem di Milano presenta Oltre il Paesaggio,

Anamorfi

"Anamorfi"
mostra personale di Lorenza Casamassima
a cura di Alexander Larrarte e Giuliana Schiavone
dal 9 al 30 giugno 2012
Vernissage 9 giugno ore 20.00
Officine culturali - Largo Gramsci, 7 - Bitonto (Ba)


" Visible et mobile, mon corps est au nombre des choses, il est l’une d’elles, il est pris dans le tissu du monde et sa cohésion est celle d’une chose, [...]elles sont incrustées dans sa chair, elles font partie de sa définition pleine et le monde est fait de l’étoffe même du corps".
Merleau-Ponty

Sabato 9 giugno, presso le Officine culturali di Bitonto in Largo Gramsci 7 (Palazzo della Regia Corte / ex Scuola di disegno) si inaugura "Anamorfi", personale dell'artista Lorenza Casamassima, a cura di Alexander Larrarte e Giuliana Schiavone, realizzata nell'ambito del progetto di promozione artistica "Dieci per dieci". Il vernissage prevede un'intervento performativo a cura di Mimma di Vittorio e Natalia Abbascià.

Il corpo è materia viva, nella sua esistenza biologica e psichica, è il ricettacolo delle pulsioni, coscienza incorporata, è teatro fisico dell'Io che l'arte costantemente interpreta e rinnova col suo linguaggio. Figlio dello spazio, il corpo è intessuto di spazio e tende per sua natura a occuparlo.
Il corpo è mondano - afferma Binswanger. Ma nella fenomenologia husserliana è il concetto di Leib il solo a corrispondere alla piena materia vivente, è il corpo che sono, coscienza vissuta che inabita lo spazio, è spazialità dell'essere nel mondo e si definisce dinamicamente in una cornice dimensionale, nei rapporti pieno-vuoto, vicino-distante, ampio-stretto. È contrapposto a Körper, il corpo materiale in cui la distanza tra l'Io e l'oggetto della percezione è tale da non consentire l'acquisizione di un pieno riconoscimento da parte del Sé. Malgrado siano entrambi immersi nello spazio, solo il corpo vissuto ha consapevolezza del suo essere al mondo in quanto l'intuizione sensoriale del corpo è resa possibile solo dalla presenza di una dialettica processuale e attiva dello stesso con l'ambiente circostante.
Le forme femminili della serie, costantemente in bilico tra Körper e Leib, sospese tra stare al mondo ed essere al mondo, appaiono simili a quelle forme organiche che la zoologia indica col nome di anamorfi, una classe di microorganismi con riproduzione asessuata e caratteri simili alle forme adulte ma con un numero di segmenti minore che li inserisce di fatto in uno stadio evolutivo mai completamente maturo. Infatti, la fisicità nuda dei corpi rappresentati, unita alle tonalità adoperate, alla leggerezza del tratto, non giunge mai alla sua piena realizzazione tanto da restare forma intermedia, mai esplicitamente sensuale, e né tantomeno erotica. Quella di corporeità è non a caso una nozione che ingloba contemporaneamente l'essere corpo e l'avere un corpo. E lo sanno bene queste "incomplete anamorfi" che la loro fisicità non può prescindere dallo spazio, lo desiderano, anelano allo spazio tanto da deformarlo per eccesso di desiderio. La composizione è tesa al ripristino di un rapporto dinamico e osmotico tra soggetto e spazio, tramite l'organizzazione dei suoi elementi, e particolarmente attenta all'attitudine dello sguardo che si posa su di esso, al suo punto di vista. Tale rapporto soggetto-spazio assume ora i connotati di precario e silente equilibrio, ora di contrasto, asfissiante e solitario confine, stridente delimitazione con l'esterno e pertanto partorisce immagini fortemente scorciate che sfiorano la distorsione visiva, riflettendo la complessa emotività del soggetto che si mostra e ritrae nella sua stessa fisicità, puntando di tanto in tanto lo sguardo verso lo spettatore, nel suo continuo ricercarsi materia, forma, identità.
-Sono qui, desidero, esisto- vorrebbero urlare queste esili e acerbe ninfe, figlie insature e taciturne delle mancanze, isolate nell'apnea dello spazio, nell'esasperata fragilità e instabilità del punto di vista che traduce le immagini in composizioni ovattate e rarefatte, di cui fare esperienza percettiva diretta per ricevere in cambio un dettaglio narrativo del Sé, imprescindibilmente unito alla carne ma tuttavia incapace di sentirsi Uno. La ricerca del Sé passa necessariamente attraverso l'acquisizione di una corporeità cosciente ma si tratta di una genesi affannosa, complessa che finisce con lo sfociare in anamorfosi della dimensione spaziale e visiva. E se non vi è ancora spazio per il Sé non vi è neppure spazio per l'altro. Il corpo parla ma la sua voce non si lascia udire se non dopo aver attraversato il silenzio della pelle, come anello di uno stadio evolutivo necessario e progressivo. Anamorfi di spazio. Anamorfi di carne.

Programma in dettaglio:
tipologia di evento: mostra personale (nell'ambito del progetto di promozione artistica "Dieci per dieci")
artista: Lorenza Casamassima
a cura di: Alexander Larrarte e Giuliana Schiavone
testo critico: Giuliana Schiavone
vernissage: 9 giugno 2012 ore 20.00
intervento performativo a cura di Mimma di Vittorio e Natalia Abbascià
periodo: dal 9 giugno al 30 giugno 2012
location: Officine culturali - Largo Gramsci, 7 - Bitonto (Ba)
orari: tutti i giorni dalle 9,00 alle 18.30
info: 080 3743487 ‐ info@officineculturali.it

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Amalia Di Lanno

INNOVABILIA 2012


Un percorso finalizzato al confronto e al consolidamento di relazioni tra soggetti, strutture e politiche, non solo regionali ma anche nazionali ed europee, al servizio della diversa abilità, anche temporanea: è questo l’obiettivo della nuova edizione di InnovAbilia, in programma anche quest’anno presso la Fiera di Foggia dal 17 al 19 maggio 2012.

Promossa dall'Assessorato al Welfare della Regione Puglia e organizzata dall'ARTI, in collaborazione con l’Assessorato Regionale allo Sviluppo Economico, la nuova edizione del Festival intende diventare il punto di riferimento nazionale per lo scambio di conoscenze su tecnologie, servizi e politiche innovative a sostegno delle diverse abilità anche temporanee. Al centro di InnovAbilia saranno dunque le politiche, la produzione di tecnologie innovative e le iniziative a favore dei soggetti con diversa abilità, delle persone anziane e con ridotta autonomia.

Recependo infatti le direttive dell’Unione Europea, che ha eletto il 2012 anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, la seconda edizione di InnovAbilia intende contribuire ad animare discussioni, spunti e soluzioni innovative sul tema della terza età. Per questo, la manifestazione è concepita come una piattaforma di discussione e confronto anche sulle innovazioni che favoriscono un invecchiamento attivo e in buona salute delle persone anziane.

Scarica catalogo e programma (Pdf 7mb) →

Scarica la brochure →

Download InnovAbilia leaflet →

Fonte
http://www.innovabilia.puglia.it/

Segnala:
Amalia Di Lanno


FROM | TO - Giuseppe De Mattia e Aldo Grittani



F. project

è lieta di presentare

FROM | TO

bipersonale fotografica di Giuseppe De Mattia e Aldo Grittani

a cura di Luca la Vopa

testi di Alessandro Bucci


Opening Giovedi 7 Giugno ore 18.00

presso F.Project - Via Postigione 10, Bari

in mostra dal 7 al 30 Giugno 2012


F.Project, spazio dedicato alla fotografia e al mondo dell’immagine e del video, è lieta di proseguire la sua stagione espositiva con “ FROM | TO ”, bipersonale di Giuseppe De Mattia e Aldo Grittani, a cura di Luca La Vopa, con testi critici di Alessandro Bucci. L’evento inaugura un weekend tutto dedicato alla riflessione sul paesaggio con il convegno: “Paesaggi, Luoghi, Scenari” promosso dal Museo della Fotografia che si terrà Venerdì 8 e Sabato 9 Giugno presso il Politecnico di Bari. (http://museofotografiapoliba.blogspot.it/)

“Il paesaggio” diventa terra di confronto fra due percorsi artistici curiosamente affini, i due autori De Mattia e Grittani, se pur con formazione e ricerche artistiche diverse convergono riflettendo su paesaggio che diventa percorso, una mappa che non è sineddoche funzionale, ma un invito a ricomporre, un bottino che non raccoglie souvenir, ma fiuta dei percorsi.
Senza sapere l'uno dell'altro, i due artisti hanno percorso, documentandolo fotograficamente, i tratti che sono quotidianamente di passaggio nello svolgimento delle loro attività. Così facendo, i lavori che costituiscono la mostra FROM|TO offrono suggestioni da una Puglia che non è cartolina e nemmeno denuncia. Una Puglia che è luogo ma che potrebbe essere ovunque, zone di confine fra ambiente rurale e intervento umano, a cui è proprio la soggettività di ognuno a dover dar senso. Il percorso è un processo, funzione per cui il camminare confonde fine e mezzo.
Camminare per guardare, guardare per orientare un percorso; avere punti resi fissi da una scelta. “Percorso” assume qui un triplice valore: “è l' atto stesso come azione dell' attraversare, compiuto su tratti periurbani; è la linea che attraversa lo spazio, la strada, il percorso definito, dal quale prendere o meno le distanze; è il racconto dello spazio attraversato, un percorso/struttura narrativa offerto sotto forma di immagine fotografica”, come cita il testo critico di Alessandro Bucci.
Gli artisti scendono da una quanto mai inattuale torre d’avorio, nel senso fisico implicito nell’etimologia del loro farsi pionieri: sono pedoni, nell'accezione di coloro che camminano. I percorsi fotografati, sono infatti, zone di passaggio: dimensioni che congiungono i luoghi dove quotidianamente Grittani e De Mattia svolgono le proprie attività, questi ultimi i motivi per cui il tratto stesso viene percorso. Tale logica viene ribaltata nella loro ricerca fotografica. Punti di partenza e d'arrivo assumono un interesse relativo: non a caso il titolo dell'esposizione non li specifica; offrendo da una parte il viaggio come biglietto a destinazione aperta, dall'altra sottolineando il dialogo tra Grittani e De Mattia.


Giuseppe De Mattia: Studia Cinema presso il DAMS di Bologna e Urbanistica presso il Politecnico di Milano. Nel settembre del 2009 viene invitato a prendere parte della residenza artistica "Anamnesis Belgium - encounter for cinema, sound & oral tradition" a Westhouter. Collabora con l’ Archivio Fotografico della Cineteca di Bologna, con l’associazione dei film di famiglia Home Movies e con Spazio Labo’ - Centro di fotografia di Bologna. Questo progetto presentato ad F.project è stato realizzato all’interno del workshop di cinema camminante organizzato da TooA nel 2011 ed è accompagnato dall’installazione sonora di Nico Pasquini.

Aldo Grittani: Si avvicina al mondo dell’arte verso la metà degli anni ’90. I primi lavori erano delle “microsculture” nate dall’incastro e dall’assemblaggio di piccoli e piccolissimi oggetti metallici trovati in casa o per strada. Parallelamente ha prediletto l'accostamento di scultura e la fotografia come mezzo prediletto di espressione.



INFO:
ARTISTI: Giuseppe De Mattia, Aldo Grittani
TITOLO: FROM | TO
A CURA DI: Luca La Vopa, testi di Alessandro Bucci
SEDE: F. Project – Via G. Postiglione 10, Bari
DATE: dal 7 al 30 Giugno 2012 – OPENING 7 Giugno ore 18.00
ORARI: lun-ven ore 10:00-19:00/sabato ore 10:00-13:00
INFO: info@fproject.it cell: 340 7225237
LINK: www.fproject.it


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Amalia Di Lanno

Lux Lumina_Filippo Sciascia

Napoli(Napoli)
Castel dell’Ovo, Via Eldorado 1
ore 18.00
ingresso libero
Info. 081 7954593

Giovedì 7 giugno 2012, nelle Sale Espositive di Castel dell’Ovo sarà inaugurata Lux Lumina, personale dell’artista Filippo Sciascia, a cura di Maria Savarese.In questa mostra, ospitata per la prima volta in Italia in uno spazio pubblico, saranno esposte circa cinquanta opere: un nucleo di dipinti su tela, dieci fotografie su alluminio derivate da tre video, infine quattro installazioni. Alcune opere sono realizzate site specific per quest’occasione; insieme ad un corpus di lavori dedicato all’opera di Caravaggio.Il percorso espositivo, incentrato sugli ultimi sei anni della ricerca di Filippo Sciascia, artista di origine siciliana, che attualmente vive e lavora a Bali, in Indonesia, rimanda a confronti con la produzione del periodo precedente: Lux Lumina, è la naturale evoluzione del progetto Trinacria esposto per la prima volta a New York nel 2007.Con Lux Lumina l’artista attua un’investigazione sul tema della ricerca della luce, dal punto di vista filosofico e formale: le superfici crettate dei dipinti, infatti, catturano ed indagano quest’elemento, mediante l’uso di colate di gesso sul quadro, su cui poi viene dipinta ad olio l’immagine con toni monocromi, con un effetto finale di grande suggestione visiva. Sciascia lavora con tutti i media linguistici, pittura, fotografia, installazioni, video, e lo fa con un approccio contemporaneo, abbattendo cioè le linee di demarcazione tra un codice espressivo e l’altro. In mostra si potrà percepire con evidenza come il soggetto di un quadro, infatti, sia desunto da un video girato precedentemente, o da una fotografia; così come può accadere il contrario: cioè che una sequenza video sia girata partendo dal soggetto di un quadro. Tra le opere esposte si vengono a creare, così, dei link mentali che creano una progressiva tensione di forze verso il superamento dei canoni estetici ed installativi tradizionali.La mostra è realizzata con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura e Turismo, del Forum Universale delle Culture, dell’Istituto Italiano di Cultura di Jakarta.In occasione della preview stampa sarà presentato il catalogo edito dalla casa editrice Ad Est dell’Equatore con testi di Maria Savarese, Toni Godfrey, Roberto Coda Zabetta e Ashley Bickerton.

Vernissage 7 giugno 2012 dalle 18.00
Date 7 giugno – 26 giugno 2012
Orari:lun-ven 10: 00-19: 00; festivi 10: 00-14: 00

Segnala:
Amalia Di Lanno