giovedì 18 aprile 2019

L.U.X. di Matteo Stella Dance Arts - Open Sharing


Gabriella Furlan Malvezzi, direttrice di Padova Danza, e Matteo Stella Dance Arts, duo formato dal coreografo Matteo Levaggi e dall’artista visiva e performer Samantha Stella, sono lieti di invitarvi alla ‘prova aperta’ a conclusione della serie di incontri del progetto formativo L.U.X. che si terrà domenica 5 Maggio 2019 alle ore 15.30 nella sede di Via Antonio Grassi 33, Padova- www.padovadanza.it, con ingresso libero (prenotazione obbligatoria al 348.2947552, info@padovadanza.it).

Accanto ai giovani danzatori del Corso di Perfezionamento Professionale di Padova Danza sostenuto dal MIBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Spettacolo dal vivo, si sono affiancate tre giovani artiste visive: Federica Marra, Giulia Martin, Eleonora Roaro, scelte dopo una rigida selezione tra decine di candidati.

L.U.X. nasce dalla consapevolezza maturata nei dieci anni di collaborazione e esperienza comune tra Levaggi e Stella, secondo la quale, in tempi contemporanei, si debba parlare di creazione non in termini di spettacolo, ma di opera d’arte, e che i singoli ruoli, del coreografo e dell’artista visiva, e quindi del movimento del corpo e dell’apparato estetico in cui il corpo è collocato, sia esso una scenografia, un’installazione, un costume, un video, un’immagine fotografica, una scultura, pur sempre chiaramente definiti, non siano altro che una compenetrazione simbiotica dove l’idea originale prende forma. L’uno si nutre dell’altro, senza alcuna prevaricazione in termini di importanza, nel comune intento focalizzato nel risultante finale, l’opera stessa.
Durante questo primo ciclo di incontri che si è svolto in un weekend a cadenza mensile per quattro mesi tra febbraio e maggio, si sono creati tre gruppi di lavoro, ogni gruppo formato da una artista visiva e da un numero variabile tra due e quattro danzatori, che sotto la supervisione di Matteo Stella Dance Arts hanno sviluppato coralmente tre studi, ogni studio incentrato su un unico soggetto prescelto da Levaggi-Stella, il Tempo.
Al termine della prova aperta, Gabriella Furlan Malvezzi, Samantha Stella e Matteo Levaggi (Matteo Stella Dance Arts) selezioneranno il progetto dell’artista visiva e i danzatori ritenuti più meritevoli, che presenteranno L.U.X. domenica 29 Settembre 2019 presso la Sala del Ridotto Teatro Verdi di Padova nell’ambito della Vetrina di Danza Contemporanea e d’Autore, alla presenza di giornalisti e critici di danza, nell’ambito del 16° Festival Internazionale di Danza “Lasciateci sognare”.

Nomi dei danzatori e degli artisti visivi partecipanti
Danzatori: Nicole Da Corte, Marta Parisi, Sara Piccolotto, Greta Puggioni, Noemi Rotondo, Maria Cristina Sidoti, Chiara Vecchiato, Laura Veronese, Alessandro Piuzzo.
Artisti visivi: Federica Marra, Giulia Martin, Eleonora Roaro.

Programma della prova aperta del 5 Maggio 2019

L.U.X. Studio I
Concept: Giulia Martin (artista visiva), Maria Cristina Sidoti (danzatrice), Chiara Vecchiato (danzatrice), Laura Veronese (danzatrice)

Musica: Nero Kane – “Hell23”, durata: 10’15”

L.U.X. Studio Inasce dalla suggestione del brano “Hell23” del musicista Nero Kane, una lettura piuttosto scura della dimensione del Tempo legato alla morte e alle anime dannate (“hell” in inglese significa “inferno”). In scena, accanto alla proiezione di uno scatto fotografico che racchiude lo spirito della rappresentazione, troviamo un’installazione minimale che rappresenta simbolicamente la tomba di un’anima, e un raggio rosso che improvvisamente illumina lo spazio. In questo paesaggio oscuro si muovono tre corpi, ora lenti, ora intensi, ora violenti. 

L.U.X. Studio II
Concept: Eleonora Roaro (artista visiva), Nicole Da Corte (danzatrice), Sara Piccolotto (danzatrice), Noemi Rotondo (danzatrice), Alessandro Piuzzo (danzatore)
Musica: Hildur Gudnadottir - “Leyfdu Ljosinu” (estratto), durata: 11’04”


L.U.X. Studio II rappresenta un momento di sospensione del tempo, quasi di atemporalità, segnata nelle pietre millenarie e dai vapori naturali – geyser - del paesaggio islandese, immortalato in una sequenza video suggestiva e poetica, montata in sincro su un estratto tratto dalla composizione “Leyfdu Ljosinu” (“Permetti la Luce”), della violoncellista islandese Hildur Gudnadottir. 

Pause e silenzi, movimenti eleganti suggeriti dal celebre Apollon Musagètedi George Balanchine (Apollo e le tre muse Calliope, Polimnia e Tersicore, rispettivamente il dio della mitologia greca di tutte le Arti, e la musa della poesia epica, della pantomima e della danza), si dipanano tra i vapori che sembrano fuoriuscire dal video diffondendosi nello spazio scenico. 

L.U.X. Studio III
Concept: Federica Marra (artista visiva), Marta Parisi (danzatrice), Greta Puggioni (danzatrice)
Musica: Arvo Pärt- “Te Deum, Verses 1-4 e Verses 10-12”, durata: 10’15”

L.U.X. Studio III nasce dalla suggestione della sacralità del Te Deumnella splendida composizione musicale di Arvo Pärtad esso dedicata utilizzata, che nella sua forma estesa è Te Deum laudamus, latino per “Noi ti lodiamo Dio”, inno cristiano in prosa di origine antica.

“I cieli e la terra sono pieni della tua gloria”, a questa frase in particolare, tratta dall’inno, si ispira la sequenza video che sviluppa una rielaborazione digitale in loop della mano, simbolo del cielo, poiché è la parte del nostro corpo che più verte verso di esso, e del piede, simbolo della terra, poiché è al contrario la parte più a contatto con essa.In scena, le immagini video proiettate si compenetrano con i movimenti di due corpi danzanti, che simbolicamente evidenziano gestualità e posture incentrate principalmente su mani e piedi.

Si tratta di una rappresentazione del Tempo inteso come scansione ciclica dell'Eternità, mani e piedi che nascono, vivono e muoiono per poi rinascere nel ciclo continuo di vita e di morte.


Matteo Stella Dance Arts
Il coreografo Matteo Levaggi e l’artista visiva e performer Samantha Stella (precedentemente fondatrice di Corpicrudi), iniziano la loro collaborazione artistica nel 2008 alla Biennale del la Danse de Lyon, con il progetto Primo Toccare White, che si sviluppa poi con il capitolo Blackal Joyce Theatre di New York, e Redal Festival TanzBozen di Bolzano. Nei successivi dieci anni di attività, creano assieme per il Balletto Teatro di Torino, per il Maggio Fiorentino e altre importanti istituzioni, alcuni dei lavori più importanti della carriera coreografica di Levaggi. Nel 2018, dopo la presentazione di Crises al Festival Transart di Bolzano, decidono di dare vita a Matteo Stella Dance Arts, che nel nome indica la volontà di andare oltre il vocabolario storico della danza e dell’arte visiva ad essa applicata, per creare un’opera d’arte unica che possa attingere da ogni linguaggio espressivo possibile. Il debutto è avvenuto nel gennaio 2019 con la performance Death Speakspresentata al Museo Madre di Napoli all’interno del programma performativo correlato alla mostra Robert Mapplethorpe. Choreography for an Exhibitiona cura di Laura Valente e Andrea Viliani. Nel 2019 avviano il progetto didattico L.U.X.