martedì 7 giugno 2022
Michael A. Robinson | The shape of this is the shape of that
martedì 31 maggio 2022
Nel paesaggio dell'arte, un ciclo di incontri sull'arte a cura di Sentiment of Beauty odv
Sentiment of Beauty_Education è un programma ideato da Sentiment of Beauty ODV, organizzazione senza scopo di lucro che opera nell’ambito culturale e lavora sui temi dell’arte, della bellezza e della conoscenza. Dalla consapevolezza dell’importanza della cultura e della bellezza dell’Italia deriva l’impegno a realizzare programmi per le scuole che avvicinino gli alunni, nostri cittadini di domani, alla meraviglia dell’arte, patrimonio indiscusso del nostro Paese, e a proporci quale anello di congiunzione tra la scuola e i musei e istituzioni culturali.
LA NOSTRA MISSIONE
Promuovere attenzione e coinvolgimento dei giovani alla meraviglia dell’arte partendo da esperienze e pratiche artistiche contemporanee. Siamo convinti, infatti, che sensibilizzare gli alunni all’arte, attraverso un rapporto diretto e non banale, sia un modo per avvicinarli alla cultura presente e passata e ai temi eterni su cui l’arte non smette mai di interrogarsi.
Programma ideato e promosso da
Sentiment of beauty odv
www.sentimentofbeauty.it
info@sentimentofbeauty.it
con il contributo di
Cassa di Risparmio di Lucca
Banca Generali – Paolo Tacchi
Real Collegio, Lucca
con il patrocinio di
Regione Toscana
Provincia di Lucca
Città di Lucca
Fondazione Italia patria della bellezza
in collaborazione con
Ufficio Scolastico IX di Lucca e Massa Carrara
ANISA Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte
Accademia delle arti del disegno, Firenze
Fondazione Centro Studi sull'Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti
con la partecipazione di
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
lunedì 23 maggio 2022
Pandemia e guerra: esperienze di arte contemporanea in periodo di crisi internazionale. Talk pubblico Evento promosso da: Lions Club Castel del Monte Host, con il patrocinio del Comune di Corato
Pandemia e guerra: esperienze di arte contemporanea in periodo di crisi internazionale.
Prima la pandemia, poi il conflitto in Ucraina, hanno avuto ripercussioni nel sistema dell'arte contemporanea e continuano tutt'oggi ad averle. Non solo gli artisti hanno incontrato nuovi e inquietanti temi di riflessione ma anche il modo stesso di percepire e fruire l'arte da parte del pubblico ha subito dei cambiamenti. Ma cosa è cambiato? E soprattutto come è cambiato? È tempo di iniziare ad analizzare questi mutamenti e a dialogare su di essi alla luce di esperienze maturate nel passato biennio. Lo scopo è quello di comprendere se l'arte sia il motore del cambiamento o se sia semplicemente il termometro del presente. Vaticinio o registrazione l'arte è in grado di modificare il nostro modo di pensare alla realtà, può plasmare coscienze e animi, filtra la contemporaneità ricavandone messaggi e lezioni per il futuro. Su questi ruoli e possibilità, anche alla luce dei recenti avvenimenti, si discuterà il prossimo 27 maggio, dalle ore 18:30, presso la buvette del Teatro Comunale di Corato, in un talk pubblico organizzato dal Lions Club Castel del Monte Host, con il patrocinio del Comune di Corato.
Invitati a discutere del tema, insieme al curatore indipendente Alexander Larrarte, sono il curatore e critico d’arte Carmelo Cipriani e la storica dell’arte Nicoletta Provenzano.
Apriranno i lavori il Vice Sindaco Beniamino Marcone e il Presidente Lions Club Castel del Monte Host Dott. Francesco Leone.
Carmelo Cipriani è giornalista, storico dell’arte e curatore indipendente. Dopo la laurea in Storia dell’Arte e l’abilitazione all’insegnamento della stessa disciplina e delle materie letterarie, consegue la laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia. Già cultore della materia in Museologia presso l’Università degli Studi della Calabria, ha insegnato Storia e Metodologia della Critica d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Specializzato sull’arte meridionale otto-novecentesca e sulle ricerche contemporanee, ha condotto studi specialistici e curato mostre per Soprintendenze, Enti Locali e Musei. Tra le mostre curate: In Nomine Sancti (Milano, 2015), In-Perfectione (Ruvo di Puglia, 2016), Incontri. Dialogos y Desplazamientos transoceanicos (Roma, 2017); Pamela Pintus. El oro no se oxida (Santiago del Cile, 2017); Visioni d’Arte. Sguardo alla Nuova Figurazione italiana (Lecce, 2017), Raffaele Quida. Geolocalizzazioni (Palermo, 2018), Beetwen two seas (Los Angeles, 2019), Arte fuori dal Comune (Lecce, 2020). Dal 2011 al 2013 ha curato la rassegna nazionale di arti visive contemporanee OPEN SPACE, nella Galleria Nazionale di Cosenza. Nel 2018 ha curato la VI edizione del progetto di residenza d’artista Apulia Land Art Festival. È stato tra i curatori invitati al progetto MONET alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. Dal 2010 porta avanti il progetto “Arte in Comune”, volto alla valorizzazione dei patrimoni latenti delle pubbliche amministrazioni. Lo stesso progetto è stato selezionato all’interno del bando pubblico Arte e Spazio Pubblico, iniziativa congiunta della Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Ha lavorato con artisti del calibro di Emilio Isgrò, Paola Mattioli, Manoocher Deghati e Lisetta Carmi. È stato inserito nell’Albo dei Periti e degli Esperti d’Arte presso la Camera di Commercio di Lecce e nell’elenco dei Commissari Tecnici d’Ufficio del Tribunale di Lecce. Da CTU ha eseguito perizie su opere d’arte per conto della Soprintendenza BSAE della Calabria, della Procura di Reggio Calabria e di alcuni studi notarili. Numerose le pubblicazioni, molte realizzate con alcune delle maggiori case editrici italiane (Silvana Editoriale, Gangemi Editore, Rubbettino, ecc.), e le partecipazioni a convegni. Ultima in ordine di tempo I disegni del Re. L’educazione all’Arte di Vittorio Emanuele III. È collaboratore stabile del Nuovo Quotidiano di Puglia (gruppo “Il Messaggero) e delle riviste di settore Segno ed Exibart. Vive e lavora tra Roma e Lecce.
Nicoletta Provenzano (1986), storica dell'arte, curatrice. Collabora con le riviste Espoarte, Exibart, Segno, La città Immaginaria, Lonely Planet magazine Italia. Come attività curatoriale ha lavorato in spazi pubblici e privati collaborando con Fondazione Matera Basilicata 2019 e, in co-curatela per Artis S.n.c., con Gruppo CDP, Galleria Nazionale di arte moderna e contemporanea di Roma, Istituto Centrale per la Grafica, Fondazione Leonardo Sinisgalli, Fondazione Fincantieri, Munus S.r.l., Museo Civico di Palazzo della Penna a Perugia, Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale Università La Sapienza
Info
Talk pubblico Pandemia e guerra: esperienze di arte contemporanea in periodo di crisi internazionale. Buvette del Teatro Comunale di Corato, Piazza Marconi – Corato, ore 18:30
Evento organizzato da: Lions Club Castel del Monte Host, con il patrocinio del Comune di Corato Ospiti: curatore e critico d’arte Carmelo Cipriani, storica dell’arte Nicoletta Provenzano
Tel. : 348 4726017 – 0803210033 Mail : lc.casteldelmontehost@gmail.com
venerdì 20 maggio 2022
A Barletta 𝗧𝗵𝗲 𝗱𝗿𝗲𝘀𝘀𝗨𝗡𝗗𝗘𝗥𝗰𝗼𝗱𝗲. Arte, moda ed empatia estetica
Un momento di condivisione di riflessioni tra tutti i presenti.
Andrijana Popovic, 𝘱𝘴𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰𝘨𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘰𝘥𝘢 𝘦 𝘧𝘢𝘴𝘩𝘪𝘰𝘯 𝘤𝘰𝘢𝘤𝘩
Pietro De Scisciolo, 𝘴𝘤𝘶𝘭𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘥𝘰𝘤𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘭’𝘈𝘤𝘤𝘢𝘥𝘦𝘮𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘉𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘈𝘳𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘍𝘰𝘨𝘨𝘪𝘢
Laura Scaringi, 𝘷𝘪𝘴𝘶𝘢𝘭 𝘢𝘳𝘵𝘪𝘴𝘵 𝘦 𝘥𝘰𝘤𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘭’𝘈𝘤𝘤𝘢𝘥𝘦𝘮𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘉𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘈𝘳𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘍𝘰𝘨𝘨𝘪𝘢
Domenico di Canosa, 𝘧𝘢𝘴𝘩𝘪𝘰𝘯 𝘥𝘦𝘴𝘪𝘨𝘯𝘦𝘳 𝘦 𝘧𝘢𝘴𝘩𝘪𝘰𝘯 𝘴𝘵𝘺𝘭𝘪𝘴𝘵
𝘙𝘦𝘴𝘱𝘰𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 Lorena Tondo
Barletta (Bat) presso studio Luca Bertelli Uomo Corso Giuseppe Garibaldi 34/A
CEMENTO di Marcello Silvestre
mercoledì 18 maggio 2022
In guerra qualcuno raccoglie fiori, interventi site specific di Alessia Lastella
In guerra qualcuno raccoglie fiori interventi site specific di:
Alessia Lastella
a cura di: Alexander Larrarte, con la collaborazione di Carmelo Cipriani
Domenica 22.05.2022
Ex base militare “Jupiter”, Alta Murgia (località Ceraso) – Bitonto
ph: Girolamo Aliberti videomaker: Stefano Lotito
promosso da: CoArt Gallery, con la cordiale concessione della famiglia Delle Foglie.
Si terrà domenica 22 maggio, presso l’ex base militare Jupiter, nell’Alta Murgia (località Ceraso, agro di Bitonto), il primo atto del progetto sperimentale e in progress In guerra qualcuno raccoglie fiori , che invita a riflettere sull’attuale periodo storico di guerra e di crisi internazionale, lanciando un messaggio di speranza e pace partendo dalla conoscenza e il rispetto per le forme, strutture e materie della natura di cui tutti facciamo parte.
Era la fine degli anni '50, in piena guerra fredda tra gli Stati Uniti e l'allora Unione Sovietica, e gli americani, in accordo con il governo italiano in quel periodo guidato da Amintore Fanfani prima e Antonio Segni poi, costruirono sulla Murgia - unico sito di tutta l'Europa occidentale - dieci basi missilistiche "Jupiter" per rispondere alla superiorità strategica che l’Unione Sovietica aveva acquisito in quel periodo. Le strutture ospitavano, in totale, 30 missili nucleari (tre per ciascuna base) ready to fire , ovvero pronti a partire in direzione Mosca. Ogni missile era alto circa 30 metri e aveva una testata nucleare di 1.45 megatoni, ovvero una potenza distruttiva cento volte superiore a quella delle bombe atomiche lanciate nel 1945 su Hiroshima e Nagasaki. Le basi vennero costruite a partire dal 1959 (e poi smantellate nel 1963, in seguito alla famosa crisi di Cuba, grazie all’accordo tra il presidente americano John Kennedy e quello russo Nikita Krusciov) a Spinazzola, Gravina, Altamura, Bitonto, Matera, Irsina (Mt), Acquaviva, Gioa del Colle, Laterza e Mottola.
In quel che resta della base missilistica in agro di Bitonto, in uno scenario di abbandono e di archeologia bellica, l’artista Alessia Lastella avvia un dialogo con la fredda architettura e gli elementi della natura e del paesaggio, attraverso quattro installazioni site specific.
Alessia Lastella, ha studiato scultura nell’Accademia di Bari, nel 2018 ha partecipato alla residenza di Grosseto per il progetto “Dune” e nel luglio 2019 alla “Schola dei Pugliesi”; progetto con 7 performances ideato e curato da Nico Angiuli in Palazzo Cavanis, sede di “Casa Puglia”, evento collaterale alla Biennale di Venezia. Nel 2021 è stata tra i dieci studenti protagonisti della mostra “Domani Qui Oggi” nel Palazzo delle Esposizioni a Roma, vincitrice del concorso AccadeMibact – 2019, indetto dalla Direzione del Ministero che promuove l’arte contemporanea. Con una ricerca in continuo divenire, sensibile, ispirata sin da bambina dalle campagne coratine, vissute con i valori tramandati dalla propria famiglia e con significative esperienze formative, l’artista entra in contatto con il vissuto del sito: “ Camminando in una de lle 10 basi missilistiche costruite per volontà degli americani sul territorio murgiano, si può sentire come questi l uoghi siano intrisi di storia e, provando ad immaginare di ritornare a ritroso nel tempo, mi sembra quasi di poter sentire i passi dei soldati che gestivano il funzionamento dei missili nell’attesa di direttive da parte di coloro che dall’alto tirano le redini delle vite altrui. Con questa consapevolezza ho osservato gli spazi ormai distrutti dal tempo e la natura che pian piano si sta riappropriando del proprio territorio violentato attraverso queste strutture senz’anima”
Un’operazione articolata e complessa dove la natura si sta pian piano riappropriando di questo luogo e non solo attraverso le piante che la popolano, ma anche grazie alla forza dei venti e delle piogge che col tempo corrodono e consumano i mattoni che ne compongono le strutture artificiali presenti, rendendole fragili come dei crackers . Un gesto poetico per velocizzare l’azione della natura, aiutandola ad inghiottire i mostri architettonici artificiali. Un percorso che indaga il naturale istinto di sopravvivenza e di autoconservazione: in guerra il primo pensiero che ci assale è quello di resistere a tutto e per poter far sì che questo sia possibile, è necessario trovare un luogo sicuro. Ed è qui che entrano in gioco le torri di guardia che si trasformano in un rifugio naturale, per l’uomo, ma anche per gli animali. Queste torri divengono così il luogo di riferimento per potersi rifugiare da quelle che sono le lotte quotidiane e frenetiche per la sopravvivenza degli animali che, da sempre, si vedono portar via il loro territorio dall’essere umano, ma divengono anche simbolo di rifugio per l’uomo stesso che, entrandovi e chiudendo gli occhi, potrebbe ritrovare un contatto con la natura, lasciando al suo esterno l’odio e la guerra che appartiene alla vita reale. E’ un rifugio per il corpo e per l’anima, pur trovandoci in un luogo pesantemente ferito dalla storia, questo, con il tempo e con occhi diversi, può assumere nuovi punti di vista, senza dimenticare quelli già esistenti, facendo sì che l’odio possa trasformarsi in amore verso sé stessi ed il territorio.
In guerra qualcuno raccoglie fiori è un progetto promosso dalla CoArt Gallery, a cura di Alexander Larrarte, con la collaborazione di Carmelo Cipriani e con la cordiale concessione della famiglia Delle Foglie.
L’intero progetto sarà documentato dal fotografo Girolamo Aliberti e dal videomaker Stefano Lotito e sarà fruibile in futuro, presso uno dei musei in Puglia.
Info
In guerra qualcuno raccoglie fiori artista: Alessia Lastella a cura di: Alexander Larrarte, con la collaborazione di Carmelo Cipriani
Ex base militare “Jupiter”, Alta Murgia (località Ceraso) Bitonto, Città Metropolitana di Bari
Promossa da: CoArt Gallery, con la cordiale concessione della famiglia Delle Foglie
tel. 349.6141159 mail alexander.merisi@gmail.com
Kaia Hugin. YOU ARE MOVING YOUR HEART
Inaugurazione
Sabato 28 maggio, 2022, ore 19.30 Periodo
28 maggio – 15 luglio 2022
Orario di apertura
Lunedì, martedì e mercoledì solo su appuntamento
Dal giovedì al sabato, dalle 17.30 alle 20.30
Info
3348714094 – 392.5985840
info@muratcentoventidue.com




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