domenica 2 settembre 2012

From research to design _Selected architects from Tongji University of Shanghai


La Triennale di Milano e il Corso di Laurea in Ingegneria Edile/Architettura dell’Università di Pavia, organizzano una mostra di progetti di architetti cinesi che sarà aperta il 4 settembre con una conferenza dell’arch. Wang Shu, Premio Pritzker 2012.

La ricerca teorica sull’architettura e sul design così come la pratica costruttiva trovano attualmente terreno fertile in tutta la Cina contemporanea ma in modo particolare nella città di Shanghai, baricentro del dibattito sullo sviluppo urbano e architettonico anche grazie all’ambiente culturale legato alla Tongji University.

La Tongji University, con la quale il Corso di Laurea in Ingegneria Edile/Architettura dell’Università di Pavia ha firmato importanti accordi come il Double Degree Programme in Building Engineering and Architecture per lo scambio di studenti e docenti e il reciproco riconoscimento del diploma di laurea, forma progettisti e architetti – anche di Pavia - in grado di rappresentare nel mondo l’alto livello qualitativo ormai raggiunto dall’architettura cinese contemporanea sui temi dell’inserimento nel contesto, della cura dei dettagli, dell’innovazione dei materiali, dell'attenzione per uno sviluppo sostenibile come dimostrano gli edifici dell’Expo 2010 e alcuni progetti a Shanghai.

La recente assegnazione del premio Pritzker 2012, considerato il Premio Nobel per l’Architettura, all’architetto cinese Wang Shu è stata l’occasione per svolgere una ricognizione più approfondita di questa realtà progettuale ed avviare una riflessione disciplinare illustrata attraverso la selezione dei progetti di ventisette architetti cinesi formatisi proprio attraverso la Tongji University di Shanghai.

La mostra sarà inaugurata, il 4 settembre, a seguire la Lectio Magistralis dello stesso Wang Shu, introdotto dal Prof. Zheng Shiling (Member of The Chinese Academy of Sciences), con la presentazione del Prof. Angelo Bugatti (Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Edile/Architettura dell’Università di Pavia) e di Claudio De Albertis, Presidente della Triennale di Milano.

5 Settembre. 23 Settembre 2012

Triennale di Milano

EVENTS CONNECTED:

Wang Shu

Lectio Magistralis

Conference

Fonte: http://www.triennale.org


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Amalia Di Lanno

No Need for Real?



La mostra No Need for Real? apre la discussione sul bisogno del reale e il suo rapporto con la realtà virtuale nelle “media art”, nell’ambito delle nuove arti digitali.

Attraverso un approccio multidisciplinare, la mostra presenta le opere che uniscono l'arte alle nuove tecnologie, alla storia, alla scienza e all’ingegneria. L’obiettivo principale della mostra è usare diverse tecnologie della società dell'informazione per rappresentare l’opera d’arte e mostrare un nuovo approccio artistico orientato alla ricerca applicata. Le opere presentate sono premonitrici dello sviluppo tecnologico nel settore della visualizzazione e interazione 3D attraverso dispositivi mobili.

Nell’occasione della 18-esima Conferenza Internazionale su “Virtual Systems and Multimedia” (VSMM2012), la mostra No Need for Real? pone la domanda: che cosa viene dopo in termini di rapporto tra reale e virtuale?

Le opere sono esposte nello spazio fisico della Triennale di Milano attraverso le tecniche della realtà aumentata. La realtà aumentata permette di sovrapporre oggetti virtuali e multimediali all’ambiente circostante attraverso un dispositivo mobile quale uno smartphone, oppure con l'uso di un computer portatile dotato di webcam (I-Pad, laptop, ecc.).

Le forme di presentazione e l'interazione tra l'opera e lo spettatore aprono nuove opportunità per gli artisti che realizzano le loro idee a prescindere dalla loro scala o collocazione geografica.

La mostra è curata da Arthur Clay (CHE / USA), rinomato curatore internazionale, artista e direttore del Digital Art Weeks International.

In mostra, tra gli altri, Will Pappenheimer, John Craig Freeman, Tamiko Thiel and the International Arts Group Curious Minds.

2 Settembre. 16 Settembre 2012

Triennale di Milano

Fonte: http://www.triennale.org

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Amalia Di Lanno

Un'idea, Un concetto, Un'idea


Dal 15 al 23 settembre 2012, dalle 19.30 alle 21.30, la chiesa di S.Salvatore di Monopoli si appresta ad accogliere "Un'idea, un concetto, un'idea", una singolare performance di Aguinaldo Perrone e Franco Liuzzi con immagini, parole, segni, filmati degli anni del miracolo italiano.
Dal 15 al 23 settembre infatti saranno esposti 80 lavori di Aguìn, tra disegni, pitture sul legno e omini pubblicitari di legno per raccontare la magica ironia della réclame. Un viaggio nella storia del Cartellonismo, dal Futuris
mo sino al Carosello.

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Sabato 15 settembre alle 19.30 sarà Franco Liuzzi con il suo CAROSELLO, un tributo alla Pubblicità reso senza alcuna nostalgia ma con il rispetto che merita un’esperienza che è rimasta nella memoria di molti e che sorprende ancora coloro che non l’anno mai conosciuta.

Un incontro multimediale che effettua un’escursione nell’Italia televisiva dal 1957 al 1977 corredata da spot pubblicitari e da riferimenti in grado di solleticare l’attenzione di una platea vasta e non necessariamente di settore.

La proiezione di spot e di immagini consente al pubblico di navigare in un’Italia e in un’epoca in cui la pubblicità era un lieto evento serale e non una noiosa interruzione dei programmi.

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Domenica 23 settembre sempre alle 19.30 Franco Liuzzi presenta LA LINEA E' LIBERA, il suo omaggio a Osvaldo Cavandoli, l'inventore de La Linea per le pentole Lagostina nel 1969.

E' l'occasione per conoscere la storia di un grande dell'animazione italiana che, dopo aver frentato la scuola dei Fratelli Pagot, provò a inventare un suo personaggio. E che, dopo la singolare abiura della Rai, nel 1977 lasciò l'Italia e riuscì a far diventare La Linea un personaggio famoso in 28 Paesi del mondo.

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L’evento sarà preceduto da un saluto particolare al grande Pino Pascali che incontreremo in mare allo scoglio dell’Eremita di Polignano. Un omaggio all’artista, alla sua ironica e ridente creatività, e in particolare al suo divertente modo di raccontarci la comunicazione pubblicitaria durante gli anni di Carosello, l’ultimo contenitore delle arti grafiche Cartelloniste.

Una piccola barca raggiungerà da Monopoli l’isola, eletta da noi quale simbolo della sua terra natia, e metafora, al tempo stesso, dell’arte che non ha confini né frontiere.

(l’escursione in barca potrà essere condizionata dalle condizioni del tempo. Per info: 3356696322)

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Amalia Di Lanno


Sottovetro di Ester Grossi


"Sottovetro"

di Ester Grossi


L’esposizione, realizzata in collaborazione

con Mondo Bizzarro Gallery è a cura di Chiara Ronchini.


Salone Borromini

Giovedì 13 settembre 2012

ore 17.00

Biblioteca Vallicelliana

Piazza della Chiesa Nuova 18, 2° piano – 00186 Roma

tel. 0668802671 – fax 066893868

b-vall@beniculturali.it


Ester Grossi, artista italiana classe 81’, si lascia incantare dall’eleganza della Biblioteca Valliceliana di Roma. Dopo l’incontro con la direttrice della biblioteca, Maria Concetta Petrollo Pagliarani, l’artista, stimolata dal magnifico complesso monumentale dell’oratorio dei Filippini, propone la personale “ Sottovetro”.

Nell’imponente salone di Francesco Borromini, classico e contemporaneo interagiscono con delicata ostentazione in un dialogo sussurrato a voce bassa, tra colori, immagini e poesie.

Attraverso un vetro, all’interno delle antichissime teche, ritroviamo una serie di opere create negli ultimi anni, appartenenti a importanti progetti in continua evoluzione, come Funeral e Plus-Ultra e una nuovissima serie per “Sottovetro”, dove l’artista usando la carta come supporto, anima personaggi e luoghi ispirati dalle poesie scritte dalla stessa direttrice, anche poetessa, Maria Concetta Petrollo Pagliarini, plasmando un forte legame con l’identità dello spazio espositivo.

La contemporaneità fatta di colori pop e immagini sospese tra un surrealismo paesaggistico e un realismo figurativo, reinterpretato nella singolare visione quotidiana dell’artista, incontra perfettamente il rigore classico del luogo, nell’equilibrio costante e duraturo che ritroviamo, da sempre, in ogni sua opera.

La magia percepita in queste piccole tele è equivalente a un indefinito sentire; invita a un viaggio mentale e visivo, in una perturbante percezione che agita, ma al contempo, attraverso la perfezione delle linee e della stesura del colore, rassicura.

Queste opere dotate di propria storia e identità, subiscono una nuova esperienza; il passato le avvolge in uno stato atemporale (dove solo lo spazio è ben definito), senza impedirne la loro autonomia, esaltando ancora di più il loro possente carattere d’indipendenza, perché appartenenti all’universo di Ester.

Lei, regista di sogni e di pensieri, usa volti estraniati e pensanti, in costante riflessione con un mondo al limite con il reale, riuscendo con precisione a dare sempre quel senso di ordine, portatore di un incontrollabile fascino.

Ancora una volta l’artista s’immedesima perfettamente in una delle sue creazioni, completamente, in ogni senso; dove la quiete di una biblioteca e il distacco imposto tra l’osservatore e l’opera, da quel fragilissimo vetro, sono suggestione totale e sollecitano tra insoliti impulsi, un’accurata osservazione.

Chiara Ronchini


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Amalia Di Lanno


La materia incosciente dei segni - NERO


LA MATERIA INCOSCIENTE DEI SEGNI
NERO

opening venerdì 7 Settembre ore 19

ARTcore Gallery
via De Rossi, 94
Bari

Dal 7 settembre al 6 ottobre 2012
www.artcore.it
info@artcore.it


Affascinanti figure di ceramica, nera, lucida, guardano pur non avendo occhi, sculture dall’estetica inquietante si rivolgono alla parete, dove i dodici apostoli diffondono per segni il loro credo.
La materia parla in questa mostra, incosciente, e si spinge fino a prendere un posto sacro e diventare nuovo luogo di speranze pregate e fedi riposte con obbedienza. La materia è quella stessa delle opere in mostra, è il medium di costruzione, ma è anche il bene materiale che intaglia e ritaglia la società proprio come Nero fa con i suoi passepartout. Nuove icone si allineano in maniera ordinata, sono solo segni di una potenza che lascia inerme e comanda senza pietà, segni decifrabili come codici di un alfabeto universale, dal potere incontrollabile che annulla l’identità. Dodici come gli apostoli, “i nuovi apostoli”, come l’artista li definisce, dichiarando senza timore, una terribile verità.

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Amalia Di Lanno

Arona, Angera, Ascona (No)_Festival delle Due Rocche



Il Festival delle Due Rocche nasce con l’intento di unire idealmente attraverso l’arte e la cultura le due rocche gemelle, quelle di Arona e Angera, separate dalle acque del lago.
Il mese di settembre si aprirà con la II Edizione del Festival delle Due Rocche, che si vuole proporre come il primo festival di letteratura e teatro sull’acqua. Primo vero esperimento in Italia, il Festival vuole fare dell’acqua un elemento di unione offrendo al pubblico un’esperienza unica: andare a teatro sull’acqua. Spettacoli ambientati sull’acqua e spostamenti da una rocca all’altra sul Lago per raggiungere tutti i luoghi che ospiteranno perfomance e spettacoli teatrali.

La direzione artistica è affidata alla scrittrice e drammaturga Dacia Maraini che con delicatezza e grande forza sostiene il Festival come espressione vitale di cultura. “Noi crediamo che la cultura sia necessaria al benessere di un paese, perché la cultura insegna a pensare e a capire, insegna ad unire le diversità nel rispetto della più distante identità. E crediamo che un festival internazionale di teatro e parola, che diventi scuola per i bambini e per adulti consapevoli, sia un luogo di incontri, di conoscenza, di approfondimento, di creazione, un luogo in cui imparare ad entrare nel futuro col piede leggero e sicuro”.

E con passo leggero e sicuro il Festival prenderà avvio con la partecipazione di autori di fama nazionale e internazionale come Simonetta Agnello Hornby, Cristina Comencini, Giancarlo De Cataldo, Emanuele Trevi, Corrado Augias, insieme per proclamare il valore della grande arte del teatro e della parola.

Parole e letture, incontri e tavole rotonde… tutte intorno all’acqua. Per la prima volta sarà il lago il vero palcoscenico sul quale si alterneranno spettacoli di teatro e musica. L’acqua intesa da sempre come elemento che divide, per la prima volta unirà, anzi ri-unirà le persone intorno a sé per dare vita a momenti di grandi e intense emozioni.

Un Festival per tutti, che saprà stupire per le coreografie e gli scenari…sull’acqua! Come lo spettacolo di Pamela Villoresi con il “Mio Coppi” o Boris Vecchio con la “Trilogia del Nulla”.
Il Festival si aprirà giovedì 6 settembre con lo spettacolo “TERESA LA LADRA” con Mariangela D’Abbraccio, testi di Dacia Maraini e musiche di Sergio Cammariere. E per tutti la possibilità di godere della compagnia degli autori Corrado Augias, Emanuele Trevi e Dacia Maraini durante l’apericena organizzato dallo chef stellato Fabio Barbaglini (www.fabiobarbaglini.com) venerdì 7 settembre dalle ore 20 a Villa Ponti di Arona.

II Festival delle due Rocche è promosso dalle associazioni Festival delle due Rocche e Amici della Rocca in collaborazione con il Teatro San Materno di Ascona, e il patrocinio di Regione Piemonte, Distretto Turistico dei Laghi, Provincia di Novara, Città di Arona, Città di Angera.

Consulta il sito

Informazioni:
Mob: 342 3684964
info@festivalduerocche.com

Fonte: www.tafter.it

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Amalia Di Lanno


Concorso fotografico_Uno scatto costruttivo


Il tema del concorso è il mondo dell’edilizia e l’edilizia nel mondo. Il Concorso è libero ed accessibile a tutti coloro che siano lieti di contribuire a rappresentare la propria idea di edilizia. Scatti liberi sull’edilizia nei suoi molteplici e diversi aspetti: particolari costruttivi, infrastrutture, architettura, impiantistica, curiosità, sfumature, emozioni e sensazioni.

Ogni foto deve essere accompagnata da una breve descrizione. E’ previsto un premio in denaro per il vincitore.

Le foto devono essere consegnate entro il 20 ottobre 2012

Consulta il sito

Informazioni:
concorso@giaquintocostruzioni.com

Fonte: www.tafter.it

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Amalia Di Lanno