venerdì 26 giugno 2026

CARMINE CECOLA. IL FUOCO DELLA FORMA Ritorno in Puglia Sculture, dipinti e disegni (1923-2001)




CARMINE CECOLA. IL FUOCO DELLA FORMA
Ritorno in Puglia

Sculture, dipinti e disegni (1923-2001)

 

27 giugno – 12 luglio 2026

Opening: sabato 27 giugno, ore 19.00

Frantoio Damato, Rutigliano (BA)


Il Frantoio Damato è lieto di presentare Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Puglia, una mostra antologica dedicata all’artista e alla sua metamorfosi della forma. L'esposizione, curata da Tommaso Evangelista, riunisce una significativa selezione di sculture, dipinti e disegni realizzati tra gli anni Cinquanta e Novanta, restituendo al pubblico la complessità di una ricerca che ha attraversato figurazione e astrazione senza mai aderire a scuole o correnti dominanti, ma ponendosi come forma di indagine del reale. 

E’ la più importante rassegna dei lavori dell’artista dal 2012, anno della retrospettiva presso il Museo Crocetti di Roma a cura di Lorenzo Canova.

Nato a Monteroduni nel 1923 e formatosi a Napoli presso l’Accademia di Belle Arti col maestro Alessandro Monteleone, Carmine Cecola ha costruito nel corso della sua lunga attività un linguaggio personale fondato sulla riduzione della forma all'essenziale. Nelle sue opere il corpo umano, il cavallo, il gruppo di figure, il segno e la geometria diventano occasioni per una continua riflessione sul rapporto tra presenza e sintesi, tra materia e idea. La sua produzione rivela una costante tensione verso l'essenza delle cose, una ricerca che attraversa tecniche e materiali differenti mantenendo intatta una rigorosa coerenza poetica. Le sue sculture si trovano in musei e collezioni private in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Inghilterra, Irlanda, Venezuela, Messico e Canada, tra cui Ministero della Pubblica Istruzione Italiano, Museo di Campobasso, Museo Guttuso di Bagheria, Museo Emilio Notte a Ceglie Messapica, Museo Remo Brindisi a Comacchio, Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Museo D'Arte delle generazioni italiane del 900 G. Bargellini di Pieve di Cento, Musma Museo della Scultura Contemporanea Matera.

Il titolo della mostra nasce proprio da questa tensione creativa. Il fuoco è elemento simbolico di definizione cromatica e dinamica, ma anche il principio che alimenta la trasformazione della materia e conduce la forma verso una progressiva purificazione. Come il bronzo nella fusione o l'argilla nella cottura, i lavori di Cecola sembrano attraversare una combustione lenta che elimina il superfluo per lasciare emergere strutture essenziali, archetipiche, capaci di oscillare continuamente tra riconoscibilità e astrazione, alla quale arriva verso gli ultimi anni della sua vita, con esiti singolari. Anche il disegno rivela una deformazione espressionista che si scontra con la sua severa definizione plastica. Scrive il curatore «Da una parte la configurazione antropica tende verso assetti sempre più assoluti; dall'altra le strutture geometriche sembrano custodire la memoria di una presenza organica pronta a riaffiorare. Ne deriva una condizione di costante mobilità nella quale ogni forma conserva tracce del proprio possibile divenire mentre l'opera si presenta come un organismo in trasformazione».

L'esposizione assume inoltre il valore di un ritorno simbolico in Puglia, terra legata alla vicenda biografica dell'artista. Nel 1962 Cecola sposa infatti Milva Soria, sua allieva e collega, originaria di Gioia del Colle, instaurando con la regione un rapporto umano e culturale destinato a consolidarsi negli anni. Tale legame è stato recentemente rinnovato dalla partecipazione al Premio Emilio Notte Over 40, edizione 2019, dedicata alla memoria di Goffredo Godi e curata da Vanda Valente presso il Castello Ducale di Ceglie Messapica.

Ospitata negli spazi di archeologia industriale del Frantoio Damato, la mostra, che segue l’importante retrospettiva dedicata ad Antonio Rega, mette in dialogo il lavoro dell'artista con un luogo dove il tema della trasformazione della materia è inscritto nella memoria stessa dello spazio. Le antiche macchine del frantoio, le superfici consumate dal tempo e la dimensione raccolta degli ambienti diventano così il contesto ideale per accogliere opere che nascono da un analogo processo di sedimentazione, sottrazione e metamorfosi.

Attraverso sculture, dipinti e disegni emerge il ritratto di un autore che ha perseguito con ostinazione una visione autonoma dell'arte, costruendo un lessico personale in cui il segno si fa struttura, il corpo si trasforma in ritmo e costruzione e la forma diventa luogo di incontro tra memoria, modernità e tensione spirituale.

 

INFORMAZIONI

Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Puglia
Sculture, dipinti e disegni (1923-2001)

 

A cura di Tommaso Evangelista

 

Con il patrocinio di:

Comune di Rutigliano (BA)

Comune di Monteroduni (IS)

MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera

 

27 giugno – 12 luglio 2026

 

Opening
Sabato 27 giugno, ore 19.00

 

Aperture
Giovedì – domenica 18.30 – 20.30

Aperture straordinarie e visite su appuntamento

 

Frantoio Damato APS
Via San Francesco d'Assisi 12
Rutigliano (BA)

frantoiodamato.rutigliano@gmail.com