sabato 28 novembre 2015

Marie Ducaté. « Ma allora, dice Alice, se… »




« Ma allora, dice Alice, se… »

Mostra di Marie Ducaté all’ Artothèque di Roma


Presa alla lettera,la famosa frase di Lewis Caroll: “Ma allora , dice Alice, se il mondo non ha assolutamente nessun senso, perché non inventarne uno?” apre uno spazio dove la lettura del Mondo è tutta da reinventare. Marie Ducaté vi si introduce trascinandoci in un immaginario preso alla fonte della storia fantastica di Alice.

Questa mostra l’abbiamo pensata come se aprissimo una porta e ci ritrovassimo in un giardino meraviglioso lontano dai “cacciatori di rumori”, nel cuore delle sorgenti di colori, volti a conoscere Alice.

Ed eccoci proiettati al di là dello specchio di fronte ad un Mondo dove la Natura, i personaggi e gli animali respingono il buio, accolgono curve e forme rotondeggianti in un arpeggio di colori dolci.

Il tempo è sospeso, l’atmosfera leggera e il movimento degli arabeschi balla in tondo su una ricerca d’armonia .

E si comincia a sognare, a lasciare la piccola Alice crescere e trasformarsi a secondo delle sue esperienze…diventare piccolina o crescere tutta d’un colpo? Ma sarà veramente una storia? Una favola? E se Alice fosse la linea di confine tra il mondo esterno e quello interno? La regina bianca la accusa di vivere all’incontrario e le chiede di imparare a credere nell’impossibile…E se Alice tutto sommato diventasse la rappresentazione atemporale del nostro oscillare tra il ragionevole e l’immaginario, tra il sogno e la realtà?

La volontà di credere in questa variazione dà a Marie Ducaté il coraggio di rendere tutto possibile con il suo pennello che non indugia. La scelta dell’acquerello per quest’artista poliedrica che eccelle sia nella tecnica della ceramica che nella pasta di vetro incisa non è casuale…i lavis danno le stesse sfumature dello sguardo sulle cose o sulla vita. Marie Ducaté non enuncia nulla, coltiva il proprio orto dove chiunque può passeggiare in tutta tranquillità ed a un tratto mi ritorna in mente questa frase di Paul Eluard:

“Come il giorno dipende dall’innocenza il mondo intero dipende dai tuoi occhi puri”

Dai nostri occhi dipende la forma che si vuole dare al mondo, quello che ci piacerebbe reinventare. Marie Ducaté l’ha capito bene.


Artothèque di Roma
via Gregoriana, 44. 00187 - Roma
Marie Ducaté. « Ma allora, dice Alice, se… »
a cura di Sabine Oberti
dal 2 al 18 dicembre 2015
Vernissage 2 dicembre ore 18.00


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