domenica 6 novembre 2016

FONDAZIONE GIANFRANCO FERRE' ospita FASHION INTELLIGENCE






In occasione dell’edizione 2016 di BOOKCITY Milano, la Fondazione Gianfranco Ferré ospiterà venerdì 18 novembre alle ore 17.00, in Via Tortona 37, la presentazione del libro “Fashion Intelligence”, pubblicato lo scorso giugno dalla casa editrice Edizioni dal Sud di Bari.
L’evento vedrà la partecipazione delle autrici e di ospiti del mondo della moda.


Introduce Rita Airaghi, Direttore Fondazione Gianfranco Ferré.


Intervengono le autrici:

Patrizia Calefato
Docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e nel Centre for Fashion Studies dell’Università di Stoccolma.


Claudia Attimonelli
Docente di Cinema, Fotografia e Televisione all'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, redazione Les Cahiers européens de l’Imaginaire Sorbonne – Parigi.

Florisa Sciannamea
Fashion designer, scenografa, docente di Storia dell'arte, Costume, Collezioni moda.

Andrijana Popovic
Psicologa specializzata in Psicologia della Moda. Ideatrice e curatrice del libro.

Modera Cinzia Ponticelli, Edizioni dal Sud.

Partecipano:
Francesco Lenoci
Docente Università Cattolica del Sacro Cuore Milano.

Ivana Pantaleo

Stilista - Moda Etica, testimonial gruppo FI-Puglia.





“Fashion Intelligence” affronta il tema della moda contemporanea affermando e motivando la convinzione di come essa dovrebbe puntare alla differenziazione, essere misurata sui desideri, sulle attitudini, sui gusti personali, anziché sull’imitazione del gruppo sociale o sul diktat dei media.
Imitazione e distinzione, dunque.
Al presente si fa strada un distinguersi non ostensivo, non inteso come lusso o privilegio, ma come adattamento dell’indumento o dell’oggetto alla più personale e intima configurazione dell’idea di corpo proprio e di creatività individuale.

La moda è un “modo di essere nel mondo”, è in ognuno di noi.
La moda è progetto, realtà in divenire, intelligenza del gusto.


BOOKCITY MILANO
Fondazione Gianfranco Ferré
via Tortona 37, Milano
Venerdì 18 novembre 2016 ore 17.00


Introduce:
Rita Airaghi
Direttore Fondazione Gianfranco Ferré

Modera:
Cinzia Ponticelli
Edizioni dal Sud

Intervengono:
Patrizia Calefato
La fine della Moda?

Claudia Attimonelli
Il disavvenire della Moda, immaginario ed estetiche

Florisa Sciannamea
Moda e poesia: letture visive

Andrijana Popovic
La Moda come inizio della fine e fine dell'inizio

Partecipano:
Francesco Lenoci
Docente Università Cattolica del Sacro Cuore Milano

Ivana Pantaleo
Stilista - Moda Etica, testimonial gruppo FI-Puglia

Contributi:
Amalia Di Lanno, graphic&webcommunication
Giulio Spagone, video art



venerdì 4 novembre 2016

“Ri-Costruzione e Ri-Creazione in dodici scatti d’autore”

 
 
"Ri-Costruzione e Ri-Creazione in dodici scatti d’autore"
Il progetto nasce dall’esigenza di contribuire in modo concreto e fortemente simbolico alla ricostruzione dei paesi che il 24 agosto sono stati vittime del terremoto.
L’idea inizialmente è partita pensando ad una raccolta di viveri di prima necessità, ma in seguito, riflettendo sulle modalità da applicare per ottenere il successo di questa operazione e soprattutto ascoltando le dichiarazioni della popolazione locale che sta chiedendo insistentemente di ricostruire i paesi e le case andate distrutte, abbiamo maturato un’opzione alternativa: quella di raccogliere non viveri, ma fondi da inviare direttamente a sindaci o ad associazioni onlus  saltando gli anelli burocratici e i filtri.
Raccogliere aiuti in termini di denaro contante senza proporre in cambio un prodotto dal valore concreto e simbolico, avrebbe potuto però avere molto il sapore della questua, aggiungendo al dolore e allo strazio di coloro che hanno perso affetti, lavoro, sicurezza, case anche l’umiliazione per tale azione.
Riflettendo a lungo su questi elementi è nata l’idea di CREARE un “prodotto“ attraverso un canale che riteniamo altamente significativo e fondamentale per l’esistenza dell’Umanità: quello dell’Arte e della Creatività.
“Creare” è stata la parola ripetuta come un mantra e su cui si è lavorato per cercare la soluzione.
Questa piccola, fortissima parola ha condotto lentamente verso coloro che nella loro vita hanno fatto di “Creare” il verbo principale coniugandolo in vari tempi e accompagnandolo ad un altro verbo:  “Ricreare” parola di per sé duplice.
In questo progetto infatti si parte da un “originale” in senso tradizionale del termine per giungere ad un “nuovo originale” reso tale da ricreazioni, citazioni e contaminazioni.
La scelta di individuare DONNE come comunicatrici espressive di creatività per dare forma al “prodotto” è nata dalla peculiarità che contraddistingue il genere femminile: la capacità innata di usare la fantasia nel creare e ricreare. Sono molte le donne creative della nostra terra alle quali abbiamo pensato e che abbiamo contattato per capire quale fosse la loro disponibilità a farsi portavoce di un progetto per la raccolta fondi.
La risposta è stata unanime soprattutto quando abbiamo comunicato loro l’idea del progetto.
Il prodotto a cui si è pensato è il calendario, un oggetto che ci accompagna per un intero anno, che consultiamo quotidianamente e che ogni giorno ci ricorda il tempo che passa.
Quando il calendario esibisce immagini di bellezza, si propone anche come elemento decorativo e di conoscenza e non solo come muto osservatore delle nostre giornate.
Arte, Bellezza, Donne: come mettere insieme questi elementi e tradurli in qualcosa di concreto? L’Arte e le donne sono state il collante con cui piano piano il progetto ha preso corpo.
Dodici donne per dodici mesi era già Bellezza, ma non sufficiente a creare un prodotto che avesse in sé la metafora della RI-COSTRUZIONE / RI-CREAZIONE.
Pensando all’Arte e ai bellissimi ritratti di signore che artisti famosi hanno realizzato nei secoli, l’idea si è fatta sempre più audace e chiara, perché non fare rivivere i ritratti del passato alle donne di oggi?
L’Arte assume in questo modo le sembianze di un organismo vivo, pulsante e funzionale ad un progetto importante, celebri opere, rilette ed interpretate, diventano un ponte tra ieri e il presente, ma soprattutto testimoniano la possibilità di poter ricreare la Bellezza di un tempo anche se contestualizzata ad oggi. Nulla può essere uguale a ciò che è stato, ma questo non esclude la possibilità di RICOSTRUIRE.
Naturalmente oltre alla disponibilità di dodici signore è stata chiesta quella di altrettanti brillanti fotografi i quali, attraverso la macchina fotografica e la creatività che li contraddistingue, daranno una nuova ed originale lettura di ciò che è già stato. Costumista , truccatrice e hair stylist   supporteranno con la loro professionalità il compito dei fotografi e delle interpreti  nel ri-creare una nuova bellezza riferendosi al passato. Tutti coloro che partecipano a questo progetto di solidarietà   offrono la loro professionalità in modo assolutamente gratuito.
LE INTERPRETI
Le dodici donne che contribuiranno alla realizzazione del calendario sono tutte professioniste nel loro settore, di seguito in ordine alfabetico :
Claudia Attimonelli ricercatrice all’Università “Aldo Moro” di Bari dove insegna Cinema, Fotografia e Televisione e Semiologia del cinema e degli audiovisivi.
Le sue ricerche si disseminano tra arte, moda, corporeità e media e collabora come curatrice con gallerie e teatri.
Esposizioni curate di recente: Nousautres di K. Andersen, Le re/citazioni di Madame (con V. Susca) a Traffic Gallery, Casa di Bambola di AzusaItagaki (Fabrica Fluxus).
Tra le sue pubblicazioni: Pornocultura. Viaggio in fondo alla carne (2016), To be continued (2011); Underground Zone. Dandy, punk, beautiful people (2011); Little Miss. L’erotizzazione del corpo delle bambine (2009); Techno. Ritmi afrofuturisti (2008).
È l’autrice del libro fotografico Le Vergini (con Corpicrudi, 2011).

Elisa Barucchieri danzatrice, coreografa, direttrice artistica.
Fondatrice e direttrice artistica di ResExtensa, compagnia riconosciuta dal Ministero delle Attività e dei Beni Culturali, aggiudicataria del progetto produzione Archeo.S 2012, unica compagnia di danza capofila di una residenza nel progetto Teatri Abitati, 2010-2012 e 2012-2014. Elisa Barucchieri è direttrice artistica del progetto Teatri Abitati di ResExtensa.
Tiene e ha tenuto laboratori di danza e handicap per ASL Bari, Teatro Kismet, Bari, Comune di Gioia del Colle (BA), Comune di Monopoli (BA).
Collabora con Unità C1, Studio Festi, BalichWS e Fura dels Baus come danzatrice, terra e aerea, e coreografa per lavori di gruppo e per i solisti.
Spettacoli in Kenya, Cina, Turchia, Brasile, Inghilterra, Spagna, Russia, Stati Uniti, Italia.
È nominata coreografa e direttrice per la danza aerea per il Corteo Storico di San Nicola, 2016, Bari.
Nole Biz è nata a Bari, brillante performer multimediale.
Ha lavorato in teatro come attrice, autrice, regista e designer, Cartoonist, dialoghista, illustratrice, autrice radiofonica e televisiva e video maker.
Attualmente cura gli allestimenti scenici e video di telling stories sulla musica e sul costume.
Ironica, sagace, dotata di un raro senso dell’umorismo e di una fantasia senza limiti è una creativa come poche.
Barbara de Palma ama definirsi simpaticamente una teatrante impunita.
E’ entrata nel mondo del teatro nel 1994, fondando il Teatro Osservatorio, con il quale ha lavorato per molti anni, mettendo in scena una decina di spettacoli.
Da tre anni ha fondato insieme a Mariella Soldo, regista e drammaturga di origini lucane, la Compagnia Notterrante, che si occupa prevalentemente di nuova drammaturgia e di contaminazioni artistiche anche provenienti da altre culture, con particolare riferimento a quella giapponese.
 
 
Giusy Frallonardo attrice, regista, autrice e conduttrice televisiva.
Muove i primi passi nel Gruppo Abeliano di Bari con Vito Signorile, si diploma alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman e si laurea in Storia del teatro con Franco Ruffini.
Lavora in teatro, tra gli altri, con Marco Baliani, Michele Mirabella e Ruggero Cappuccio.
Vince il festival di Mostar con BerlinBabylon di Sonia Antinori e quello di Elce con Ista Laus Pro Nativitate et Passione Domini di Nanni Garella.
Sul grande schermo è diretta da Marco Bellocchio, Cristina Comencini, Edoardo Winspeare, Giovanni Albanese.
Prende parte a numerose fiction Rai in ruoli di comprimario o protagonista, tra cui Raccontami, Terapia d’Urgenza e La Dama Velata.
La sua grande passione per la Divina Commedia si manifesta nel primo spettacolo stanziale di Puglia: Hell in the Cave nelle Grotte di Castellana, che la vede tra gli ideatori e gli interpreti e che è in scena per il quinto anno consecutivo.
Attualmente è anche impegnata negli spettacoli Morsi d’Amore, favola in versi musica e danza per un mondo di cartapesta con la regia di Enrico Romita e “Mi chiamano Frou Frou” di Maria Grazia Pani.
Rossella Malfa imprenditrice e titolare del Caffè dei Cento Passi , una caffetteria, libreria, sala tè e soprattutto un presidio antimafia non soltanto in memoria di Peppino Impastato, ma anche di Bellezza.
Perché la Bellezza nasce dall’Amore e dall’Amore nasce la Giustizia per sé e per coloro che hanno deciso di permettere alla propria coscienza di guidare pensieri ed azioni scevri da ogni discriminazione e corruzione.
In un paese che sopravvive con l’esempio di pochi eroi, la vera rivoluzione è che tutti, ciascuno nel suo piccolo, abbiano il coraggio di raccoglierne il messaggio e portarlo lontano verso un futuro di libertà, speranza, cambiamento e libero dalle mafie e soprattutto dall’unico vero cancro che si possa definire tale: la rassegnazione.
Il Caffè dei Cento Passi traduce tutto questo nell’accoglienza ai clienti e nel selezionare con cura i fornitori, rifiutando con coraggio i facili aiuti che sono sempre l’anticamera del rapporto mafioso e corrotto.
Mariella Lippo impegnata da anni nella diffusione e promozione della Cultura opera in questo ambito attraverso l’organizzazione di un importante Premio Letterario e in diversi eventi teatrali. Direttore artistico di piccole rassegne, conduce interviste e presenta protagonisti ed interpreti per il Teatro Pubblico Pugliese.
Collabora con il Comune per l’organizzazione di eventi culturali.
Mossa da passione per il Teatro crede nella sua importanza e validità educativa e didattica.
Franca Mazzei si definisce astrologa vegetariana e ribelle di sinistra, si occupa in particolare di affettività e comunicazione.
Laureata in lingue con una tesi in filosofia del linguaggio, ha insegnato per qualche tempo, poi è approdata alla Rai regionale come programmista regista.
Da anni il suo oroscopo va in onda ogni mattina su Radionorba e Telenorba.
Collabora col mensile Astra, organizza congressi e seminari di astrologia in varie città italiane, nel 2012 ha pubblicato per Sonzogno il libro sugli archetipi del femminile Va’ dove ti porta Venere. Scrive racconti e in passato anche commedie teatrali.
Ha appena terminato un master triennale di counseling e non esclude in futuro di fare l’astronauta o la pattinatrice.
Le piace leggere, scrivere, parlare (lei dice: anche troppo), ridere, viaggiare, andare al mare, impigrirsi, amoreggiare con gatti e cani, schivare luoghi comuni, battersi per le cose in cui crede.
Maria Passaro Già socia del Teatro Osservatorio, dove ha frequentato il laboratorio teatrale condotto da Anna De Palma, è poi stata socia effettiva della Compagnia Dautore dove ha conseguito l’attestato di recitazione del corso “Recita e Vivi” guidato da Roberto Petruzzelli.
Attiva nel mondo della cultura e della diffusione teatrale, ha fatto parte del Comitato Organizzatore del Premio Letterario Osservatorio, per poi organizzare e presentare insieme alla collega Mariella Lippo il Premio Letterario Fortuna Dautore.Ha al suo attivo alcune partecipazioni in corti teatrali e televisivi, nonché l‘esperienza di figurante nella Boheme di Ivan Stefanutti nel Teatro Petruzzelli. Ha condotto l’Almanacco, rubrica di diffusione teatrale, nell’ambito della trasmissione tv “Osservatorio Teatro” andata in onda prima su Delta Tv e poi su Telebari. Con la sua nuova associazione Artemisia, di cui è Presidente, insieme a Mariella Lippo, Direttore Artistico di Artemisia, cura ed organizza rassegne teatrali, il Premio Letterario Fortuna, nonché iniziative ed eventi sempre con lo scopo di diffondere a piene mani entusiasmo culturale .
Tiziana Schiavarelli attrice, autrice, regista barese.
Inizia la sua carriera artistica nel 1975, con la Compagnia teatrale Anonima G.R. dalla quale, pur avendo avuto percorsi personali nel teatro, nel cinema e nella televisione, non si è mai separata. Nelle oltre 60 produzioni teatrali in cui è stata protagonista, ha dato vita a tantissime brillanti caratterizzazioni comiche di diversi personaggi femminili interpretandone con arguzia e ironia le molteplici sfaccettature.
Florisa Sciannamea docente di Storia dell’Arte e del Costume.
Insegna “Collezioni ” al corso di “Stilisti e Creatori di Fashion” presso l’Istituto Moda e Design Victoria Academy a Bari dopo una lunga esperienza maturata sia nella scuola pubblica che presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie della Moda dell’Università  “Aldo Moro“ a Bari/Taranto fino alla definitiva chiusura della stessa.
Scenografa, fashion designer, scrittrice, ma preferisce essere definita “Raccontastorie capovolta” ed illustratrice.
Versatile e creativa organizza eventi e sfilate di moda. Deve ancora decidere cosa farà da grande.
Mariella Soldo è drammaturga e regista teatrale.
Ha seguito un corso di regia con Maurizio Ciccolella presso Talia- Scuola d’Arte Drammatica al Nuovo Abeliano di Bari. Ha partecipato al corso di approfondimento “Teatro Utile”con Renato Gabrielli dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Ha fatto esperienze di traduzione collettiva per il teatro nell’ambito del progetto TERI promosso dall’Ambasciata di Francia a Roma, dall’Università Aldo Moro di Bari, dall’Alliance Francais e dal teatro Kismet. Allieva di Jurij Alschitz ha seguito stage di drammaturgia con Giuseppe Manfridi e di regia con Leo Muscato. Dopo anni di ricerca e di studio fonda con Barbara De Palma nel 2013 la Compagnia Teatrale Notterrante. Gestisce a Bari lo spazio teatrale Teatratelier. Tiene corsi di teatro e drammaturgia in Puglia e Basilicata e seminari sulla poesia giapponese e il teatro orientale. Collabora con scuole , università, associazioni ed enti antistigma
 
 
FOTOGRAFIA
Gli scatti fotografici saranno effettuati presso la Galleria d’Arte BLUoRG via Celentano 92/94 Bari che ci viene gentilmente e generosamente messa a disposizione per questo importante progetto dal critico teatrale  prof. Pasquale Bellini
I fotografi professionisti, in ordine alfabetico:
Enzo Catalano non è mai stata sua intenzione essere “etichettato” come un fotografo tradizionale, che tenta di descrivere ciò che per molti di noi è un territorio scontato o sconosciuto.
Il suo bigliettino da vista prelude la sua natura : “Testimonianze e visioni nel nostro tempo”, non a caso il suo poliedrico archivio fotografico, infatti, ha l’intenzione di comunicare emozioni e non di presentare semplici luoghi. La costante preoccupazione di Catalano è la sfumatura: il gesto o il particolare che definisce ciascun soggetto e lo stato d’animo che gli appartiene, scoperti attraverso un processo che implica una comunione col soggetto stesso. Vincenzo Catalano è nato a Bari il 14 settembre 1955. Ha iniziato a fotografare da professionista negli anni 90, dopo aver maturato il suo talento creativo attraverso diverse collaborazioni artistiche, a partire da quella con Aligi Sassù. Fotografare è la sua passione anche se ne fa un’attività professionale. Usa le foto nella sua originalità di reportage per fare mostre e pubblicare libri. San Nicola Patrono di Bari è una delle principali fonti d’ispirazione delle sue foto-arte a cui ha dedicato una collana di pubblicazioni per le quali usa ormai come marchio e logo: Ex Oriente Lumen – Nicolaus – Liturgia Fides et Caritas. Già fotografo professionista NPS NIKON n. card 7880/2012 e Visual TAU n. card 6989/2012
Letizia Gatti è nata a Santeramo in Colle, vive e lavora a Bari.
Si avvicina a pittura e scultura nel 2008, a seguito di un incontro con il Maestro d’Arte Massimo Nardi, con il quale inizia una collaborazione artistica ne “Il sito dell’Arte” (portale di arte e cultura), divenendone di lì a poco la photoreporter. In tutte le sue espressioni artistiche, si denota una profonda riflessione sull’essere umano sia come soggetto a sé stante, contenitore di profonde emozioni, sia come soggetto in continua relazione con il mondo esterno.Predilige il ritratto, attraverso il quale indaga sul pensiero umano, mondo immaginario di difficile comprensione, ma di facile percezione agli occhi altrui.
Ha partecipato a diverse mostre collettive e rassegne d’Arte Contemporanea.
E’ stata la Fotografa Ufficiale di diversi eventi artistici internazionali  È recensita su cataloghi d’arte e riviste specializzate.
Gennaro Guida scrivono di lui: “La passione per la fotografia, per il teatro, per la danza, per l’arte e le cose belle, quelle che ti stringono lo stomaco e ti fanno scendere una lacrima, o quelle che ti abbracciano il cuore e ti fanno sorridere, che lasciano un segno… sempre.
Genny Guida è un fotografo “solo” un fotografo, un artista che cerca di dare anima ai suoi scatti, vita immortale al volto, una storia ad ogni sguardo… solo immagine e poesia…”.
Teresa Imbriani dal 2001 al 2013 organizzatrice e curatrice della mostra fotografica e calendario ‘Vista dal Basso – Bari fotoraccontata dai bambini’.
Socia fondatrice dell’associazione Fotografi di Strada, Bari. Personale ‘senzadistanza’ nella galleria Museo Nuova Era di Bari (febbraio 2014). Personale ‘senzadistanza’ , curata da Carlo Garzia, nella galleria Gallerati di Roma (marzo 2015). Collettiva ‘Other identity Altre forme di identità culturali e pubbliche’ – Genova, Palazzo della Mercanzia (febbraio 2016).
Massimo Maggipinto classe 1981 aka Maypainted, ha iniziato a fotografare in digitale con una Reflexdal 1999.
Ha seguito corsi della Canon Accademy, sperimentando diverse tecniche fotografiche e attrezzature.
Pur dedicandosi alla fotografia di eventi e reportage su commissione per sfilate di moda, locali notturni e book fotografici, ha da tempo optato per scenari architettonici, macro fotografia e il ritratto, il nudo artistico, e still life.
Attualmente opera esclusivamente con un 50 mm per simulare il campo visivo di un occhio umano, adottando una mirrorless.
Maniaco della perfezione e poco incline alle distorsioni è portato a prediligere il ritratto, Giochi di luce naturale, ricerca di una precisa texture della pelle all’inseguimento, come nella pittura seicentesca, della luce del sole e del candore dell’incarnato.
Ha conseguito premi fotografici su piattaforme internazionali e le sue foto sono state pubblicate su Les Cahiers européens de l’Imaginaire (2012, 2015, 2016).
Vivian Maier è il suo modello ispiratore, con le sue focali fisse a 35 mm.
Massimo Nardi artista poliedrico promotore di svariati progetti culturali ed artistici anche a favore della solidarietà, ha collaborato con autorevoli artisti internazionali.
Curatore e protagonista di importanti mostre e progetti come per esempio “Mutamenti” divulgando la sensibilità verso il riciclo e per questo riceve il premio Ambiente 2008 fra i tanti collezionati nella lunga carriera.
Fondatore e direttore del portale di Arte e Cultura “Il sito dell’Arte”.
Pluripremiato per meriti artistici le sue numerose opere sono presenti in musei, collezioni pubbliche, private ed ecclesiastiche in tutto il mondo.
Cura la IV edizione di Apulia Land Art Festival 2016.
E’ disponibile la sua monografia dal titolo “Cammino con la sfera” volume biografico.
Il suo ultimo libro “Il sorriso nell’arte” è edito da Editore ActaMedica Edizioni.
Luca Molinari nasce come fotografo nel 1990 contagiato dalla passione di un commilitone già assistente di studio.
Inizia così il suo ricco percorso artistico dapprima come hobbista / fotoamatore e in seguito affiancando un professionista già affermato, acquisendo una padronanza dei mezzi e la capacità di gestire gli eventi commissionati.
Sviluppa uno stile proprio ispirandosi alla scuola australiana e americana, specializzandosi in foto wedding e ritrattistica e occupandosi anche di altri generi quali moda, food, eventi aziendali e vari. Grazie alle approfondite conoscenze informatiche ha acquisito una elevata padronanza di software professionali di fotoritocco e grafica come Photoshop che gli permette una necessaria manipolazione avanzata delle immagini che produce.
E’ presente come fotografo ufficiale in diverse importanti manifestazioni.
Vito Palmisani  architetto, fotografo, teatrante, pubblicista. Ha lavorato per un breve periodo alla Rai come assistente costumista di Corrado Colbucci e come stilista per case di Alta Moda.L’amore per la fotografia lo porta ad occuparsi di reportage di vario genere. Eclettico  e creativo è anche autore e regista teatrale.E’ membro del Direttivo delle Associazioni : ”Fotografi di strada (Bari)-Ruggiero DiTe Pa  (Irsina –Matera)- Gli amici della Mediateca Pugliese (Bari)”.
Ogni giorno a caccia di eventi, città e paesi con la gente che li popola, armato di fotocamera e parole e a cavallo della fantasia per inseguire la Bellezza.
Presente con il suo Occhio curioso e la sua delicata sensibilità ad importanti manifestazioni.
Roberto Sibilano fotografo e scenografo, è nato a Bari il 22.01.1972 , vive e lavora a Modugno (Bari). Dopo il diploma di laurea e specializzazione conseguito con lode in Scienze e tecnologie delle arti figurative, spettacolo e moda, con tesi sperimentale in FOTOGRAFIA dal titolo “Manuale sulla riproduzione fotografica a scansione di un’ opera d’arte bidimensionale nello spettro del visibile, pubblicata dalla Nikon, frequenta stage e workshop tra Roma e Milano, dalle nuove tecniche di animazioni in 3D, al “Color management”. Oggi è consulente per la Regione Puglia nell’ambito della fotografia dei Beni Culturali (Digital Library) e della Sanità. Il fotografo pugliese ha partecipato a numerose mostre nazionali ed internazionali ricevendo prestigiosi riconoscimenti.
Giulio Spagone incline all’arte in tutte le sue molteplici sfumature usa la macchina fotografica per cercare di sentire il profumo della luce in qualsiasi situazione lo circondi.
Trova nella tecnica fotografica del “lightpainting” la propria dimensione, ma la sua continua ricerca lo porta a dialogare con altri linguaggi artistici.
Collabora con la compagnia di danza urbana “Baduclan Dance Company” come direttore della fotografia.
Attualmente in strutture pluridisciplinari propone laboratori di “photoexperience “ dove fotografa danza, musica, video, teatro che dialogano insieme nell’esplorazione di dimensioni alternative.
Carmen Surico da sempre mossa da una verve comunicativa e artistica sviluppa un percorso visivo dettato da un linguaggio diretto quanto irrequieto. Carmen interpreta con spirito critico e curioso nutrito da stimolanti esperienze all’estero dalla Spagna all’Australia raccogliendo nuova linfa espressiva per raccontare l’essenza intrinseca spesso celata al primo sguardo. Fotografo puntiglioso disegna con la luce i tratti profondi e sensibili della personalità, ritratti che superano la corteccia esteriore per esaltare strati sommersi dell’essere. Attualmente collabora con il fotografo Piero Fanizzi che apre nuovi scenari a lei molto congeniali.
 
Pasquale Susca artista eclettico e creativo a tutto tondo usa come principale strumento di conoscenza e comunicazione la Fotografia che utilizza con un lessico assolutamente personale e originale sia sotto forma di reportage, come per esempio lo sbarco nel 1991 degli albanesi a Bari utilizzato in seguito dalla compagnia Armamaxa per la realizzazione dell’opera teatrale Mammaliturchi, sia come ricerca antropologica di riti religiosi, ma anche come pura espressione del Bello.
Numerose le mostre a cui ha partecipato e i cataloghi prodotti.
Fotografo di scena in moltissimi film e rappresentazioni teatrali.
Dal 2010 ad oggi è fotografo ufficiale del “BIFEST”.
Dal 2005 insegna Fotografia presso l’ “Accademia del cinema ragazzi di Enziteto”.
 
COSTUMI E ACCESSORI
 
Angela Gassi si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bari in Decorazione e persegue il sogno di diventare costumista.
Si specializza in Sartoria Teatrale dopo avere frequentato numerosi corsi di “Modellista artigianale – Industriale – Taglio conformato – Stilista creatore di Moda – Modellista Modista”.
Approfondisce le proprie conoscenze affinando competenze attraverso studi di “Stampa e decorazione tessuti – Stampa a incisione su lastra di zinco a colori ed in bianco e nero”.
Collabora da anni come costumista per moltissime opere liriche, teatrali e cortei storici in Italia e all’estero ricevendo riconoscimenti per l’alta professionalità.
Insegna Taglio e Cucito presso l’Istituto Moda e Design Victoria Academy a Bari.
TRUCCO
Giusy Laghetti consegue il Diploma Universitario di Scenografia Teatrale presso l’Accademia di Belle Arti di Bari , si specializza in trucco micropigmentista permanente e in parrucchiere e truccatore teatrale. Possiede spiccate capacità di progettazione e realizzazione di trucchi beauty e di caratterizzazioni teatrali , televisive e pittoriche . Dal 2009 è truccatrice teatrale presso la Fondazione Lirico Sinfonica del Teatro Petruzzelli e dei Teatri di Bari , ma  ha anche maturato esperienze professionali cinematografiche di rilievo. E’ stata responsabile trucco per conto della Balich Worldwide Show s.r.l.  al fastoso matrimonio indiano svoltosi a Fasano nel 2014.
PARRUCCO
Saverio Lella titolare dell’ omonimo prestigioso salone “Diamonds” e docente di Colorimetria presso l’Accademia Total Look  con sede ad Altamura.  Protagonista di numerose manifestazioni fashion come  la partecipazione in qualità di parrucchiere ufficiale dell’evento Miss Universo 2012 e 2013  dove  ha espresso brillantemente le  proprie competenze di Hair Stylist creativo e fantasioso.
L’evento per la presentazione del calendario sarà preceduto da una conferenza stampa a cui saranno invitate le maggiori testate giornalistiche locali e non, Rai Tre e le principali emittenti televisive regionali. Di seguito verrà comunicata la location dove avverrà ufficialmente la presentazione al pubblico e la relativa vendita del calendario il cui ricavato sarà devoluto interamente alle popolazioni terremotate e rintracciabile da chiunque volesse avere prova dell’avvenuto versamento.
Florisa Sciannamea

Pubblica Il Sito dell'Arte

giovedì 3 novembre 2016

LAURINA PAPERINA. From Outer Space


a cura di Alfredo Sigolo
5 novembre – 3 dicembre 2016
Inaugurazione sabato 5 novembre ore 19

La Fusion Art Gallery presenta FROM OUTER SPACE, mostra personale di Laurina Paperinacurata da Alfredo Sigolo. La mostra rientra nel circuito off di NEsxT Independent Art Network e fa parte di COLLA la nuova piattaforma delle gallerie torinesi. L’inaugurazione coincide con la notte delle arti contemporanee a cura di sistema Arte Contemporanea – ContemporaryArt Torino Piemonte.


(Di)dietrologia a proposito di Laurina Paperina
di Alfredo Sigolo

Nel campo delle comunicazioni, le cartoline illustrate sono un raro caso di sopravvivenza di un supporto analogico alla rivoluzione digitale. E, per un verso quasi antitetico, si potrebbe dire che la cartolina abbia costituito una sorta di precursore dei moderni social media; mentre infatti questi ultimi si caratterizzano per la diffusione di messaggi individuali tramite uno spazio condiviso, la cartolina illustrata nasce per diffondere uno spazio condiviso tramite messaggi individuali.
Lo spazio condiviso contenente l’illustrazione nel recto delle cartoline ha reso popolare i luoghi raffigurati grazie alla produzione seriale di un supporto destinato ad inviare messaggi e saluti ai propri cari. Attraverso la formula “Gruss aus…” (“Saluti da…”), a partire dall’’800 in area germanica e via via ovunque nel corso del ‘900, grazie alla diffusione della fotografia, si fissano le immagini archetipiche di paesi, scorci, monumenti e paesaggi fino ad allora sconosciuti ai più.

L’intervento sulle cartoline è un lavoro che accompagna da sempre Laurina Paperina (Rovereto, 1980) ma per la prima volta che viene presentato in modo organico. Per gli intenti di fascinazione e di suggestione, ma anche per la connotazione stereotipica, la cartolina è un oggetto profondamente pop, ambito nel quale si iscrive la ricerca dell’artista.
La cultura di massa e la società consumistica che hanno alimentato la corrente della Pop Art negli anni ‘50 e ‘60 hanno, nel corso dei decenni, cambiato pelle, si sono evoluti diventando fenomeno globale, ma sono tutt’oggi contesto vivo e reale, il cui linguaggio, nel bene e nel male, costituisce una koinè nella quale riconoscersi universalmente.

Il disegno è alla base della ricerca di Laurina Paperina, indipendentemente dal fatto che le sue opere si mostrino nella veste di dipinto, video, scultura o installazione; lo è perché il disegno, si guardi alle pitture rupestri preistoriche o alle prime espressioni in età infantile, è il mezzo più immediato e naturale con il quale l’uomo rappresenta e descrive il mondo che lo circonda.

L’ironia che connota il lavoro di Laurina Paperina si sposa con una tecnica facile e veloce, fatta a bell’apposta per una comunicazione tanto immediata quanto efficace. Niente messaggi nascosti, niente retropensieri o concetti inespressi tra le righe, tutto è reso nella piena banalità corrosiva, tutto si svolge sul piano bidimensionale del foglio, non c’è niente “dietro l’immagine” di Federico Zeri e quella Magritte “c’est une pipe” e niente altro.

Tutto qui? Non proprio. Perché il vero obiettivo di Laurina è la demitizzazione, la desacralizzazione e la demolizione del mito, si tratti di una rock star o di un maestro dell’arte contemporanea, che si attua con strumenti come l’horror vacui, l’appropriazione, l’iperbole, ma soprattutto con una tecnica che potremmo chiamare “riduzionismo” (reductio ad unum), che consiste nel ricondurre ad uno stesso piano concettuale elementi culturali alti e bassi, contaminare messaggi universali e stereotipi della cultura di massa con le proprie esperienze autobiografiche, in una sorta di sgangherato e compresso melting pot.
From Outer Space certifica lo “spostamento” dell’oggetto-cartolina dall’ambito pop vintage a quello ultrapop dell’universo fumettistico di Laurina Paperina; il titolo cita Plan 9 from Outer Space, un B movie horror fantascientifico del 1959, famoso per due ragioni: l’essere l’opera più nota del suo autore e regista, il controverso Edward D. Wood Jr., e l’essere ritenuto convenzionalmente, a seguito delle stroncature ricevute dai critici, il più brutto film di tutti i tempi.
In mostra anche una selezione di cartoons, opere video tra le quali spiccano quelli della serie How to kill the artists, una quasi-storia dell’arte contemporanea visionaria, nella quale i più noti artisti della contemporaneità restano vittime delle loro stesse opere.
Laurina Paperina può a buon diritto rappresentare la disillusione e il disagio di una generazione, quella dei cosiddetti “losers” che, a cavallo del millennio, hanno manifestato il proprio rifiuto della cultura mainstream rivolgendo il proprio interesse a forme di espressione alternativa, dallo skating alla street art alla musica underground.
Anche per questo, la mostra personale torinese di Laurina è l’occasione per gettare uno sguardo retrospettivo al lavoro di un’artista che, muovendo da un contesto border line, ha saputo, con grande impegno e assecondando il proprio naturale talento, ottenere seguito e consensi sia in Italia che all’estero.


Bio
Laurina Paperina è nata a Rovereto nel 1980.
Vive e lavora tra Rovereto e Duckland, un piccolo villaggio nell’Universo.
Ha studiato presso l’Istituto d’Arte di Rovereto e si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Verona.


Ha partecipato a numerose mostre collettive presso musei e sedi istituzionali internazionali, tra cui: Triennale e Palazzo della Permanente di Milano, MART di Rovereto, MADRE di Napoli, Kunst Arte di Merano, Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, École Supérieure des Beaux-Arts di Nimes, FRAC Languedoc Roussillon di Montpellier, IAC Villeurbanne Rhone-Alpes, Biennale de Lyon, Kunsthaus di Essen, Schaufler Foundation di Sindelfingen, Stadtgalerie Kiel, NKV di Wiesbaden, The Royal Standard, Liverpool Biennial, Janco Dada Museum di Haifa, Elisabeth Foundation for the Arts di New York, J.M. Kohler Art Center di Sheboygan, The Pacific Design Center di Los Angeles


Sue recenti mostre personali si sono tenute presso: Galeria Ferran Cano di Palma di Maiorca (2013), Fouladi Projects di San Francisco (2014); Museo Carlo Zauli e Museo Civico di Scienze Naturali, Faenza (2015), galleria Mazel di Bruxelles (2016) e Studio d’Arte Raffaelli di Trento (2016).


Laurina Paperina ha partecipato a numerosi progetti di residenza, concorsi e fiere internazionali.


Nel 2013 è stata selezionata tra i finalisti del 14° Premio Cairo e nel 2014 è stata selezionata per la VI° edizione del Premio Fondazione VAF. Nel 2015 è stata invitata ad un incontro pubblico presso il College for Creative Studies di Detroit (Usa) e nel 2016 ha realizzato “Wall Of Fame”, installazione per Pitti Uomo in collaborazione con Rolling Stone Magazine. E’ stata selezionata per customizzare le livree dello Sky Racing Team VR46 per il Moto Gp di Misano e parteciperà a “My Hero! Contemporary Art & Superhero Action", mostra itinerante in musei e centri d’arte degli Stati Uniti.

In collaborazione con Fusion Project, Edizioni Inaudite, COLLA/To contemporary art network e
NEsxT / Independent Art Network


Mostra
Titolo: FROM OUTER SPACE
Artista: Laurina Paperina
Date: 5 novembre – 3 dicembre 2016
Luogo: Piazza Peyron, 9g, 10143 Torino
A cura di: Alfredo Sigolo
Inaugurazione: sabato 5 novembre 2016

Ingresso libero
Orari di apertura: dal giovedì al sabato, dalle 16 alle 19.30 e su appuntamento


mercoledì 2 novembre 2016

ARTISSIMA 2016

Artissima è la principale fiera d’arte contemporanea in Italia. Sin dalla sua fondazione nel 1994, unisce la presenza nel mercato internazionale a una grande attenzione per la sperimentazione e la ricerca.

Alla fiera partecipano ogni anno quasi duecento gallerie da tutto il mondo. In aggiunta all’esposizione fieristica, Artissima si compone di tre sezioni artistiche dirette da board di curatori e direttori di musei internazionali, dedicate agli artisti emergenti, alla performance e alla riscoperta dei grandi pionieri dell’arte contemporanea.

Apertura al pubblico:
4-5-6 novembre
Ore 12:00 – 20:00


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Artissima is Italy’s most important contemporary art fair. Since its establishment in 1994, it has combined the presence of an international market with a focus on experimentation and research.

Nearly two hundred galleries from around the world participate every year. In addition to the fair, Artissima is also composed of three art sections, headed by a board of international curators and museum directors, devoted to emerging artists, performances and rediscovering the great pioneers of contemporary art.

Opening Hours:
November 4-5-6
12 pm – 8 pm


martedì 1 novembre 2016

Carla A. Bordini Ballandi. Enchanted Nature


“Ricercatrice visiva” come si definisce l’artista stessa, Carla Bordini Bellandi (Milano, 1962) è sempre alla ricerca di storie che attraverso luce, forma e colore, si materializzino dentro lo spazio di un rettangolo di carta. Dai primi scatti realizzati con una Ferrania tascabile a quelli più attuali dove è escluso però l’uso della postproduzione, il percorso di ricerca è stato lungo e paziente. Nei circa 40 anni di raccolta visiva e fotografica, sono decine di migliaia le immagini che ora compongono il suo bagaglio artistico, fatto di uno studio del colore anzitutto, elemento questo, sempre al centro del suo lavoro.

Il corpus di 10 opere visibili dall’8 al 12 novembre presso lo spazio milanese di via Mahon, costituiscono gli ultimi esiti della sua produzione. Suddivisi in una serie di pannelli (alcuni a 6, altri a 3) sono da considerarsi in un’unica visione, perché nell’intento di Carla, con diversi scatti o sezioni di immagine, si può raccontare un'unica storia. Esperta di colore, inventa, ispira proposte e combinazioni cromatiche anche in ambito tessile e del mondo della moda. Con uno studio approfondito e attraverso l’analisi delle immagini, indaga l’origine del formarsi e dell’evolversi delle tendenze socioculturali più contemporanee.

La mostra Enchanted Nature raccoglie le immagini di una natura lontana dal reale, grafica e bidimensionale, nelle quali l’impressione soggettiva supera l’intento descrittivo e va oltre, alla ricerca di una forma estetica che ne rappresenti l’essenza: è un paesaggio ancora maestoso, misterioso, che affascina e stupisce.
 Collocate al di fuori dello spazio e del tempo, poetiche e astratte, mai aiutate da interventi formali sull’immagine, varie visioni convivono in ogni opera per meglio raccontare universi potenti e luminosi ma nel contempo - per contrasto - segreti, essenziali, superbi di fronte alla minaccia dei cambiamenti climatici.

Le forme accennate, il “vuoto” e l’uso antinaturalistico del colore, in questo caso per sottrazione, si ispirano alla fotografia giapponese di fine Ottocento.

L’esposizione è la fase iniziale di un progetto di salvaguardia - insieme leggero e provocatorio - all’interno del quale non si grida allo scandalo per la mancata tutela dell’ambiente ma lo si sussurra, comunicando attraverso 10 storie la profonda malinconia per uno stato ambientale che non tornerà. È un’esortazione forte e silenziosa ad agire, affinché la poesia della natura non si perda per sempre, perciò l’esposizione vuole essere la prima tappa di un percorso itinerante a testimonianza della necessità impellente di azioni concrete per salvare il pianeta.


Info:
Enchanted Nature
Carla A. Bordini Ballandi
8-12 novembre 2016
Associazione Culturale Renzo Cortina
Via Mac Mahon, 14 (cortile interno n. 7), Milano
t 02/33607236

Orari:
tutti i giorni
10/12.30 – 16.30/19.30
Chiuso lunedì mattina e domenica
Ingresso libero

t Press Office Anna de Fazio Siciliano 349.1505237


DENIS RIVA. Attendere il nulla

ATTENDERE IL NULLA – DENIS RIVA
5 Novembre 2016 – 21 Gennaio 2017
BLU GALLERY
Via Don Giovanni Minzoni 9 Bologna
Inaugurazione Sabato 5 Novembre alle ore 18

Prima mostra personale alla Blu Gallery per Denis Riva ( Deriva )
E’ un vero poeta padano , di questa area ne sonda gli umori e ne coglie gli aspetti più autentici . La sua visione di questa terra prevede che gli uomini vivano concentrati in grandi centri urbani e lascino la campagna e tutta l’area pedemontana agli abitanti che più la rappresentano e la vivono con le leggi e i ritmi che la natura le ha riservato .I suoi protagonisti sono infatti le piante che popolavano ed in parte ancora sono presenti sulla “ sua “ pianura in simbiosi perfetta con piccoli volatili e roditori che occupano la terra , i corsi d’acqua , le paludi e la prima collina .
Sono protagoniste le stagioni , tutte ,per Deriva non esistono le cattive stagioni , ogni momento è quello giusto per vivere e per cogliere la poesia che si può nascondere dietro ad ogni pianta caduta e alla vita che fa comunque il suo corso . Il poeta si limita ad osservare , vedere quello che accade e quello che potrebbe accadere , oppure , forse , quello che gli piacerebbe accadesse , così , un osservatore muto e inerte , che vive in questo modo , aspettando il nulla .
Poi tutto questo lavoro di osservazione , produce delle opere di piccolo formato che messe assieme raccontano tutta la poesia raccolta . Oppure viene riversata su carte di grande formato come nel caso di questa mostra .
Per l’occasione verrà stampato un libro di cui l’autore dice :
Nel libro non viene raccontata una vera e propria storia ma solo attimi rubati all'esistenza.
Attendere il nulla è una raccolta di disegni che attraverso la gestione dei fluidi indaga lo svolgimento del quotidiano in un contesto rurale-pedemontano dove è possibile assistere a pratiche autentiche di scambio e incontro tra natura e uomo. Un'esplorazione dell'occulto, del non detto, del silenzio del giorno, delle discussioni tra rocce millenarie, di azzardi migratori, del vivere bene senza niente.
BIOGRAFIA
Denis Riva detto Deriva, nato nel 1979 a Cento, Ferrara. vive e lavora a Follina, Treviso.
Deriva ha esplorato a fondo il Ganzamonio, sua terra di origine, usandolo come atomizzatore di idee. Perennemente impegnato nella propria ricerca personale, adora sperimentare e fondere tecniche artistiche diverse. Lavora con la precisione dello scienziato, la semplicità del bambino e la produttività della formica, affidandosi anche all’intervento del caso.
Riporta l’equilibrio nel caos degli elementi, o lo sconvolge provocando reazioni imprevedibili in un’oscillazione continua fra ironia e riflessione profonda.

BLU GALLERY
Artecontemporanea
Cell. 338 7608324
Via Don G.Minzoni 9 Bologna



MICHAEL ROTONDI. POST-ORNAMENTO

Milano, galleria Area B
a cura di Alberto Zanchetta
11 novembre – 20 dicembre 2016
Inaugura giovedì 10 novembre, ore 18.30

Con oltre venti opere – tra tecniche miste su tela, su carta e su tessuti non intelaiati – la galleria Area B di Milano presenta dall’11 novembre al 20 dicembre 2016 il nuovo ciclo di lavori di Michael Rotondi (1977).

Curata da Alberto Zanchetta, la personale “Post-ornamento” propone un ritorno alla natura inteso come rivincita della semplicità, una sorta di “decrescita felice”, o “festosa” come preferisce definirla l’artista, della pittura che torna ad uno dei suoi temi più classici: quello della natura morta.  Un riscatto che viene riscosso senza traumi o azioni aggressive, ma tutto sul piano iconografico restituendo all’aspetto decorativo e all’ornamento, parti spesso marginali e di puro abbellimento, il ruolo di protagonista dell’opera. Un’arte fatta di rimandi, che non attinge alla realtà, ma all’arte stessa: le immagini di Rotondi nascono da altre immagini. Ispirandosi alle figure floreali di antichi erbari e stampe medievali, l’artista sperimenta fino ad approdare ad un linguaggio che, a partire dall’iconografia antica, mescola suggestioni contemporanee provenienti dal mondo della musica, dall’universo della street art, dell’illustrazione indipendente e dell’immaginario punk, indie e pop, con incursioni sia nella cultura “alta” che popolare. Una ricerca che giunge, in alcuni casi, a perdere il suo figurativismo e a sfociare nell’astratto dando vita a una concezione di natura morta del tutto nuova.

Influenzato dal Beuys di Difesa alla Natura, azione del 1984, che incoraggiava una riconciliazione con l’elemento naturale, ma anche dall’idea sempre beuysiana di una funzione sociale dell’arte, per Michael Rotondi l’arte è prima di tutto “bene comune, sociale e pubblico”.  Per questo motivo all’interno dei suoi lavori si ritrovano sempre elementi che, oltre a provenire da suoi ricordi personali e da immagini legate alla sua biografia, attingono alla memoria collettiva, a un immaginario che appartiene a tutti. Non solo. Le opere dell’artista, barese di nascita e livornese d’adozione, sono “bene pubblico” anche perché, talvolta, frutto dell’intervento di più mani. Se in passato Rotondi ha infatti invitato più volte altri artisti ad agire insieme a lui sui suoi lavori, in questa occasione la richiesta è stata inoltrata al curatore Zanchetta che in fase di allestimento negli spazi della galleria Area B sarà libero di intervenire sulle opere e assemblarle anche secondo la propria interpretazione.

Completa la mostra un catalogo edito da Area B con testo critico di Alberto Zanchetta.


Informazioni utili
Titolo Michael Rotondi. Post-ornamento
A cura di Alberto Zanchetta
Sede Area B, Via Marco D’Oggiono 10, 20123 Milano
Date 11 novembre – 20 dicembre 2016
Inaugura giovedì 10 novembre, ore 18.30
Orari dal martedì al sabato, h. 10-13 / 15-18. Chiuso domenica e lunedì.
Ingresso libero
Catalogo edito da Area B con testo di Alberto Zanchetta
Info al pubblico info@areab.it | +39 02 89059535

Ufficio stampa NORA comunicazione - Eleonora Caracciolo di Torchiarolo
Via Lazzaro Papi 18 – 20135 Milano 
t. +39 339 89 59 372 – info@noracomunicazione.it - www.noracomunicazione.it