mercoledì 23 ottobre 2019

GLI ANIMALI



E fu sera e fu mattina: quarto giorno. Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno. Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». (Genesi 1:21-26)

Fin dalla Genesi gli animali sono sottoposti al dominio dell'uomo. Ma il legame tra uomo e animale non può essere limitato a una semplice relazione dominatore/soggiogato. Gli animali entrano in relazione con l'uomo attraverso diversi stati emozionali, esprimendo paura, venerazione, fascinazione o semplicemente affetto.

Gli animali, selvaggi o addomesticati, temuti, rispettati, sfruttati, amati o deificati, ossessionano la vita dell'uomo divenendo parte integrante della sua evoluzione e della sua sopravvivenza. Se la pratica dell'intelletto spesso segna il punto di rottura più profondo tra l'uomo e la sua animalità, gli animali restano comunque uno dei perni centrali della produzione artistica, sia essa la più contingente o ancestrale. La presenza continua e mai interrotta di figure animali, dai dipinti paleolitici alle creazioni contemporanee, testimonia questa rapporto incessante, significativo e indispensabile per la vita e l'immaginazione dell'uomo. Percorrendo un lungo viaggio nel rapporto tra uomo e animale risaliamo a miti e leggende che raccontano di personaggi ibridi, metà uomini e metà animali, nati da amori sacrileghi, spesso tra dèi e ninfe, o di trasformazioni delle stesse divinità in animali, allo scopo di ingannare, sedurre, punire o condannare. Di creature composte, nate per simboleggiare e descrivere l'inconscio collettivo, la storia non è per nulla scevra. Nell'era moderna le favole si sono servite delle mutazioni animalesche per far comprendere meglio i recessi dell'animo umano; per educarlo e aiutarlo ad esternalizzare istinti non compresi e repressi. Oggi gli animali sono onnipresenti nel cortocircuito della comunicazione e nel vissuto dell'uomo contemporaneo. L'uomo è animale, e gli animali sono parte integrante dell'uomo. L’animalità è onnipresente attorno a noi. È fonte d’ispirazione per la moda e il design; è cibo; è al centro di battaglie etiche e ambientaliste; è il tentativo incessante di comprendere le relazioni infinite tra noi e loro. Questa nostra intrinseca bestialità ha bisogno di continue rappresentazioni, di immagini spesso improbabili che tratteggiano ogni sfumatura del nostro vissuto, sondando in profondità la nostra relazione con la natura e con la nostra animalesca anima incompresa. Gli animali sembrano offrirci una visione temperata e amabile del dono dell'esistenza, mitigano la nostra confusa e nervosa vita, mostrano l’inutilità del nostro ridicolo e violento anelito al potere per donarci il valore sensuale della bestialità e di ciò che non abbiamo ancora compreso. Gli animali sono il nostro nutrimento, la nostra compagnia, la nostra protezione. Sono i nostri nemici. Sono materia, ornamento e decorazione. Rappresentano la nostra parte eroica, la nostra creatura mostruosa, tutte le sfumature del bene e del male.



GLI ANIMALI
dal 25 ottobre al 30 novembre

Adalberto Abbate/Thomas Braida/Andrea Buglisi/Mario Consiglio/Joseba Eskubi, Federico Lupo/Diego Moreno/Gianni Pedone/Laboratorio Saccardi/Antonio Riello

a cura di Adalberto Abbate
testi di Adalberto Abbate e Luisa Montaperto

grafica:Patrizia filizzola e Tomo studio
allestimento: Spazio rivoluzione e Tomo studio
ticket d'ingresso: euro 2,50

giorni di apertura il 25, 26, 27 ottobre e il 1, 2, 3 novembre la mostra sarà visitabile dalle 18 alle 22 in occasione della manifestazione "LE VIE DEI TESORI 2019" Itinerario Contemporaneo di Paola Nicita.
A seguire la mostra sarà visitabile su appuntamento e tutti i venerdì dalle 18 alle 21.



SPAZIO RIVOLUZIONE
piazza della Rivoluzione, 9, 90133, Palermo
email: spaziorivoluzionepalermo@gmail.com
tel : +39 3282699409

pubblica:
amalia di Lanno