lunedì 4 luglio 2022

Gianmaria Giannetti | M. DIPLOIDE + NEFOLOGIA ASSOLUTA


Dopo il lungo periodo di chiusure e di silenzi, la galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni torna a movimentare il cartellone della stagione degli eventi ostunesi per il 2022 e propone “M. diploide + Nefologia Assoluta”, la mostra di uno degli artisti che meglio rappresentano le scelte culturali della galleria stessa: Gianmaria Giannetti.

“Sono tanti anni che contribuisco alla diffusione del suo lavoro e ne sono orgogliosa, specie quando sono testimone di tante evoluzioni, sia personali che pittoriche. Gli ultimi lavori di Giannetti parlano di una nuova consapevolezza interiore, una Verità che esplode nelle forme e nei simboli rappresentati nelle sue opere, una maturità dell’uomo prima ancora che dell’artista. Questo periodo di lunghe chiusure ha prodotto tanti disastri ma anche tanti gioielli: il cambiamento vero, lì dove possibile, delle nostre menti e delle nostre coscienze verso un futuro migliore, possibile e sostenibile. E’ necessario però recuperare la nostra consapevolezza di Esseri animici e spirituali che purtroppo si sono fatti trasportare in un sociale un po’ troppo distratto, un po’ troppo veloce, un po’ troppo assente e consumistico. Si è perso ogni valore vero e profondo.
Ma sicuramente siamo qui per imparare… dovremmo farci carico della nostra responsabilità del vivere e acquisire nuove modalità di relazione, fondate sulla solidarietà e sulla condivisione; dovremmo imparare dalla Natura, dagli Alberi, dai Fiori, osservare di più il Cielo e il magico gioco delle forme delle sue Nuvole e riprendere quindi il nostro posto di uomini integrati nel ciclo naturale delle Cose, rispettando la nostra Vita, il nostro corpo e la nostra Essenza e quelli di ogni essere vivente, al fine di collaborare al bene della collettività. È un concetto che Gianmaria esprime in pieno, attraverso la filosofia e la poesia e con tutta la sua cifra pittorica e personale, facendo salvo sempre il suo infinito decadente romanticismo”.
Maria Gabriella Damiani

Ecco come lo stesso Giannetti parla di questo suo ultimo ciclo pittorico:
Margherita diploide è una pianta erbacea della famiglia delle Asteracee (le comuni Margherite) mentre la Nefologia è una branca della meteorologia che studia le nubi, in modo da permetterne la classificazione e descrizione in movimento. I miei nuovi lavori sono il tentativo assoluto e impossibile di classificare e immaginare degli “oggetti” naturali in modo semplice e astratto, attraverso la fantasia ed con uno sguardo al mondo interiore. Sono lavori inediti, realizzati su diversi supporti, tela e carta ad esempio. Queste Margherite e Nuvole scandiscono le giornate e i momenti intimi e semplici di una ricerca che tende verso una linea: la linea essenziale della semplicità. Semplicità tanto agognata da Gilles Deleuze nel suo saggio su Francis Bacon “Logica del Senso”. 
G.G.

M. DIPLOIDE + NEFOLOGIA ASSOLUTA
Gianmaria Giannetti
Vernissage 16 luglio ore 19,30
16 – 24 luglio 2022

GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA
Piazzetta Cattedrale (centro storico)
72017 Ostuni (Br)
Tel. 0831.335373 – Cell. 348.8032506
info@orizzontiarte.it
www.orizzontiarte.it
F: Orizzontiartecontemporanea

Communication Manager
Amalia Di Lanno
www.amaliadilanno.com
info@amaliadilanno.com

CIELOMARE Ilaria Abbiento/Giuseppe Ciracì

Ilaria Abbiento, Quaderno di un'isola, 2019

Giovedì 14 luglio, alle ore 19, negli spazi di Momart Gallery, in Piazza Madonna dell’Idris, nel Sasso Caveoso, prende il via la mostra “Cielomare” bipersonale di Ilaria Abbiento e Giuseppe Ciracì, a cura di Carmelo Cipriani. L’esposizione pone in relazione i lavori dei due artisti, uno fotografico, l’altro pittorico, esaltando comunanze di pensiero e specifiche qualità espressive. Un incontro artistico già scritto il loro, almeno dal 2015, quando durante un comune percorso di residenza a Cosenza, si sono ritrovati l’uno affianco all’altra sulle acque del Crati e del Busento. La mostra parte simbolicamente da allora, da quando i due hanno compreso di svolgere ricerche differenti ma affini, accomunate dal dominio dell’azzurro, quello del cielo per Ciracì, quello del mare per Abbiento.

Così presenta la mostra il curatore Carmelo Cipriani: “Il cielo e il mare sono dimensioni tanto sensibili quanto oniriche. Luoghi in cui evadere, da sondare, sognare o anche solo immaginare. Ad essi gli artisti guardano da sempre, con timore reverenziale e stupita ammirazione. In quella sottile linea d'orizzonte in cui mare e cielo s'incontrano e a cui la terra, sposa tanto dell'uno quanto dell'altro, sembra tendere invano, si annida la speranza degli artisti di farsi interpreti e cantori della natura, non solo di quella reale ma anche di quella immaginata, evocata, auspicata. La mostra "Cielomare" vuole raccontare, attraverso le opere di Ilaria Abbiento e Giuseppe Ciracì, la storia di questo incontro, o forse sarebbe più giusto dire di tanti incontri: quello tra il mare e il cielo, ma anche quello tra loro e la terra, l'uomo, l'arte, il tempo, la memoria. Da qui il titolo del progetto, che oltre a narrare il confronto tra mare e cielo, si pone come intimo dialogo tra i due artisti. Luogo idoneo per l'esposizione (ma non scontato) è Matera, città in cui è la terra a dominare, con le sue sporgenze e rientranze. A Matera la narrazione si amplia ad una terza voce, quella della terra per l'appunto, in un dialogo ancestrale, sugli elementi generativi, sulle origini del tutto”.

La mostra, promossa da Momart Gallery in collaborazione con I tre portali di Matera, residenza luxury nel cuore dei Sassi, è patrocinata dal Comune di Matera ed è sostenuta da Ferrovie Appulo Lucane.

All’evento, oltre agli artisti, al curatore e alla gallerista Monica Palumbo, interverranno il Sindaco del Comune di Matera Domenico Bennardi, l’Assessore al Bilancio del Comune di Matera Arcangelo Colella, l’Assessore alla Cultura Tiziana D’Oppido, il Presidente delle Ferrovie Appulo Lucane Rosario Almiento. 

All’inaugurazione sarà disponibile il catalogo della mostra, a cura di Carmelo Cipriani, edito da Sfera Edizioni, contenente il testo critico del curatore, le note biografiche degli artisti e le riproduzioni delle opere in mostra. 

Giuseppe Ciracì, A mezz'aria 2022

Giuseppe Ciracì (Brindisi, 1975). Ha frequentato il Liceo Artistico di Brindisi e si è diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ha avviato il suo percorso professionale in Puglia per poi trasferirsi, nel 2003, a Milano dove ha sviluppato le ricerche nell’ambito della pittura figurativa, impegnandosi in un’originale rilettura della storia dell’arte antica e moderna. La sua recente indagine pittorica, avviata a partire dal 2017, è una riflessione intima sulla luce, la natura e il rapporto con l’uomo maturata negli anni di trasferimento da Milano al Sud, in Puglia. Nei lavori più recenti l'artista ha inteso tradurre in pittura il procedimento tecnico e concettuale dei disegni del ciclo denominato "Azzurro cielo" (2017-2018), incollando su tela le pagine del libro di storia dell’arte precedentemente esposte alle intemperie e trasformate in azzurro dagli agenti atmosferici e continuando, pertanto, con la pittura, parte dell’opera. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in spazi quali: The Project Gallery, Atene; Museo Riso, Palermo; Open Dream, Treviso; Kyro Art Gallery, Pietrasanta (LU); MAP Museo Mediterraneo dell’Arte Presente, Brindisi; Università Del Salento, Lecce; Nuovo Consiglio Regionale della Puglia, Bari; Università agli Studi Aldo Moro, Bari; Scatolabianca, Milano; MArTA Museo Archeologico Nazionale, Taranto; Casa del Mantegna, Mantova; Spazio Thetis Arsenale Novissimo, Venezia; Dream Factory, Milano; Centrale Montemartini, Roma; Gaya Art Space, Bali, Indonesia; Mya Lurgo Gallery, Lugano; 91 mQ Art Space, Berlino. È stato finalista in diversi premi nazionali tra cui il Premio Celeste, il Premio Arte Mondadori, il Premio Arte Laguna di Venezia e ha vinto la 2^ edizione del Premio di Pittura “Giuseppe Casciaro”. Ha collaborato con i suoi dipinti al film-documentario Sigmund Freud, Il grande pensatore, per la regia di Ferruccio Valerio. In Italia è rappresentato da Kyro Art Gallery di Pietransanta - LU - (www.kyroartgallery.com). Vive e lavora a Brindisi. 

Ilaria Abbiento (Napoli, 1975). La sua pratica artistica, che dedica da molti anni al tema del mare, è costellata da immagine e materia e percorre itinerari cartografici immaginari volti a un’indagine poetica del suo oceano interiore. È stata allieva di Antonio Biasiucci orientando il suo percorso a una ricerca di fotografia d’autore. L’artista si esprime essenzialmente attraverso la fotografia ed elabora le sue opere adoperando elementi materici in relazione alle immagini, costellate talvolta da testi poetici e letterari. La sua pratica spazia dalle installazioni site-specific al video. Le sue opere sono state esposte in molti luoghi tra i queli: PAC-Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano; Al Blu di Prussia, Napoli; Riccardo Costantini Contemporay, Torino; Porto d’Arte Contemporanea, Salerno; Le Quadrilatère Galerie, Beauvais; L’Art Pur Gallery, Riyadh; Institut Culturel Italien, Parigi; Galleria d’Arte Moderna, Catania; MACRO, Roma, Museo Madre, Napoli. Alcune opere sono presenti in collezioni d’Arte pubbliche e private come Imago Mundi Art, l’Archivio del Fondo Malerba per la fotografia, la Mediterraneum Collection e la Biblioteca Vallicelliana di Roma. Ha partecipato a varie residenze d’artista tra cui BoCs Art a Cosenza, The Photosolstice all’Asinara in Sardegna, Plaza Art Residency sull’isola di Capraia e Residenze Mediterranee in Corsica. Ha esposto in Festival di fotografia internazionali tra cui il Photolux Festival di Lucca e il Photaumnales in Francia. Ha vinto diversi premi e ha avuto molti riconoscimenti, tra cui un’opera finalista alla decima edizione del Premio Francesco Fabbri per le arti contemporanee. Attualmente è rappresentata da mc2gallery di Milano. Vive e lavora a Napoli.

Carmelo Cipriani (Terlizzi, 1980)è giornalista, storico dell’arte e curatore indipendente. Già cultore della materia in Museologia presso l’Università degli Studi della Calabria, ha insegnato Storia e Metodologia della Critica d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ha condotto studi specialistici e curato mostre per Soprintendenze, Enti Locali e Musei. Tra le mostre curate di recente: Pamela Pintus. El oro no se oxida (Santiago del Cile, 2017); Visioni d’Arte. Sguardo alla Nuova Figurazione italiana (Lecce, 2017), Raffaele Quida. Geolocalizzazioni (Palermo, 2018), Beetwen two seas (Los Angeles, 2019), Arte fuori dal Comune (Lecce, 2020), Altars. Luigi Presicce e Raffaele Quida (Lecce, 2021). Dal 2011 al 2013 ha curato la rassegna nazionale di arti visive contemporanee OPEN SPACE, nella Galleria Nazionale di Cosenza. Nel 2018 ha curato la VI edizione del progetto di residenza d’artista Apulia Land Art Festival. È stato tra i curatori invitati al progetto MONET alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. Dal 2010 porta avanti il progetto “Arte in Comune”, volto alla valorizzazione dei patrimoni latenti delle pubbliche amministrazioni, progetto selezionato all’interno del bando pubblico “Arte e Spazio Pubblico”, promosso dalla DGCC del Ministero della Cultura e della Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali. Numerose le pubblicazioni, molte realizzate con alcune delle maggiori case editrici italiane (Silvana Editoriale, Gangemi Editore, Rubbettino, ecc.), e le partecipazioni a convegni. È collaboratore stabile del Nuovo Quotidiano di Puglia (gruppo “Il Messaggero”) e delle riviste di settore Segno ed Exibart. Vive e lavora tra Roma e Lecce. 



CIELOMARE
Ilaria Abbiento/Giuseppe Ciracì
A cura di Carmelo Cipriani
14 luglio-21 agosto 2022

Matera
Momart Gallery 
Opening: giovedì 14 luglio, ore 19


INFO PUBBLICO
Momart Gallery, Piazza Madonna dell’Idris, 4-7, 75100, Matera
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13, dalle 17 alle 20

Contatti 
Info: +39 338 841 4318
momartgallery57@gmail.com

domenica 3 luglio 2022

TRAME di Raffaele Ferrero

 



                                      TRAME di Raffaele Ferrero presso il Centro d'arte Michelangiolo di Trani

Chi vive in Puglia ama le luci e le atmosfere incantate delle notti estive. Conosce le suggestioni di certi crepuscoli che manifestano nei rossi incredibili sfumature viola e blu. Chi vive in Puglia ricorda il valore dell’azzurro del cielo, del verde e del giallo splendente. 

Raffaele Ferrero dipinge le suggestioni di questi colori nelle sue trame e tracce grafiche che delineano la sua linea espressiva e traducono il suo senso cromatico oltre che la sua visione spaziale. Si tratta di una pittura vissuta nel gioco geometrico tra fantasia e razionalità, attraverso un mezzo mai accidentale, velato all’origine ma controllato nell’intera composizione. 

Ferrero vive la sua arte come esperienza fisica oltre che pittorica e culturale; la combinazione tra mondo emozionale e creativo è completa e totale. I suoi quadri diventano vita vera e vibrante. Il prof. Mongelli, durante la presentazione di una sua mostra, espresse perfettamente tale concetto: l’arte in quanto luogo di liberazione, esposizione e trasformazione aiuta a vivere facendoci vedere le modificazioni della realtà. Trasformazioni, quindi, che se riferite all’artista Ferrero si esplicitano nell’ambito acclamato di astrattismo geometrico. 



Inaugurazione: 9 Luglio ore 19,30
La mostra si terrà dal 9 al 24 Luglio in forma totalmente gratuita.

Di seguito i nostri contatti:
tel: +39 340 154 1925
c.d.artemichelangiolo@gmail.com
https://galleriamichelangiolo.it/
https://www.facebook.com/CentrodArteMichelangiolo



martedì 28 giugno 2022

Susanne Kessler vince il “Von der Heydt Culture Prize 2022”


La città di Wuppertal ha assegnato l’ambito Von der Heydt Culture Prize, del valore di €12.500, all’artista visiva Susanne Kessler.

L’artista tedesca Susanne Kessler, classe 1955 e da anni residente a Roma, è la vincitrice del Von der Heydt Culture Prize 2022 conferito ogni due anni dalla città di Wuppertal (Germania). Un prestioso premio culturale ideato per onorare personalità nate a Wuppertal o che vi vivono e che si sono distinte nel campo delle belle arti, dell’architettura, della musica, della letteratura, del design, della danza, del teatro e del cinema, della gestione culturale, della scienza e della ricerca.

In precedenza, l’ambito premio fu assegnato a importanti personalità del mondo culturale internazionale come il filosofo Bazon Brock, la danzatrice e coreografa Pina Bausch, lo scultore Tony Cragg, lo scrittore Michael Zeller, il regista Tom Tykwer, il musicista Peter Brötzmann e molti altri.

Il Von der Heydt Culture Prize, denominato fino al 2007 Premio culturale Eduard von der Heydt ammonta a €12.500 a cui occorre aggiungere un premio di sponsorizzazione pari a €5.000, quest’anno aggiudicato dalla cantante e compositrice Maria Basel. Inizialmente il Von der Heydt Culture Prize veniva assegnato annualmente ma dal 1989 è stato deciso di conferirlo biennalmente. Dal 1950 a oggi sono state più di cento le personalità ed ensemble che hanno ricevuto questo autorevole riconoscimento.

Le motivazioni che hanno convinto il consiglio di amministrazione, comportando l’attribuzione del Premio a Susanne Kessler, sono state rese note dalla città tedesca venerdì 10 giugno attraverso le seguenti dichiarazioni: «Kessler crea veri spazi pittorici su carta o nel paesaggio e, soprattutto, nuovi spazi immaginari e individuali si aprono allo spettatore ancora e ancora. [...] Il suo cosmopolitismo si riflette nella sua carriera artistica, che l'ha portata attraverso studi, borse di studio e soggiorni di lavoro in Europa, Africa, Asia e Nord e Centro America.».

La cerimonia di premiazione e la consegna del Von der Heydt Culture Prize 2022 avrà luogo a Wuppertal il 25 settembre 2022 alla presenza dell’artista.

L’artista visiva (Wuppertal, Germania, 1955) ha studiato pittura e disegno dal 1975 al 1983 presso l’Accademia di Belle Arti (UdK) di Berlino ed il Royal College of Art (RCA) di Londra (MA). Lavorò per anni nella città d’origine fino a quando, nel 1986, decise di trasferirsi e stabilirsi a Roma. A oggi vive e lavora attivamente tra Berlino e la capitale esponendo i suoi lavori in molteplici collettive e personali sia in Italia sia all’estero.

Nelle sue opere, Kessler fonde disegno, pittura e scultura dando origine a installazioni di grande formato. Strutture complesse, caratterizzate da un forte impatto visivo, prodotte attraverso l’impiego di numerosi materiali. Esemplare del suo modus operandi sono: The Gold and Tar Project esposta in varie versioni sia in Italia (mostra “1/11”, Galleria Cortese e Lisanti, Roma, 2011) sia all’estero

(mostra “Ostredale”, Desdra, 2014; mostra “Moneta”, Frauenmuseum, Bonn, 2011; mostra “Macht Geld”, Galerie VBK Haus der Künstler, Berlino, 2017). Le sue opere ambientali risultano in piena sintonia con l’ambiente circostante, sia esso uno spazio interno sia esterno e naturale.

Susanne Kessler ha operato in India, Pakistan come Artist in Residence della Lalit Kala Academi New Delhi e del Goethe-Institut di Lahore ed è stata Visiting Professor alla California State University (2001/2002). Nel 2003 è stata invitata a realizzare un’installazione al Fadjr Festival di Teheran e dal 2005 partecipa ai programmi del “Drawing Center New York”. Da 2011-2013 è stata professore di scultura e disegno presso la City University of New York. Ha vinto importanti premi e borse di studio come la borsa di studio del Senato della Città di Berlino nel 2020 ed il Premio Von der Heydt della città di Wuppertal nel 2022. Ha realizzato mostre personali e collettive in Italia (tra cui al Macro-Asilo di Roma e alla Galleria Nazionale di Roma), Inghilterra, Francia, Danimarca, India, Pakistan, Polonia, Iran, Svizzera e Stati Uniti. Ha esposto in numerosi musei tedeschi tra cui il Von-der-Heydt Museum (Wuppertal), Gustav Lübcke Museum (Hamm), Landesmuseum Mainz (Magonza), Kunstverein Speyer (Speyer), Nassauischer Kunstverein (Wiesbaden), Beuys Collection (Schloss Moyland), Mönchehausmuseum (Goslar), Tony Cragg Hallen (Wuppertal), Whiteconcept (Berlino), Galerie M (Berlino), Museum Katzen (Washington/DC), Kunstmuseum Albstadt (Stoccarda) e nel 2022 al Kunstverein (Lippstadt) ed il Kunstverein (Würzburg).
Susanne Kessler


giovedì 23 giugno 2022

SHEROCCO: DAL 23 AL 26 GIUGNO A OSTUNI, IN PUGLIA, NELLA SEDE DEL CENTRO CULTURALE “LA LUNA NEL POZZO” LA PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL dei diritti e delle culture LGBTQIA+

 


SHEROCCO: DAL 23 AL 26 GIUGNO A OSTUNI, IN PUGLIA, NELLA SEDE DEL CENTRO CULTURALE “LA LUNA NEL POZZO” LA PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL dei diritti e delle culture LGBTQIA+ 

IL PROGRAMMA, GLI OSPITI E GLI EVENTI PRESENTATI IN CONFERENZA STAMPA Mercoledì 22 giugno OSTUNI - Bio Solequo Coop / Giardini della Grata

Tra gli ospiti attesi Paul B Preciado (anteprima nazionale), Silvia Calderoni, Vera Gheno, Vladimir Luxuria, Eleonora Magnifico, H.E.R., Gabriele Portoghese (premio UBU 2021)

Sherocco è un vento che emerge dalla Terra del Sud, come il “fiorire e il rifiorire della comunità varia” (M. Consoli) e che racconta come questa comunità varia, fondata su un’esclusione storica, culturale e politica, possa generare bellezza e cura, trasformare e trasformarsi, capovolgere punti di vista, creare un mondo che non esisteva prima. Un “tunnel che si scava a mani nude” (Paul B. Preciado) e che ci rende tuttə liberə. La prima edizione di Sherocco si svolgerà dal 23 al 26 giugno in Puglia, a Ostuni, con ospiti nazionali ed internazionali, spettacoli, musica e teatro all’aperto, la prima Sherocco Academy su studi di genere e teoria queer, mostre e laboratori, visite ed escursioni, incontri e dibattiti. “e sarà bellezza!”

Muove i suoi primi passi in Puglia, a Ostuni, la prima edizione di Sherocco, il festival arcobaleno che ha scelto la città bianca più famosa di Puglia per tingerla con i suoi colori. Ideato, diretto e organizzato dall’associazione di promozione sociale Fuoriluogo, circolo Arci, Sherocco nasce dai legami delle sue ideatrici e ideatori, dagli anni di attivismo dove sono cresciutə tra impegno e divertimento. Poi è arrivata l’idea: un luogo dedicato alle culture LGBTQIA+, per contrastare le discriminazioni a colpi di pensiero, di arte, di bellezza. Uno sguardo al volo, un istinto veloce, forse il momento giusto per ciascunə, ed è iniziata la trasformazione dell’idea.

«Il bello è tutto qui, tutto quello che sta tra l’ispirazione e il progetto: gli incontri stupendi, lo studio, la fatica, quel vento che ci travolge e ci riscalda sempre più tra stupore, entusiasmo e follia. Non sarà per caso che ci chiamiamo Sheroccatə!» si legge nella presentazione del festival a firma di Tommi Ditano, Francesca Vitucci, Giulia Dalena e Titti De Simone.

In programma dal 23 al 26 giugno a Ostuni nella sede del centro culturale “La Luna nel pozzo” (Contrada Foragno), Sherocco si presenterà ai suoi ospiti come un grande villaggio arcobaleno: un festival culturale che punta i riflettori sull’ energia trasformativa dell’arte e dei saperi, dando spazio a produzioni artistiche nazionali e internazionali, sulla storia e la cultura LGBTQIA+ mondiale, sul contrasto alle violenze ed alle discriminazioni, sulla promozione di una cultura aperta e rispettosa delle differenze e delle identità di genere, sull’incontro fra generazioni diverse e lo scambio internazionale fra saperi e gender studies LGBTQIA+. Sherocco racconterà le infinite sfumature della comunità LGBTQIA+ con un programma ricco di

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eventi: una Summer School prima esperienza in Italia, ma anche spettacoli, musica, teatro all’aperto, intrattenimento serale, mostre, laboratori e naturalmente incontri e dibattiti. Il tutto con uno sguardo attento alla realtà, all’attualità e al mondo che ci circonda. Tanto che gli organizzatori hanno scelto di dedicare questa prima edizione del loro festival alla memoria della professoressa transessuale Cloe Bianco e a tutte le vittime dell’omotransfobia generata da questo sistema culturale e politico.

Attesissimo, anche per questo, l’arrivo in anteprima nazionale a Sherocco di Paul B Preciado, uno dei più grandi filosofi e teorici viventi delle teorie queer che il 24 giugno porterà a Ostuni una lectio magistralis dal titolo “Lettera allə nuovə attivistə”: una lettera manifesto dedicata proprio al tema delle identità trans e non binarie come nuova frontiera di liberazione dal sistema patriarcale che mira a distruggere le persone LGBTQIA, non considerando queste identità come una ricchezza trasformativa fondamentale della società odierna. Una lettera e una lectio che aspirano a diventare un vero e proprio manifesto politico per le nuove generazioni.

Da segnalare assolutamente anche il talk di Tiziana Triana Editor di Fandango Libri, La sfida del mainstream in calendario per sabato pomeriggio con Vera Gheno, Maya De Leo e Vanessa Picciarelli. E sono tantissime le prenotazioni e gli arrivi previsti da ogni parte d’Italia ma anche da fuori i confini nazionali proprio in queste ore per partecipare ai numerosi appuntamenti di Sherocco, tra cui la summer school che, prima esperienza in Italia, è andata sold out in poco tempo. SHEROCCO ACADEMY è la prima Summer School sugli studi di genere e la storia culturale lgbtqia, che si svolgerà negli orari della mattina e del primo pomeriggio. Un’esperienza unica per la Puglia e nel panorama nazionale rivolta in particolare a studentə, docenti, attivistə, professionistə, associazioni, ordini professionali, che conta già del patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Puglia e dell’Ordine forense di Bari e dell’Ordine dei giornalisti della Puglia. Boom di iscrizioni per questa jam session multidisciplinare e queer con alcunədei/delle principali studiosə italianə, autorə, artistə che accompagneranno i partecipanti in due imperdibili percorsi formativi per tuttə e per tutte le generazioni. Due i percorsi di formazione previsti: uno dedicato alla storia e teoria del movimento LGBTQIA+ coordinato dalla professoressa Francesca Romana Recchia Luciani, e uno dedicato all’arte, alla rappresentazione e ai linguaggi coordinato dal professore Giosuè J.Prezioso. Tra i docenti nomi di prestigio come Alessandro Taurino, Vera Gheno, Simone Alliva, Lorenzo Bernini, Maya De Leo, Lorenzo Bernini, Porpora Marcasciano, Sara Garbagnoli, Cirus Rinaldi, Roberta Galizia, Vladimir Luxuria. Per quattro giorni ci sarà un vero e proprio SHEROCCO VILLAGE, il Villaggio arcobaleno immerso nella natura e nella bio diversità, che accoglierà il mondo rainbow, fra un bosco mediterraneo, un anfiteatro in pietra, un labirinto di erbe e profumi, che offrirà uno spazio accogliente ed inclusivo per tutte le generazioni, con corner informativi e divulgativi, bookshop a cura della Libreria 101 di Bari, zone ristoro food e bar e le mostre Gender Project progetto di fotografia sociale di Veronique Charlotte, Stop Toxic Masculinity progetto fotografico di Dilan Giannoccaro e le performance di Live painting a cura di Albert Licciardi; Nel Village si svolgeranno tutti gli eventi in programma compresi concerti e spettacoli teatrali e dj set serali, per mettere in scena la conquista, la gioia e la bellezza dei corpi poetici gioiosamente virali contro i pregiudizi e le discriminazioni. All’interno del Village ci saranno anche gli SHEROCCO EVENTS con performance, concerti e spettacoli teatrali per mettere in scena la conquista, la gioia e la bellezza dei corpi poetici gioiosamente virali contro i pregiudizi e le discriminazioni. Nel programma ritroviamo Vladimir Luxuria che a Ostuni festeggerà il suo compleanno con uno spettacolo esclusivo inedito e in 2

anteprima assoluta per il pubblico di Sherocco, Silvia Calderoni attrice, performer, DJ e protagonista della miniserie della maison Gucci “Overture of something that never ended” con MDLSX spettacolo cult della compagnia Motus, Nicole De Leo, attrice fra le protagoniste del nuovo film di Roberta Torre di prossima uscita nelle sale, che sarà a Ostuni con uno spettacolo dedicato all’intellettuale cileno omosessuale Pedro Lemebel, simbolo della ribellione antiregime e poi ancora il live musicali di Eleonora Magnifico e di H.E.R. e la prima pugliese dello spettacolo Tiresias di Giorgina Pi con Gabriele Portoghese premio UBU 2021, il laboratorio Queer Kitchen di Nick Difino e Daniele Freshh queer chef salentino  e tanti tanti altrə. (www.sheroccofestival.it/events).

L’ingresso a Sherocco Village ha un costo di 10 euro a giornata e comprende tutti gli eventi previsti ad eccezione dell’Academy.

E su dice.fm sono aperte le prevendite per l’accesso a tutti gli eventi, disponibili fino al raggiungimento della capienza massima de “La Luna nel Pozzo” che ospiterà “Sherocco Festival”: biglietto singolo € 10 + prevendita, abbonamento € 35 + prevendita biglietti in vendita su DICE https://bit.ly/38Rk3Oz

Sherocco è sostenuto da Comune di Ostuni e da Regione Puglia, Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio – PACT Polo Arti Cultura Turismo Regione Puglia, Puglia 365 – Custodiamo la cultura, Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura e da Puglia Promozione. Con il patrocinio di Provincia di Brindisi. Partner dell’evento sono Fandango Libri, Ente Turismo Nazionale LGBTQ+, Gay.it, La Luna nel Pozzo, Itinera Events, Divergenti Festival, Gay Puglia Podcast, Quiiky Magazine, Festival delle donne de dei saperi di genere, Luigi Maniglio viaggi e turismo, Legacoop Puglia, Ciccio Riccio. La Sherocco Academy, inoltre, ha il patrocinio di Ordine dei giornalisti, Ordine degli psicologi e Ordine forense di Bari.

Info: info@sheroccofestival.it  www.sheroccofestival.it SHEROCCO FESTIVAL / programma + prevendita | Facebook

* IL PROGRAMMA

Giovedì 23 giugno ore 17 apertura Sherocco Village ore 18.30 inaugurazione Festival con tanti ospiti e saluti istituzionali ore 21.00 Tiresias (50’) – di Giorgina Pi, con Gabriele Portoghese, produzione Angelo Mai/Bluemotion ore 22.30 Eleonora Magnifico live concert ore 23.30 Dj set a cura di Assidj

Venerdì 24 giugno

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Apertura Village ore 10.00 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 Sherocco Academy ore 19.30 Paul B. Preciado Lectio Magistralis ore 21.00 Manifesto (50’) - Nicole De Leo legge Pedro Lemebel ore 22.30 H.E.R live concert ore 23.30 Protopapa - Dj Set

Sabato 25 giugno Apertura Village ore 10.00 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 Sherocco Academy ore 18.30 La sfida del mainstream - coordina Tiziana Triana, Editor-In-Chief di Fandango Libri con Vera Gheno, Maya De Leo, Vanessa Picciarelli. ore 19.30 Queer Kitchen – laboratorio a cura di Nick Difino e Daniele Freshh ore 21.00 Happy Birthday Vladi (50’) di e con Vladimir Luxuria ore 22.30 Kee Ciardo Dj set

Domenica 26 giugno Apertura Sherocco Village ore 10.00 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 Sherocco Academy ore 18.30 Sono più Sheroccatə Cerimonia di chiusura Academy per la consegna degli Attestati, con Eleonora Magnifico e coro DoReMiXED ore 19.30 Live painting a cura di Albert Licciardi ore 21.00 MDLSX (80’) con Silvia Calderoni, diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, produzione Motus 2015 ore 22.30 Saluti da Sherocco

Eventi permanenti Village: Gender Project - Progetto di fotografia sociale di Veronique Charlotte Stop Toxic Masculinity - Progetto fotografico di Dilan Giannoccaro Libreria 101 presso Sherocco Village Corner associazioni Food a cura di Voodoo Foodoo Beverage a cura di Sartoria degli Spiriti

Ulteriori info sul programma: www.sheroccofestival.it

info@milaufficistampa.it 

martedì 21 giugno 2022

Paola Zampa. Bosco sacro


Immagini sospese nell’aria, simili a foglie agitate da un vento inquieto, accolgono i visitatori della mostra Bosco sacro, la personale di Paola Zampa a Casa Vuota a cura di Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo, che si inaugura mercoledì 22 giugno 2022 a partire dalle 18:30 nello spazio espositivo di via Maia 12 a Roma.

Con l’approccio installativo e avvolgente che caratterizza da sempre i progetti di Casa Vuota, l’intervento di Paola Zampa si offre come un’unica grande installazione, ponendosi in dialogo con i vari ambienti dello spazio domestico. Nell’appartamento del Quadraro trasformato in spazio espositivo l’artista inventa un bosco millenario scandito dalla tensione verticale di tronchi svettanti, tra i quali baluginano fantasmi e presenze divine. “Ho immaginato – racconta Paola Zampa – un bosco arcaico, con alberi vecchi e spogli, abitato da fantastiche e mitologiche presenze e da antiche divinità, dove si incontrano resti di riti nascosti e crudeli, reliquie di primitive religioni, frammenti d’ossa di chimerici animali”.

“Paola Zampa – scrivono i curatori Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo – porta a Casa Vuota un bosco d’ombra e d’oro, un luogo mentale e letterario, di un tempo anteriore o ulteriore, in cui si sperimenta la presenza del divino. Reliquie, ossicini, bucrani di gusto rinascimentale, offerte devozionali si ritrovano lungo i tracciati appena accennati di sentieri misteriosi da seguire. Conducono a quinte teatrali che modificano la percezione degli spazi e il loro utilizzo, fino al luogo segreto dove danzano i Satiri ebbri di una sensualità ferina, dove le Veneri si fanno scheletro e i fasti dei culti antichi si sbiadiscono in una reminiscenza remota, inondata di luce. Nella corsa incalzante di una poesia che assomiglia a un incantesimo, il visitatore che in punta di piedi si addentra entro i confini del Bosco sacro può imbattersi nelle tracce di sacrifici rituali, smembramenti, offerte agli dei. Terrificanti eppure intrisi di una meravigliosa esaltazione. Sono plurali i linguaggi che l’artista utilizza per il suo racconto, sempre in modo personale, dalle piccole sculture in piombo ai disegni cotti nella cera, dalle grandi pitture su carta agli struggenti ricami, fino ad arrivare agli assemblaggi di oggetti trovati. Ramificazioni di un unico tronco, tutti gli elementi dell’installazione di Bosco sacro concorrono a formulare un grande esorcismo della morte e della malattia, dando corpo a un mistero che, nel suo svelarsi, inevitabilmente sfugge, dentro la casa e fuori di essa, nel bosco smemorato”.

Paola Zampa, nata a Civitavecchia (Roma) nel 1951, vive e lavora a Roma, dove è stata professore ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università “La Sapienza”. Sin dagli anni Ottanta, nel suo lavoro artistico sperimenta, senza limitazioni, tematiche e tecniche diverse. Rappresenta elementi naturali prototipici: alberi, vulcani, pietre, montagne, fiumi. Riproduce parti del corpo umano. Usa la scrittura nel suo valore decorativo o come traccia di una narrazione. Costruisce assemblaggi con resti di esistenze animali e vegetali. Le sue opere sono frammenti di una genesi. Nella sua produzione impiega anche la tecnica femminile e domestica del ricamo: riproduce immagini delle più drammatiche cronache quotidiane su pezzi di biancheria per la casa o figure tratte dalla grande produzione pittorica del passato e dalla tradizione popolare su radiografie e lastre di piombo. L’arte permette di guardare l’inguardabile e mette ordine nel caos e l’amore per la bellezza, in tutte le sue forme, tenta un esorcismo nei confronti della precarietà e drammaticità della condizione umana che, tuttavia, affiorano in controluce.

INFORMAZIONI TECNICHE:
TITOLO DELLA MOSTRA: BOSCO SACRO
AUTORE: PAOLA ZAMPA
A CURA DI: Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo
LUOGO: Casa Vuota – Roma, via Maia 12, int. 4A
QUANDO: dal 22 giugno – al 31 luglio 2022
ORARI: visitabile su appuntamento
VERNISSAGE: 22 giugno 2022 (orari: 18:30-20:30)
INFORMAZIONI: cell. 392.8918793 – 328.4615638 | email vuotacasa@gmail.com
INGRESSO GRATUITO

pubblica: 

PU.Ra Pesaro Urbino Razionalista


Venerdì 24 giugno alle 18.30, a Palazzo Mosca – Musei Civici, inaugura la mostra “PU.Ra (acronimo che si scioglie in ‘Pesaro Urbino Razionalista’) organizzata in occasione dell’operazione di restyling del Palazzo del Comune, edificio razionalista progettato negli anni ’40 dall’ingegnere Cesare Pascoletti.

L’intervento sulla sede comunale è stato realizzato da WAR (Warehouse of Architecture and Research), studio che firma con Anton Giulio Onofri anche il progetto espositivo, curato da Marcello Smarrelli e promosso dal Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza, Sistema Museo, Fondazione Pescheria, Liceo Artistico F. Mengaroni.

Partendo dalla sede dell’amministrazione comunale pesarese ma allargandosi ad altre costruzioni della provincia che appartengono allo stesso periodo storico, la mostra propone i risultati di un triplice percorso attorno ai luoghi: le testimonianze fotografiche di Onofri, le ceramiche realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Mengaroni e l’allestimento ideato da WAR. Lungo il percorso espositivo, le immagini dialogano anche con la raccolta dei disegni originali presentati negli anni ‘30 per il concorso del Palazzo del Comune, raccolti e conservati nell’Archivio Stroppa Nobili e con una selezione di opere d’arte della collezione Vinciguerra dei Musei Civici, fra cui compaiono pezzi di Ponti,Scarpa, Prampolini, Zecchin, Martinucci e tanti altri.

PU.Ra ha l’obiettivo è di generare intorno agli edifici indagati quel sovvertimento di senso che ne muta radicalmente la percezione in virtù di quella sineddoche che consente all’arte di riemergere in tutta la sua bellezza dalle macerie della storia. La mostra sarà aperta fino al 23 ottobre.

Palazzo Mosca – Musei Civici
PU.Ra
un progetto di WAR e Anton Giulio Onofri
a cura di Marcello Smarrelli
Inaugurazione venerdì 24 giugno h 18.30
Info T 0721 387541 pesaro@sistemamuseo.it