venerdì 22 gennaio 2016

Jessica Brooke Anderson + Nina Gilbert // Double Show


Jessica Brooke Anderson + Nina Gilbert // Double Show
A cura di Barbara Fragogna

26 gennaio – 27 febbraio 2016
Fusion Art Gallery Torino

Inaugurazione martedì 26 gennaio ore 19



“A chi mi domanda perchè viaggio, rispondo che so bene da cosa fuggo. Ma non quello che sto cercando.”
M. de Montaigne


La Fusion Art Gallery presenta nell’ambito del FUSION AIR / Artist-In-Residence program, la mostra bipersonale di Jessica B. Anderson (USA) e Nina Gilbert (AUS). Le artiste presentano due gruppi di lavori pensati e realizzati a Torino durante la loro residenza in galleria nel mese di gennaio.

In “Within the Way - Linear Studies of a Sacred Path // Entro la Via – Studi Lineari di un Sentiero Sacro” è l’esplorazione del viaggio di 46 giorni di Jessica Brooke Anderson lungo il Camino de Santiago nel nord della Spagna. L’artista combina la testimonianza visiva del Camino con disegni/linee di meditazione, mappature del territorio, e studi del cielo notturno allo scopo di unificare i componenti fisici, mentali e spirituali dell'antico sentiero. Credendo che la linea tracciata sia il segno più onesto che un corpo possa eseguire, Anderson fonde ai gesti meditativi i segni fisici del sentiero per suggerire agli spettatori una contemplazione personale. Mentre l'esperienza interiore di ogni pellegrino del Camino è unicamente intima e incommensurabile, Anderson utilizza la narrazione astratta della linea sulla carta per aprire/svelare il suo percorso personale al pubblico. Quanto può essere letto/detto in/con una sola linea? Quali relazioni emergono tra le linee del sé, le linee della terra, e le linee delle stelle? Così come il Camino è una trasformazione, le opere in mostra cercano di comunicare questa stessa trasformazione attraverso la semplicità giustapposta, la specificità gestuale e la testimonianza personale.

In “Associations / Associazioni” di Nina Gilbert le immagini sono frammenti o indizi di un tutto espanso. Sono scorci di luoghi, di movimenti e di cose/strutture/oggetti in movimento. Sono impressioni di corpi dinamici che si muovono attraverso uno spazio pubblico o privato. Lo scatto coglie e suggerisce un “qualcosa”, che sia un colore, una forma o una linea, un piede, un gesto o un’azione impetuosa cercando di giocare con la familiarità dello spettatore relativa al soggetto immortalato (o a una parte di esso). Gli scatti diventano al tempo stesso dettagli e lacune, certezze e possibilità, varchi immaginari che catturano l’astante, attraverso l’immedesimazione e la “libera associazione”, in una visione speculare di Sé. Le immagini vogliono essere “penetrate”, dentro o oltre la loro superficie per proiettarci in un altrove privato. Nel loro allestimento d’insieme, questi momenti immaginari ricostruiscono un ambiente fratturato entro cui muoversi e “spaziare”. Essi sono i ricordi, le memorie e i pro-memoria di una condizione contemporanea.

La mostra sarà inaugurata martedì 26 gennaio. Le artiste saranno presenti.

La Fusion Art Gallery coglie l’occasione di mostrarsi nella sua rinnovata veste, con una nuova direttrice, Barbara Fragogna (artista, ex curatrice della KunstHaus Tacheles di Berlino e fondatrice del progetto editoriale Edizioni Inaudite) e un nuovo programma che include e punta sullo scambio internazionale attraverso il progetto di residenze Fusion AIR e l’obiettivo di esporre/proporre artisti italiani e stranieri nella sua sede di Piazza Peyron. La Fusion Art Gallery non si propone come galleria prettamente commerciale bensì come spazio indipendente di sperimentazione e ricerca che vuole interagire con le altre realtà, spazi, istituzioni presenti nel territorio e oltre.


Con il supporto di Edizioni Inaudite.

Mostra
Titolo: JESSICA B ANDERSON + NINA GILBERT
Artisti: Jessica Brooke Anderson e Nina Gilbert
Date: 26 gennaio – 27 febbraio 2016
Luogo: Piazza Peyron, 9g, 10143 Torino
A cura di: Barbara Fragogna
Inaugurazione: martedì 26 gennaio
Ingresso libero

Orari di apertura: da giovedì a sabato, dalle 16 alle 19.30 e su appuntamento
Info:+39 3493644287 | www.fusionartgallery.net | info.fusionartgallery@gmail.com

www.jessicabrookeanderson.com
www.ninagilbert.com


pubblica:


Venerdì 22 gennaio alle ore 18 presentazione del volume "Storia di Italo" in Santa Maria della Vita


Venerdì 22 gennaio, alle ore 18, presso l'Oratorio di Santa Maria della Vita si terrà la presentazione del volume Storia di Italo Bologna 1914 - Monte Grappa 1918, a cura di Valeria Roncuzzi (ed. Minerva).

Interverranno il Prof. Fabio Roversi  Monaco, Presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città, Francesca Roversi Monaco, Docente del Dipartimento di Storia dell’Alma Mater e l’autrice Valeria Roncuzzi.

 

Italo Roversi (1899-1918) frequenta il liceo Galvani e parte volontario per la guerra nell’aprile del 1917, spinto come migliaia di giovani da un ardore e da un amor patrio che oggi risultano difficili da comprendere ma che, appena un secolo fa, accomunavano gran parte degli Italiani.

La sua storia, che offre trasversalmente anche un piccolo spaccato di vita bolognese, è ricostruita in un tessuto narrativo tratto da appunti e lettere, dove i segni di un’inquietudine profonda si alternano a entusiasmi e a prorompenti pulsioni eroiche.

La scelta di Italo, il suo non potersi esimere dal seguire ciò che gli sembra il suo destino di elezione, il fiero sostegno dei genitori e della famiglia, offrono uno scenario inconsueto, soprattutto per il giovane lettore contemporaneo, cui il libro è idealmente dedicato.

La novità di questa testimonianza, rispetto a tante pubblicazioni diaristiche o raccolte epistolari di guerra, sta nel farci conoscere il clima scolastico, i discorsi e le aspettative degli studenti, l’influenza esercitata su di loro dalle letture e dai proclami dell’epoca.



Silvia Quici
Stampa e Comunicazione
 
Museo della Città di Bologna s.r.l.
Palazzo Fava Palazzo delle Esposizioni
Via Manzoni 2 – 40121 Bologna
tel. +39 051 19936354 – Cell. +39 366 5605943
 


 
 
Pubblica:
Massimo Nardi

 

PICCOLO COMPENDIO D’ISTRUZIONI DI PITTURA vol. II



PICCOLO COMPENDIO D’ISTRUZIONI DI PITTURA vol. II

21 gennaio 2016 - 04 marzo 2016
opening: giovedì 21 gennaio 2016, ore 18.00 – 21.00
Galleria Bianconi, Via Lecco 20 – Milano


Il 21 Gennaio La Galleria Bianconi inaugura il “secondo volume” del Piccolo compendio d’istruzioni di Pittura, un progetto nato nel 2014 dalla collaborazione di Lorenzo Aceto, Simone Ciglia, Luca De Angelis, Matteo Fato, Gianni Garrera, Davide Mancini Zan-chi, Paride Petrei e Alberto Zanchetta, a cui si uniscono in questa seconda tappa otto nuovi autori: Marco Antonini, Francesco De Grandi, Luigi Massari, Giovanni Oberti, Luca Pan-crazzi, Luigi Presicce, Fabrizio Prevedello, Thanos Zakopoulos.
Facente parte di una vasta produzione letteraria, la trattatistica accompagna la produzione ar-tistica fin dalla Grecia antica. Nel corso della storia essa ha mutato più volte la propria identità, mantenendo una costante attenzione per il dato tecnico dell’opera d’arte. Con le rivoluzioni apportate dalle avanguardie – che hanno interessato anche il piano della pratica – il XX secolo ha visto il progressivo declino di questo tipo di letteratura. Piccolo compendio d’istruzioni di pit-tura rivendica l’inattualità di tali documenti, sottoponendoli a una riflessione di tipo decostrutti-vo, e allo stesso tempo rendendoli oggetto d’intervento artistico.
Su tali premesse è stata pianificata una mostra che intende proporsi alla stregua di un manua-le privo di ogni fondamento oggettivo, rivendica anzi d’essere passibile di molteplici ambiguità, così come alluso nell’apostrofo contenuto nel titolo del progetto. Interpretabile in due modi di-versi – "di istruzioni" ma anche "distruzioni" – il titolo evidenzia la natura bipolare della mostra, incentrata sulla pittura e al contempo contro di essa. Per lo stesso motivo, gli autori coinvolti non sono solo pittori ma anche scultori, fotografi, critici, scrittori, filosofi, etc., ognuno dei quali si è impegnato a offrire una personale interpretazione/esposizione di questa disciplina artisti-ca.
Riflettendo sul concetto di pittura, ciascuno dei partecipanti ha selezionato un argomento tipico della manualistica e ha lavorato su di esso in un duplice modo: con un contributo di natura teo-rica (elaborato su una superficie che simula la pagina di un ipotetico trattato) e con un inter-vento di tipo visivo che allude all’illustrazione del medesimo compendio.
La conflittualità tra Pittura e Parola trova qui ulteriori deragliamenti ma anche inattese conni-venze, [d]enunciando la volubilità e la polisemia dell’Ars picta. Benché il progetto sia sempre in fieri, il risultato finale dovrebbe essere quello di un tractatus sui generis che si squaderna all’interno della galleria, e che ipoteticamente potrebbe prendere la forma di un libro vero e proprio.
La mostra sarà ospitata presso la Galleria Bianconi fino al 4 Marzo 2016.



Galleria Bianconi
Via Lecco 20, 40125 Milano
Tel. +39 02 22228336
info@galleriabianconi.com

Press Office Galleria Bianconi
Emilio Cattolico
mob. + 39 3934312169
tel + 39 02 22228336
press@galleriabianconi.com


pubblica:

giovedì 21 gennaio 2016

Transformers


Transformers
Museo nazionale delle arti del XXI secolo - MAXXI, Roma

Choi Jeong-Hwa trasforma installazioni artistiche in manifestazioni provocatorie a sostegno dei "buoni valori", Pedro Reyes fa si' che l'interazione sociale possa intraprendere nuovi percorsi, Martino Gamper adotta la cultura della collaborazione nota come DIY (Do-It-Yourself), Didier Faustino mette alla prova la percezione comune dello spazio e le convenzioni. L'opera La citta' perfetta di Olivo Barbieri entra a far parte della collezione permanente del museo.


a cura di Hou Hanru e Anne Palopoli

Attraversare una foresta sospesa e scoprire che è fatta di 3000 scolapasta in plastica, sedersi su una sedia che con interventi in vetro e tessuto ha cambiato la sua forma originale, ascoltare la melodia prodotta da un’orchestra fatta di armi, immaginarsi soli in mezzo al mare, aggrappati a una boa gigantesca.

Sono alcuni dei progetti di Choi Jeong-hwa (Seoul, Corea 1961), Didier Fiuza Faustino (Chennevières-sur-Marne, Francia 1968), Martino Gamper (Merano, Italia 1971) e Pedro Reyes (Mexico City, Messico 1972). Provenienti dai quattro angoli del mondo, sono al contempo artisti, designer e attivisti sociali, veri e propri Transformers. Insieme al pubblico, daranno vita a una mostra visionaria e stimolante a cura di Hou Hanru, con Anne Palopoli, al MAXXI dall’11 novembre 2015 al 28 marzo 2016.

Attraverso le opere dei quattro creatori, la realtà si trasforma in un’altra realtà, che accende la fantasia, stimola la riflessione, invita alla condivisione e all’esperienza, a vedere oltre.

“I creatori – afferma Hou Hanru, Direttore Artistico del MAXXI e curatore della mostra – sono sognatori straordinari. I loro atti creativi sono ispirati da un forte impegno sociale e ambientale nei diversi contesti geopolitici odierni. Sono capaci di trasformare il quotidiano in fantastico e viceversa; trasformano il basso in alto, il vecchio in nuovo, il banale in arguto, il triste in gioioso e il vizio in virtù. Creano così nuove realtà più aperte, incoraggiandoci a vivere pienamente l’esperienza di esseri umani”.

LA MOSTRA
Ad accogliere il visitatore, nella piazza del museo, l’installazione Golden Lotus di Choi Jeong-hwa, un gigantesco fiore di plastica dai petali dorati di 10 metri di diametro che, gonfiandosi e sgonfiandosi, riproduce la sensazione del respiro. Nelle gallerie interne ancora tre dei suoi spettacolari lavori: Cosmos, una cascata di perle colorate che suggerisce l’immersione tra miriadi di costellazioni; Hubble Bubble, una foresta verde sospesa in cui il pubblico può entrare, esplorare, perdersi; l’installazione Life Life, fatta di lunghi palloncini colorati che ogni giorno si rinnova grazie al loro progressivo cadere, sgonfiarsi e scoppiare e grazie all’intervento dei visitatori che possono gonfiarne e aggiungerne altri.
“La mia arte è il tuo cuore” è il motto dell’artista, che lavora con materiali e oggetti comuni e li trasforma, scoprendo il valore nascosto sotto la superficie degli oggetti, traendo ispirazione dall’armonia e il caos dell’ambiente urbano.

Proseguendo il percorso di mostra, si incontra Post Forma, una particolare collezione di sedie che, con interventi di tessuto filato a mano e vetro soffiato, cambiano, si modificano, si trasformano, E’ il progetto che Martino Gamper, il cui lavoro si pone al confine tra arte e design enfatizzando il work-in-progress e la partecipazione sociale, ha pensato per il MAXXI. La sedia implica riposo, socialità, dialogo, scambio. Il pubblico del MAXXI potrà utilizzare le sedie di Gamper e attivare così quelle relazioni connesse al sedersi.

Sono l’emblema della violenza e dell’aggressività. Ma possono diventare musica e veicolare un messaggio di pace. Così Pedro Reyes, formazione da architetto, che ama esplorare gli spazi e sfidare le convenzioni, trasforma pistole e fucili in un’orchestra meccanica, l’installazione Disarm, realizzata con i resti delle armi raccolte e distrutte dall’esercito messicano. In mostra anche Disarm Instruments: cinque sculture realizzate anch’esse con armi, che riproducono strumenti musicali come violino, basso, xilofono, flauto di pan e bastone della pioggia. A completare il lavoro e stimolare ulteriormente la riflessione, Reyes realizzerà un giornale con dati, numeri, informazioni sconcertanti sulla produzione e il traffico d’armi.

Si intitola Lampedusa ed è l’installazione site specific di Didier Fiuza Faustino, artista e architetto che esplora la relazione intima e intensa tra le condizioni sociali del corpo e la produzione dello spazio, che chiude il percorso di mostra: una gigantesca boa in polistirolo cui aggrapparsi per salvarsi la vita, collocata di fronte a una grande riproduzione de La Zattera della Medusa di Géricault. Altrettanto forte e inquietante l’opera Body in Transit, una cassa progettata per poter essere appesa al carrello di un aereo, uno spazio minimo pensato per il trasporto degli emigranti clandestini, un lavoro di “design” di denuncia presentato alla Biennale di Venezia nel 2000 e presente nelle collezioni del Centre Pompidou. Ultimo lavoro esposto è Exploring Dead Buildings 2.0 , una installazione che l’artista ha realizzato a L’Avana, nell’edificio utopistico progettato nel 1961 - 65 dall’architetto italiano Vittorio Garatti destinato a una scuola di danza mai entrata in funzione. Grazie all’intervento di Faustino l’edificio, in disfacimento, torna a nuova vita.

POTENZIALI DI TRASFORMAZIONE
A cura di doppiozero, è un ciclo di tre incontri che accompagnano la mostra e ne approfondiscono i temi. Con l’aiuto di autori e critici, verranno esplorate nuove forme di scrittura capaci di rigenerare e trasformare lo sguardo sul mondo contemporaneo. Primo appuntamento, venerdì 20 novembre 2015, alle 18: Stefano Chiodi e Marco Belpoliti discuteranno con Gabriella Caramore, Edoardo Camurri, Andrea Cortellessa e Fabrizio Gifuni sulle possibilità di produrre cultura in modo indipendente.

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UNA NUOVA OPERA ENTRA NELLA COLLEZIONE DEL MAXXI

LA CITTÀ PERFETTA DI OLIVO BARBIERI:
migliaia di immagini in movimento per raccontare la costa Adriatica

Una nuova opera entra a far parte della collezione del MAXXI. Si tratta di LA CITTA’ PERFETTA di Olivo Barbieri: migliaia di immagini in movimento che raccontano dall’alto 400 km di costa Adriatica da Vasto a Ravenna, attraversando Abruzzi, Marche e Emilia Romagna.
L’opera, commissionata dal MAXXI Architettura e realizzata con il sostegno di Eni, sarà esposta al museo dall’11 novembre 2015 al 3 gennaio 2016, nell’ambito della mostra Olivo Barbieri. Immagini 1978-2014, l’antologica che attraverso fotografie, film e altri materiali racconta il percorso artistico del maestro della fotografia, dalla fine degli anni Settanta a oggi.

Dice Barbieri “LA CITTÀ PERFETTA è un film urticante di 7942 immagini fisse riprese dall’alto, intercalate da partiture cromatiche rosse nella parte estiva, rosse verdi e blu, RGB (colore bianco) nella parte autunnale, e 22 sequenze filmate da terra. Il film racconta un’area definita, senza applicarsi a un approccio documentario o descrittivo”.
Piena di storia, geografia, economia, turismo, bellezza e orrore, la città adriatica – considerata perfetta per il suo mix esemplare di qualità della vita e spreco ecologico - mostra in modo più chiaro che altrove le complessità e contraddizioni dell’urbanesimo contemporaneo, dove le distanze fisiche non sono importanti, dominano le strade e le ferrovie “a bordo spiaggia”, l’avanzare della nuove tecnologie industriali confligge con la sopravvivenza del paesaggio, tutti vogliono abitare in una casa monofamiliare ed è impossibile capire se l’edificio che osserviamo è un’abitazione urbana, rurale, turistica o magari un piccolo nucleo produttivo. O tutto questo insieme. Per raccontare un territorio così specifico e allo stesso tempo così ricorrente nel mondo, il MAXXI ha chiesto a Olivo Barbieri di salire ancora una volta su un elicottero e di filtrare attraverso la sua visione le immagini delle spiagge e dei monumenti, delle autostrade e delle istallazioni industriali, delle eccellenze e delle ferite profonde che caratterizzano questi luoghi, dalle spiagge popolosissime di Rimini al Palazzo Ducale di Urbino, dal Lazzaretto di Vanvitelli alle valli dei fiumi invase da case, casette, fabbriche e capannoni, non di rado d’autore.

L’Adriatico e l’area del Mediterraneo inoltre, attraverso i flussi contradditori dell’emigrazione clandestina - illegale e tragica - e dell’industria del divertimento - estremamente organizzata - è percepita come iperproduttiva e a tratti aggressiva. Quando la realtà viene percepita come aggressiva, anche le immagini lo diventano. La città perfetta è un dispositivo che produce stimoli visivi, dal fondo irritato dell’iride entra nell’immaginario del ricordo dei luoghi. Crea traiettorie impreviste e ridefinisce temporalmente e spazialmente ciò che credevamo consolidato.

La CITTA’ PERFETTA, a cura di Pippo Ciorra (Senior Curator MAXXI Architettura) con Francesca Fabiani e Cristiana Colli, è parte della serie site specific_, cui è dedicata una sezione della mostra al MAXXI, tra i più noti progetti di Olivo Barbieri, avviato nel 2003 e dedicato all’indagine sulla forma della città. L’artista ha sorvolato su un elicottero oltre 40 città in tutto il mondo, da Roma a Shanghai, da Las Vegas a Siviglia, da Torino a Montreal, da Beijing a Los Angeles, da Amman a New York, da Brasilia a Tel Aviv. Osservate dall’alto, esse appaiono come modelli in scala, ribadendo l’ambiguità esistente tra la realtà, la sua rappresentazione e il modo in cui la percepiamo.

L’opera è stata realizzata con il sostegno di Eni e grazie alla collaborazione del Corpo Forestale dello Stato e Associazione Demanio Marittino KM - 278
Uno speciale ringraziamento al Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato delle Marche e al Centro Operativo Aeromobili del Corpo Forestale dello Stato.

Immagine: Choi Jeong-hwa

Ufficio Stampa MAXXI
Beatrice Fabbretti 06.3225178 press@fondazionemaxxi.it

Martedì 10 novembre ore 12.30 PRESENTAZIONE E VISITA IN ANTEPRIMA PER LA STAMPA
intervengono
Giovanna Melandri Presidente Fondazione MAXXI
Hou Hanru Direttore Artistico MAXXI
Durante l’incontro sarà presentata anche l’opera LA CITTA’ PERFETTA di Olivo Barbieri, realizzata con il sostegno di Eni
saranno presenti
Choi Jeong-hwa, Didier Fiuza Faustino, Martino Gamper, Pedro Reyes
Olivo Barbieri
Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura; Pippo Ciorra, senior curatore MAXXI Architettura; Anne Palopoli, curatrice MAXXI

Ore 19.30 inaugurazione della mostra

Museo nazionale delle arti del XXI secolo - MAXXI
via Guido Reni, 4a Roma
Dal Martedì al Venerdì 11.00 - 19.00
sabato 11.00 - 22.00
Domenica 11.00 - 19.00
Giorno di chiusura: Tutti i Lunedì, 25 Dicembre


Transformers
dal 9/11/2015 al 27/3/2016


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Festa Internazionale della Scultura Contemporanea




GAGLIARDI E DOMKE vi invita al
NEW YEAR’S BRUNCH 2016
Festa Internazionale della Scultura Contemporanea
Domenica 24 gennaio 2016, ore 11:00
Gagliardi e Domke
Via Cervino 16
10155 Torino



Unitevi a noi per festeggiare la scultura insieme ad altre 50 sedi in tutta Europa. Saremo piú di 3.000 tra artisti, esperti e amici in atelier, gallerie, musei, laboratori artistici, fonderie. Il tema di quest’anno è “Nature as material for sculpture”.

Nell’occasione la galleria GAGLIARDI E DOMKE presenta i lavori della giovane artista Martina Brugnara (1993), vincitrice del Premio ORA 2014. L’allestimento sarà composto da nove opere di cui due ideate “site-specific”. Inoltre Lorenzo Madaro presenterà un approfondimento sul lavoro di Glaser/Kunz, “I is someone else.”

Registrazione: interessati sono cordialmente invitati a confermare la loro presenza inviando una mail a: info@gagliardiedomke.com


Programma:

11.00 Aperitivo di benvenuto.

ca. 11.30 Approfondimento sulla mostra di Martina Brugnara da parte di Alberto Zanchetta (direttore del museo di Lissone). ca. 20 minuti.

ca. 12.00 Approfondimento dell’ opera di Glaser/Kunz, I is someone else, da parte di Lorenzo Madaro (curatore e giornalista), ca. 20 minuti.

12.30 visita guidata alle mostre “illusion” e “congerie” da Lorenzo Madaro, Christian Domke, Alberto Zanchetta e Pietro Gagliardi.

13.00 Fine



Sculpture network unisce l’Europa attorno alla scultura contemporanea.
Ogni anno, dal 2010, Sculpture network new year’s brunch – la festa internazionale della scultura contemporanea, unisce le persone affascinate dalla scultura contemporanea per scambiare idee, divertirsi, brindare all’anno nuovo e godere della scultura in tutte le sue varietà. "La natura come materiale per la scultura" è il tema di questa settima edizione che, battendo ogni record, si svolge il 24 gennaio 2016 in 58 sedi in 18 nazioni. Studi di artisti, musei, gallerie, laboratori, fonderie a parchi di sculture aprono le loro porte al pubblico per un programma variegato che prevede tavole rotonde, conferenze, workshop, incontri con artisti, visite guidate, laboratori e dimostrazioni tecniche. Sculpture network è la piattaforma europea per la scultura contemporanea, una organizzazione non-profit, che sostiene, incoraggia e promuove l'arte tridimensionale, favorisce il collegamento e lo scambio di idee tra artisti, musei, gallerie, fornitori e professionisti del mondo dell'arte a livello locale e internazionale.

Il new year’s brunch è il primo appuntamento che apre il 2016, un anno che sarà pieno di incontri sul tema “Sculpting Nature” che culminerà con il XIV Forum Internazionale in Belgio il prossimo autunno.

Info:



Gagliardi e Domke
Via Cervino 16


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mercoledì 20 gennaio 2016

LA STRADA DI MATTONI GIALLI


 Stefano Zagaglia, Hope in gold, 2016

La Buona Strega del Nord si avvicinò a Dorothy e la baciò lieve sulla fronte. Poi disse:
«La strada per giungere alla Città di Smeraldo è lastricata di pietre gialle. Seguila e non ti smarrirai».
Poi girò per tre volte sul tallone sinistro e scomparve.

LA STRADA DI MATTONI GIALLI è il percorso che Dorothy deve affrontare per giungere al cospetto del Mago di Oz e raccontare la sua storia. Un ciclone ha travolta la sua casa e l’ha trasportata nella Terra Blu. La protagonista dovrà affrontare un lungo viaggio, a piedi, attraverso un paese ora bellissimo, ora cupo e pauroso. Fino a giungere al regno di Smeraldo e poi ancora alla Terra Rossa, dalla Buona Strega del Sud. In questa occasione si fa ricorso alla fiaba perché essa per sua natura prevede il lieto fine; inoltre può essere letta come metafora di vita. Dorothy è una bambina che viene improvvisamente travolta da un evento drammatico e costretta a compiere un percorso difficile. Vince contro tutti i pericoli, sconfigge la Strega Cattiva e alla fine riesce a tornare a casa, alla sua vita.

GALLERIA 33 ha coinvolto 20 artisti con i quali ha collaborato nel corso del tempo, chiedendo loro di donare un’opera di piccolo formato per Gold for Kids – il progetto di Fondazione Umberto Veronesi dedicato all’oncologia pediatrica. I loro lavori verranno esposti venerdì 22 e sabato 23 gennaio presso Galleria 33; domenica 24 gennaio saranno oggetto di un’asta silenziosa e privata il cui ricavato sarà devoluto interamente alla ricerca. In mostra opere di: Daniela Alfarano, Guglielmo Alfarone, Silvia Amodio, Luca Cacioli, Jennifer Crisanti, Luca Andrea De Pasquale, Roberta Diazzi, Enrico Fico, Mauro Fiorese, Pierluigi Fresia, Roberto Ghezzi, Pamela Grigiante, Hemmes, Donatella Izzo, Massimiliano Luchetti, Carla Mura, Gioia Olivastri, Luca Palatresi, Beatrice Speranza, Stefano Zagaglia.

Giunta alla fine del suo iter, Dorothy scoprì che le Scarpette D’Argento donatele dalla Strega Buona all’inizio del suo viaggio erano magiche e che potevano portarla ovunque. Così, dopo aver salutato tutti, ella batté per tre volte, l’uno contro l’altro, i tacchi delle Scarpette d’Argento e un attimo dopo volò nell’aria, verso casa.


“LA STRADA DI MATTONI GIALLI”

A SILENT PRIVATE AUCTION CONCEICEVED BY TIZIANA TOMMEI
FOR GOLD FOR KIDS (A PROJECT BY FONDAZIONE UMBERTO VERONESI)
22 – 24 gennaio 2016

In mostra dal 22 al 23 gennaio 2016
Galleria 33. Via Garibaldi 33, Arezzo
Asta silenziosa (su invito) 24 gennaio 2016

pubblica:

Donne a Sud


Donne a sud
Mostra Fotografica
Lunedì 25 gennaio, ore 17.30 – Ex Palazzo delle Poste
Piazza Cesare Battisti angolo via Nicolai - Bari
Dal 25 gennaio al 16 febbraio 2016

Una mostra di fotografie dedicata alle Donne in Agricoltura sarà inaugurata lunedì 25 gennaio p.v., a Bari, nell’Ex Palazzo delle Poste, alle ore 17.30.

Precederà il vernissage un breve dibattito sui temi dell’uguaglianza di genere, del contrasto alla povertà e del ruolo della donna in agricoltura dal titolo Donna a Sud.

Interverranno:
Roberto Sensi, Policy Officer ActionAid Italia per il programma Diritto al Cibo
Francesca Bottalico, Assessore al Welfare del Comune di Bari
Rosanna Quagliariello, Responsabile relazioni esterne del CIHEAM Bari
Pio Meledandri, Direttore artistico dell’Associazione Terra Nova
Andrea Comollo, Head of Engagement and Campaigns Department ActionAid Italia
Moderatore:  Angelo Rossano, Responsabile della redazione del Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Le immagini sono offerte dall’Associazione internazionale onlus ActionAid.

L’evento, a cura di Pio Meledandri, Stefania Lapedota e Giuseppe Milano, è organizzato dall’Associazione internazionale onlus ActionAid, dal CIHEAM di Bari e dall’Associazione TerraNova.

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