lunedì 27 luglio 2015

Forum dell'arte contemporanea italiana 2015

© Loredana Longo, 2007
Perché il sistema dell'arte italiano non riesce ad affermarsi e ad essere competitivo all'estero? Mancanza di risorse, di volontà politica o incapacità dello stesso “sistema”?
Il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci organizza il primo forum nazionale dedicato all’arte contemporanea italiana, una tre giorni di dibattiti e incontri che coinvolgerà tutti gli operatori del settore, chiamati a raccolta per fare il punto sul “sistema arte in Italia”. Vi aspettiamo a Prato!

La partecipazione è libera previa iscrizione.
Iscriviti sul sito www.forumartecontemporanea.it

Il Forum avrà come sede principale il Teatro Metastasio e altri luoghi del centro storico di Prato.

Informazioni per il pubblico
Tel. 0574 5317
info@forumartecontemporanea.it

Accrediti e informazioni per la stampa
press@forumartecontemporanea.it


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Das Ding – dal di dentro. Fotografie di Emma Vitti


Das Ding – dal di dentro. Fotografie di Emma Vitti
a cura di Cristina Trivellin
22 agosto – 10 settembre 2015
Palazzo Panichi | Via del Marzocco, 2 – Pietrasanta (Lucca)­­­
Inaugurazione: sabato 22 agosto ore 18.30

Tra gli elementi ricorrenti nel vocabolario immaginale di Emma Vitti c’è l’involucro: un bozzolo di cui liberarsi, una pelle che sta cambiando, una pellicola trasparente che vela – rivelando – qualcosa che preme, sotto. Una chiusura, strutturale o involontaria; una protezione, un’impossibilità. Una membrana da squarciare o una coltre sotto la quale sia possibile respirare silenziosamente.

Nella produzione degli ultimi anni vediamo sacchetti di cellophane che custodiscono, o proteggono, fiori, foglie, petali. La bellezza dei fiori e la loro seduzione estetica non distolgono però dalla percezione di una sorta di asfissia che innesca riflessioni attorno alle membrane e agliinvolucri che si frappongono nelle nostre vite, che vi si insinuano ostacolando le nostre relazioni.

In Das Ding l’autrice milanese approfondisce ulteriormente la propria ricerca sull’ambiguo rapporto tra contenitore e contenuto, entrando nei laboratori e nelle fonderie di Pietrasanta per fotografare le gomme utilizzate dagli artisti per la fusione delle sculture: muovendo, distorcendo queste membrane di lattice, avviene che la metafora dell’involucro si sciolga e diventi inequivocabilmente pelle, la pelle di un corpo. Ma succede anche che la gomma rimanga immobile, irrigidita nel suo guscio protettivo o si sottragga e deperisca nel processo della fusione. Il corpo, assente, è continuamente allucinato nell’instabilità della nostra percezione del rapporto figura-sfondo. La pellicola diventa un confine di carne, il limite che regola la dialettica illusoria del pieno e del vuoto.

Scrive Laura Pigozzi: “[…] I lattici antropomorfi di Vitti mostrano che il corpo cavo non è vacuo: è cavo perché qualcosa vi possa risuonare; è cavo al modo in cui è cavo un vaso – prima eco dell’arte umana – definito precisamente dallo spazio che lo rende contenitore. Il ragionamento inconscio di Vitti sull’involucro è sottile e coraggioso: le permette di installare la Cosa, Das Ding, al centro dell’immagine, quel centro velato che la allude per non farci precipitare mortalmente in essa. L’involucro di Emma è una metafora dell’anamorfosi, l’unica prospettiva da cui poter guardare e far vedere il sublime e l’orrore: La Cosa si può, allora, cogliere da un punto di vista possibile. Das Ding può mostrarsi attraverso il cavo, il doppio, la ferita, la pelle, l’organo: polmoni, cuore, doppi uteri a clessidra che segnano il tempo, feti gemelli che divergono. Das Ding, nascosta e visibile, sta lì a fare enigma e a porci la sua incessante interrogazione. A tutti noi, nessuno escluso. […]”

Emma Vitti – Ferita splendida

L’immagine/logo della mostra è emblematica e misteriosa: come osserva Roberto Mutti, […] “siamo inevitabilmente arrivati al momento più alto di questo percorso: finalmente appare il baluginio dell’oro che la luce ritrova sulla superficie metallica. La bellezza da esporre, tuttavia, la possiamo solo immaginare perché a Emma Vitti interessa ritrovare le graffiature, gli aggiustamenti, le abrasioni in cui ritrova le rughe, i segni, le cicatrici che non sono le imperfezioni ma le tracce che la vita ci ha regalato. Non è un caso se il titolo “Ferita splendida” somma alla piacevolezza del suono la contraddizione di un ossimoro. Proprio come nell’ultimo movimento di una sinfonia, ora tutto volge a un lento spegnersi”[…]

In mostra negli spazi di Palazzo Panichi di Pietrasanta circa 40 fotografie, stampate in varie dimensioni, che, sala dopo sala ci conducono in un viaggio visivo alla scoperta di risonanze interiori che non possono essere che soggettive e dunque uniche. L’artista si apre alla condivisione delle proprie visioni.





Emma Vitti si forma a Torino presso l’Accademia Albertina di Belle Arti. Allieva di Francesco Menzio e Sergio Saroni, si diploma in Pittura, rafforzando un talento naturale per il disegno attraverso l’acquisizione di rigorose competenze visivo-linguistiche. Docente di educazione artistica, è autrice di numerosi testi nell’ambito della sperimentazione didattica e della formazione artistica. La sua sensibilità verso le qualità emozionali della comunicazione la porta ad indagare gli aspetti terapeutici dell’arte nella cura del disagio psichico e sociale e a svolgere quindi l’attività di arte terapeuta. Questo particolare approccio segna tutta la sua attività artistica, da sempre inserita nel gioco dialettico di due differenti istanze: da un lato la ricerca di una bellezza intesa come forma estetica appagante, dall’altro la necessità di esprimere e dare testimonianza del dolore esistenziale, dell’ineluttabilità. Dopo essersi espressa in passato attraverso il segno grafico, dagli anni ’90 l’artista sviluppa una ricerca personale nell’area della fotografia, intesa come mezzo per dare voce a quelle che ella stessa definisce metafore visive. Le fotografie di Emma Vitti, nella loro ambiguità e bellezza, vivono perché coinvolgono l’osservatore, non solo in quanto semplice fruitore, ma come soggetto creatore di senso.
Emma Vitti ha esposto in mostre personali e collettive in Italia, Europa e Stati Uniti. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.


Das Ding – dal di dentro
Fotografie di EMMA VITTI
Palazzo Panichi, via del Marzocco 2, angolo Piazza Duomo – Pietrasanta (Lucca)
Dal 22 agosto al 10 settembre 2015
Inaugurazione: sabato 22 agosto ore 18.30
Orari: da martedì a domenica 18.00-20.00 e 21.00-23.00 | Ingresso libero
Catalogo Edizioni Undicesima, con testi di Alessandro Romanini, Roberto Mutti, Laura Pigozzi

In collaborazione con:
Comune di Pietrasanta e Centro Arti Visive di Pietrasanta

Info:
Centro Arti Visive di Pietrasanta | pressoffice@cavpietrasanta.it | t. 0584 792655
Centro Culturale Luigi Russo | istituti.culturali@comune.pietrasanta.it | t. 0584 795500

Organizzazione e promozione:
Undicesima Editoria e Comunicazione | info@undicesima.net | www.undicesima.net | t. 02 860290

ricevo e pubblico:
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domenica 26 luglio 2015

MultiVerso. Sarah Ciracì – Renato Galante



MultiVerso. Sarah Ciracì – Renato Galante
Produzione e organizzazione: Galleria Cosessantuno, Taranto
Curatore: Antonella Marino
Sede: vecchia fabbrica di ceramiche annessa alla Bottega Vestita, Piazza Santa Sofia 23, Grottaglie.
Inaugurazione: 31 luglio 2015, ore 19,30. Fino al 30 agosto.
Info: 348.3836870
………..

Venerdì 31 luglio alle 19,30, in una vecchia fabbrica di ceramiche nel centro storico di Grottaglie, s’inaugura “MultiVerso”, un progetto comune di Sarah Ciracì e Renato Galante promosso dalla galleria Cosessantuno di Taranto, a cura di Antonella Marino.
Il percorso in mostra presenta tele “dipinte” dal terreno attraverso un lungo processo di sedimentazioni e stratificazioni, visionari paesaggi ottenuti con polveri sottili dell’Ilva, video e installazioni con suggestioni acquee... Opere inedite nate da un profondo legame con il paesaggio tarantino, risorsa preziosa violata da un’industrializzazione senza scrupoli. Il titolo - ispirato al multiverso, un’ipotesi della fisica moderna che postula l‘esistenza di mondi paralleli - indica un ’attenzione comune per le teorie scientifiche, caricate di implicazioni psicologiche e fantastiche. Ma al tempo stesso allude al processo di osmosi tra i due artisti, al confronto di rispettivi mondi creativi che giungono qui a singolare ed inattesa sintesi, suggerendo letture multiple e l’idea che le cose possono essere diverse da come appaiono.
Ormai affermati a livello internazionale, entrambi gli autori sono originari dell’area ionica: tarantino Galante, che da oltre vent’anni vive ad Amsterdam; di Grottaglie la Ciracì, che dopo essersi formata a Bologna e dopo aver risieduto per molto tempo a Milano, di recente è tornata a vivere proprio nel suo paese. Il ritorno in questi luoghi, filtrato dalla lucidità della sperimentata distanza, ha sollecitato i due artisti ad una riflessione critica ma insieme affettiva e poetica, che prende avvio dall’ancoraggio alla terra nelle sue relazioni anche di carattere cosmico, secondo le suggestioni dell’Agricoltura biodinamica.
L’interesse non retorico per la natura, per le sue dinamiche talvolta segrete e misteriose, è del resto una costante all’interno delle loro ricerche. Nelle pittoriche composizioni floreali di Galante, in cui l’eleganza decorativa o il vitalismo materico vira verso più inquietanti, malati e decadenti risvolti. Nelle acide e radioattive visioni della Ciracì, video e manipolazioni fotografiche in cui scenari di fantascientifici di mondi altri funzionano invece come seducente sublimazione di paure appartenenti al nostro mondo.
In questa operazione l’incontro tra sensibilità linguisticamente molto diverse dà vita ad una singolare sinergia, in cui l’intervento manuale convive con tecnologie sofisticate, pittura e terracotta si animano attraverso videoproiezioni e luci UV, in costante dialogo con l’ambiente espositivo.
Una funzione importante è offerta infatti qui dalla location, una vecchia fabbrica di ceramiche annessa alla storica Bottega di Cosimo Vestita, che viene aperta per la prima volta al pubblico dopo 20 anni di abbandono. E’ uno spazio di oltre 600 mq costruito nella metà dell’800 su un preesistente complesso di grotte e cave sotterranee, dove le simbiotiche installazioni di Ciracì e Galante si integrano come luminose apparizioni, caricandosi di valore aggiunto.
In omaggio ulteriore al luogo sarà anche realizzato un geometrico multiplo in ceramica al platino, frutto di uno scambio proficuo con la sapienza artigianale di Vestita.

Sarah Ciracì è un'artista e una ricercatrice. Nata a Grottaglie (TA) nel 1972 lavora tra Milano e Grottaglie. Ha preso parte a numerose mostra collettive e mostre personali in gallerie private e Musei pubblici. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni private e pubbliche nazionali ed internazionali. Nel 1995 è stata vincitrice del primo premio presso il corso superiore di Arti Visive (visiting professor Joseph Kosuth), alla fondazione Ratti di Como. Nel 2004 è stata vincitrice del "New York Prize", come fellow alla Columbia University presso l'Italian Academy. Nel 2007 ha partecipato ad una residenza per artisti presso Aomori Contemporary Art Center, in Giappone. Dal 2009 insegna Video Arte all'accademia di Belle
Renato Galante, nato a Taranto nel 1962, vive e lavora ad Amsterdam da molti anni. Ha studiato economia all’ Università Luiss di Roma e come artista dal 1995 ha lavorato con le gallerie Stigter Van Doesburg e Manuela Klerkx di Amsterdam, Galleria Extra di Taranto, Paolo Erbetta arte contemporanea di Foggia e Berlino, Sergio Tossi di Firenze e Neos di Santeramo (BA). Ha partecipato a personali, collettive, fiere d’arte sia in Italia che all’estero ed il suo lavoro è in collezioni pubbliche e private.

La mostra si avvale de patrocinio del Comune di Grottaglie. E’ in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Grottaglie e con le aziende Foel e Luce Futura - Design di San Giorgio ionico.


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WUNDER KAMMER - la Stanza delle meraviglie - la Puglia delle meraviglie

 
 
Con il Patrocinio del Comune di TERLIZZI, Assessorato alla CULTURA diretto dall'assessore Marina Cagnetta, presentiamo WunderKammer.....“MIRABILIA, oggetti che destavano meraviglia, legati all’idea di possesso, oggetti straordinari provenienti dal mondo della natura, NATURALIA, o creati dalle mani dell’uomo, ARTIFICIALIA”. Nella rivisitazione contemporanea del fenomeno Wunder Kammer, felicemente adottiamo il sottotitolo “Puglia delle Meraviglie”, che coincide con la volontà di avvicinare il maggior pubblico possibile al “bello dell’Arte”, con l’operato di un gran gruppo di Artisti pugliesi, ideali provocatori con intere collezioni di modelli estetici che il viaggio e la visione di mondi fantastici. Un riassemblaggio della memoria, sostenuto da dialogo e confronto, con le radici della storia, con l’energia del Genius-Loci, con le sedimentazioni del tempo che prendono forma attraverso autentiche e nuove stratificazioni di opere altamente creative o di oggetti unici strappati alla rottamazione. Assemblaggi di materiali, spesso inediti, come simulacri di storie vissute da confezionare e far rivivere, forti della consapevolezza che gli oggetti, salvati, anche quelli più umili, sono portatori di storie-avventure-narrazioni. La Puglia, da sempre terra di attraversamenti, promuove l’opera del tempo e la sensibilità degli Artisti e la carica emotiva, valore aggiunto, forte di una prospettiva di radicata appartenenza. SCOPRIAMO CHI PARTECIPA A WUNDER KAMMER CON LE SUE MERAVIGLIE..... Sara Guastamacchia e Gruppo Folliamo, Angelo Palumbo, Angela Teresa Consoli, Antonello Ferrari, Antonio Laurelli, Ferruccio Maierna, Flavia D'Alessandro, Francesco Sannicandro, Franco Altobelli,  Franco Cortese, Franco Valente, Giovanni Carpignano, Giovanni Morgese, Giuseppe Di Muro, Letizia Gatti, Lucia Buono, Maria Bonaduce, Massimo Nardi, Nando Granito, Paolo DeSantoli, Paolo Tinella, Paolo Lunanova, Pasquale Guastamacchia, Roberto Sibilano, Antonia Bufi, Cicchelli Antonio, Daniela Chionna, Costantino De Sario, Giuseppe Vallarelli, Paolo Desario, Michelangelo De Santoli, Salvatore Lovaglio, Teo de Palma, Carlo Azzella, Carlo Simone, Vittoria Colaianni, Claudio Vino, Nicoletta De Santoli,Gianni De Serio, Mariangela Cassano,  Silvia Di BA Ferrante........ Collaborazione artistica de Il Sitodell’Arte

venerdì 24 luglio 2015

Experimenta. XVII edizione

Torna Experimenta per la sua XVII edizione con una novità: a partire da quest’anno la rassegna si dividerà tra Molfetta (fino alla scorsa edizione sotto il marchio di Time Zones Estate) e Polignano a Mare, che dopo i 13 anni trascorsi ad Alberobello è da 4 anni la sede stabile del festival.

In collaborazione con Time Zones, Experimenta propone un itinerario variegato ed eterogeneo, come consuetudine della rassegna. Un programma composito, che abbraccia un ampio spettro di generi e stili, basato sul costante incrocio di culture ed esperienze che convergono nel segno di quella multiculturalità e multietnicità che sono da sempre la ragione sociale di Experimenta. Accanto ai concerti, quasi tutti in esclusiva, ci sarà anche un piccolo spazio dedicato all’arte contemporanea: una sezione di video d’arte realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera, comprendente lavori di giovani artisti cinesi, iraniani, ucraini ed italiani.


Figlia naturale di questa filosofia è la serata che inaugura domenica 2 agosto a Molfetta la parte musicale, una serata di mondi tra loro lontani e molto al femminile, con l’anteprima italiana delle tre sorelle irlandesi HENRY GIRLS (per loro grandi successi internazionali e paragoni illustri con Crosby, Still & Nash) e BEYOND THE COLOURS, il progetto nato ad Addis Abeba dall’incontro di due musicisti italiani (il pianista Michele Giuliani e la vocalist/danzatrice Rossella Giovannelli). A questi si aggiunge il live di FASIKA HAILU, uno straordinario virtuoso del krar (strumento a corde) protagonista di un progetto di musica e danza realizzato in Etiopia e che ad Experimenta sarà portato per la prima volta in scena in Italia anche grazie alla collaborazione dell’Ambasciata Etiope a Roma.

Il 3 agosto Experimenta si sdoppia e organizza esibizioni live in contemporanea tra Polignano e Molfetta, dove ci saranno i COLOUR MOVES, la band degli anni 80 bandiera della new wave made in Italy e ricostuitasi nel 2014 con il ritorno di Giorgio Ciccarelli (ex Afterhours). Il versante polignanese della rassegna – sempre nella serata del 3 agosto – prenderà il via con la replica delle irlandesi HENRY GIRLS ed un elettrizzante finale di serata con BIANKOMATTO, il bizzarro trio di sperimentatori italo-brasiliano che presenta in anteprima questo patchwork video-sonoro di elettronica e jazz con appassionati richiami a “Mamma Africa”.


La tre giorni polignanese di Experimenta prosegue il 4 agosto con un’altra anteprima assoluta: MONADI, ideato e interpretato da TetaMona. La cantante, fotografa, pittrice, poetessa di Altamura, al secolo Teta Colamonaco, prima che in patria ha avuto modo di rivelarsi sulla scena internazionale: a Londra come vocalist e chitarrista del gruppo anglo/giapponese degli Screaming Tea Party ed in USA incidendo con Dylan Carlson degli Earth. Per questo progetto accanto a lei ed ai suoi musicisti avrà un ospite d’eccezione, il grande pianista ALEX MAGUIRE allievo diletto del grande John Cage nonché protagonista di quel mix di avanguardia folk e jazz che è stata la scuola di Canterbury.


Il 5 agosto Experimenta si conclude con due concerti molto diversi come genere, ma accomunati dalla caparbia volontà dei suoi protagonisti di mettersi sempre in discussione. Ad aprire l’anteprima assoluta di Falling in Love again (Cherche la sable dans le desert), un sentito e personalissimo omaggio a Marlene Dietrich della cantante GIOVANNA CARONE, ormai stabilmente impegnata in duo con MIRKO SIGNORILE in singolarissime quanto preziose produzioni che spaziamo dall’Yiddish alle Città invisibili di Calvino. Accanto a lei Giovanni Chiapparino alla fisarmonica e Jacopo Raffaele al piano. Chiusura col botto con i TUKRÈ, la band italo-africana nella quale Claudio Prima è riuscito a trovare il punto di incontro tra i suoni del Salento e mamma Africa. Un’esperienza importante di condivisione umana, musicalmente raffinata ed allo stesso tempo potente, capace dal vivo di incendiarsi di ritmi e colori ipnotizzanti.

PROGRAMMA

MOLFETTA, Piazza Municipio

2 agosto
h 21,00 – Beyond the colour (Ita/Etiopia)
h 22,00 – The Henry Girls (Irl)

3 agosto
h 22,00 – Colour Moves feat Giorgio Ciccarelli (ex Afterhours) (Ita)

______________

POLIGNANO a MARE, pazza San Benedetto

3 agosto
h 21,00 – The Henry Girls (Irl)
h 22,00 – Biankomatto (Ita/Bra)

4 agosto
h 21,00 – MonaDI by Teta Mona Group (Ita)
Special guest: ALEX MAGUIRE
h 22,00 – Beyond the Colour (Ita/Etiopia)

5 agosto
h 21,00 – “Following in love again… Marlene” (Ita)
by GIOVANNA CARONE
feat: Giovanni Chiapparino, Jacopo Raffaele
h 22,00 – Tukrè (Ita/Senegal/Kenia)


da domenica 2 a lunedì 3 agosto 2015
Molfetta (Bari)
Piazza Municipio
ore 21:00
ingresso libero


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Locomotive Jazz Festival. FROM STATION TO STATION 2015. Treno BARI-LECCE



In occasione del decennale del prestigioso ed internazionale Locomotive Jazz Festival, si arricchisce il tradizionale appuntamento From Station to Station, ormai cardine della manifestazione. Il 30 Luglio prossimo, oltre al treno straordinario che collegherà Gallipoli a Lecce, un secondo treno collegherà invece Bari a Lecce per un bis ferroviario mozzafiato che vedrà i due treni incontrarsi a Lecce in serata per dar vita poi ad una mega festa presso il Museo Ferroviario dela Puglia.

FROM STATION TO STATION 2015
TRENO BARI-LECCE
30/07/2015

Musica in viaggio e musica nelle stazioni oggetto di fermata. E' questo lo spirito del From Station to Station, una grande festa nata alcuni anni fa e propagata nelle edizioni, tanto da diventare un appuntamento fisso e richiestissimo nel cartellone del Locomotive Jazz Festival.
Come detto in precedenza, per l'edizione 2015, ovvero il decennale del festival, From Station to Station raddoppia e assieme al treno straordinario che girerà nel Salento, un secondo treno andrà da Bari a Lecce toccando centri come Alberobello e Locorotondo e toccando territori come la Murgia, la Valle d'Itria e le terre del primitivo.
Il viaggio, a bordo treno e nelle stazioni, prevede le esibizioni musicali di Cesare Dell'Anna, degli Opa Cupa (Littorina Version) e del prestigioso sax di Raffaele Casarano...un tris d'eccezione e incredibile!

Il treno speciale partirà da BARI SUD EST (stazione in via Oberdan) alle 16.20 e fermerà nelle stazioni di Alberobello (17.20) e Locorotondo (18.15) dove lunghe soste permetteranno di vivere la musica a terra con animazioni e intrattenimenti curati da associazioni locali. Si arriverà poi a Lecce alle 21.00 e si attenderà tutti assieme l'arrivo del Treno Storico Salento Express per dar vita ad un festoso corteo che dalla stazione raggiungerà il Museo Ferroviario della Puglia, sede di una grandiosa festa che durerà fino a notte inoltrata.

Di seguito indichiamo alcune domande utili...

30 luglio - From Station to Station
TRENO DA BARI VERSO LECCE, le FAQ!

A che ora parte il treno da Bari?
Alle 16:00 dalla Stazione di BARI SUD EST (Via Oberdan)
Ci si ritrova in stazione alle 16.00

Dove ferma?
Ad Alberobello (17.20) e Locorotondo (18.15)

È possibile salire ad una delle fermate intermedie?


E' un treno climatizzato?
Si

Chi c’è a bordo?
Cesare Dell'Anna, OPA CUPA e Raffaele Casarano

Quanto costa il ticket?
5 euro, 4 per i possessori della Locomotive Card
(si paga all'atto della salita a bordo)

Come prenotare?
Chiamando il 347 1225188 (Rotaie di Puglia)

Sei a Lecce?
Prendi il regionale di Trenitalia delle 13.37 per Bari, arriverai alle 15.30, salta su un qualsiasi treno FSE e in due minuti di orologio sarai alla fermata di Bari Sud Est da cui partirà il treno del Locomotive

Cosa succede dopo?
Si va tutti al Museo Ferroviario per l'After Concert Locomotive Party!

E per tornare?
Stiamo predisponendo una navetta notturna Lecce-Bari che a fine festa ti riporterà a casa; per prenotarla è sufficiente inviare una email a busservicealbainjazz@gmail.com o chiamare il numero: 368.565902, è IMPORTANTE specificare “navetta Lecce-Bari”, il servizio sarà attivato con un minimo di 20 prenotazioni, il costo è di 16 euro a persona.

Cerchi un hotel per la notte?
Puoi dormire nel centro di Lecce presso l’Hotel President, convenzionato con il Locomotive Jazz Festival, al prezzo ridotto di 25 euro a persona.


PER INFO E PRENOTAZIONI
347 1225188


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LOCUS festival 2015



Forte di 10 anni consecutivi in costante crescita, il Locus festival presenta la sua undicesima edizione con un respiro sempre più internazionale, valorizzando sempre di più la bellezza e ricchezza del suo territorio: Locorotondo e tutta la Valle d’Itria, magico angolo di Puglia fra le colline a due passi dal mare.

Dal 24 luglio al 10 agosto, si svolgerà lo straordinario programma artistico del 2015, che consolida il Locus come uno dei festival più belli e interessanti d’Italia. Headliners come GEORGE CLINTON & PARLIAMENT FUNKADELIC, SLY & ROBBIE, NILS PETTER MOLVAER, ROBERT GLASPER, LAMB, BILAL, NILS FRAHM, DJ SOLAL dei Gotan Project… oltre a moltissimi altri artisti, si esibiranno durante tre weekend tematici: la moderna black music americana, le leggende della contaminazione musicale, e le sue avanguardie elettroniche contemporanee.

Accanto ai grandi concerti, si rinnova l’esperienza delle conferenze Locus Focus guidate da Ashley Kahn, uno dei più celebri critici musicali al mondo, e si inaugurano due nuovi format: il Premio BCC Locus dedicato alle eccellenze musicali del territorio, ed Elita Summer Sessions, evento live elettronico in collaborazione con Elita Design Week Festival di Milano.

In vari punti del centro storico ci saranno dj set e musica dal vivo prima e dopo i concerti del palco principale in piazza Moro. I concerti saranno introdotti da tre presentatori di grande competenza musicale: Alessio Bertallot nel primo weekend, Nicola Gaeta nel secondo, e Luca De Gennaro nell’ultimo fine settimana.

Quest’anno la musica del Locus raggiunge anche il mare, con dj set e aperitivi pomeridiani nel Lido Bosco Verde (in Contrada Pilone) per accogliere gli splendidi tramonti pugliesi.

Per finire in bellezza, il 10 agosto ci sarà “Audi Night: Locus festival Closing Party” uno speciale evento di video mapping, con dj set, sonorizzazioni e mongolfiere, che trasformerà il caratteristico skyline del belvedere di Locorotondo in un grande spettacolo di luci e colori, fruibile dalla Valle d’Itria circostante.

La maggior parte degli eventi sono ad ingresso libero. A pagamento i concerti di De La Soul, George Clinton e Nils Frahm, con biglietti a partire dalle 20 euro (+d.p.) in prevendita.



Ufficio BASS CULTURE: 080 5533307

PRO-LOCO Locorotondo
Piazza Vittorio Emanuele, 27 - Locorotondo Bari
080 431 3099

Indirizzo email per qualsiasi informazione:



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