Sublime
Optics. La mostra esplora la componente spirituale dell'opera
dell'artista tedesco presentando 78 lavori realizzati all'inizio della
sua carriera tra cui rari disegni, vetri e dipinti astratti. In
contemporanea l'Accademia di Brera ospita un'esposizione di opere degli
allievi di Albers e il 30 settembre e' prevista una conferenza presso il
Teatro In-Stabile del Carcere di Milano-Bollate.
a cura di Nick Murphy sulla base di un progetto ideato da Nicholas Fox Weber
Milano celebra il genio di Josef Albers (Bottrop, Germania, 1888 -
New Haven, USA, 1976), attraverso una mostra in due sedi promossa dalla
Josef & Anni Albers Foundation e dalla Fondazione Stelline, che
ripercorre alcuni degli aspetti fondanti della carriera del grande
artista modernista ed esponente del Bauhaus.
Alla Fondazione Stelline (c.so Magenta 61), dal 26 settembre 2013 al
6 gennaio 2014, si tiene la prima monografica a Milano delle opere di
Josef Albers.
Josef Albers. Sublime Optics esplora la componente spirituale
dell'arte dell’autore tedesco. Di formazione cattolica, religione che
non ha mai abbandonato, ha incorporato il linguaggio figurativo della
tradizione cristiana in molti dei suoi lavori, interpretando la
trasformazione del colore e del tratto come eventi spirituali se non
addirittura di natura mistica.
Curata e allestita da Nick Murphy (Projects Director della Josef and
Anni Albers Foundation), sulla base di un progetto ideato e curato da
Nicholas Fox Weber (Executive Director della Josef and Anni Albers
Foundation), Josef Albers. Sublime Optics offre una prospettiva unica su
questo maestro del Bauhaus, raccogliendo rari disegni giovanili, vetri
colorati, vetri sabbiati e una selezione di dipinti astratti.
Il percorso espositivo presenta 78 lavori realizzati all'inizio
della sua carriera artistica, quando insegnava in Vestfalia fino agli
ultimi giorni della sua vita: dal primissimo disegno conosciuto fino
all'ultimo Omaggio al Quadrato. Tutte le opere sono pervase dalla
purezza e dall’onestà del suo pensiero, ma soprattutto dal suo credere
fermamente che, applicando il talento artistico con dedizione e verità,
sia possibile trasformare la realtà quotidiana in modo miracoloso.
“La mostra - afferma Nick Murphy - s’indirizza a questo secondo e
meno religioso senso di spiritualità di Albers. Josef Albers. Sublime
Optics analizza gli esperimenti del maestro con la luce (attraverso
raffinate manipolazioni di colore, forme e linee) in modo da creare
ulteriori misteri nel mondo, misteri che possano funzionare come
esercizi spirituali per nostri occhi. È come un ottico mistico che ci fa
indossare lenti per veder meglio il sublime intorno a noi”.
L’iniziativa alla Fondazione Stelline è il primo “ritorno a Milano”
delle opere dell’artista dopo quasi 80 anni di assenza da quando - nel
1934 - Wassily Kandinsky organizzò una mostra di stampe di Albers nel
capoluogo lombardo a un anno dalla chiusura del Bauhaus (di cui Albers
fu studente e docente dal 1920 al 1933). E torna a Milano a pochi passi
da quel “Cenacolo” di Leonardo da sempre ammirato dall’artista tedesco.
“Siamo orgogliosi di poter offrire a Milano una personale di Josef
Albers dopo 80 anni che l'artista non era presente con proprie
esposizioni nella nostra città” – ha dichiarato la Presidente della
Fondazione Stelline PierCarla Delpiano – “Ospitare una monografica come
quella di Albers è un tassello prezioso che si inserisce perfettamente
nel mosaico di internazionalizzazione e di apertura culturale al mondo,
che le Stelline vogliono comporre anche in vista dell’Esposizione
universale del 2015”.
In occasione della mostra, valorizzando l’attenzione di Josef Albers
nel rendere l’arte accessibile al maggior numero di persone, compresi
coloro che non possono liberamente godere di questo privilegio, la
Fondazione Stelline e la Josef and Anni Albers Foundation hanno
sviluppato una preziosa collaborazione con il carcere di Bollate e
E.S.T.I.A. Cooperativa Sociale Onlus, grazie alla quale la compagnia del
teatro In-Stabile del Carcere realizzerà uno spettacolo ispirato a
testi di Josef Albers, e le persone detenute potranno partecipare a
workshop organizzati insieme all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove
fare esperienza degli stessi metodi rivoluzionari di insegnamento del
grande maestro della Bauhaus.
La seconda esposizione Imparare a vedere: Josef Albers professore,
dal Bauhaus a Yale in programma dal 2 ottobre al 1° dicembre 2013 nella
Sala Napoleonica dell’Accademia di Brera (via Brera 28), è curata da
Samuele Boncompagni e da Giovanni Iovane e approfondisce l’impatto
dell’innovativo metodo d’insegnamento di Albers, dapprima al Bauhaus,
quindi al Black Mountain College di Asheville (North Carolina, USA) e
infine alla Yale University di New Haven (Connecticut, USA).
La passione e la creatività impiegate da Albers durante le sue
lezioni saranno rilette attraverso quattro Omaggi al quadrato di Albers e
100 tra documenti, foto, libri, materiale didattico dello stesso Albers
e dei suoi studenti, che documentano in maniera approfondita la qualità
del suo insegnamento.
Per rimarcare l’elemento essenziale dei suoi corsi accademici, che
traeva le sue origini dal periodo del Bauhaus, Albers era solito dire:
“Io non ho insegnato pittura perché non può essere insegnata. Io ho
insegnato a vedere”. Secondo lui, il compito del grande artista è la
rivelazione e l’evocazione di una visione. Non si può insegnare l’arte
ma sicuramente si può fare esperienza di come vedere bene. A tal
proposito, tutti gli esercizi e “i pannelli didattici” avevano lo scopo
non di illustrare una teoria precostituita ma di “far aprire gli occhi”
ai suoi allievi.
Accompagnano le mostre, due cataloghi editi per l’occasione dalla
Josef and Anni Albers Foundation con testi che approfondiscono l’opera
di Albers da diverse prospettive; oltre a quelli dei curatori, infatti, i
due volumi propongono contributi di storici dell’arte (Marco Pierini,
Brenda Danilowitz), di un sacerdote (don Paolo Papone), di un
commediografo (Colm Tóibín) e di una poetessa (Julie Agoos).
Note biografiche
Josef Albers nacque il 19 marzo 1888 a Bottrop, in Vestfalia. Dopo
aver compiuto studi artistici a Berlino e Monaco, nel 1920 entrò nella
Bauhaus a Weimar. Nel 1923 Albers fu nominato docente del Corso
Preparatorio, un corso obbligatorio per tutti i nuovi studenti che
continuò quando la scuola si trasferì a Dessau nel 1925.
Nel 1933 l’artista emigrò con la moglie Anni negli Stati Uniti, dove
fu incaricato di istituire una Facoltà di Arte presso il Black Mountain
College, nella Carolina del Nord. Lì rimase insieme alla moglie fino al
1949.
Nel 1950 Albers iniziò la serie di opere Omaggio al Quadrato,
dipinti a olio su masonite, e nello stesso anno accettò la nomina a
Direttore della Facoltà di Design dell’Università di Yale.
Nel 1963 la Yale University Press pubblicò il volume Interazione del
colore scritto dall’artista, in cui vengono sintetizzati i principi
della sua incessante esplorazione della mutabilità e relatività del
colore. L’opera è basata sulle sue rinomate lezioni sulle proprietà del
colore note come “The Color Course.”
Nel 1971 Josef Albers fu il primo artista vivente a cui il Metropolitan Museum of Art di New York dedicò una retrospettiva.
www.albersfoundation.org
Cataloghi: Edizioni Josef & Anni Albers Foundation
(Sublime Optics, pagg. 288 € 30; Imparare a vedere, pagg. 96 € 24; entrambi, € 48)
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Lecture di Nicholas Fox Weber
Executive Director della Josef and Anni Albers Foundation
30 settembre, ore 18.00
II Casa Di Reclusione di Milano-Bollate | Teatro In-Stabile
Via Cristina Belgioioso 120 - ingresso da via Montello
Dal 26 settembre 2013 al 6 gennaio 2014 la Fondazione Stelline, in
collaborazione con la Josef & Anni Albers Foundation, ospita la
prima grande monografica a Milano delle opere di Josef Albers, grande
artista modernista ed esponente del Bauhaus.
In occasione della mostra, sviluppando l’attenzione di Josef Albers
per rendere l’arte accessibile al maggior numero di persone, compresi
coloro che non possono liberamente godere di questo privilegio, la
Fondazione Stelline e la Josef and Anni Albers Foundation hanno
sviluppato una preziosa collaborazione con il carcere di Bollate e
E.S.T.I.A. Cooperativa Sociale Onlus, grazie alla quale le persone
detenute sono impegnate in diverse fasi del processo espositivo, dalla
creazione degli allestimenti, fino alla partecipazione a momenti
artistici e teatrali.
Lunedì 30 settembre alle ore 18.00, presso il Teatro In-Stabile del
Carcere di Milano-Bollate, Nicholas Fox Weber (Executive Director della
Josef and Anni Albers Foundation) terrà una lecture per introdurre ai
temi della mostra e dell'opera di Albers.
“Nel presentare le opere d’arte di Josef Albers ai detenuti della II
Casa di Reclusione di Milano – Carcere di Bollate, intendo far
conoscere loro sia i risultati straordinari ottenuti da Josef grazie
alla sua perfetta padronanza della tecnica, sia il miracolo di linee e
colori evocato dall’artista nelle sue opere. Ho avuto la grande fortuna
di conoscerlo personalmente e di parlare con lui della sua arte e della
sua concezione della vita. Con un linguaggio semplice e diretto, lontano
dal gergo accademico e dalla storia dell’arte, presenterò al mio
pubblico un ritratto “vivo” di questo artista divertente, franco e
innamorato della vita. E con l’ausilio di immagini proiettate, spiegherò
la mirabile maestria con cui è riuscito a sorprenderci con linee e
colori, offrendoci occasioni di gioia inaspettate”
Nicholas Fox Weber, Executive Director Josef and Anni Albers Foundation
Intervengono:
Massimo Parisi, Direttore II Casa di Reclusione di Milano-Bollate
PierCarla Delpiano, Presidente della Fondazione Stelline
Michelina Capato, Presidente di E.S.T.I.A. Cooperativa Sociale Onlus
Ingresso del pubblico: dalle ore 17.00 alle ore 17.45
Ingresso libero solo con prenotazione TRAMITE FORM ONLINE
http://cooperativaestia.org/schede/prenotazione-spettacolo (le prenotazioni chiudono il 28 settembre 2013)
2.10 – 01.12.2013
Imparare a vedere
Josef Albers professore dal Bauhaus a Yale
Accademia di Belle Arti di Brera
via Brera, 28 Milano
www.accademiadibrera.milano.it
Ufficio Stampa Fondazione Stelline
Andromaca Eventi e Comunicazione
Valentina Morelli T. +39 338 5600375
ufficiostampa@andromaca.it
Alessandra Klimciuk, Resp. artistica e culturale T. +39 02 45462.431
press@stelline.it
Ufficio Stampa Fondazione Albers
CLP Relazioni Pubbliche T. +39 02 36755700
marta.paini@clponline.it
Conferenza stampa mercoledì 25 settembre ore 11
Inaugurazione mercoledì 25 settembre ore 19
Fondazione Stelline
corso Magenta 61 Milano
Orario di apertura: dalle 10 alle 20 da Martedì a Domenica (chiuso il lunedì)
Biglietti: intero € 8; ridotto € 6; studenti € 3.
Speciale Famiglie: ingresso a prezzo speciale € 10 adulto + bambino
Visite guidate gratuite per adulti
Ogni Giovedì alle 18.30 (75 min.)
Visite guidate per famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni
Ogni Domenica alle 16.30 (75 min.)
AD ARTEM 02 6597728 /
info@adartem.it /
www.adartem.it