giovedì 2 dicembre 2010

La Camera di Commercio di Vibo Valentia presenta la II edizione del Premio Lìmen Arte. Per promuovere città e territorio


Premio Internazionale Lìmen Arte 2010 - II^ edizione
Inaugurazione 11 dicembre 2010 ore 17.00 Palazzo Comunale "Enrico Gagliardi" Vibo Valentia


La Camera di Commercio di Vibo Valentia, dall'11 dicembre 2010 al 23 gennaio 2011, presso il Palazzo Comunale "Enrico Gagliardi" di Vibo Valentia, organizza il Premio Internazionale Lìmen Arte 2010. Il Premio Lìmen Arte, alla sua seconda edizione, nasce dalla volontà di comunicare e partecipare il dinamismo e l'attrattività del territorio della provincia di Vibo Valentia, nella convinzione che anche l'arte debba trovare sempre maggiori occasioni per essere apprezzata nella sua essenza e, soprattutto, valorizzata come importante risorsa di sviluppo culturale, sociale ed economico. Il Premio Internazionale Lìmen Arte - promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Vibo Valentia, con i Patrocini di Regione Calabria, Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, Amministrazione Comunale di Vibo Valentia, Sovrintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria - verrà inaugurato l'11 dicembre prossimo nella splendida cornice del Palazzo Comunale Enrico Gagliardi, con la partecipazione straordinaria del Prof. Vittorio Sgarbi. Il Premio, che si avvale della direzione artistica del Prof. Giorgio Di Genova, autore de "La Storia dell'Arte Italiana del '900", e di una Commissione inviti composta dai quattro critici d'arte, Toti Carpentieri, Claudio Cerritelli, Nicola Micieli ed Enzo Le Pera, mette in vetrina 93 opere d'arte e si compone di cinque sezioni: monocromatica, italiani, stranieri, scultura, calabresi emergenti. In rassegna espongono:

Sezione "L'opzione monocromatica: dal tutto bianco al tutto nero"
Maria Baldan, Antonio Corpora, Pasquale Di Fabio, Renzo Eusebi, Sergio Floriani, Guido La Regina, Giovanni Leto, Bruno Lisi, Umberto Mariani, Max Marra, Elio Mazzella, Stefano Montagna, Teresa Noto, Gaetano Pallozzi, Vincenzo Parea, Adriana Pignataro, Gualtiero Redivo, Angelo Savelli, Augusto Sciacca, Giulio Turcato, Gianfranco Zappettini.
Sezione Artisti Italiani
Maria Luisa Belcastro Schneidersitz, Maria Pia Campagna, Natino Chirico, Francesco Cinelli, Lorenzo D'Angiolo, Enzo Fabbiano, Giovanna Fra, Fiorentina Giannotta, Marcello Malandugno, Luigi Malice, Maria Micozzi, Salvatore Provino, Giuseppe Rumi, Eugenia Serafini, Nik Spatari, Francesca Speranza, Alessandro Taglioni, Stefano Tonelli.
Sezione Artisti Stranieri
Gabriela Bernales, Emil Ciocoiu, Greta Frau, Pierre Hamon, Fathi Hassan, Fukushi Ito, Nataly Maier, Shuhei Matsuyama, Mikulàs Rachlík, Tetsuro Shimizu, Zhu Ye.
Sezione Scultura
Cesare Baccelli, Francesco Bombardi, Narciso Bresciani, Marina Buening, Claudio Capotondi, Paolo Delle Monache, Christophe Demaître, Roberto Di Trani, Yangsil Lee, Filippo Malice, Diego Minuti, Daniele Nitti Sotres, Izumi Oki, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Meliton Rivera Espinoza, Boutros Romhein, Angiero Sabato, Salvatore Sava, Paolo Scirpa, Margherita Serra, Valdi Spagnulo, Tomoriki Takahashi, Genti Tavanxhiu. Sezione "Calabresi Emergenti" Maurizio Cariati, Pasquale Maria Cerra, Antonello Curcio, Francesca De Bartolo, Pasquale De Sensi, Elena Diaco Mayer, Salvatore Falbo, Alejandro Garcia, Andrea Grosso Ciponte, Alessandro Lato, Elda Longo, Mario Loprete, Vincenzo Marsiglia, Marcello Montoro, Giuseppe Negro, Fabio Nicotera, Katia Perna, Ernesto Spina, Sonia Talarico, Luca Valotta.





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Premio Internazionale Lìmen Arte
Dal 11 dicembre 2010 al 23 gennaio 2011
Palazzo Comunale "Enrico Gagliardi" - Vibo Valentia
orario di apertura: tutti i giorni, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30
Direttore Artistico: Giorgio Di Genova
Commissione Premi: Toti Carpentieri, Claudio Cerritelli, Fabio De Chirico, Giorgio Di Genova, Enzo Le Pera, Michele Lico, Daniele Marino, Nicola Micieli
Segreteria Premio: tel. 0963. 294613 - fax 0963. 294631 - limenarte@vv.camcom.it
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Exibart

A TU PER TU CON IL DOTTOR ROSARIO PORZIO:Alcol e 'Binge drinking''grave fenomeno mondiale che altera la personalità dei giovani'


SALUTE E TECNOLOGIA

Il Dottor Porzio: 'grave fenomeno mondiale che altera la personalità dei giovani'

Alcol e 'Binge drinking'

In Inghilterra e in molti paesi del nord europa è un'abitudine diffusa da decenni. Ora si è diffusa anche in Italia.
Parliamo del 'Binge drinking'. Il Binge drinking consiste nel bere fino ad ubriacarsi, in una sorta di 'viaggio-sballo' spesso molto pericoloso.
Perché?Chiediamolo al noto farmacista, il nostro consulente il dottor Rosario Porzio. (in foto)

'Al di là delle problematiche comportamentali che l'abuso di alcol, anche solo nel fine settimana, può indurre, pensiamo alle risse frequenti, agli incidenti con i mezzi di trasporto, agli omicidi per guida spericolata, le bevande alcoliche provocano danni costanti al fegato e in parte anche al cuore. Danni fisici reversibili se si elimina in tempo questa pericolosa abitudine. Ma siamo qui' a parlare di altri danni, quelli a lungo temine e di natura psicologica e psichiatrica. Consumare a lungo termine gli alcolici sin da ragazzini, favorisce ansia e depressione con il passare degli anni. Una ricerca della 'Loyola University' presentata durante il meeting della 'Society for Neuroscience', a San Diego, in California lo ha dimostrato. Gli scienziati, diretti dal professor Tony Park, hanno studiato topi da laboratorio di età corrispondente agli adolescenti umani, dividendoli in due gruppi. Al primo gruppo per tre giorni si sono somministrate alte dosi edi alcol (i valori ematici raggiunti erano in un range tra 0,15 e lo 0,2%).
Il secondo gruppo ha bevuto invece soluzione salina. Dopo un mese i topi adulti sono stati divisi in tre gruppi: il primo gruppo assumeva soluzione salina, il secondo alcool a dosi basse, e il terzo una grande dose di alcool. I topi a cui era stata somministrata la quantità di alcool più grande hanno mostrato anomale concentrazioni ormonali ogni volta che assumevano alcol, mentre i livelli degli ormoni si abbassavano più della media nella fase di astinenza. L'alcool può quindi creare un'alterazione permanente ormonale con una super produzione di ormoni che reagiscono allo stress e una ipo produzione nelle fasi di astinenza: tutto ciò può innescare una serie di disturbi comportamentali in età adulta.'



PRESS OFFICE

DANIELA LOMBARDI

mercoledì 1 dicembre 2010

APERITIVO INTELLIGENTE “GUSTANDO LE PAROLE”



SABATO 11 DICEMBRE alle 19.00
c/o ATM BAR
“INCONTRO INTIMO” con PAOLO ORNAGHI e VALENTINA NIZARDO

Aperitivo Intelligente “Gustando Le Parole”, protagonista assoluto della serata il caffè letterario in chiave contemporanea grazie alla presenza di autori e poeti che vi faranno assaporare la letteratura odierna stimolando le “papille gustative” della mente.

Un appuntamento all’insegna dell’amore per le parole,
commistione tra reading, performance e musica.

Sabato l’APERITIVO PARLATO darà voce a Valentina Nizardo, giovane scrittrice ed eclettico talento, accompagnata da Paolo Ornaghi viandante della comunicazione ed autore.
L’autrice racconterà la nascita dei suoi versi leggendone alcuni stralci: “Buio Alchemico” e ““Agosto sul balcone” - tratti dal suo blog valeniz.wordpress.com; “S.Jacob park is closed to heaven” da “Blue Red forever” e “Il tempo nella lista della spesa” da “2009”
Valentina è, metaforicamente, un Vaso di Pandora: anima dalle mille sfaccettature, ricca di contraddizioni, umori e sensazioni, costantemente amara, forte, dolce e fragile, instabilmente concreta e schizofreneticamente sensibile.
Personalità pronta ad esplodere e a dare il meglio di sé nei racconti che emergono dalle viscere del suo vissuto.
Nella vita, durante il giorno, Valentina insegna italiano e di notte spilla birre artigianali; ma nel resto del tempo scrive poesie, articoli per la testata giornalistica wellme.it, pubblica pillole mensili dei suoi “manuali da borsetta” su www.lunarionuovo.it, ed ha alcuni romanzi online sul sito www.lafeltrinelli.it.
Premiata nel 2005 al concorso letterario di Anguillara Sabazia nella sezione “selezione poesia inedita”.

Per concludere la conturbante serata la voce ormai nota Paolo Ornaghi leggerà alcuni pezzi selezionati da “Il Vizio delle Parole” raccolta di poesie che unisce la ricerca sul senso del fare poetico all’arte di cesellare le parole; partendo dalla lezione di Rimbaud, l’autore la metabolizza e l’attualizza passando attraverso la sregolatezza dei sensi per giungere all’amore, alla catarsi della redenzione, all'impegno morale e civile.
Questo è l’aperitivo ATM, mentre l’udito “gusterà le parole” il palato verrà deliziato dalle proposte culinarie dello chef.

Parole Sostanziose si accompagneranno ad un Ricco Buffet dall’eccelsa qualità.

A partire dalle 22.00 seguirà “Rock in a box”, scatola sonora in cui trascorrere il sabato sera; contenitore definito dal contenuto eclettico propone: light electronica, 50’s dance, independent history, alternative waves, emoziona rock mescolati da dj’s resident Robi Kid e Carlo Zambotti.

Atm Bar: abito e anima che cambiano
Atm bar, lo storico locale di Milano situato sotto i Bastioni di Porta Volta, riapre con una nuova veste.
Il restyling curato dal gruppo Bertero - Panto Marzoli - BPM STUDIO, ha permesso l’ampliamento del vecchio edificio sede del bar, da sempre icona della vita notturna milanese, la rivalutazione della storica pensilina risalente agli anni 50’ e la creazione della terrazza, vera perla del locale.
Di giorno l’ambiente è raffinato dal gusto minimal con pranzi molto curati e veloci allo stesso tempo, ma è la sera che il locale si trasforma e si veste di nuova luce; diventando il luogo ideale per chi dopo il lavoro vuole rilassarsi davanti ad un cocktail o far due chiacchiere davanti al buffet dell’aperitivo.
La notte, vera anima del locale, ospita i migliori dj che da sempre hanno animato i migliori club di Milano.
Atm è anche Art Events: ogni mese ospiterà mostre ed esposizioni di giovani ed emergenti artisti, punto di incontro per Fashion Designer che desiderano esporre le loro creazioni, spazio per presentazioni di libri e reading di poesia.
Atm è emeroteca e WiFi hot spot: durante il giorno è possibile accedere gratuitamente in modalità wireless ad internet e sfogliare le numerose riviste di moda, design, architettura e arte messe a disposizione.
Atm Bar
Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano
Tel. 02/89454988
atmbar@gmail.com
Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
Indira Fassioni
press@rosaspinto.it info@rosaspinto.it
+39/3338864490

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Patrizia Fiore

PINO DI GENNARO Sculture in bronzo e cartapesta




Sabato 4 dicembre, la Galleria “Arianna Sartori Arte & object design” di Mantova, in via Ippolito Nievo 10, inaugura la mostra dell’artista PINO DI GENNARO “Sculture in bronzo e cartapesta”, curata da Arianna Sartori, alle ore 17.00 alla presenza del Maestro.

L’esposizione resta aperta al pubblico fino al 23 dicembre, con i seguenti orari: 10.00-12.30 / 16.00-19.30, festivi 16.00-19.30.


“Lo studio di Pino Di Gennaro ha sede in un incantevole quanto inaspettato scorcio di campagna in piena città: un angolo verde che le alte moli dei palazzoni che lo circondano sembrano quasi voler proteggere. Uno scenario ideale per le opere, piene di magia, di questo straordinario scultore, pugliese di nascita e milanese di adozione, uomo di intelletto e cultura quanto di fantasia creativa e maestria tecnica. In un'at-mosfera sospesa tra reale e irreale, le sagome ingombranti degli edifici del quartiere dialogano con la ve-getazione che abbraccia il giardino e con le suggestive e svettanti creature biomorfe plasmate nella carta-pesta, che occupano gli spazi interni dell’atelier. Un gioco sottile di rimandi visivi e mentali, un labirinto di immagini in cui perdersi, per fermarsi a riflettere, per prendere fiato dalla frettolosa corsa quotidiana. In questa comice idilliaca è possibile ascoltare la voce delle creature di Pino Di Gennaro, una voce sonora e avvolgente, che incanta ma non inganna e racconta di un universo fatto di cielo, di terra, di aria e di ac-qua, un mondo simile al nostro, se non fosse per quel senso di pace, di comunione di culture, di armonia cosmica che vi si respira. Proprio da questo punto si potrebbe partire per raccontare il percorso umano e artistico di Di Gennaro: il messaggio espresso da questi oggetti che sanno suggerirci importanti elementi di riflessione.
Per Pino Di Gennaro Parte deve avere una dimensione pubblica. Perché l’opera d’arte non può essere so-lo un piacevole oggetto d'arredo, non può avere soltanto una valenza estetico-decorativa, non può essere semplicemente il compiaciuto riflesso dell’ego del suo creatore. La scultura, in particolare, può e deve avere anche una funzione sociale, deve occupare gli spazi urbani, dialogare con la gente, aprirsi anche a chi di arte non parla, anche a chi di arte non si interessa, anche a chi, altrimenti all’arte, forse, non si av-vicinerebbe. La scultura può concorrere a valorizzare la qualità di vita di una piazza, di un quartiere, di un paese, di una città... e non solo per la sua funzione di arredo urbano, ma anche perché sa mettere in rela-zione persone che non si conoscono, sa invitarle a confrontarsi e favorire momenti di interazione, di dia-logo. L’aspirazione massima di Di Gennaro è dunque che la sua opera possa farsi pubblica, uscire allo scoperto, scappare dal idilliaco angolino di verde in cui è nata e assolvere al proprio vero compito. Ed è sorprendente come le opere di Di Gennaro occupino lo spazio urbano. Osservandole all’aria aperta, im-merse nel tessuto cittadino, ne scopriamo il vero carattere. Si pensi, ad esempio, al Monumento alla pace, realizzato nel 1997 per la Piazza san Secondino a Troia, la sua città natale o, ancor meglio, alle due mo-nolitiche colonne che svettano all’ingresso del nuovo Tribunale dei Minori di Sassari. Sono opere proget-tate pensando allo spazio che andranno ad abitare. Il senso del loro esistere risiede anche nella loro fun-zione collettiva, nel dialogo che sapranno instaurare con il contesto che le circonda, nel modo in cui si re-lazioneranno con i fruitori. C'è qualcosa di desueto in questo concetto di opera pubblica: qualcosa che ri-porta a un senso civico troppo spesso calpestato dalla società odierna, che fa pensare alla funzione dell’arte nell’antichità, quando l’arredo urbano, lo spazio pubblico, il monumento, erano considerati lo specchio del "buon governo", strumento di potere e prezioso veicolo di immagine, certo, ma anche mo-mento di educazione del popolo, di riflessione storico-filosofica. Le opere di Di Gennaro, sia chiaro, non intendono imporre un messaggio. Non sono opere ideologicamente connotate. Esse vogliono, piuttosto, stimolare dialoghi e riflessioni, risvegliare quel senso civico di cui si faceva cenno poco fa. E per rag-giungere lo scopo utilizzano un linguaggio universale, nato dall’incontro degli elementi che costituiscono l’identità dell’uomo: l’universo animale, vegetale e minerale, la sfera intellettuale, la fantasia, la storia. Le loro superfici incise custodiscono la memoria dell’umanità intera. A tratti possono ricordare rotoli di scritture sacre o antichi sigilli mesopotamici, altrove si manifestano sotto forma di colonne incise, mono-litiche presenze che occupano silenziosamente lo spazio, o, ancora, prendono le sembianze di sfere, sorta di misteriosi corpi celesti... si trasformano e assumono aspetti diversi, ma conservano il loro straordinario carattere, quel farsi ponte tra cielo e terra, tra realtà e idea.
Sebbene conservino il fascino e il sapore dell’antichità, le sculture di Pino Di Gennaro sfuggono al regi-me del tempo. Parlano alla nostra epoca ma sembrano non appartenergli, quasi provenissero da un eden lontano, una dimensione dove non esistono (ancora?) le divisioni di lingue e culture, di razze e religioni. E parte del loro fascino risiede proprio in questa duplice essenza di arcaicità e contemporaneità, di pre-senza e assenza, di fisicità e tensione spirituale, immobilità e dinamicità. Una dicotomia che trova sempre il giusto equilibrio, non genera contraddizione ma armonie. Le sculture di Di Gennaro, anzi, vivono di queste giustapposizioni e in esse trovano il proprio equilibrio: a un elemento attivo ne corrisponde sempre uno passivo, a una linea dinamica ne segue una statica, alla leggerezza volatile di una forma replica sem-pre l’immobile fisicità di un'altra. E qui, è chiaro, entra in gioco la consumata maestria di uno scultore che da anni lavora la materia. Un artista che non solo conosce i segreti della tecnica e li impiega con grande abilità e con serietà e disciplina (una dote ben rara) ma che ama profondamente il proprio mestie-re. Straordinariamente varia anche la scelta dei materiali, trattati con tecniche tanto tradizionali quanto sperimentali, lavorati fin dove possibile in studio, anche quando si tratta di procedure complesse come la fusione in bronzo. E non è un caso che ai materiali più classici (quali appunto il bronzo) se ne affianchino di inaspettati: su tutti la carta pesta che nella produzione dell’artista ha un ruolo di rilievo. Materiale dut-tile, cromaticamente versatile, la carta pesta è, a mio parere, il materiale d'elezione di Pino Di Gennaro. A pensarci, essa è davvero un materiale "sostenibile", in linea perfetta con gli ideali dell’artista: oltre ad a-vere evidenti virtù estetiche (ad esempio la sua sensuale organicità, opposta alla statica freddezza del me-tallo), infatti, ha anche dei costi di produzione bassissimi, che rendono possibili prezzi di mercato meno elevati e di conseguenza una maggior diffusione delle opere. Quanto ai risultati, basterebbe osservare la serie di Pilastri del cielo per avere prova della loro eccellenza: un universo sospeso tra cielo e mare, affa-scinante e misterioso, mai spaventoso, anzi, accogliente come un sogno famigliare, come un rifugio del? anima. Forme vitali, dinamiche, che sembrano germogliare, ondeggiare, respirare... che appagano la vista e stimolano il tatto: difficile trattenersi dal toccarle, quasi potessero rispondere al nostro tocco. A testi-moniare il coinvolgimento sensoriale che le sue opere sanno risvegliare, possiamo citare le due Sculture per ciechi, realizzate per le città di Gallarate e di Alghero, straordinari quanto simbolici esempi della pos-sibilità di superamento di un limite fisico nella percezione di un’opera d’arte. Nei lavori di Di Gennaro c'è Boccioni, certo, e a tratti direi anche Balla, con i suoi immaginifici e coloratissimi fiori futuristi e le sue germogliazioni di primavera, c'è Fontana, con le sue Nature e i suoi ambienti, e c'è Alik Cavaliere, che Di Gennaro ha conosciuto e stimato. Ma c'è soprattutto il carattere e la personalità di un artista che del’arte ha fatto molto più di un mestiere: quasi una missione, se si considera l’attenzione che Di Gennaro dedica all’insegnamento, alla divulgazione, alla didattica, alla creazione artistica intesa anche come tera-pia, come aiuto psicologico per superare situazioni al limite (noto, ad esempio, è il contributo dell’artista al recupero psichico dei ragazzi vittime del bullismo e straordinaria). Ed ecco, ancora una volta, l’impegno sociale inteso come primo scopo dell’arte.
Quello di Pino Di Gennaro, dunque, è un viaggio lungo e complesso, un viaggio a tratti faticoso, ma sempre sostenuto dall’entusiasmo e dalla convinzione del "far bene". Il sogno di pace, di unità e condivi-sione, di cui l’opera di Di Gennaro è foriera, è un messaggio che riguarda sia il cielo che la terra. È una riflessione che riguarda tutti noi”.
Simona Bartolena


Pino Di Gennaro nato Troia (Foggia) nel 1951, si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera dove attualmente insegna.
L’intensa attività dedicata alla didattica e all’insegnamento della scultura si esplicita nella stesura del testo scolastico “I modi della scultura”, per le edizioni della Casa Editrice Hoepli.
Le sue opere sono presenti in numerosi spazi pubblici: tre grandi sculture-fontana “Monumento alla Pace” piazza di S. Secondino, Comune di Troia, 1997; Cimitero Monumentale di Bruzzano, Tomba della Famiglia Antico scultura “Quelli che vanno”, 1998; “Scultura tattile” per non vedenti installata nel centro storico di Gallarate su commissione del Lions Club Gallarate Seprio, 2004; Nuova Biblioteca Comunale del Comune di Somma Lombardo scultura “Memorie di segni ritrovati”, 2004; Scultura per non vedenti “Alghero una città da toccare” installata nel centro storico di Alghero su commissione del Lions Club Alghero, 2005.
Vincitore del Concorso Nazionale per un’opera d’arte da ubicare nella nuova sede degli Uffici Giudiziari e Servizi Minorili di Sassari, installazione delle sculture “Pilastri del cielo”, 2005.
Espone in numerose mostre personali tra le quali: Frammenti di spazi celesti, Galleria San Fedele, Milano 1995, Mostra antologica, Civica Galleria d’Arte Moderna, Gallarate 1991, Pilastri del cielo, Fondazione Luciana Matalon Milano 2003, Segni e scrittura, Spazio Zero Arte Gallarate 2004, Il colore della scultura, Sale d'arte Città di Alessandria 2008.
Molte anche le collettive si ricordano: XXXI Biennale Città di Milano alla Permanente 1989, Memorie di porte mai attraversate, Palazzo dei Diamanti, Ferrara 1991, I° Premio Cesare Pavese Comune di Carnago 1993, II° Biennale Fuijsankei di Tokyo 1994, Astrazione in Lombardia, Palazzo della Permanente, Milano 1995, Venature, Kunstalle Jamelen/Wendland, Luchow-Dannenberg e Artisti Milano, Palais Palffy, Vienna 1997, Venature, La Posteria, Milano 1998, Misteriosa-mente interventi d’Arte per il centro storico di Somma Lombardo 1999, NaturArte, Territorio scultura Arsenale di Bertonico 2001, 5 di cinque, Postart, Milano 2002, Europe art languages, Madrid, Wolsfburg e Praga, Sculture a quattro mani, Museo Fondazione Luciana Matalon, Milano 2003, Cinque artisti a Milano, Galleria d’Arte Contemporanea, San Donato Milanese 2004, 5 in volo, Officine del volo, Milano, La scultura italiana del XX secolo, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano 2005, Cinque artisti milanesi, Madrid 2006, Zagara e rais, Siracusa, Trans-form, Wurzburg, 2007, Magenta e il suo rosso, Casa Brocca, Magenta 2009, Infinito naturale 5 percorsi tra natura e storia, Chiesa dell'angelo, Lodi 2010.
Vive e lavora a Milano.
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Arianna Sartori

martedì 30 novembre 2010

FRANCESCA BIANCONI


Labbra marmo statuario cm 60x30x23

Passion marmo statuario cm 250x90x80




Nautilus marmo statuario cm 33x22x17





Nautilus travertino ascolano cm 170x135x25


Nautilus marmo statuario cm 33x22x17





Intreccio marmo bianco venato cm 53x41x37 (1)


Figura seduta marmo ordinario cm 40x38x33



Figura seduta marmo ordinario cm 40x38x33


Figura sdraiata marmo statuario cm 44x28x17




Il sogno marmo bardiglio nuvolato cm 60x32x21





Gemelli marmo giallo egiziano cm 37x22x16





Vita marmo statuario cm 35x30x32





Vita marmo statuario cm 35x30x32



FRANCESCA BIANCONI Scultrice
Nata nel 1979 con il talento artistico, in particolare il disegno. Lascia la sua città San Benedetto del Tronto nelle Marche per lo studio e per imparare a scolpire il marmo, trasferendosi nel 1998 a Roma e l’anno seguente in Toscana, laureandosi in scultura nel 2003 all'Accademia di Belle Arti di Carrara, città dove tutt’ora vive e lavora.
Partecipa a simposi italiani e internazionali e importanti mostre personali e collettive in Italia.
Le sue sculture monumentali fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e Germania. Le opere di medio e piccolo formato si trovano in collezioni private in Italia, Inghilterra, Stati Uniti, Canada.

FRANCESCA BIANCONI Sculptress
Born in 1979 with the art talent, particularly drawing. She leave her town San Benedetto del Tronto, in Marche for study and learn to carve marble, move to Rome in 1998, the year after in Tuscany and take the sculpture graduate in Academy of Fine Arts in Carrara in 2003, city where now she live and work. Participate at italian and international simposia and important solo and group exhibitions in Italy. Her monumental sculptures are in public and private collections in Italy and Germany. Her artworks of medium and small size are in private collections in Italy, England, United States, Canada.



“Fonte di ispirazione per la Bianconi sono la natura nella sua perfezione e il mondo umano non osservato e contemplato dal punto di vista della sua esteriorità, ma interiorizzato, a volte come in estasi o in “trance”, per liberare nella forma il senso di quanto appreso o sentito emozionalmente, concettualmente, spiritualmente.
E’ una liberazione che leviga, stilizza, accarezza la materia, (la creta, il bronzo, il marmo, la ceramica), ne modella il cuore (a levare) secondo astrazioni dell’anima o codificazioni che apprendono e catturano il sogno e l’infinito, dando vita a un mondo altro che propone ciò che nel mondo non è; ciò che nel mondo prima non era.
Contemplare “Alberi”, “Intreccio”, “Figura seduta” è aver penetrato i segreti del non visto più che del già visto, giacché la nostra artista trasvaluta le sue appropriazioni per esprimerne e consegnarcene ogni magia.”

Toe Mercurio
Scrittore, Critico





STUDI COMPIUTI
2007 Abilitata COBASLID
(Corso Biennale Abilitante Secondo Livello Indirizzo Didattico) classe 022/A
per l’insegnamento di discipline plastiche negli istituti superiori.
2003 Diplomata in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara
1999 Trasferita per il secondo anno di scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara
1998 Iscritta al primo anno di scultura all’Accademia di belle Arti di Roma
1997 Consegue il diploma di maturità artistica (con specializzazione) presso il Liceo
Artistico di Porto San Giorgio (AP)

BORSE DI STUDIO
2002 Progetto Reismuller,
gemellaggio con l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera
(Germania)

PARTECIPAZIONI
2000 10 dicembre – 06 gennaio 2001
mostra collettiva “Natale in Filanda”
Forno, Massa

2001 Simposio “Scultura in Piazza”
Piazza degli Aranci
Massa
2003 18 luglio - 26 settembre
mostra collettiva “In Fieri”
5°Biennale degli studenti
Accademia di Belle Arti di Carrara (MS)

2004 Mostra collettiva “Carrara in Vetrina”
Carrara (MS)

2004 Mostra collettiva “Made in Carrara”
riunione Club Rotary, Hotel Eden
Cinquale (LU)

2005 01 - 04 giugno
stage di lavorazione del marmo presso stand Tabularasa
Fiera Internazionale del Marmo “Marmotec”
Marina di Carrara, (MS)

2005 19 - 26 giugno
mostra collettiva “Lezioni d’Amore”,
Corsagna (LU)

2005 04 - 09 luglio
12°Simposio Internazionale in pietra “Kunst in Stein”
Wunsiedel (Germania)


2005 26 -27 -28 agosto
Simposio “11° Concorso Nazionale di Scultura”
Spinetoli (AP)

2007 24 febbraio – 09 marzo
mostra dei bozzetti e vincita del 2°premio al Concorso
“L’Albero della Solidarietà- Un’opera per il parco Ugo La Malfa”
Sala riunioni Parrocchia Santissima Mediatrice di Avenza
Carrara

2009 20 -27 giugno
Simposio Internazionale di scultura in pietra “Scultura Viva”
San Benedetto del Tronto (AP)

2009 10-30 agosto
“V° Simposio Internazionale di scultura in pietra”
Castelraimondo (MC)

2009 12-21settembre
Mostra doppia personale con Emanuele Rubini
Chiesa Madre Santa Maria Assunta
Positano (SA)

2009 28 settembre - 3 ottobre
Esposizione alla Fiera Internazionale del Marmo “Marmomacc”
Presso stand Marmi Pedrotti
Verona


2009 25 ottobre - 4 novembre
mostra collettiva di arte contemporanea itinerante “En-Dix Enchante”
curata dal critico d’arte Dott.ssa Antonella Colaninno
Bitritto (BA)

2009 30 ottobre
intervista ed esposizione opere con presentazione progetto live performance
emittente televisiva Tele A 1
Corigliano Calabro (CS)

2009 26 novembre -26 dicembre
mostra presso UIM arredo design
San Benedetto del Tronto (AP)

2009 03 dicembre
intervista per SKY, trasmissione “Contenitori d’Arte”
presentazione opere e progetto live performance
Lecce

2009 06-09 dicembre
esposizione opere, evento Alta Moda “Black and White”
Hotel Sheraton Nicolaus,
Bari

2009 15 dicembre
esposizione opere Centro Hair Styling Aldo Coppola by Scaramuzzo
Corigliano Calabro (CS)


2009 16-17-18 dicembre
esposizione opere Centro Hair Styling Aldo Coppola by Scaramuzzo
Cosenza

2010 04-25 marzo
mostra doppia personale con Emanuele Rubini “Forme e Sculture”
Sanvittore ristorante lounge – bar
Milano

2010 08-17 aprile
I°Simposio Internazionale di Scultura su pietra
“Federico II di Svevia, Stupor Mundi”
Enna

2010 30 aprile -10 maggio
mostra collettiva “Arte al Colonnato, tra architettura e contemporaneità”
Palazzo della Provincia
Bari

2010 15 maggio - 24 luglio
esposizione opere presso la galleria Frida Arte
Piazza Massari
Bari

2010 05 - 13 giugno
mostra collettiva “Arte al Castello - Dono per la vita”
Fortezza di Montecarlo
Lucca

2010 26 giugno
7° Edizione di “Carrara, il marmo e i suoi sapori”, esposizione collettiva
(in concomitanza con la XIV Biennale di scultura di Carrara)
Piazza Alberica
Carrara (MS)

2010 10 – 11 luglio
mostra collettiva “Futurarte foto festival”
Piazza Roma
Santa Severa (Roma)

2010 25 luglio - 04 agosto
mostra collettiva “Shapes and Visions, different perspectives”
Centro congressi dell’Hotel La Residenza
via D.Birago
Capri (NA)

2010 01 - 20 agosto
mostra doppia personale “Black and White”
Museo del Viaggio
via del Saracino
Positano (SA)

2010 22 - 26 agosto
esposizione opere nel Villaggio Residenziale “Rosamarina”
Ostuni (BR)



2010 27 - 29 agosto
mostra collettiva “1, 2, Tlè, Art 2010”
Bardolino, Lago di Garda (VR)

2010 31 agosto
mostra doppia personale in residenza privata
San Donà di Piave (VE)

2010 20-26 settembre
mostra doppia personale al “Centro Congressi Palariviera”
San Benedetto del Tronto (AP)

2010 29 settembre - 02 ottobre
esposizione opere presso lo stand Marmi Pedrotti
45° International Exhibition of Stone Design and Tecnology “Marmomacc”
Verona

2010 07 ottobre - 07 novembre
mostra doppia personale galleria “Frida Arte”
Piazza Massari
Bari







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IL sito dell'arte

Tana libera tutti - arte e gioco alla galleria Il Sole


IL SOLE ARTE CONTEMPORANEA


Presenta


TANA LIBERA TUTTI

FERRI NARDI PILATO NANNAL TANGOECASH

USEDESIGN VARESANO





Inaugurazione

Domenica 12 dicembre alle 16.00 presso la galleria

Il Sole Arte Contemporanea - Via Nomentana, 169 – 00161 Roma



fino al 22 gennaio



Artisti che si mettono in gioco: un evento che invita lo spettatore a lasciarsi incantare e sorprendere o, semplicemente, sorridere. Per ricordarci che anche il “Bello” può divertire.

Domenica 12 dicembre alle 16.00 Il Sole Arte Contemporanea inaugura la collettiva “tana libera tutti”. Tema della rassegna la contaminazione reciproca fra l’arte e il gioco, due linguaggi espressivi che hanno sempre saputo contagiarsi e illuminarsi a vicenda, due universi che a volte si intrecciano, accomunati da quella insopprimibile esigenza di libertà d’espressione che aiuta l’uomo a scoprire se stesso e il mondo. Opere che stimolano lo spettatore, lo coinvolgono come solo un’attività ludica sa fare e lo inducono a porsi le domande che solo un processo artistico può suscitare. Opere interattive, che spesso necessitano, per completarsi, della partecipazione di uno spettatore che voglia viverle piuttosto di subirle, giocare con loro piuttosto che guardarle soltanto. Un evento -caleidoscopio in cui la fantasia e l’ingegno della creazione artistica si proiettano nella sfera ludica e invitano a lasciarsi incantare e sorprendere o – semplicemente – sorridere, per ricordarsi che anche il “Bello” può divertire.


IL SOLE ARTE CONTEMPORANEA

via Nomentana 169, 00161 Roma

giovedì e venerdì 15:30/19:30 sabato 10/13

tel. 06 4404940 – 06 44251315

info@galleriailsole.it

http://www.galleriailsole.it/



domenica 28 novembre 2010

Alla Sapienza un Convegno internazionale su “Giulio Carlo Argan intellettuale e storico dell’arte” (9-11 dicembre 2010)


Nei giorni 9, 10 e 11 dicembre 2010 si terrà presso la Sapienza Università di Roma un Convegno internazionale su “Giulio Carlo Argan intellettuale e storico dell’arte”. Il Convegno, che conclude i lavori inaugurati da una giornata di studi tenuta ai Lincei nel 2009, rientra nel fitto programma di iniziative promosse e coordinate dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario dalla nascita di Giulio Carlo Argan (1909-1992), istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Le tre giornate, promosse in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo della Sapienza, daranno testimonianza della riflessione critica su Argan come intellettuale e storico dell’arte attraverso ricerche documentarie e contributi di studiosi e allievi.
Giovedì 9 dicembre, dopo i saluti istituzionali, si terranno le prolusioni di Andrea Carandini (Presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici) e di Antonio Pinelli (Presidente del Comitato Nazionale). Seguiranno relazioni sul tema “Argan nella cultura del suo tempo”, con interventi di Arturo Carlo Quintavalle, Silvana Macchioni, Elio Franzini, Marina Righetti, Italo Insolera, Laura Iamurri, Claudia Cieri Via, Massimo Carboni, Maria Ida Catalano, Rosalia Varoli Piazza, Silvia Danesi Squarzina. Sono previste testimonianze di Tullio De Mauro, Christoph Liutpold Frommel, Andreina Griseri, Marisa Volpi.
La giornata di venerdì 10 dicembre, dal titolo “Temi di Argan nella storia dell’arte”, ripercorrerà alcuni punti nodali del magistero di Argan come docente universitario e critico militante, dagli studi su Rinascimento e Barocco, fino a quelli sull’arte moderna dall’Illuminismo al contemporaneo, con interventi di Paolo Venturoli, Paolo Portoghesi, Giovanna Curcio, Bianca Tavassi, Silvia Bordini, Giovanna Perini, Elisa Debenedetti, Jolanda Nigro Covre, Caterina Zappia, Enzo Bilardello, Claudio Zambianchi, Luigi Ficacci, Simonetta Lux, Carla Subrizi.
La mattinata di sabato 11 dicembre avrà per oggetto “Riletture e nuove ricerche”. Saranno presentati i risultati dei seminari di studio tenuti alla Sapienza e verranno illustrate le importanti novità che stanno emergendo dal carteggio conservato presso l’Archivio privato di Argan (con interventi di Claudio Gamba, Katiuscia Quinci, Paola Bonani, Nadia Marchioni); i lavori si concluderanno con una Tavola rotonda sul tema “Argan nella cultura del nostro tempo”, per riflettere sulla attualità/inattualità dell’opera arganiana, con interventi di Carlo Bertelli, Olivier Bonfait, Enrico Castelnuovo, Cesare de Seta, Michela di Macco, Roberto Nicolai, Orietta Rossi Pinelli, Bruno Toscano.
I lavori delle diverse sezioni saranno coordinati da Martine Boiteux, Claudia Cieri Via, Marisa Dalai Emiliani, Marcello Fagiolo, Maria Grazia Messina, Augusta Monferini, Antonio Pinelli, Orietta Rossi Pinelli. Nelle prime due giornate verranno proiettati: il filmato “Argan nelle Teche RAI” (presentato da Tommaso Casini e Anna Maria Cerrato) e un’inedita intervista ad Argan sull’opera di Giorgio Morandi. Una voce recitante leggerà brani scelti dagli scritti di Argan. Durante il Convegno e nei giorni seguenti saranno esposti alcuni pannelli che ripercorreranno, con foto e documenti, la biografia di Giulio Carlo Argan.

Sedi del Convegno: Sapienza Università di Roma, 9 e 10 dicembre 2010: Aula Magna del Rettorato; 11 dicembre 2010: Aula I dell’Edificio della ex Facoltà di Lettere e Filosofia

Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giulio Carlo Argan
Per altre informazioni e aggiornamenti: www.giuliocarloargan.org - comitato@giuliocarloargan.org
Coordinamento e Segreteria scientifica: dott. Claudio Gamba - tel. 339-348 53 57


NOTA BIOGRAFICA. Giulio Carlo Argan (Torino 1909 – Roma 1992) è stato uno dei maggiori critici d’arte del Novecento. Negli anni Venti frequenta l’ambiente culturale gobettiano e si forma all’Università con Lionello Venturi, ricevendone l’esempio di una critica di impostazione crociana, ma estesa anche all’arte contemporanea e all’architettura. Nel 1933 entra nell’Amministrazione delle Antichità e Belle Arti, diventando ispettore a Torino, poi a Modena e infine a Roma alla Direzione Generale, dove elabora il progetto dell’Istituto Centrale del Restauro. Nel dopoguerra approda a una nuova interpretazione di tipo fenomenologico, senza trascurare le componenti del contesto sociale e storico-filosofico. Interviene in difesa dell’arte astratta e dell’architettura moderna, occupandosi anche di urbanistica, di museologia, di design; pubblica monografie su artisti rinascimentali e porta avanti la rivalutazione dell’arte barocca, della pittura inglese dell’Illuminismo e del neoclassicismo europeo. Nel 1955 inizia l’insegnamento universitario a Palermo e poi dal 1959 a Roma. Dal 1958 è membro per l’Italia del Comité International d’Histoire de l’Art (CIHA), del quale sarà eletto presidente nel 1979. Dal 1963 al 1966 è presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte (AICA). Nel 1968 pubblica la “Storia dell’arte italiana”, seguita da “L’arte moderna 1770-1970”. Negli anni 1976-79 è Sindaco di Roma, eletto nelle liste della Sinistra Indipendente. Dal 1983 al 1992 è Senatore del Pci. Nel 1983 gli viene conferito il titolo di Professore Emerito. Negli ultimi anni si dedica soprattutto alla difesa del patrimonio artistico e alla riforma delle leggi di tutela.


COMITATO NAZIONALE PER LE CELEBRAZIONI
DEL CENTENARIO DELLA NASCITA DI
GIULIO CARLO ARGAN