giovedì 9 dicembre 2021

VERA - Una mappatura degli spazi indipendenti a Roma


Dal 12 dicembre è acquistabile sul sito https://www.quodlibet.it/, nelle maggiori librerie online e nelle librerie di settore, VERA il primo libro di Damiana Leoni, edito da Quodlibet.

VERA, il cui titolo è la declinazione plurale della parola latina “ver” che si traduce con “primavere”, racconta la fioritura degli spazi artistici indipendenti nella Capitale, uno dei pochi effetti positivi dei numerosi lockdown che hanno attraversato l’intero 2020 e parte del 2021, nati dalla la volontà di molti artisti di fare gruppo e tornare a vivere e lavorare a Roma dopo anni di esperienze all’estero, contribuendo al nuovo fermento artistico e arricchendo la scena contemporanea della città. 

VERA è una mappatura di queste realtà, alcune esistenti già da diversi anni, altre emerse invece proprio a seguito della pandemia, rivendicando il desiderio di condivisione, di stare, fare, sperimentare arte insieme. 

Le sedi selezionate da Damiana Leoni si trovano in aree non centrali della città se non addirittura periferiche: un vero e proprio percorso che parte da Spazio in Situ a Tor Bella Monaca, passando per il nascente Post Ex a Centocelle e Off1c1na al Quadraro, attraversando i quartieri di San Lorenzo con gli spazi di Numero Cromatico e /Ombrelloni e di Pietralata con Paese Fortuna, fino ad arrivare a Spazio Mensa nell’ex Cartiera Salaria, adiacente all’Aeroporto dell’Urbe. Il percorso si chiude con CASTRO, che sta per Contemporary Art Studios Rome, il quale mette a disposizione di artisti italiani e internazionali degli studi nel cuore di Trastevere. 

Il libro li racconta attraverso schede di testo e la documentazione fotografica di quattro giovani fotografi due dei quali fanno parte di due degli spazi: Eleonora Cerri Pecorella documenta gli spazi collettivi e gli studi d’artista, Salvatore Nuzzi esalta gli artisti con le loro abitudini nei propri studi nei momenti di creazione e di interazione; Marta Scotti guarda ai dettagli e coglie momenti di intimità. Un’altra sezione, curata da Mohamed Keita, è destinata al racconto dei quartieri in cui si trovano gli spazi. 

Le immagini sono introdotte da un contributo di Luigi Ontani e da brevi testi di approfondimento. Un primo testo, scritto da Giuseppe Armogida - dottore di ricerca in Filosofia e Teoria delle scienze umane e già autore della pubblicazione Roma Nuda, dove raccoglie sessanta conversazioni sull'arte – racconta l’evoluzione degli spazi collettivi romani; il secondo, a cura di Giulio Cederna - scrittore esperto in comunicazione sociale – tratta del valore delle attività socio-culturali legate alle periferie. Il tutto è corredato da interviste realizzate ad hoc per artisti e curate da Emma Rosi, che indagano la storia e l’identità di ogni singolo spazio. 

VERA è stato reso possibile grazie al generoso sostegno di Alessia Bulgari e di Regione Lazio; Redbrick Investment Group; Azienda Agricola Boccea – Solaria; Immobiliare.it; Paolo Bulgari; Calabresi Noleggio Autobus e Molto.

VERA sostiene Pianoterra (www.pianoterra.net)


Veduta interna, Spaziomensa, Foto Eleonora Cerri Pecorella
Veduta interna, Castro, Foto Eleonora Cerri Pecorella

VERA
Roma, 8 spazi, 54 studi Rome, 8 spaces, 54 studios 

Concept Damiana Leoni 
Testi: Giuseppe Armogida Giulio Cederna Damiana Leoni 
Con il contributo di Nicola Zingaretti – Presidente della Regione Lazio 
Fotografie: Eleonora Cerri Pecorella Mohamed Keita Salvatore Nuzzi, Marta Scotti 
Conversazioni: Emma Rosi 

Trascrizioni: Giuseppe Armogida 
Traduzione Stella D. Silver 
Produzione: DLI–Damiana Leoni Invita 
Project management: Nina De Maria
Design: Caneva Nishimoto 

Editore: Quodlibet

© Quodlibet 2021
Via Giuseppe e Bartolomeo Mozzi, 23 Macerata, Italia

ISBN 978-88-229-0787-5

Info: snastro@gmail.com +39 3201122513

WELCOME BACK Progetto di arte pubblica A cura di Carmelo Cipriani e Alexander Larrarte

 













WELCOME BACK

Progetto di arte pubblica

 

A cura di

Carmelo Cipriani e Alexander Larrarte

 

Artisti

Dario Agrimi, Ak2deru, Mariantonietta Bagliato, Gianfranco Basso, Guillermina De Gennaro, Iginio Iurilli, Angela Lazazzera, Oronzo Liuzzi, Paolo Lunanova, Paola Mancinelli, Mario Nalli, Paszca, Jasmine Pignatelli, Mariateresa Quercia, Raffaele Quida, Fabrizio Riccardi, Massimo Ruiu, Gregorio Sgarra, Leandro Summo, Tarshito

 

6-13 dicembre 2021

Corato

Corso Giuseppe Mazzini – Piazza Battisti

 

 

 

Lunedì 6 dicembre, dopo “The Cure”, progetto di arte pubblica ideato da Alexander Larrarte, svoltosi a marzo, e in continuità con il primo intervento con lenzuoli organizzato da CoArt Gallery nel 2011, nel centro di Corato, tra Corso Giuseppe Mazzini e Piazza Cesare Battisti, è partito il nuovo progetto di arte pubblica “Welcome Back”, curato da Carmelo Cipriani e Alexander Larrarte. Venti artisti, con ricerche e linguaggi differenti, sui balconi del centro cittadino, hanno realizzato altrettanti interventi dedicati agli studenti.

Gli artisti coinvolti sono: Dario Agrimi, Ak2deru, Mariantonietta Bagliato, Gianfranco Basso, Guillermina De Gennaro, Iginio Iurilli, Angela Lazazzera, Oronzo Liuzzi, Paolo Lunanova, Paola Mancinelli, Mario Nalli, Paszca, Jasmine Pignatelli, Mariateresa Quercia, Raffaele Quida, Fabrizio Riccardi, Massimo Ruiu, Gregorio Sgarra, Leandro Summo, Tarshito. Il progetto ufficialmente presentato il 6 mattina dalle ore 8.00 nelle scuole coinvolte, alla presenza dei curatori, degli artisti e delle autorità.

 

Il lungo periodo di restrizioni e limitazioni dovute alla pandemia ha segnato l’intera società e, in particolar modo, i più giovani. L’impossibilità di una regolare attività didattica, la socialità negata e le nuove modalità di conoscenza e apprendimento, hanno generato un senso di straniamento e smarrimento negli studenti di ogni ordine e grado. La comunità dell’arte, in tutto questo periodo, non ha fatto mancare il proprio sostegno, offrendo nuove possibilità e invitando a meditare su nuove visioni della comunità. I balconi, durante la pandemia, hanno rappresentato il confine tra l’interno e l’esterno, luoghi liminali di un contatto con il mondo fuori, ultimo baluardo di un contatto con la società. Le opere sono realizzate su lenzuoli del formato di un letto singolo, quello su cui dormono nelle loro case gli studenti. Percorrendo il tragitto da casa a scuola, i bambini e i ragazzi, alzando gli occhi al cielo, in un gesto di per sé foriero di speranza, coglieranno visioni e suggestioni capaci di farli riflettere sul periodo trascorso e ancora non del tutto concluso.

 

L'arte nasce con una finalità di comunicazione con il sociale, veicola attitudini e sensibilità di una determinata epoca storica e di un territorio. Le nuove forme artistiche necessitano spazi nuovi. Il progetto si configura come un'indagine aperta e in progress sul rapporto tra arte e spazio espositivo e su come la funzione di entrambe si intrecci al territorio e alla socialità dell'arte. Un'operazione culturale che mira a promuovere l'arte nel territorio, sviluppando una sensibilità critica nei confronti di tematiche come quelle del territorio e dell'inclusione sociale. Nel corso del progetto saranno promossi incontri all’interno delle scuole, con artisti, curatori e critici d’arte. Il 10 dicembre gli studenti guideranno i visitatori che vorranno conoscere più approfonditamente gli interventi degli artisti. Le visite guidate partiranno da piazza Cesare Battisti e si svolgeranno dalle 18 alle 20.

 

Il progetto, ideato da Alexander Larrarte e promosso da CoArt Gallery di Corato, in collaborazione con Fidapa BPW-Italy Sezione di Corato, è patrocinato dal Comune di Corato. Partner del progetto sono gli istituti secondari di secondo grado di Corato: I.I.S.S. “A. Oriani - L. Tandoi”, I.I.S.S. “Federico II, Stupor Mundi”, I.T.E.T. “Padre A.M. Tannoia”.

Ringraziamo il Sindaco Corrado De Benedittis, il Vicesindaco Beniamino Marcone, la Polizia Locale di Corato, i Dirigenti scolastici e i docenti, l’impresa edilizia di Giuseppe Mangione, le famiglie e gli esercenti di Corso Giuseppe Mazzini e di Piazza Cesare Battisti.

 

Crediti fotografici

Francesco De Marinis

martedì 7 dicembre 2021

Marco Cingolani - PERPETUUM MOBILE


Il TOMAV – Torre di Moresco Centro Arti Visive è lieto di annunciare Perpetuum mobile, un progetto di Marco Cingolani che si terrà dal 18 dicembre 2021 al 30gennaio 2022 dedicato a procedimenti linguistici che puntano l’attenzione sull’elasticità e dunque sulla tensioattività.

Le recenti opere realizzate da Marco Cingolani per gli spazi della Torre di Moresco, sono sottili interventi ambientali con cui l’artista fa proprie le leggi dell’elettrodinamica classica, in particolare l’interazione elettromagnetica, per concepire ingranaggi duttili – agganciati alla matière subtile – carichi di energie attrattive e inclusive. 

Distribuiti nello spazio come piccoli tempi e come ritagli d’ambiente, gli stati di tensione e le forme persistenti di coesione realizzate da Cingolani nell’arco dell’ultimo biennio ridefiniscono emotivamente il contesto espositivo con l’idea chiara di porsi come corpi minimi, come atteggiamenti, come processi, come apparecchi perpetuamente mobili – la cui mobilità è determinata dai picchi, dalle gole, dalle oscillazioni di luce durante le ore del giorno. 

«Le opere sono costituite da elementi metallici e piccoli magneti» avvisa l’artista: «coerentemente con la mia ricerca artistica» questi lavori «proseguono una riflessione sul concetto di fragilità, utilizzano gli stessi medium e mantengono un approccio ermetico ed introspettivo, ma affrontano in maniera più approfondita il concetto di forza, intesa come forma di resistenza, come una forza di resistente coesione tra i vari elementi che compongono il lavoro».

Direttamente proporzionali agli stati dello spettro luminoso e dunque a tutta una serie di spinte, stimoli, condizioni temporospaziali i suoi nuovi lavori si presentano come dispositivi camaleontici e versatili che rispondono a una prassi libera, armonicamente disarmonica e asimmetrica, (s)vincolata all’azione pneumatica circostante e contestualmente a questa legata da sofisticati rapporti di partecipazione, di compenetrazione, di reciprocità.



TOMAV - Torre di Moresco Centro Arti Visive, Moresco (FM)
Marco Cingolani. Perpetuum mobile
a cura di Antonello Tolve
18 dicembre – 30 gennaio 2022
info | www.tomav.it/ +39 0734 259983
apertura | sabato e domenica, dalle 17:00 alle 19:00 o su appuntamento.
Instagram | torre_moresco ||| facebook TorreMorescoCentroArtiVisive
Green pass on

Elisa Montessori - Piante e Fiori (moralità boschiva)

Elisa Montessori 
Due punti,2021 
tecnica mista su carta, 116 x 145 cm 
Courtesy l'artista e Monitor Roma, Lisbona, Pereto


‘Conosce, riconosce somiglianze, abbondanze, legami, dettami correlati, celati, inizi intricati, indizi ingarbugliati, e nei recessi gli eccessi.’
Wislawa Szymborska, da Moralità boschiva, Due punti, Adelphi, 2005

Un itinerario immaginario che si muove nello spazio linguistico o più precisamente in uno spazio di ambivalenza e di slittamento del linguaggio. 

A partire da questo incipit, dalla ricerca sull’elemento segnico e dal costante e appassionato confronto e dialogo con la poesia e la letteratura, Elisa Montessori (Genova, 1931) presenta a Monitor la sua seconda mostra personale dal titolo Piante e Fiori (moralità boschiva).

Attraverso una serie di opere inedite, poste in dialogo con una puntuale selezione di lavori storici, la forma racconto lascia il passo a una serie di indizi apparentemente slegati fra loro, riconducibili all’unico intento di far cogliere in ogni segno della natura, un segno riconoscibile - e significante - nella propria mente o nella propria esperienza.

Attraverso il gioco linguistico Montessori ci esorta ad un esercizio visivo: cogliere nell’informe, nell'imperfetto, nel casuale, immagini che si conoscono già. O meglio oggetti che la nostra mente non conosce ma che ri-conosce. E ancora una volta l’artista ci rivela che è la natura ad essere all’origine di quel segno che attraverso l’azione si fa scrittura.

Elisa Montessori interviene pittoricamente su mappe che perdono le loro coordinate topografiche originali, trasformandosi in territori non ancora esplorati, ad uso di viaggi dell’immaginazione e della memoria. Sulle tele, frammenti di piante interagiscono con accostamenti di paesaggi o piuttosto di segni tratti dal sistema della natura. Fisicità e astrazione convivono in un itinerario a tratti realistico ma mai reale.

Un pavimento realizzato in polietilene poggiato come un mosaico senza precisi punti di congiungimento ricopre la superficie di una stanza della galleria. Si tratta di tessere che si sovrappongono e si intersecano tra di loro facendo trasparire il nero del disegno, tracciatocon una precisa intenzione segnica. A due libri inediti, è affidato il compito raccogliere e contenere la parola scritta e il dialogo visivo dell’artista con i temi principali della mostra.

Una serie di oggetti raccolti dalla Montessori in diversi momenti della propria vita - piante e arbusti essiccati, palme, frutti - nella trasposizione espositiva diventano simulacro. Essi appaiono in occasione della mostra presso Monitor in dialogo con lo spazio, ma in precedenti momenti sono stati trascritti, riprodotti sulla tela o ricalcati su carta. Alcuni disegni di piccolo formato e collage degli anni Settanta che raccolgono e riproducono elementi del mondo vegetale ci riportano alle origini della ricerca della Montessori in cui l’investigazione del soggetto mitologico della Dafne ricongiungeva in un serrato confronto trasformazione vegetale e metamorfosi umana, l’indagine della natura e del segno che la traccia.

Nella costruzione di una dimensione che oscilla tra vista naturale e una visione mentale, Elisa Montessori, riconferma la sua identità di artista - traduttrice di esperienze e di modalità di ricerca delle cose e del mondo sempre diverse, uniche e sorprendenti.

La mostra è accompagnata da un testo critico di Cecilia Canziani.


Elisa Montessori (Genova, 1931, vive e lavora a Roma)
Mostre personali (selezionate): 
2020 Fondazione Giuliani, “La Camera Bianca”, a cura di Adrienne Drake, Roma; 
2018 Auditorium Parco della Musica, “Lungotevere”, Roma;
2017 Casa delle Letterature, “Fiori Scarlatti Manguste e Volo Notturno”, Roma 
2016 Monitor, Roma “Ogni cosa è un'altra”; 
2015 Casina delle Civette, “Bamboo”, Roma;
2006 Galleria Nazionale d’Arte Moderna, “Elisa Montessori. Shangai Blues”, a cura di L.Velani, catalogo curato da M. Picciau, Roma; 
2005 Galleria Navona, “Architetture corporee”, Roma; 
2001, Castello di San Giorgio, a cura di B. Tosi, Roma; 
2000 Galleria Il Segno, “Elisa Montessori” testi di F. Purini, N. Fusini, Roma; 
1997 Sala Rossa, Loggia-Lombardesca, “Isole-Islands”, curata da M.L. Strocchi Reggio Emilia, Ass. Cult, 8.75, “Indian Summer”, presentazione di S. Parmiggiani, Ravenna; 
1994 Galleria Mazzocchi, “Paesaggio da Oriente”, testi di F. Moschini, L. Cherubini, G. Iovane, C. Terenzi, F. Menna, I. Mussa, B. Tosi, C. Dardi, M. Vescovo, M. Corgnati, A.M. Sauzeau Boetti, Parma; 
1993 – 1994 Studio Bocchi, “Rotoli”, presentazione di A.M. Sauzeau-Boetti, Roma; Palazzo delle Esposizioni, “Omaggio a Ingeborg Bachman”, with G. Beitling, Rome; 
1991 Galleria Mazzocchi, “Elisa Montessori – Viaggio d’inverno”, presentazione di M. Corgnati, Roma; 
1990 Palazzo de Andrè, “Il Giardino delle Effemeridi, installation of 56 Mosaichs”, Ravenna; 
1989 Villa Cuoghi, Antologica, presentazione di B. Tosi New York, Marina Urbach, “The painter’s garden”, omaggio a Sylvia Plath, presentazione di A.M.Sauzeau Boetti, Fiorano Modenese; 
1987 Galleria Spatia, “Notti e giardini”, Bolzano;
1985 Galleria A.A.M, “Paesaggio in una stanza”, presentazione di Francesco Moschini, Roma;
1983 Centre Culturel Francais, “L’objet c’est la poetique, poemes de Francis Ponge et dessins di Elisa Montessori”, Roma; 
1977 Napoli, Studio d’Arte Lia Rumma; 
1975 Galleria Seconda Scala, Presentazione di F.Menna, Rome; 
1974 Galleria Centrosei, presentazione di I. Mussa, Roma
1966 Galleia Artecentro, Milano 
1957 Galleria la Strozzina, presentazione di P.C. Santini, Firenze.

Mostre collettive (selezionate): 
2021 “I say I / Io dico Io”, a cura di Cecilia Canziani, lara Conte e Paola Ugolini,La Galleria Nazionale, Roma; 
2020 “Io sono verticcale”, Monitor, Pereto (AQ) ; “Ecco come Piranesi ha ispirato gli artisti contemporanei”, a cura di Marta Gazzetti, Casa di Goethe, Roma;

2018 “Vita, morte, miracoli. L'arte della longevità”, a cura di Carlo Antonelli e Anna Daneri, Museo d'Arte Contemporanea Villa Croce, Genova; “ Magma. Il corpo e la parola nell'arte delle donne tra Italia e Lituania dal 1965 ad oggi”, a cura di Benedetta Carpi D Resmini e Laima Kreivyte, Istituto Centrale per la Grafica, Roma;
2016 “Con Goethe in Italia, Michele Maria Langstein, Elisa Montessori, Claudia Peill”, Casa di Goethe, Roma; 
2011 Padiglione nazionale Italia Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi, Venezia;
2004 “Punto uno”, curata da M. Coccia, M. De Candia, Seul, Tokyo, Osaka, Roma;
1999 “Elisa Montessori. Quando il segno diventa suono”, curata da C. Terenzi, Roma, Università La Sapienza, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea;
1993 “Trasparenza sulla via della carta”, a cura di A.B. Oliva, Pechino; 
1991 Istituto Italiano in Canada, Vancouver; 
1989 Festival dei Due Mondi, curata da B. Mantura, Spoleto; 
1988 “Gli strumenti della pittura”, curata da I. Mussa Heidelberg V Biennale Grafica Europea, Udine, Galleria Plurima; 
1986 XI Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma “Ofelia ‘86”, curata da F. Di Castro, Istituto Italiano di Cultura, Parigi; 
1983 XVII Biennale d’Arte, presentazione di B. Mantura, San Paolo del Brasile; “International Kunstmesse Art 5’84’’. Basilea; 
1982 “Aperto 82/Tempo”, XL Biennale di Venezia, curata da T. Trini, Venezia “Arteder-’82 – Muestra Internacional de Arte Grafica”, Bilbao.


ELISA MONTESSORI
PIANTE E FIORI
(Moralità boschiva)
Opening 11.12.2021 Ore 16 – 21
Mostra fino al 28.01. 2022

MONITOR
Palazzo Sforza Cesarini
via Sforza Cesarini 43a
00186 Roma
t: +39 0639378024


TRE QUATTRO, A DUE



 Allegra Martin – Ignazio Fabio Mazzola

 

TRE QUATTRO, A DUE

 

 

MICROBA

Via Giambattista Bonazzi 46, Bari

Venerdì 10 dicembre 2021, dalle ore 18,30

 

 

Terzo appuntamento espositivo dello Spazio MICROBA, che conclude il 2021 presentando TRE QUATTRO, A DUE, doppia personale di Allegra Martin e Ignazio Fabio Mazzola, a cura di Lino Sinibaldi, che sarà aperta da venerdì 10 dicembre 2021, a partire dalle ore 18,30.

La mostra sarà incentrata sulla figura di Maurizio Sacripanti (Roma 1916 - Roma 1996), architetto e docente di composizione architettonica presso l'Università La Sapienza di Roma, a cui i due artisti dedicano lavori fotografici e video che intendono dare una lettura approfondita e personale della sua produzione, concentrandosi sull’approfondimento di specifici progetti.

L’esposizione di Allegra Martin e Ignazio Fabio Mazzola sarà aperta e visitabile fino a sabato 8 gennaio 2022, dal martedì al sabato dalle ore 17,00 alle ore 20,00.

 

MICROBA si pone lontano dal canonico concetto di galleria d’arte e, anche in questo nuovo ciclo di eventi, rinnova la propria aspirazione di spazio laboratoriale e sperimentale. Attraverso le opere e le esperienze di artisti giovani ma già di respiro nazionale e internazionale, il centro barese persegue la propria missione nel territorio e intende introdurre stimoli di riflessione nel contesto culturale circostante.

L’Associazione culturale Achrome è un collettivo che opera nel campo dell'Arte Contemporanea, muovendosi tra molteplici ambiti, dalla didattica alla ricerca, dall'organizzazione di eventi espositivi alla formazione professionale. Intessendo rapporti con il territorio, Achrome si propone di favorire un rinnovato e più proficuo dialogo tra la città e le dinamiche dell'Arte Contemporanea.

 

Allegra Martin (Vittorio veneto, 1980), vive e lavora a Milano. Laureata in Architettura presso l’Università Iuav di Venezia nel 2007, partecipa a campagne fotografiche su committenza per Fondazione MAXXI, Direzione Generale Creatività Contemporanea e Ministero della Cultura, Fondazione Feltrinelli/MAST, Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, Osservatorio Fotografico, Istituto Internazionale di Architettura i2A. Il suo lavoro è stato esposto in Italia presso la Triennale di Milano, MAXXI, il Macro, la Biennale di Architettura di Venezia, la Fondazione Forma per la Fotografia, Viasaterna Arte Contemporanea, Linea di Confine, la Fondazione Francesco Fabbri e la Fondazione Bevilacqua La Masa; all’estero: Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur di Colonia, la Galerie f5.6 di Monaco, l’Istituto Italiano di Cultura di Copenhagen e l’Istituto Internazionale di Architettura i2A di Lugano. Le sue fotografie fanne parte della collezione Donata Pizzi, dell’archivio di Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, della collezione del Museo di Fotografia Contemporanea Mufoco, dell’ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e del MAXXI di Roma. Tra le pubblicazioni si ricordano: 10 viaggi nell'architettura italiana (Silvana Editoriale, 2021), Mille case per Bologna (Quodlibet, 2021) Salento Moderno (Humboldt Books), Double Bind (Quinlan), Red desert now (Linea di Confine).

 

Ignazio Fabio Mazzola (Bari, 1980), studia Architettura presso il Politecnico barese. La sua pratica artistica privilegia il medium “video” con cui indaga una condizione corporea ed esistenziale che oscilla tra la narrazione biografica e la dimensione collettiva. I suoi lavori sono stati esposti in diversi spazi espositivi e festival internazionali come Fondazione Pino Pascali, Milano Film Festival, Filmmaker Festival, Avvistamenti, Transient Visions: Festival of the Moving Image, NoFest, Microba, Kunstschau, MACRO – Museo di Arte Contemporanea di Roma, Sincretica, Laterale Film Festival, The Wrong - New Digital Art Biennale, Ibrida, Festival des cinémas différents et expérimentaux de Paris, Voga, Nomadica. Partecipa a SAC – Mari tra le Mura e LIVE. Una selezione dei suoi film fa parte del catalogo del Collectif Jeune Cinéma di Parigi di cui è anche membro. Vive e lavora a Bari.

 

 

Allegra Martin e Ignazio Fabio Mazzola

TRE QUATTRO, A DUE

A cura di Lino Sinibaldi

 

MICROBA

Via Giambattista Bonazzi 46

70123 – Bari

 

Apertura: 10 dicembre 2021, ore 18,30

Fino all’8 gennaio 2022

Da martedì a sabato, dalle ore 17 alle ore 20

Accesso allo spazio con green pass e regolato secondo le vigenti norme anti-COVID19

 

Info:

MICROBA

+39 3927385558 – spaziomicroba@gmail.com - https://www.facebook.com/microba46/?fref=ts

ACHROME

associazioneachrome@gmail.com - https://www.facebook.com/acachrome/?fref=ts

lunedì 6 dicembre 2021

PAESAGGI PERSONALI

Sergia Avveduti, Ciglio di sole


Le opere di nove artisti nella mostra Paesaggi personali, a cura di Serena Becagli, che si inaugura domenica 5 dicembre alla Galleria ME Vannucci di Pistoia. Paesaggi personali è un paesaggio plurale in cui il personale – privato e intimo – si apre alla rivelazione e alla condivisione.

Un panorama composto da singole storie, quelle degli artisti Antonello Ghezzi, Sergia Avveduti, Mohsen Baghernejad Moghanjooghi, Luca Caccioni, Fabrizio Corneli, Marco Degl’Innocenti, Lori Lako, Erika Pellicci, Sandra Tomboloni, che si esplica in una pluralità di punti di vista e inquadrature, di riflessioni e stati d’animo.

La notte del primo ottobre 2021 è caduto un meteorite tra Pistoia e Prato. In un momento in cui siamo iper-connessi e tutto sembra a portata di mano, inscatolato e catalogato, un piccolo frammento Nicolas Bourriaud nel suo recente saggio Inclusioni. Estetica del capitalocene ci ricorda la preoccupazione di Aby Warburg quando nel 1896 nel suo scritto Il rituale del serpente dice: “Il telegrafo e il telefono distruggono il cosmo. Il pensiero mitico e il pensiero simbolico, lottando per attribuire una dimensione spirituale alla relazione dell’uomo con il suo ambiente, hanno fatto dello spazio che la comunicazione elettrica istantanea annienta”.

Il tema del paesaggio è un tema infinito, che ci parla dell’incontro di natura e cultura, dello stratificarsi di gesti, scelte, tradizione e innovazione. L’opera d’arte può diventare quel dispositivo trasformatore che ci fa compiere un passo indietro e che ci fa introdurre volontariamente una distanza con il mondo esterno, per vederlo e sentirlo in modo nuovo. Un percorso tra video, sculture, installazioni, interventi site-specific, carte, disegni, fotografie, luci, proiezioni e apparizioni, in cui i termini più ricorrenti sono: stratificazione, memoria, terra, trasparenza, architettura, cielo, origine, limite, destinazione. La mostra Paesaggi personali osserva alcuni aspetti della rappresentazione, del sogno, della ricostruzione del paesaggio, della riflessione sul cosmo e su quello che ci sta intorno, in cui alcuni artisti – di diverse generazioni e di diversa provenienza geografica – si confrontano in una convivialità delle differenze.



PAESAGGI PERSONALI
Antonello Ghezzi, Sergia Avveduti, Mohsen Baghernejad Moghanjooghi, Luca Caccioni, Fabrizio Corneli, Marco Degl’Innocenti, Lori Lako, Erika Pellicci, Sandra Tomboloni

a cura di Serena Becagli

Inaugurazione: domenica 5 dicembre 2021 dalle 10.00 alle 20.00

dal 5 dicembre 2021 al 29 gennaio 2022
da mercoledì a sabato 09.30-12.00 e 16.30-19.30 Domenica, lunedì e martedì su appuntamento

Per garantire la massima sicurezza è necessario comunicare la vostra visita alla mostra scrivendo a info@vannucciartecontemporanea.com oppure telefonando al +393356745185.

GALLERIA ME VANNUCCI Via Gorizia, 122 Pistoia, Italia 
tel. +39 057320066 mob. +39 3356745185
info@vannucciartecontemporanea.com 


1 Metro Sotto la Metro - Mostra diffusa di Arte Interattiva Metropolitana - 2a edizione


Torna 1Metro sotto la metro, la mostra diffusa di arte interattiva metropolitana curata da Arianna Forte e organizzata da Fusolab 2.0 in collaborazione con ATAC e Flyer. Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell'Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022, curato dal Dipartimento Attività Culturali.

Sette opere interattive e di new media artesposte in cinque stazioni della Metro C di Roma per tre giorni, dal 10 al 12 dicembre 2021. Questi i numeri della seconda edizione, carrozza centrale di un progetto triennale che coinvolgerà in tutto 20 artisti e 15 “fermate” della terza metropolitana della capitale. La mostra, interamente gratuita, è aperta dalle 15 alle 21 per tutto il fine settimana. Le opere sono ospitate negli spazi delle stazioni non delimitati dai tornelli, pertanto non è necessario essere in possesso di biglietto o abbonamento Metrebus per fruire della manifestazione.

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Le fermate e le installazioni

Mirti->“Mixed-Feelings”: l’installazione interattiva dell’artista concettuale Filipe Vilas-Boasgioca in maniera poetica con le tecnologie di riconoscimento facciale. Ogni visitatore può creare la sua melodia modulando le tonalità attraverso l’espressione del proprio volto. 

Gardenie-> “All Hail the Deepfake”: nella sua opera, il giovanissimo ricercatore in Tecnologie e Arti, Shaune Oosthuizen, propone una riflessione sul concetto di ‘verità’ ai tempi della manipolazione dei dati, della violazione della privacy e dei contenuti audiovisivi online. Teano -> “OMMMM”: l’artista e ricercatrice in Arti Digitali Patricia J. Reis gioca con la tecnologia per espandere e stimolare le percezioni corporee nello spettatore attraverso una poltrona massaggiante che si attiva con la recitazione dei mantra Om e Am. Teano -> “Sensible”: l'installazione, parte della ricerca sul rapporto tra spazio virtuale e fisico del media artist olandese Bram Snijders(collettivo DEFRAME),emette uno sfrigolio mesmerico di luce e suono quando oggetti o persone si trovano nelle coordinate della sua soglia_virtuale. Teano -> “Quick Fix”: l'artista e speaker Dries Depoorter propone un'installazione interattiva che offre una soluzione molto rapida ed efficace per un problema che affligge molti “social addicted”: un distributore automatico di like e follower per diventare popolari sui social network. Pigneto -> “Chat with a stranger”è l’installazione site specific del sound artist pugliese Pier Alfeo, progettata espressamente per la seconda edizione di 1MSM. L’opera riflette su quell'assenza di comunicazione e disindividualizzazione che è tipica dei non luoghi, come lo è appunto la metropolitana, invitando il visitatore a diventare parte di una conversazione aperta e condivisa tra sconosciuti che a sua volta genera dei metaforici contenuti audio-video. S. Giovanni ->“Do ut das -Distributore Automatico Storie”: dopo il grande successo della prima edizione, torna la GUEST installation pensata e realizzata ad hoc per Atac dal misterioso collettivo Tamara Ceddi che, in collaborazione con I Poeti der Trullo e il loro Metro romanticismo, stampa una poesia in cambio di ogni BIT usato che viene inserito in quella che sembra una particolarissima “macchinetta” per i biglietti.

«Le opere di questa seconda edizione, ognuna da un suo punto di vista, sono spunti critici - ironici, poetici, intimi o giocosi - sul nostro rapporto con le tecnologie digitali, entrate a far parte della nostra quotidianità in maniera ancora più intima e strutturale in questo particolare e complesso periodo storico.» 

Arianna Forte, Curatrice Mostra “1 Metro sotto la metro”


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I workshop

CODED BODIES è un workshop per sperimentare le possibilità delle wearable technology e i biotessuti guidato da Giulia Tomasellointeraction designer specializzata nella tecnologia indossabile e biotecnologie applicate alla salute e il benessere intimo femminile.

->12 DICEMBRE

BODY SONIFICATION è un workshop a cura delMz* Baltazar’s Laboratory, hackerspace femminista di Vienna. Nel laboratorio si riuscirà a “sonificare” il proprio corpo, sfruttandone le sue proprietà elettromagnetiche e usando componenti hardware eque e solidali.

->11 DICEMBRE

FAVOLE AUMENTATE è un workshop per bambini a cura di Nexus. I partecipanti creeranno una favola collettiva che verrà rappresentata da loro stessi mediante l'utilizzo di filtri di Realtà Aumentata.

->4 DICEMBRE

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1M sotto la metro è un’esperienza immersiva, pensata per coinvolgere il pubblico “di passaggio”, che diventa finalmente protagonista di uno spazio attraversato distrattamente tutti i giorni senza mai essere veramente vissuto. Le stazioni della Metro C diventano così porte dimensionalie le opere in mostra sono passaggi che conducono a nuovi punti di vista sul mondoe a nuove fermate dell’immaginario. 

Prossima fermata?1M sotto la metro 

- Scopri il progetto su: https://1msottolametro.it/


1 Metro Sotto la Metro
Mostra diffusa di Arte Interattiva Metropolitana
2a edizione
a cura di Arianna Forte
10 – 12 dicembre 2021 / Metro C