lunedì 13 maggio 2019

Mutaz Elemam. Dream scape from river


Giovedì 23 maggio alle ore 18.00 la Shazar Gallery presenta Dream scape from river, personale dell’artista sudanese Mutaz Elemam. Il pittore, che vive e lavora al Cairo, ha all’attivo la partecipazione ad innumerevoli esposizioni a New York, Miami, Emirati Arabi, Egitto, Libano, Qatar, Kuwait, Sudan, a Biennali, come quella di Pechino, e a Simposi internazionali ma è la prima volta che una sua personale viene organizzata in Europa. La mostra di Mutaz Elemam alla Shazar Gallery rappresenta quindi un evento unico e irripetibile e si inserisce nella nuova programmazione dello spazio napoletano che vedrà l’infoltirsi della scuderia della galleria con artisti internazionali.

Infatuato della bellezza maestosa del Nilo, Mutaz Elemam, ha sviluppato nel corso degli anni un repertorio visivo che si espande verso l’astrattismo con ampie pennellate liquide, illuminate da tocchi chiari che ne accentuano la profondità e una tavolozza che cattura lo spirito del paesaggio fluviale. La pittura del sudanese parla della bellezza sopita, dello scorrere lento del fiume che attraversando il continente nero ne ripropone i colori e le contraddizioni, una visione che è anche un modo di dipingere, insieme moderno e antico. Nella serie presentata per l’occasione, Dream scape from river, campiture verdi, marroni e blu ricostruiscono gli angoli della vegetazione senza ometterne i particolari, annullando la separazione tra cielo, acqua e terra e declinando ad ogni visione una personale accezione del fiume. Le soluzioni stilistico cromatiche che ne accompagnano i racconti segnano la riflessione e la comprensione interiore che l’artista trova in ogni sua opera, dando vita alle mille sfumature e alle macchie dalla resa contemporanea eppure radicate nella cultura africana. La mostra rimarrà aperta fino al 5 luglio 2019 dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30 e sabato su appuntamento.

Mutaz Elemam è nato e cresciuto a Kassala, nella regione orientale del Sudan. Ha studiato a Khartoum Belle Arti all'Università della Scienza e della Tecnologia del Sudan. Tra il 2003 e il 2007 ha lavorato in Art Therapy presso la Grace Child Care Organization di Khartoum, una struttura che ospita e forma i giovani sopravvissuti a guerre e circostanze sociali sfavorevoli.
Attualmente vive e lavora al Cairo, in Egitto.
La sua pratica artistica comprende pittura, disegno, tecnica mista e collage.

Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive a livello nazionale e internazionale le più recenti delle quali sono:

Mostre personali :
2017 The River, Ubuntu Gallery, Swan Lake, Egitto 
2016 Unyielding River, Ubuntu Art Gallery, Cairo, Egitto 
2015 Mutaz Elemam, Alexandria Fine Art Museum, Alexandria, Egitto
2015 Selfie, Cordoba Gallery, Cairo, Egitto
2014 Sound Interpretations, Gallery Misr, Cairo, Egitto
2013 CMYK, Tache Art Gallery, Cairo, Egitto
2011 CO2, Al Mashrabeya Gallery, Cairo, Egitto 
2010 Climates, Al Mashrabeya Gallery, Cairo, Egitto 
2010 The River, Artellewa, Cairo, Egitto
2009 Colour In Symphony, Kunst Art Gallery, Cairo, Egitto
2009 Black Touch, Al-Balad Art Gallery, Cairo, Egitto
2008 Paintings, Cairo Atelier, Cairo, Egitto 

Mostre collettive e Fiere :
2019 African Art Fair, Ubuntu Gallery, New York, USA 
2018 Verona Art Fair, Shazar Gallery, Verona, Italia 
2018 Dakar Biennale, Senegal
2017 Miami art fair, Ubuntu art gallery, USA
2016 Sudanese Contemporary Art, Sharjah Art Museum, UAE
2016-2017-2018 Trullo 227, Martina Franca, Italia
2013 Art…Freedom, Zamalek Art Gallery, Cairo, Egitto
2012 The 5th Beijing Biennale, Cina 
2012 A Selection of Contemporary Sudanese Art, Boushahri Gallery, Kuweit 
2012 Sketch of Life, Al Markheya Gallery, Doha, Qatar 
2011-2012 Collage: 100 Years On, The Gallery, Cairo, Egitto 
2011 Menas Art Fair, Beirut, Lebano 
2011 Shadows of Memory, Fa Gallery, Kuweit City 
2010 Taches and Taches, Saint Lo, Francia
2010 Nord Art, Dusseldorf , Germany


Shazar Gallery
Via Pasquale Scura 8 
80134 Napoli
www.shazargallery.com– info@shazargallery.com

Press officer: Graziella Melania Geraci 3475999666 press@shazargallery.com

venerdì 10 maggio 2019

Open House Roma #OHR19

Open House Roma è l'evento internazionale di architettura che ogni anno apre gratuitamente le porte di centinaia di edifici storici, bellezze architettoniche e luoghi insoliti spesso chiusi al pubblico.

Nel 2019 il tema di Open House Roma è Utilitas: con Firmitas (solidità) e Venustas (bellezza) l'Utilitas è per la cultura classica una qualità che ogni architettura deve possedere. Indagare il rapporto tra le architetture e la loro “utilità” significa anche interrogarsi su quanto gli spazi siano in grado di trasformarsi nel tempo per rispondere ai bisogni in continuo mutamento. 

Con più di 200 luoghi visitabili gratuitamente, tour ed eventi, Open House Roma sarà un viaggio alla scoperta di tutto questo e una grande festa della città, dell'architettura, delle sue energie migliori!



Info e dettagli www.openhouseroma.org




giovedì 9 maggio 2019

Giuliano Cardellini. CONCEPT ERGO SUM



L’artista Giuliano Cardellini sarà in Spagna per diffondere con le sue opere il senso della vita e dell’arte che per lui sta a metà tra leggerezza e materia

Vola leggera la nuova mostra di Giuliano Cardellini, l’artista romagnolo che da anni sperimenta un linguaggio complesso fatto di opere dall’effetto impalpabile seppure realizzate in metallo pesante. Da oggi 4 maggio a Barcellona, negli spazi di The Loft BCN, a due passi dalla celebre Sagrada Familia, “CONCEPT ERGO SUM”, a cura di Q Arte che ha per mission definire le linee di orientamento alla professione d'artista, pone domande essenziali sul senso dell'arte e della vita in un panorama complesso come quello contemporaneo.

La mostra, per l’occasione, vedrà infatti confrontarsi insieme a Giuliano Cardellini, Kriss Guenzati, Vera Berardi, Milena Masini, Susanna Callari, altri artisti che avranno l’opportunità di esporre le proprie opere in una delle più prestigiose location di Barcellona su un tema imprescindibile degli ultimi anni.
Si tratta, in definitiva, di una preziosa indagine sul tema del concettuale nell’arte che sebbene sia sempre più presente nelle rassegne di contemporanea e nonostante sia forte nel mercato dell’arte, mette, nello stesso tempo l'artista, attraverso la critica d'arte, nella condizione di vedersi storpiare la propria opera secondo concetti forzati, che non rispecchiano la loro intenzione.
Basta l'arte manuale oggi per resistere nel mercato dell'arte ufficiale? Ecco che CONCEPT ERGO SUM pone importanti interrogativi.
Le sei opere dell’artista romagnolo provano a sollecitare una riflessione esistenziale basata sul superamento anche estetico del dualismo materia vs spirito. La ricerca sia formale che concettuale di Cardellini riassunta nei suoi lavori vuole mettere il punto sull’ambiguità della duplice rappresentazione: da una parte, ci sono tutte quelle forze che tengono legati alla materialità delle cose, che non rendono liberi di sognare, dall’altra parte, c'è anche la possibilità di spaziare alla ricerca, attraverso un percorso interiore, di un cambiamento per una ripresa etico e morale dell’esistenza. Alcune forme più di altre, come quelle associabili all'uovo in stato embrionale, rappresentano la spinta tipicamente umana di orientarsi verso un’apertura, questa, a volte trattenuta dalle forze contrarie che dominano le cose, scatena una lotta tra ciò che si desidera e la realtà che spesso tiene legati alla materialità.

Giuliano Cardellini, nato a Rimini, vive e lavora a Morciano di Romagna. Nel suo Atelier d’Arte GC organizza come artista, poeta, autore, fotografo, numerosi eventi letterari e di arte. Ha pubblicato tre libri di poesia “Diciannove versi d’amore e una rosa” (2004), ”nel godere dell’amore” (2007) e “l’amore poi l’abisso” (2017), due Cataloghi di arte contemporanea, oltre 48 video sulla sua variegata attività artistica, e vinti numerosi premi letterari. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive di arte contemporanea in Italia e all’Estero; ha esposto principalmente a Venezia, Cattolica, Rimini, Verona, Gubbio, Pesaro, Osaka, Londra, Monte Carlo, Reggio Emilia, New York, Roma e Montreux. L’arte e la poesia sono diventate, in maniera inscindibile, la sua vita. Il suo scopo è promuovere l’arte e la cultura nel mondo, per un dialogo internazionale di condivisione e solidarietà tra i popoli. I lavori astratti e di forte valenza concettuale, associati all’uso originale di diversi materiali e attraverso la fusione di poesia e materia, costituiscono le caratteristiche peculiari dell’ artista e ne fanno al contempo un grande interprete di ricerca espressiva degli ultimi anni.


Info
Giuliano Cardellini
CONCEPT ERGO SUM
04 maggio – 02 giugno 2019

The Loft BCN
Calle Roger de Flor 233, 08025, Barcellona

Contatti
www.giulianocardellini.com
giulianocardelliniartista@gmail.com
gcatelierdarte@gmail.com
Tel. 335 6117015

Ufficio Stampa
Artpressagency di Anna de Fazio Siciliano
349. 15.05.237 annasicilianodefazio@gmail.com
https://www.artpressagency.it/


mercoledì 8 maggio 2019

Sofia Cacciapaglia. Locus Amoenus - Giardino di Carta


Sofia Cacciapaglia presenta mercoledì 22 maggio 2019 dalle ore 18 (su invito) Locus Amoenus - Giardino di Carta - un’installazione pittorica iniziata nel febbraio del 2019 e terminata nel mese di maggio dello stesso anno. Il lavoro si estende su un’importante porzione murale dello studio dell’artista, la quale è stata rivestita con cartoni dismessi e l’ausilio di colori acrilici. Cacciapaglia ha così dato vita al suo lavoro più grande: un giardino imponente e al tempo stesso delicato, in grado di esprimere la sensibilità dell’arte, valore molto importante per l’artista.

Un’opera in cui i colori sono come delle note, le quali compongono uno spartito, il lavoro stesso, in grado di essere istintivo, forte, e, al contempo, sensibile.Questa dicotomia di effetti giustifica i medium usati. In particolare il cartone, un materiale considerato privo di valore, viene qui enfatizzato, reso delicato e, contemporaneamente, rinvigorito da una nuova forza, data dalle pennellate che, come avviene anche nelle opere passate della pittrice, esprimono un moto continuo, e al contempo cristallizzato nello spazio. 

La pittrice conosce Ilaria Introzzi nel 2018. L’incontro, avvenuto in occasione di un’intervista che Cacciapaglia ha rilasciato al magazine nouvellefactory.com, ha sortito un’unione intellettuale culminata con la redazione di una monografia in edizione limitata di 100 copie, di cui 10 con intervento dell’artista, la quale verrà presentata durante l’inaugurazione dell’installazione Locus Amoenus - Giardino di Carta -. L’opera letteraria, che riprende il titolo del lavoro di Cacciapaglia, vede il contributo di personalità importanti nel mondo dell’arte che conoscono il lavoro della pittrice sin dagli esordi, e sono: Fabrizio Ferri, fotografo, Riccardo Crespi, gallerista, Giovanni Rizzoli, artista, Chiara Orlandini, collezionista, e Pino Jelo, artista. 

Il libro è il primo del progetto curato da Introzzi Immersioni, volto alla scrittura e alla curatela di libri d’arte su artisti contemporanei. Il volume dedicato a Sofia Cacciapaglia, acquistabile durante l’evento del 22 maggio, è stato prodotto da De Piante Editore, celebre nell’ambiente artistico-letterario per la qualità delle sue edizioni, realizzate da mani artigiane interamente in Italia. 

L’installazione Locus Amoenus - Giardino di Carta-di Sofia Cacciapaglia è visibile solo su appuntamento fino a tutto giugno 2019. Per informazioni: info@sofiacacciapaglia.com

Biografie:
Sofia Cacciapaglia nasce a Ponte dell’Olio nel 1983. Cresce e studia a Milano, dove si laurea all’Accademia di Brera, in Pittura. Successivamente, si trasferisce a New York, città nella quale tiene la sua prima mostra personale nel 2007. Espone nuovamente a Milano e poi a Londra, Bejing e Roma. Nel 2011 è stata l'artista più giovane al padiglione italiano alla 54 ° Biennale di Venezia. sofiacacciapaglia.com

Ilaria Introzzi nasce a Milano nel 1989. Dopo una laurea in Linguaggi dei Media presso l’Università Cattolica di Milano, scrive come redattrice freelance di moda e arte contemporanea. Nel 2016 co-fonda nouvellefactory.com, mentre nel 2019 dà vita al progetto editoriale Immersioni, dedicato alla curatela di monografie su artisti contemporanei.

Milano. Corso San Gottardo 8, secondo cortile
Mercoledì 22 maggio 2019 ore 18
Presentazione dell’installazione Locus Amoenus - Giardino di Carta - di Sofia Cacciapaglia e del libro monografico d’artista in edizione limitata, a cura di Ilaria Introzzi, edito da De Piante Editore.

venerdì 3 maggio 2019

Tamara Ferioli - Suddenly, a magnetic dark


MARS ha il piacere di presentare “Suddenly, a magnetic dark”, mostra personale di Tamara Ferioli, a cura di Fabio Carnaghi.

La mostra è il secondo appuntamento di una rassegna che abiterà il multiforme spazio di Mars. îles de Mars è gioco di parole, metafora da esploratori, ambiguo toponimo di una geografia reinventata dall'esperienza artistica. Îles de Mars è dunque una terra vagheggiata ma mai completamente esplorata.
Il lavoro di Tamara Ferioli individua nella natura islandese un fertile giacimento di immagini talvolta tradotte in disegni secondo una sofisticata visionarietà, talvolta cristallizzate in sculture e installazioni. La continuità estetica ed emozionale tra l’Islanda e la sensibilità di Ferioli è totalizzante al punto da divenire orizzonte geografico ed esplorativo di tutta la sua ricerca artistica. 
Ferioli compie la seconda tappa di îles de Mars ispirandosi all’architettura vegetale. La varietà Ascophillum Nodosumè un’alga particolarmente diffusa lungo le coste oceaniche del Nord, molto longeva, sospesa a pelo d’acqua e ancorata agli scogli della costa. “Suddenly, a magnetic dark” annovera esemplari raccolti da Ferioli in una delle sue frequenti ricognizioni sulle spiagge islandesi, in questo caso presso il faro di Gròtta Island, sfidando le maree. L’installazione interagisce con un repertorio fotografico che Ferioli ha riunito in un archivio immaginifico tra realtà, sogno e mistero, tra abbaglianti squarci di luce e inattese sospensioni nel buio.

Tamara Ferioli (Legnano, 1982) vive e lavora a Milano. Dopo gli studi all'Ecole des Beaux Arts de Lyon e all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano espone in musei e gallerie private in Italia e in Europa, tra cui Padiglione Italia, EXPO Milano 2015; 56° Biennale di Venezia; Fabbrica del Vapore, Milano; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; MAMbo, Bologna; Acquario Civico, Milano; CCCB, Barcelona; Palazzo Reale, Milano; La Venaria Reale, Torino; Triennale, Milano. 


Tamara Ferioli
Suddenly, a magnetic dark
a cura di Fabio Carnaghi

Opening martedì 7 maggio 2019, ore 18

8 - 17 maggio 2019
su appuntamento


MARS (Milan Artist Run Space)
via G. Guinizelli 6, 20127 Milano – (MM1 Pasteur)
mars.mailto@gmail.com www.marsmilano.com

Codice involontario di Alice Padovani


Alice Padovani, Gold 87, 2018


L'Antica Farmacia di San Filippo Neri, riaperta dopo un oblio di oltre cinquant'anni grazie a un progetto di rivalutazione promosso dall'Associazione 360° Creativity Events assieme a Positive River Festival e Ad Personam, con il contributo di Fondazione Cariparma, ospita dal 4 al 26 maggio la mostra Codice involontario di Alice Padovani, a cura di Camilla Mineo, nell'ambito di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea.

L'artista modenese unisce alla spontaneità dell'impulso creativo, il rigore del metodo scientifico e l'interesse per il mondo naturale. La mostra evidenzia l'evoluzione del percorso di Alice Padovani dall'utilizzo del disegno come mezzo espressivo e strumento di indagine scientifica ed emotiva, alla classificazione materiale concreta più recente, di animali e insetti veri raccolti in teche entomologiche e scatole, a cui si dedica l'artista mossa da uno spirito classificatorio emozionale, immateriale ed empatico. Alice Padovani parte dalla natura e dalla sua osservazione curiosa e scientifica per arrivare a una costruzione artistica più intima e privata, e a proposito di Leonardo commenta: "fu il primo a studiare la natura non per dominarla ma per comprenderla, analizzandola e documentandola per restituirla nel modo più fedele e reale possibile". 
Recuperare, catalogare, ordinare sono atti di memoria, strenui combattimenti per il controllo del tempo e dei ricordi, misurati attraverso le sue azioni artistiche quali assemblaggi, installazioni e momenti performativi. Quella di Alice è una poetica ibrida in cui il mondo naturale è indagato sia dal punto di vista scientifico che poetico, alla ricerca di un umanesimo del tempo e della memoria seguendo il filo dell'emotività: si origina così un Codice involontario, innato, spontaneo, inconscio.


Alice Padovani nasce a Modena nel 1979, si laurea in Filosofia e in Arti Visive, dalla metà degli anni '90 al 2012 si forma e lavora come attrice e regista nell'ambito del teatro contemporaneo. Parallelamente sviluppa il proprio percorso di artista visiva che la porta a esporre in mostre personali, collettive e fiere d'arte a carattere nazionale e internazionale. I suoi lavori fanno parte di alcune importanti collezioni a Roma, Parigi e Londra. Nel 2018 ha vinto alcuni prestigiosi premi: il Primo premio Scultura - Premio Nocivelli, il Premio speciale Galleria Guidi&Schoen - Arteam Cup 2018; Biafarin honor award - Arte Laguna Prize - Venezia; Paratissima Talent Prize - Bologna. Nel 2017 - Vanilla Edizioni Special prize - ArteamCup 2017, nel 2016 Art Rounds - Celeste Network - Verona, nel 2015 - Who art you? 4th edition - vincitrice del Press Award - Milano e nel 2014 Young Art Pitching prize, Art&Museum International Exhibition Xchange - Torino. 

Numerose le mostre personali: nel 2019 "Primal. Forme ordinate dal caos" alla Galleria Guidi & Schoen a Genova; nel 2018 "Corpus. Una raccolta di meraviglie" a Paratissima Art fair, Caserma La Marmora a Torino; nel 2017 "Collection of a magpie - Le Dame Art Gallery", Melia White House di Londra; dal 2016 al 2017 "Operette vegetali. Installazione composita per corpi effimeri", Polo Za-notto dell'Università di Verona; nel 2015 "Wunderkammer" alla Dark Room Gallery di Carpi e "Piccolo compendio di animali perduti" alla Sala Dogana di Palazzo Ducale, Genova; nel 2014 "De Rerum Absentia" alla Camera Bianca di Reggio Emilia ed "Entoma. Dell'essere senza sangue. Della suddivisione del corpo in segmenti. Della perfezione raggiunta" presso l'Orto Botanico di Modena; nel 2013 partecipa alla III edizione di "Arte in Contemporanea", mostra bi-personale, alla Galleria Arte su Car-te a Modena; nel 2012 "Piccolo compendio di animali perduti - primo studio" al festival Periferico presso l'Archivio di Deposito Generale del Comune di Modena.
Installazioni site-specific, performance e residenze artistiche: nel 2019 "Solid", installazione site-specific in occasione di Artrooms London, presso la Melia White House di Londra; nel 2018 "Bosco matrice" residenza artistica per il progetto SiCreative in collaborazione con Milano LUISS HUB, Italia Camp, Agenzia Nazionale Giovani; e "Le radici esposte", residenza artistica per il progetto Green Routes Taranto in collaborazione con Eccom, Fondazione per il Sud, Augeo, Bocche del Vento, MuDI a Taranto; nel 2017 "Imago", performance in occasione di Pas Pasa Pan, Galleria Estense di Modena. www.alicepadovani.com

Info mostra
Titolo ALICE PADOVANI. Codice involontario
A cura di Camilla Mineo
Sede Parma, Antica Farmacia di San Filippo Neri | Vicolo San Tiburzio 5
Date 4 - 26 maggio 2019
Inaugurazione sabato 4 maggio dalle ore 19 a mezzanotte
Orari dal venerdì al lunedì ore 11-20
Ingresso libero

Info Festival
PARMA 360 Festival della creatività contemporanea
Parma, sedi varie
dal 6 aprile al 19 maggio 2019

Direzione artistica
Chiara Canali, Camilla Mineo

Informazioni al pubblico
info@parma360Festival.it - www.parma360Festival.it

Ufficio Stampa PARMA 360
IBC Irma Bianchi Communication
tel. +39.02 8940 4694 - mob. +39 328 5910857
info@irmabianchi.it - www.irmabianchi.it

giovedì 2 maggio 2019

BIENNALE ARTE 2019 - MAY YOU LIVE IN INTERESTING TIMES


LA 58. ESPOSIZIONE
Sarà aperta al pubblico da sabato 11 maggio a domenica 24 novembre 2019, ai Giardini e all’Arsenale, la 58. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo May You Live In Interesting Times, a cura di Ralph Rugoff, organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La pre-apertura avrà luogo nei giorni 8, 9 e 10 maggio, la cerimonia di premiazione e inaugurazione si svolgerà sabato 11 maggio 2019.

LA MOSTRA INTERNAZIONALE
GLI ARTISTI INVITATI
«Il titolo di questa Mostra può essere letto come una sorta di maledizione - ha dichiarato il Presidente Paolo Baratta - nella quale l'espressione “interesting times” evoca l'idea di tempi sfidanti e persino minacciosi. Ma può essere anche un invito a vedere e considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, un invito pertanto che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di semplificazione, generato da conformismo o da paura. E io credo che una mostra d'arte valga la pena di esistere, in primo luogo, se intende condurci davanti all'arte e agli artisti come una decisiva sfida a tutte le inclinazioni alla sovrasemplificazione.»
«Sono trascorsi 20 anni dalla presentazione, in queste stesse stanze della mia prima Mostra - ha ricordato il Presidente - dopo l'importante riforma della Biennale del 1998. Posso dirvi sono stati tutti very interesting times. Iniziammo criticati per la presenza dei padiglioni, ritenuta fuori moda in tempi di cosmopolitismo e globalizzazione, viviamo tempi nei quali alcuni sospettano che il cosmopolitismo abbia celato una sorta di soft power da parte delle più influenti realtà culturali e politiche. Siamo una mostra internazionale che fin da quegli anni pose la parola “aperto” e “plateau of humankind” come sottotitolo di tutte le successive biennali.»
«In questi anni abbiamo aumentato i visitatori, e trovato un nuovo partner. Nel corso degli anni passati il doppio costo dei trasporti in laguna ci portava a chiedere ausili addizionali, e nei ringraziamenti e nelle didascalie comparivano molti operatori anche di mercato. L'aumento dei visitatori ci consente di ridurre notevolmente questa pratica, come potrete vedere nella drastica riduzione dei riconoscimenti sia nelle presentazioni delle opere sia nei cataloghi. I visitatori sono diventati il nostro principale partner, più della metà hanno meno di 26 anni. Ricordare questo risultato mi pare il modo migliore per festeggiare i vent’anni trascorsi dal 1999.»
«A loro - conclude Baratta - vogliamo offrire una aperta palestra dove si possano sentire ingaggiati in incontri con le opere e gli artisti, nello scoprire direttamente “l’altro da sé” che l'opera d'arte offre. Ci teniamo alla sequenza secondo la quale, entrando nella mostra, “il pubblico” diventa “visitatori”, che poi diventano “osservatori” dell’opera; segue il necessario spaesamento prima, l'impegno e la scoperta poi, quasi un esercizio di scherma. La condivisione di questi indirizzi è anche una delle ragioni per cui abbiamo chiesto in questo ventesimo anniversario la collaborazione di Ralph Rugoff.»
La Mostra si articolerà tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l’Arsenale, includendo 79 artisti provenienti da tutto il mondo.
Da parte sua Ralph Rugoff ha dichiarato: «May You Live in Interesting Times includerà senza dubbio opere d'arte che riflettono sugli aspetti precari della nostra esistenza attuale, fra i quali le molte minacce alle tradizioni fondanti, alle istituzioni e alle relazioni dell’ “ordine postbellico”. Riconosciamo però fin da subito che l'arte non esercita le sue forze nell’ambito della politica. Per esempio, l'arte non può fermare l'avanzata dei movimenti nazionalisti e dei governi autoritari, né può alleviare il tragico destino dei profughi in tutto il pianeta (il cui numero ora corrisponde a quasi l'un percento dell'intera popolazione mondiale).»
«In modo indiretto, tuttavia, forse l'arte può offrire una guida che ci aiuti a vivere e pensare in questi ‘tempi interessanti’. La Biennale Arte 2019 non avrà un tema di per sé, ma metterà in evidenza un approccio generale al fare arte e una visione della funzione sociale dell'arte che includa sia il piacere che il pensiero critico. La Mostra si concentrerà sul lavoro di artisti che mettono in discussione le categorie di pensiero esistenti e ci aprono a una nuova lettura di oggetti e immagini, gesti e situazioni. Un'arte simile nasce dalla propensione a osservare la realtà da più punti di vista, ovvero dal tenere in considerazione nozioni apparentemente contraddittorie e incompatibili, e di destreggiarsi fra modi diversi di interpretare il mondo che ci circonda. Gli artisti il cui pensiero parte da questi presupposti, sanno dare significati alternativi a ciò che prendiamo come dati di fatto, proponendo modi diversi di metterli in relazione tra loro e di contestualizzarli. Il loro lavoro, animato da curiosità sconfinata e intelligenza di spirito, ci spinge a guardare con sospetto a tutte le categorie, i concetti e le soggettività che sono dati per indiscutibili. Ci invita a considerare alternative e punti di vista sconosciuti, e a capire che “l’ordine” è ormai diventato presenza simultanea di diversi ordini.»

PAESI
La Mostra sarà affiancata da 90 Partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 4 i paesi presenti per la prima volta alla Biennale Arte: Ghana, Madagascar, Malesia e Pakistan. La Repubblica Dominicana partecipa per la prima volta alla Biennale Arte con un proprio padiglione.
Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, sarà a cura di Milovan Farronato.


EVENTI COLLATERALI
Sono 21 gli Eventi collaterali ammessi dal Curatore e promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro. Organizzati in numerose sedi della città di Venezia, propongono un'ampia offerta di contributi e partecipazioni che arricchiscono il pluralismo di voci che caratterizza la Mostra.

PROGETTI SPECIALI
- Progetto Speciale Forte Marghera, Mestre
Ludovica Carbotta, tra gli artisti presenti all’Esposizione Internazionale, è stata invitata da Ralph Rugoff per un intervento specifico a Forte Marghera, all’interno dell’edificio chiamato Polveriera austriaca.
- Progetto Speciale al Padiglione delle Arti Applicate, Arsenale, Sale d’Armi
Marysia Lewandowska è l’artista chiamata a esporre all’interno del Padiglione delle Arti Applicate nelle Sale d’Armi dell’Arsenale. Il progetto, che si rinnova per il quarto anno consecutivo, è frutto della collaborazione tra La Biennale e il Victoria and Albert Museum di Londra.

BIENNALE SESSIONS
Per il decimo anno consecutivo La Biennale dedica il progetto Biennale Sessions alle Università, alle Accademie e a tutte le istituzioni operanti nella ricerca e nella formazione nel campo delle arti, dell’architettura e nei campi affini. L'obiettivo è quello di offrire una facilitazione a visite di tre giorni da loro organizzate per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti, con la possibilità di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente e assistenza all'organizzazione del viaggio e soggiorno.

EDUCATIONAL
La Biennale di Venezia, nel corso dell’ultimo decennio, ha dato crescente importanza all’attività formativa, sviluppando un forte impegno nelle attività cosiddette “Educational” verso il pubblico delle Mostre, le università, i giovani e i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.
Negli ultimi due anni, con le due grandi Mostre, la 57. Esposizione Internazionale d’Arte e la 16. Mostra Internazionale di Architettura, sono stati complessivamente 114.814 i soggetti coinvolti, di cui 68.794 i giovani partecipanti alle attività Educational.
Anche per il 2019 è prevista un’ampia offerta che si rivolge a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti, famiglie, professionisti, aziende e università. Tutte le iniziative puntano sul coinvolgimento attivo dei partecipanti, sono condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale e si suddividono in Percorsi guidati e Attività di laboratorio.

L’OFFERTA EDITORIALE
Il catalogo ufficiale, dal titolo May You Live In Interesting Times, è composto di due volumi.
Il Volume I, a cura di Ralph Rugoff, è dedicato alla Mostra Internazionale. Il Volume II è dedicato alle Partecipazioni Nazionali e agli Eventi Collaterali. La Guida della Mostra è studiata editorialmente per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo. Il progetto grafico dell’immagine coordinata della Biennale Arte 2019 e il layout dei volumi sono a firma di Melanie Mues, Mues Design London. I tre volumi sono editi da La Biennale di Venezia.

IL PARTNER E GLI SPONSOR
La 58. Esposizione Internazionale d’Arte è realizzata anche con il sostegno di Swatch, Partner della manifestazione.
Main Sponsor della manifestazione è illycaffè.
Sono sponsor JTI (Japan Tobacco International), Artemide, Vela-Venezia Unica e Seguso Vetri d'Arte. 
Ringraziamenti a Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP.

RINGRAZIAMENTI
Si ringrazia il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Istituzioni del territorio che in vario modo sostengono La Biennale, la Città di Venezia, la Regione del Veneto, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, la Marina Militare.
Un ringraziamento va ai Donors e agli Enti e Istituzioni internazionali, importanti nella realizzazione della 58. Esposizione.
In particolare i nostri ringraziamenti vanno a Ralph Rugoff e a tutto il suo team.
Grazie, infine, a tutte le grandi professionalità della Biennale applicate con grande dedizione alla realizzazione e alla gestione della Mostra.

#BiennaleArte2019
#MayYouLiveInInterestingTimes


58. Esposizione Internazionale d’Arte
BIENNALE ARTE 2019
MAY YOU LIVE IN INTERESTING TIMES