venerdì 5 luglio 2019

SUMMER EXHIBITION #0


“Aprirsi all’esterno, verso il cuore pulsante della città” questa l’idea innovativa della Shazar Gallery di Napoli che dal 16 luglio al 31 agosto si apre letteralmente alla città coinvolgendo per una Summer exhibition i propri spazi, il cortile del palazzo, tutti gli appartamenti dello stabile di Via Pasquale Scura 8 e le attività commerciali della strada, nel cuore del centro storico partenopeo, zona per antonomasia a vocazione commerciale e non artistica. La mostra allargata si presenta quindi come una vera e propria novità nell’ambito napoletano sia per il luogo, che coralmente accoglie per la prima volta l’arte contemporanea, sia per la tipologia e per il periodo scelto.

Gli artisti nazionali e internazionali che sono stati coinvolti sono Hiro Aisu, Andrea Aquilanti, Ely Acheson-Elmassry, Domenico Borrelli, Giovanni Battimiello, Monica Biancardi, Ottavio Celestino, Stefano Cerio, Mario Ciaramella, Paolo Consorti, Saghar Daeiri, Rocco Dubbini, Mutaz Elemam, Giovanni Gaggia, Paolo Grassino, Enrico Iuliano, Lello Lopez, Giacomo Montanaro, Ezia Mitolo, Gabriel Orlowski, Silvia Papa, Iacopo Pinelli, Stefania Ricci, Paola Risoli, Marialuisa Tadei.

L’idea della Summer exhibition nasce dalla volontà di uscire dagli spazi angusti e spesso esclusivi delle gallerie d’arte contemporanea per aprirsi all’ambiente circostante. La Shazar Gallery ha chiesto a tutti i condomini e a tutti i negozianti della strada di ospitare un’opera di un artista, rendendola fruibile secondo le proprie modalità e preferenze e senza intralciare le attività quotidiane di ognuno. Un modo per rendere l’arte una compagna fedele e silenziosa. La mostra viene organizzata in collaborazione con lo Studio legale Scognamiglio, sito nel palazzo di via Scura 8. 

L’edizione di quest’anno della Summer exhibition è un numero zero: dal 2020 un tema, un curatore ed un catalogo, arricchiranno l’evento.

La mostra rimarrà aperta fino al 31 agosto 2019 dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30 e sabato su appuntamento.


Shazar Gallery
Via Pasquale Scura 8
80134 Napoli Tel. 081 1812 6773 
Instagram: shazargallery – FB: shazargallery

Studio Legale Scognamiglio - International Law Firm
Via Pasquale Scura n. 8, 80134 Napoli
T1: 081551 55 58 T2: 081195 602 71 Mob: 338 2165572 Fax: 081551 04 76

Press officer: Graziella Melania Geraci 

giovedì 4 luglio 2019

Nanda Vigo. Light Project

Nanda Vigo, “Lights Forever”, Deep Space (2013)
Cm 210 x 103,5 x 33, 5, installstion view, Galleria Allegra Ravizza, Lugano, foto Emilio Tremolada


Dal 23 luglio al 29 settembre 2019, nelle sale dell’Appartamento del Principe al primo piano di Palazzo Reale a Milano, apre al pubblico la mostra Nanda Vigo. Light Project, a cura di Marco Meneguzzo.

Promossa e prodotta dal Comune di Milano | Cultura, Palazzo Reale, e realizzata in collaborazione con l’Archivio Nanda Vigo, la mostra è la prima retrospettiva/antologica dedicata da un’istituzione italiana a questa figura di assoluto rilievo che ha influenzato la scena artistica italiana ed europea degli ultimi cinquant’anni, e si inserisce nel percorso di approfondimento e valorizzazione avviato dal Comune di Milano nei confronti di artisti del Novecento italiano. Nanda Vigo. Light Project racconta infatti il singolare percorso di ricerca dell’artista e architetto milanese, dagli esordi alla fine degli anni Cinquanta sino alle esperienze attuali, attraverso l’esposizione di circa ottanta lavori, tra opere e installazioni, affiancati da una corposa selezione di materiali d’archivio.

In mostra saranno esposte opere e progetti che abbracciano l’intero arco di produzione dell’artista: fulcro del percorso espositivo sarà un affascinante ambiente cronotopico, che occuperà l’intera stanza degli specchi dell’Appartamento del Principe. Questo ambiente, in particolare, esprime la quintessenza del modo di intendere l’arte di Nanda Vigo: una situazione esistenziale che consenta di vivere esperienze trascendenti, andando oltre la materialità del quotidiano per riuscire a percepire fisicamente – per quanto possibile – una realtà più alta, una sintonia universale attraverso la contemplazione, la smaterializzazione, la comunione con l’Altro.

In occasione della mostra sarà pubblicata una monografia sull’opera di Nanda Vigo a cura di Marco Meneguzzo, edito da Silvana Editoriale, che raccoglie la più esaustiva antologia critica sull’artista fino ad ora realizzata.



NANDA VIGO
LIGHT PROJECT

23 LUGLIO – 29 SETTEMBRE 2019
a cura di Marco Meneguzzo

primo piano
Piazza Duomo, 12
Milano

Edith Schloss 1919-2019. Beauty is truth, truth beauty



La mostra Edith Schloss 1919-2019. Beauty is truth, truth beauty, che si inaugura giovedì 11 luglio 2019 nella sala espositiva del Cimitero Acattolico di Roma, celebra i cento anni dalla nascita dell’artista americana Edith Schloss. 

Nata a Offenbach in Germania il 20 luglio 1919, nella seconda metà degli anni Trenta la giovane Edith si trasferì prima in Gran Bretagna e poi nel 1941 a New York, dove conobbe l’artista e fotografo svizzero Rudy Burckhardt e alcuni dei più significativi esponenti della ‘scuola di New York’ (fra cui Willem e Elaine de Kooning, Philip Guston, Joseph Cornell, Fairfield Porter), vivendone il clima dall’interno pur conservando la sua personalità artistica e la sua indipendenza di pensiero. Negli anni Cinquanta Edith Schloss iniziò a scrivere recensioni per la rivista Art Newsdiretta da Thomas B. Hess; trasferitasi a Roma nel 1962, continuò ad esporre a New York e in Italia, collaborando per un quindicennio con il quotidiano International Herald Tribunecome corrispondente da Roma, e quindi scrivendo articoli perWanted in Romeper oltre 25 anni. A Roma, Edith Schloss divenne parte della comunità artistica locale e allo stesso tempo di quella di ‘expats’ americani, fra cui Cy Twombly, Paul Klerr, Peter Rockwell, e il compositore Alvin Curran, con cui divise il cammino e collaborò per oltre vent’anni. Edith Schloss spirò il 20 dicembre 2011, subito dopo aver terminato di preparare una mostra alla Casa delle Letterature in cui la sua pittura vivace e il suo segno incisivo erano tornati ad animare partiture musicali manoscritte di Alvin Curran.

Edith Schloss oggi abita non lontano dai suoi amati Keats e Shelley (a loro era dedicata una sua personale tenuta nel 2006 presso la Keats-Shelley House di Piazza di Spagna) in uno dei viali del Cimitero Acattolico, che ha voluto aprire la sua sala espositiva a opere dell’artista provenienti dalle collezioni dei suoi tanti amici romani. Il titolo scelto per la mostra è un verso, caro all’artista, della Ode on a Grecian Urndi Keats.

La fotografia di Edith Schloss usata nell’invito è stata scattata da Dino Ignani all’inaugurazione della personale dell’artista tenuta alla Galleria Giulia nel dicembre 2009: il viso dell’artista è mosso, come sempre in movimento è stata Edith Schloss durante tutta la sua lunga vita, e questa vivacità di temperamento, artistica e intellettuale, si ritrova nelle opere in mostra.



Inaugurazione: giovedì 11 luglio 2019, dalle ore 18.00 alle 20.00
Cimitero Acattolico di Roma, via Caio Cestio 6, Roma
visitabile fino al 25 luglio

orario visita: lunedì-sabato, ore 9.00-16.30, domenica e festivi ore 9.00-12.30





mercoledì 3 luglio 2019

Collectors Night - IV edizione

Sonja Quarone, Venere 07, 2019, gesso e resina, 70x61x40 cm - Courtesy Etra Studio Tommasi


Al via la quarta edizione della “Collectors Night” che, come ogni anno, trasformerà Pietrasanta (LU) nella capitale dell’arte contemporanea.

Sabato 6 luglio 2019, dal tardo pomeriggio alla notte, dieci gallerie aderenti all’ANGAMC (Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea) presenteranno al pubblico mostre d’eccellenza, con inaugurazioni congiunte, performance ed installazioni site-specific.

«Abbiamo considerato l’adesione all’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea – spiega il coordinatore Claudio Francesconi – come criterio oggettivo di selezione. Questo perché l’ANGAMC è l’unica realtà in Italia in grado di garantire la serietà e la professionalità delle gallerie associate. Accesso Galleria, Antonia Jannone - Disegni di Architettura ed Etra Studio Tommasi partecipano quest’anno per la prima volta alla “Collectors Night” quindi l’auspicio è che in futuro anche altre gallerie decidano di intraprendere questo percorso». 

Muniti della mappa del circuito, i collezionisti potranno percorrere le strade del borgo toscano, soffermandosi sulla proposta di ogni galleria, fiore all’occhiello nella programmazione annuale ed espressione dei singoli percorsi di ricerca.

Accesso Galleria (www.accessogalleria.com) espone le “Memorie tramandate” di Warren King; Antonia Jannone - Disegni di Architettura (www.antoniajannone.it) presenta la bi-personale di Alessandro Busci e Michele De Lucchi; Barbara Paci Galleria (www.barbarapaciartgallery.it) propone nella sede di via Garibaldi 45 la collettiva “Consonanze. Da Arturo Martini ad Aron Demetz 1932 - 2019”, a cura di Alessandra Belluomini Pucci; Etra Studio Tommasi (www.etrastudiotommasi.it) presenta la personale “Come in Cielo” di Sonja Quarone, a cura di Stefano Morelli, realizzata con il sostegno di Gobbetto Resine; Futura Art Gallery (www.galleriafutura.com), nell’ambito della personale di Angelo Bozzola con opere dagli anni ‘50 agli anni ‘70, ospita a partire dalle ore 19.00 la performance di Robert Gligorov intitolata “Second skin”; Galleria Giovanni Bonelli (www.galleriagiovannibonelli.it) rende “Omaggio a Salvo”; Galleria Poggiali (www.galleriapoggiali.com) presenta nelle sue due sedi una mostra con opere di Luca Pignatelli, Roberto Barni e Fabio Viale; Marcorossi Arte Contemporanea (www.marcorossiartecontemporanea.net) propone le “Tracce” di Valerio Berruti; Paola Raffo Arte Contemporanea (www.paolaraffo.it) ospita la mostra personale di Matteo Ciardini, “Architetture in Caratteri Naturali”, a cura di Lorenzo Belli; Susanna Orlando Galleria (www.galleriasusannaorlando.it) è infine promotrice dell’installazione site-specificdi Pino Deodato “la CURA in una stanza”, con il coinvolgimento di Fondazione Telethon, nella sede di via Garibaldi 30.

Con questa nuova edizione della “Collectors Night”, Pietrasanta si conferma ancora una volta importante meta del turismo artistico e culturale, con una innata vocazione al contemporaneo.

Per ulteriori informazioni: 
info@legalleriedipietrasanta.com, 


SCHEDA TECNICA:
Collectors Night, IV edizione
Pietrasanta (LU), 6 luglio 2019
Coordinamento: Claudio Francesconi

Gallerie partecipanti: Accesso Galleria, Antonia Jannone - Disegni di Architettura, Barbara Paci Galleria, Etra Studio Tommasi, Futura Art Gallery, Galleria Giovanni Bonelli, Galleria Poggiali, Marcorossi Arte Contemporanea, Paola Raffo Arte Contemporanea, Susanna Orlando Galleria


PER INFORMAZIONI:
Collectors Night
info@legalleriedipietrasanta.com


UFFICIO STAMPA:
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano 54, 42121 Reggio Emilia
T. +39 0522 1715142 / M. +39 348 7025100
info@csart.it



lunedì 1 luglio 2019

BACI DALLA LUNA


La mostra Baci dalla Luna, nell’occasione del cinquantesimo anniversario del primo sbarco dell’uomo sullaLuna, riporta le testimonianze dei viaggi lunari di sei artisti attraverso una narrazione intergenerazionale tra realtà e immaginazione. Provenienti da diverse zone geografiche, gli artisti mostrano visioni personali di un’esperienza appartenente alla memoria storica collettiva, ricorrendo a diversi medium, dalla fotografia al video, dalla performance alle installazioni.

La Luna si è popolata di memorie e storie terrestri che attendono di essere raccontate. Fin dal suo primosbarco, il 20 luglio 1969, e in tutte le spedizioni successive, l’uomo ha lasciato dietro di sé tracce e resti atestimonianza del suo passaggio: una piuma, un martello, fotografie, libri, sculture, amache, guanti, caschi, stivali... Di tutti questi oggetti è costituita la scenografia lunare. Così gli interventi di Daniela de Paulis e Imke Akihary rivelano una dimensione scientifica e immaginifica allo stesso tempo. La prima ricorre al video e a un radiotelescopio per trasmettere immagini alla Luna e restituisce nello spazio espositivo la memoria visibile di questa comunicazione. La seconda, invece, riporta in mostra un frammento del suolo lunare con le sue tracce mobili e fantastiche. Entrambe invitano in qualche modo a riconsiderare il valore degli scarti, terrestri e lunari.

Le fotografie di Alexis Pichot immergono il visitatore in un ambiente surreale portandolo al confine tra mito e realtà. Le parole scritte nel 1978 da Mirella Bentivoglio rievocano invece l’atavica relazione tra la Luna e la Terra, antica come quella tra la donna e l’uomo, e in cui le gerarchie e genealogie terrestri sono ribaltate inun tentativo ecologico più che mai attuale. Le immagini di Cécile Staes-Lacommère raccontano il viaggio compiuto insieme alla Luna riportando una visione periferica, intima e sperimentale, attraverso la manipolazione del medium fotografico.

Vittorio Campanella interviene nel quartiere con una serie di performance aliene che si susseguono fino al giorno dell’inaugurazione, invitando gli spettatori a prendere parte alla mostra e a diventarne coautori.

A cura di Martina Cavalli e Alice Labor
Inaugurazione 4 Luglio h.19

Imke Akihary (1994) vive e lavora nei Paesi Bassi come artista e art educator. Si è laureata nel 2017 con un Bachelor of Fine Art and Design in Education alla HKU di Utrecht. Fa parte del collettivo artistico olandese Zonderpunt. La sua ricerca nella creazione di oggetti e installazioni intende confondere le apparenze esplorando il confine tra finzione e realtà attraverso il ricorso a materiali kitsch o di scarto e facendo emergere le loro qualità estetiche. Ha recentemente esposto i suoi lavori nella mostra Theatraal (Frame de galerie, Amersfoort, 2019, Zonderpunt Collective), Twentyfourseven (Academiegalerie, Utrecht, 2019) e This art fair (Beurs van Berlage, Amsterdam, 2018).

Mirella Bentivoglio (Klagenfurt, 1922 - Roma, 2017) è stata poetessa, artista, critica, curatrice e protagonista del mondo della ricerca verbovisuale italiana e internazionale.

Vittorio Campanella (1996) frequenta l’Accademia di Belle Arti di Torino. Oltre alla ricerca artistica visuale porta avanti un progettodi musica con il gruppo zYp. La sua pratica multimediale è legata al territorio in cui agisce attraverso interventi scultorei el’installazione temporanea del proprio studio a partire dal 2015. Con l’opera video VA! vince il concorso Sillumina promosso da Mibact e SIAE. Con zYp vince il bando ORA!X promosso da Compagnia di San Paolo per la produzione del progetto LUMIMIC, una rete internazionale di musicisti e artisti visivi di cui è direttore artistico. Dal 2016 collabora con ULAOP (Un Luogo AmicO dei Piccoli) che organizza laboratori creativi per bambini. Ha esposto i suoi lavori a HERE (Cavallerizza irreale, Torino, 2019), Young at heart old on the skin (Trevi, 2018), La prima notte di quiete (ArtVerona, 2016).

Alexis Pichot (1980) ha lavorato come designer di interni a Parigi per più di dieci anni prima di dedicarsi interamente alla fotografia. Questa esperienza ha acuito la sua sensibilità verso lo spazio influenzando la sua pratica artistica e la sua percezione dei volumi. Utilizza la luce e lo spazio, sperimentando il movimento e i limiti della visibilità. Ha esposto in diverse gallerie a Parigi, Hong Kong e Megeve. Tra i suoi progetti si ricorda la collaborazione con l’Hotel National des Invalides conclusasi con una mostra. Ha collaboratocon la società di trasporti di Parigi RATP creando un progetto espositivo che ha avuto luogo durante Les Journées du Patrimoine. Le sue fotografie sono state pubblicate su diverse riviste tra cui Wired, Reponses Photo, Lens Culture, Story, Aesthetica Magazine, Objects, Gestalten, British Journal of Photography.

Cécile Staes-Lacommère (1991) è cresciuta a Parigi. Ha studiato letteratura francese alla Sorbona e cinema all'ESEC-École supérieure d'études cinématographiques di Parigi. Dopo la laurea, ha iniziato a lavorare come montatrice di film. Dal 2017 studia e sperimenta il medium fotografico e dirige documentari. I suoi viaggi influenzano profondamente il suo lavoro. Attraverso la pittura e il lavoro in post-produzione, l’artista racconta storie di vagabondaggi, combinando sogno e realtà.


Info Studio Tiepolo 38
Via Giovanni Battista Tiepolo, 38 00196 Roma RM
tel. +39 335 831 0878 info@studiotiepolo38.eu


Baci dalla Luna
Imke Akihary Mirella Bentivoglio Vittorio Campanella Daniela de Paulis Alexis Pichot Cécile Staes-Lacommère

5 Luglio – 20 Luglio 2019
Studio Tiepolo 38
Via G.B. Tiepolo 38, 00196 Roma Lunedì - Sabato h. 16 - 22

Conclusa la mostra di Nello Petrucci a Roma, tra il fascino del mito antico e la lezione di Rotella


Nato nel 1981, in una località che affonda le sue origini nell’antichità romana, Castellammare di Stabia (NA), Nello Petrucci è un artista giovane che si è imposto molto presto soprattutto a New York. Dopo aver studiato cinema a Roma, resta affascinato da quel mondo di pellicole in celluloide e tra 2012/13 inizia a selezionare una collezione di manifesti e locandine utili per comporre grandi “deco-collage” sovrapponendo, incollando e strappando la materia di carta. Figlio della lezione rotelliana e contemporaneamente dell’antico, (sia Stabia che Pompei seppellite dal Vesuvio, facevano parte dell’Impero romano), i suoi collage sono più stratificati e partono da lontano, da un graffito, un volto o un affresco. Ben presto Petrucci espone a New York per l’Agorà Gallery dove viene notato ed invitato dalla Silverstein Foundation a eseguire un grande pannello per il World Trade Center, come unico artista italiano. Con uno stile detto “pop cinetico”, per il dinamismo che trasmettono le sue immagini, la sua visione artistica non “si consuma” soltanto nelle strade, i basolati romani, delle città antiche di Pompei o Roma ma anche in una metropoli iper contemporanea come New York. La mostra all’Ambasciata americana appena conclusa, è infatti un omaggio alla vita brulicante di questa città. Metropoli che lui osserva da un punto di vista privilegiato, dall’alto. Non solo però all’altezza delle nuvole, ma anche da quelle dei suoi grattacieli, anche quelli che oggi sono solo polvere del ground zero.
articolo di Redazione


Over the sky _ Nello Petrucci_Ambasciata americana Roma
21 giugno 2019


03/29 giugno 2019
“Over the Sky” mostra personale di Nello Petrucci
a cura di Francesca Barbi Marinetti
Ambasciata USA di Roma - Via Vittorio Veneto, 121

Ufficio stampa e coordinamento Artpressagency di Anna de Fazio Siciliano
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M. 349/15.05.237

Viandanti a Sud

Gianni Leone_Golfo di Manfredonia 2006_pellicola 6x7

Il 5 luglio 2019 alle ore 19 nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare inaugura la mostra Viandanti a Sud a cura di Rosalba Branà in collaborazione con Antonio Frugis e Nicola Zito. 


In mostra le opere di 11 fotografi, importanti protagonisti della scena artistica pugliese, nazionale ed internazionale, Francesco Bosso, Berardo Celati, Michele Cera, Nicolai Ciannamea, Alessandro Cirillo, Marino Colucci, Carlo Garzia, Cosmo Laera, Gianni Leone, Alberta Zallone, Gianni Zanni e di un artista performativo, Francesco Schiavulli, autori di un viaggio visivo nel tempo attraverso la memoria e il nostro territorio.


“Dopo la fortunata stagione degli anni ‘70/80 la fotografia torna grande protagonista in Puglia con una mostra ed un ampio progetto che coniuga paesaggio e territorio, l’uomo e il suo habitat. Sarà il paesaggio l’oggetto principale dell’indagine dei fotografi partecipanti alla mostra. Seguendo gli antichi percorsi dei monaci orientali sbarcati sulle nostre coste nei primi secoli del Cristianesimo per sfuggire alle lotte iconoclaste e alle successive persecuzioni musulmane, gli autori sono stati invitati a posare uno sguardo contemporaneo sul nostro passato”, spiega la curatrice e direttrice della Fondazione Pino Pascali Rosalba Branà.

Percorsi visivi che si snodano dalla costa adriatica verso Matera, il Salento o verso il Gargano lungo la via “dell’Angelo” dei santuari rupestri. 

“Sotto i nostri occhi scorreranno stratificazioni di storie e memorie atte a costruire la nostra identità territoriale. Immagini che faranno rivivere un tempo sospeso tra passato e presente, tra vuoti e silenzi. La fotografia diviene lo strumento per scandagliare la memoria e riscattarla dall’oblio. L’intento dei nostri autori non è determinare se la fotografia sia documentativa o interpretativa, poiché appare scontato che il paesaggio una volta descritto e raccontato sarà necessariamente re-interpretato. Una visione del paesaggio rigenerata dall’occhio di chi guarda, un paesaggio vissuto come spazio scenico in cui l’uomo è chiamato ad essere attore e spettatore, un paesaggio vissuto come percezione simbolico-soggettiva, come luogo del mistero e della memoria collettiva”. 


Viandanti a Sud 
5 luglio ore 19 - Fondazione Pino Pascali- Via Parco del Lauro, 119, Polignano a Mare
Mostra visitabile fino al 15 settembre 2019

Fotografie di Francesco Bosso, Berardo Celati, Michele Cera, Nicolai Ciannamea, Alessandro Cirillo, Marino Colucci, Carlo Garzia, Cosmo Laera, Gianni Leone, Alberta Zallone, Gianni Zanni.
Video e performance di Francesco Schiavulli.



pubblica:
amalia di Lanno
www.amaliadilanno.com