giovedì 16 maggio 2019

Vedo e Scopro. L'Armadio di Daniela Dallavalle



Vieni a scoprire la collezione di Daniela Dallavalle
Designer e artista contemporanea in continua evoluzione attraverso il fashion & lifestyle apre il suo Armadio 

POP COUTURE
Ispirazione ereditata dalla migliore tradizione sartoriale italiana, rinnovata e reinterpretata secondo
un concetto di contemporaneità che appartiene a tutti.

MIX&MATCH
Una collezione season free. Un gioco di accostamenti senza tempo né limiti
per comporre il proprio outfit e sperimentare in libertà.


GRAPHIC D.SIGN
Tratti grafici, lettering urbano, frasi poliglotte e simboli iconici sfuggono al foglio di carta per incontrarsi,
rincorrersi e sovrapporsi in un nuovo concetto di cultura pop da indossare.

La linea total look Daniela Dallavalle rappresenta l’apice della creatività dell’omonima designer e della valorizzazione del Made in Italy.

Artista poliedrica e imprenditrice di Carpi, Daniela Dallavalle è innamorata dell’armonia dei contrasti, dell’uso del segno e della parola e della tradizione sartoriale italiana: valori fondanti su cui si sviluppa la sua filosofia creativa. Chi sbircia nell’armadio di Daniela Dallavalle - cui occhio è appunto il simbolo e tema iconografico ricorrente su capi e accessori - scopre di poter comporre il proprio outfit e di sperimentare i contrasti e le sfumature di tendenze differenti: fondendo basico e raffinato, elegante e casual, déco e pop, oriente e occidente.Eclettica, pop, urban: la collezione vuole essere un omaggio alla moda che supera il concetto di “tendenza” e alle donne contemporanee, originali e stiliste delle proprie emozioni.


Partecipa anche tu alla realizzazione della scultura collettiva "LYRIC PLASTIC" di Daniela Dallavalle, porta con te un oggetto di plastica che non utilizzi e donagli una nuova vita!


PRESS DAY DANIELA DALLAVALLE
22 maggio 2019 | h 10.30 - 18.00

Showoroom Daniela Dallavalle, via Tortona 9, building A, 5° piano – Milano
Ufficio stampa Daniela Dellavalle | Sofia D'Altrui press@atlasgroup.it

ATLAS GROUP S.p.A. | Centro Media & Barter
Piazza Castello, 4 | 20121 Milano | Tel. 02 36685565 - 02 36687441



mercoledì 15 maggio 2019

Maria Grazia Carriero - Hunting Evil


Secondo appuntamento espositivo presso lo Spazio MICROBA, che inaugura sabato 25 maggio 2019, alle ore 19,00, la mostra di Maria Grazia Carriero, Hunting Evil, a cura di Nicola Zito.
Nuova e inedita tappa della personale ricerca antropologica e artistica dell’autrice pugliese, l’esposizione è strutturata su una serie di opere scultoree e fotografiche che hanno come tematica centrale la superstizione, sui riti e gli amuleti apotropaici che sono parte importante della storia e della tradizione di intere comunità, “persistenza di un pensiero ‘magico’ in una società culturale estremamente votata alla tecnologia che apparentemente respinge le credenze, ma che tuttavia ad esse ricorre”.
La mostra personale di Maria Grazia Carriero, organizzata con l’Associazione culturale Achrome, con cui MICROBA rinnova la proficua collaborazione, sarà aperta e visitabile fino al prossimo 29 giugno 2019, dal martedì al sabato dalle ore 17,00 alle ore 20,00.

MICROBA si pone lontano dal canonico concetto di galleria d’arte e, anche in questo nuovo ciclo di eventi, rinnova la propria aspirazione di spazio laboratoriale e sperimentale. Attraverso le opere e le esperienze di artisti giovani ma già di respiro nazionale e internazionale, il centro barese persegue la propria missione nel territorio e intende introdurre stimoli di riflessione nel contesto culturale circostante.

L’Associazione culturale Achrome è un collettivo che opera nel campo dell'Arte Contemporanea, muovendosi tra molteplici ambiti, dalla didattica alla ricerca, dall'organizzazione di eventi espositivi alla formazione professionale. Intessendo rapporti con il territorio, Achrome si propone di favorire un rinnovato e più proficuo dialogo tra la città – e i suoi abitanti – e le dinamiche dell'Arte Contemporanea.

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Maria Grazia Carriero (Gioia del Colle, BA, 1980), artista e docente di Discipline Pittoriche, si forma in Arti visive e discipline per lo spettacolo, indirizzo pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Instancabile viaggiatrice – con una fondamentale esperienza a Marrakech – e sperimentatrice, passa dalla pittura alla fotografia, alla videoarte e alle installazioni; comune denominatore della sua ricerca è la virtualità, concetto filosofico e antropologico indagato attraverso l’analisi della cultura popolare, delle credenze e delle pratiche ascetiche. Protagonista di numerose mostre personali e collettive, vanta importanti partecipazioni a rassegne di video d’artista alla Fabbrica del Vapore (DOCVA) di Milano e alla Fondazione Merz di Torino. Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia espone al Rathaus di Stoccarda, mentre nel 2015 partecipa a Mediterranea 17 – Young Artist Biennale. No Food No Land, sempre alla Fabbrica del Vapore di Milano, e nel 2016 viene coinvolta nella mostra Another me, organizzata al MARTA di Taranto. Finalista nel 2012 del Premio Zingarelli Rocca delle Macìe, nel 2014 è vincitrice di una residenza d’artista nell’ambito del progetto Open doors to art. L'arte contemporanea nei luoghi del quotidiano (Palagiano, TA). Ha esposto in prestigiose istituzioni pubbliche e private, dalla galleria Pall Mall di Londra ai Kantieri Teatrali Koreja di Lecce e alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. Nel 2018 pubblica con Progedit Editore il suo primo libro: Arte e ricerca etnografica. Il laùru: i luoghi, gli incontri, le testimonianze, nella collana editoriale Antropologia e Mediterraneo diretta da Eugenio Imbriani, e presenta la sua personale Waiting, patrocinata da Matera Capitale della cultura 2019 ed inserita nel calendario dell’anno europeo del patrimonio culturale.

Maria Grazia Carriero
Hunting Evil
A cura di Nicola Zito

MICROBA
Via Giambattista Bonazzi 46
70123 – Bari

Inaugurazione: sabato 25 maggio 2019, ore 19
Dal 25 maggio al 29 giugno 2019
Da martedì a sabato, dalle ore 17 alle ore 20

Info:
MICROBA
+39 3927385558 – spaziomicroba@gmail.com

ACHROME
+39 3470866802 – associazioneachrome@gmail.com






Arianna De Nicola - Il suono del limite


L'Assessorato alle Politiche Culturali della Città di Pescara in collaborazione con “Opus” e “16 Civico”, spazio indipendente per l'arte contemporanea, presentano: Il suono del limite, la mostra personale di Arianna De Nicola.

Che suono potrebbe avere il limite? Che forma potrebbe avere il labile rapporto d’incontro-scontro tra due entità?

Partendo da questi quesiti la ricerca di Arianna De Nicola si propone di indagare le relazioni tra individui, affrontando il tema del limite sia come soglia di creazione sia come principio drammatico originario di una possibile rottura. L’interesse nei confronti delle variabili e verso la coesistenza della creazione e della distruzione danno origine ad un’indagine metaforica rispetto all’agire e alle relazioni umane, al comportamento, alle conseguenze. Eliminando tutto ciò che è superfluo, l’artista si concentra sulla poetica dell’incontro e dello scontro, senza nessuna prova, né finale prestabilito. Una riflessione sulla trasformazione di tutte le cose, che si traduce in un agire senza ripetizioni che lascia al caso le alterazioni dei corpi in un sistema in stato di equilibrio instabile. Arianna ha immaginato di creare uno spazio evocativo, denso di strutture sonore e immagini che richiamano il cambio sviluppando lavori installativi scultorei e performativi che invitano il pubblico alla riflessione sull’incontro e sullo scontro, dove lo spiazzamento è affrontato in forma leggera. Attraverso la ceramica, materia solida e labile allo stesso tempo, De Nicola esprime in senso plastico la fragilità dell’armonia, riflettendo sulla pratica della scultura come esperienza umana. Se nella prima installazione sensoriale l’oscillazione casuale delle sue parti nel vuoto dello spazio produce la nascita del suono e, al contempo, la possibilità di una destabilizzante rottura come conseguenza allo scontro; la seconda, in parte caratterizzata da un’azione performativa dell’artista realizzata al momento dell’installazione dell’opera, si propone di sviluppare, attraverso il gesto d’inchiodare delle ceramiche alla parete, la tematica della moltitudine e dell’insieme come metafora del coraggio dell’unione con possibili conseguenze. Non casuale la decisione di sviluppare le opere in uno spazio domestico, un luogo con un vissuto interpersonale che evoca l’inizio e
la fine di un rapporto.


Arianna De Nicola è nata a Roma nel 1986, vive e lavora tra Italia e Spagna. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Roma e la Facultad de Bellas Artes Miguel Hernández, Alicante, Spagna. La sua ricerca si concentra sulla percezione emotiva e sul tema del limite, dove la connotazione negativa di frontiera assume un valore positivo diventando stimolo verso nuovi orizzonti, facendo riferimento al desiderio e all'impulso dell'essere umano. Nel suo lavoro prevale il monocromatismo e l'assenza di colore evidenziando un minimalismo materico. Attraverso la pittura come mezzo di espressione, tecniche di stampa manuali e scultura in ceramica, rappresenta figurazioni distorte al limite
dell'astrazione. Nel suo lavoro recente sviluppa installazioni scultoree e azioni performative, in cui il tema principale è il superamento del limite psichico e la decostruzione.
Realizza varie esposizione personali negli ultimi anni, tra le più recenti Overcoming presentata al Centro14 e Deep alla Fundación Frax ad Alicante; ha, inoltre, partecipato a conferenze, esposizioni collettive e festival in Spagna. In Italia ha partecipato alla residenza artistica BoCs Art a Cosenza curata da Alberto Dambruoso e Annalisa Ferraro; ha realizzato la personale Il giardino che non c’è ad Aratro Galleria Gino Marotta - Università del Molise, spazio curato da Lorenzo Canova e Piernicola Maria Di Iorio e, in ultimo, a Pescara ha presentato Il suono del limite nello spazio espositivo indipendente “16 Civico” con la curatela di Maila Buglioni.


L'evento è sponsorizzato dal progetto "Auà" presso Le Stanze di Bruno B&B
INGRESSO GRATUITO
Nei giorni successivi l'inaugurazione è necessaria la prenotazione.
- 16 Civico -
Spazio per l'arte contemporanea
Strada Provinciale S.Silvestro, 16 - 65129 - Pescara
info: 3402537653


ARIANNA DE NICOLA
IL SUONO DEL LIMITE
25 MAGGIO - 22 GIUGNO 2019
OPENING 25 MAGGIO H 18:30
Mostra personale d’arte contemporanea
a cura di Maila Buglioni
- 16 CIVICO -
Strada provinciale San Silvestro n° 16 - Pescara

martedì 14 maggio 2019

Bianco-Valente, Misuro il tempo


Il 19 maggio, a Ischia, si inaugurerà Misuro il tempo, una nuova installazione di Bianco-Valente sulla struttura delle Terme di Casamicciola di proprietà del Pio Monte di Misericordia di Napoli, straordinaria architettura, portatrice di un’importante memoria storica e culturale, ma da decenni, precisamente dal 1973, in stato di forzato abbandono, conseguenza di una lunga vertenza giudiziaria al cui esito il complesso termale è stato reimmesso nella piena disponibilità del Pio Monte della Misericordia, che ne ha promosso il recupero.

L’evento, curato da Maria Savarese, è promosso e finanziato dal Pio Monte della Misericordia di Napoli, con il Patrocinio Morale del Comune di Casamicciola, con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e accompagnerà la ristrutturazione dell’importante edificio firmata dall’architetto Massimo Pica Ciamarra.

Bianco-Valente nell’ideazione del loro intervento si sono ispirati ad alcuni brani delle Confessioni di Sant'Agostino in cui il filosofo tenta di dare una definizione al concetto di tempo. Se è vero che il passato esiste attraverso la nostra memoria, allargando questo concetto all'edificio del Pio Monte della Misericordia di Casamicciola, lo spirito di un luogo rimane presente estendendosi nel tempo anche a dispetto delle sue condizioni oggettive.

L’intera operazione artistica sarà filmata e documentata dal regista Alessandro Capuano attraverso un video - racconto con interviste, oltre che agli artisti ed alla curatrice, anche al Soprintendente del Pio Monte della Misericordia Alessandro Pasca di Magliano, all’architetto Massimo Pica Ciamarra, ed al Sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna, che sarà presentato in prima nazionale a Napoli, e poi in diverse sedi museali nazionali.

Il Pio Monte della Misericordia fu fondato a Napoli nel 1602 da 7 nobili in piena controriforma per esercitare le “sette opere della Misericordia corporali” fra le quali c’è quella di “curare gli infermi”. Per curare gli infermi i Governatori nel 1604 fondarono a Casamicciola nell’isola d’Ischia un “ospedale” per curare i ceti meno abbienti attraverso l’acqua termale “miracolosa” che il medico di corte, Julio Jasolino, aveva decantato nel suo libro “De rimedi naturali che sono nell’isola di Pitecusa hoggi detta Ischia” che per due secoli è stato il più importante trattato di idrologia medica sulle acque termali dell’isola d’Ischia. Due secoli dopo – cioè agli inizi del 1800 – questo “ospedale” era diventato una imponente costruzione nella Piazza dei Bagni del Gurgitello e costituì la struttura fondamentale per l’affermazione di Casamicciola fra le più importanti stazioni di cura d’Europa poiché nacquero altri stabilimenti termali, alberghi e ville residenziali.
Il terremoto del 28 luglio 1883 distrusse tutta Casamicciola ed anche il grande complesso ma i Governatori dell’Ente decisero di costruirne un altro “in più ferma sede” e così appena 12 anni dopo il terribile sisma fu inaugurato il nuovo maestoso complesso giù verso la Marina collegato alle fonti del Gurgitello da un acquedotto imponente per circa 500 metri. Questo complesso maestoso – con ampi giardini, depositi di acqua, due enormi sale e corridoi rivestiti di marmo di Carrara – è stata la struttura fondamentale per la “prima rinascita” di Casamicciola ed è stato il centro della vita civile non solo di Casamicciola ma di tutta l’isola d’Ischia. Lo è stato per circa un secolo e cioè fino al 1973, anno in cui fu chiuso. Ora, con il progetto di recupero dell’intera struttura termale, si realizzerà un complesso ricettivo polifunzionale che darà slancio alla economia locale, continuando e rafforzando gli antichi legami fra la Comunità di Casamicciola ed il Pio Monte della Misericordia. 

Bio degli artisti
Bianco-Valente (Giovanna Bianco e Pino Valente)iniziano il loro progetto artistico nel 1994 indagando dal punto di vista scientifico e filosofico la dualità corpo-mente, l’evoluzione dei modelli di interazione tra le forme di vita, la percezione, la trasmissione delle esperienze mediante il racconto e la scrittura. A questi studi è seguita un’evoluzione progettuale che mira a rendere visibili i nessi interpersonali, influenzata anche da una teoria astrologica basata sui viaggi e le influenze astrali, che stanno sperimentando su se stessi dal 2001 e che li spinge a raggiungere in occasione del proprio compleanno astronomico determinati luoghi del globo terrestre dove si intrecciano tempo, coordinate geografiche e struttura simbolica rappresentata dalla posizione dei pianeti nel cielo. Ne è un primo esempio la videoinstallazione Relational Domain (2005) a cui hanno fatto seguito altre installazioni che hanno interessato vari edifici storici e molti altri lavori incentrati sulla relazione fra persone, eventi e luoghi. Dal 2008, a Latronico, curano A Cielo Aperto, un progetto di arte pubblica per il quale invitano altri artisti a conoscere il territorio per sviluppare un’opera che si ponga in relazione con il luogo, la sua storia, le persone che lo animano e che viene allestita in permanenza all’aperto nel tessuto urbano della cittadina. Sin dai loro esordi Bianco-Valente hanno partecipato a numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, ed eseguito interventi installativi per importanti istituzioni museali e spazi pubblici, come Museo MAXXI (Roma), MACBA (Barcellona), Museo Madre (Napoli), Fabbrica 798 (Pechino), Palazzo Strozzi (Firenze), Triennale di Milano, Urban Planning Exhibition Center (Shanghai), Museo Reina Sofia (Madrid), Palazzo delle Esposizioni (Roma), Museo Pecci (Prato), Kunsthaus di Amburgo, NCCA (Mosca), MSU (Zagabria), Palazzo Branciforte (Palermo, evento collaterale di Manifesta 12). Partecipano alla Bienal del Fin del Mundo 2015, Mar Del Plata, (Argentina) e alla 2nd Xinjiang International Art Biennale, Urumqi (China) 2014. Hanno realizzato progetti site specific anche in Libano (Becharre), in Marocco (Marrakech), New York (ISP 2014 Whitney Museum, The Kitchen), Rio de Janeiro (Casa Italia - Olimpiadi Rio 2016), Stoccolma, Istituto Italiano di Cultura, 2018, FreiRaum Naples/Amsterdam 2018/2019.


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lunedì 13 maggio 2019

Mutaz Elemam. Dream scape from river


Giovedì 23 maggio alle ore 18.00 la Shazar Gallery presenta Dream scape from river, personale dell’artista sudanese Mutaz Elemam. Il pittore, che vive e lavora al Cairo, ha all’attivo la partecipazione ad innumerevoli esposizioni a New York, Miami, Emirati Arabi, Egitto, Libano, Qatar, Kuwait, Sudan, a Biennali, come quella di Pechino, e a Simposi internazionali ma è la prima volta che una sua personale viene organizzata in Europa. La mostra di Mutaz Elemam alla Shazar Gallery rappresenta quindi un evento unico e irripetibile e si inserisce nella nuova programmazione dello spazio napoletano che vedrà l’infoltirsi della scuderia della galleria con artisti internazionali.

Infatuato della bellezza maestosa del Nilo, Mutaz Elemam, ha sviluppato nel corso degli anni un repertorio visivo che si espande verso l’astrattismo con ampie pennellate liquide, illuminate da tocchi chiari che ne accentuano la profondità e una tavolozza che cattura lo spirito del paesaggio fluviale. La pittura del sudanese parla della bellezza sopita, dello scorrere lento del fiume che attraversando il continente nero ne ripropone i colori e le contraddizioni, una visione che è anche un modo di dipingere, insieme moderno e antico. Nella serie presentata per l’occasione, Dream scape from river, campiture verdi, marroni e blu ricostruiscono gli angoli della vegetazione senza ometterne i particolari, annullando la separazione tra cielo, acqua e terra e declinando ad ogni visione una personale accezione del fiume. Le soluzioni stilistico cromatiche che ne accompagnano i racconti segnano la riflessione e la comprensione interiore che l’artista trova in ogni sua opera, dando vita alle mille sfumature e alle macchie dalla resa contemporanea eppure radicate nella cultura africana. La mostra rimarrà aperta fino al 5 luglio 2019 dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30 e sabato su appuntamento.

Mutaz Elemam è nato e cresciuto a Kassala, nella regione orientale del Sudan. Ha studiato a Khartoum Belle Arti all'Università della Scienza e della Tecnologia del Sudan. Tra il 2003 e il 2007 ha lavorato in Art Therapy presso la Grace Child Care Organization di Khartoum, una struttura che ospita e forma i giovani sopravvissuti a guerre e circostanze sociali sfavorevoli.
Attualmente vive e lavora al Cairo, in Egitto.
La sua pratica artistica comprende pittura, disegno, tecnica mista e collage.

Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive a livello nazionale e internazionale le più recenti delle quali sono:

Mostre personali :
2017 The River, Ubuntu Gallery, Swan Lake, Egitto 
2016 Unyielding River, Ubuntu Art Gallery, Cairo, Egitto 
2015 Mutaz Elemam, Alexandria Fine Art Museum, Alexandria, Egitto
2015 Selfie, Cordoba Gallery, Cairo, Egitto
2014 Sound Interpretations, Gallery Misr, Cairo, Egitto
2013 CMYK, Tache Art Gallery, Cairo, Egitto
2011 CO2, Al Mashrabeya Gallery, Cairo, Egitto 
2010 Climates, Al Mashrabeya Gallery, Cairo, Egitto 
2010 The River, Artellewa, Cairo, Egitto
2009 Colour In Symphony, Kunst Art Gallery, Cairo, Egitto
2009 Black Touch, Al-Balad Art Gallery, Cairo, Egitto
2008 Paintings, Cairo Atelier, Cairo, Egitto 

Mostre collettive e Fiere :
2019 African Art Fair, Ubuntu Gallery, New York, USA 
2018 Verona Art Fair, Shazar Gallery, Verona, Italia 
2018 Dakar Biennale, Senegal
2017 Miami art fair, Ubuntu art gallery, USA
2016 Sudanese Contemporary Art, Sharjah Art Museum, UAE
2016-2017-2018 Trullo 227, Martina Franca, Italia
2013 Art…Freedom, Zamalek Art Gallery, Cairo, Egitto
2012 The 5th Beijing Biennale, Cina 
2012 A Selection of Contemporary Sudanese Art, Boushahri Gallery, Kuweit 
2012 Sketch of Life, Al Markheya Gallery, Doha, Qatar 
2011-2012 Collage: 100 Years On, The Gallery, Cairo, Egitto 
2011 Menas Art Fair, Beirut, Lebano 
2011 Shadows of Memory, Fa Gallery, Kuweit City 
2010 Taches and Taches, Saint Lo, Francia
2010 Nord Art, Dusseldorf , Germany


Shazar Gallery
Via Pasquale Scura 8 
80134 Napoli
www.shazargallery.com– info@shazargallery.com

Press officer: Graziella Melania Geraci 3475999666 press@shazargallery.com

venerdì 10 maggio 2019

Open House Roma #OHR19

Open House Roma è l'evento internazionale di architettura che ogni anno apre gratuitamente le porte di centinaia di edifici storici, bellezze architettoniche e luoghi insoliti spesso chiusi al pubblico.

Nel 2019 il tema di Open House Roma è Utilitas: con Firmitas (solidità) e Venustas (bellezza) l'Utilitas è per la cultura classica una qualità che ogni architettura deve possedere. Indagare il rapporto tra le architetture e la loro “utilità” significa anche interrogarsi su quanto gli spazi siano in grado di trasformarsi nel tempo per rispondere ai bisogni in continuo mutamento. 

Con più di 200 luoghi visitabili gratuitamente, tour ed eventi, Open House Roma sarà un viaggio alla scoperta di tutto questo e una grande festa della città, dell'architettura, delle sue energie migliori!



Info e dettagli www.openhouseroma.org




giovedì 9 maggio 2019

Giuliano Cardellini. CONCEPT ERGO SUM



L’artista Giuliano Cardellini sarà in Spagna per diffondere con le sue opere il senso della vita e dell’arte che per lui sta a metà tra leggerezza e materia

Vola leggera la nuova mostra di Giuliano Cardellini, l’artista romagnolo che da anni sperimenta un linguaggio complesso fatto di opere dall’effetto impalpabile seppure realizzate in metallo pesante. Da oggi 4 maggio a Barcellona, negli spazi di The Loft BCN, a due passi dalla celebre Sagrada Familia, “CONCEPT ERGO SUM”, a cura di Q Arte che ha per mission definire le linee di orientamento alla professione d'artista, pone domande essenziali sul senso dell'arte e della vita in un panorama complesso come quello contemporaneo.

La mostra, per l’occasione, vedrà infatti confrontarsi insieme a Giuliano Cardellini, Kriss Guenzati, Vera Berardi, Milena Masini, Susanna Callari, altri artisti che avranno l’opportunità di esporre le proprie opere in una delle più prestigiose location di Barcellona su un tema imprescindibile degli ultimi anni.
Si tratta, in definitiva, di una preziosa indagine sul tema del concettuale nell’arte che sebbene sia sempre più presente nelle rassegne di contemporanea e nonostante sia forte nel mercato dell’arte, mette, nello stesso tempo l'artista, attraverso la critica d'arte, nella condizione di vedersi storpiare la propria opera secondo concetti forzati, che non rispecchiano la loro intenzione.
Basta l'arte manuale oggi per resistere nel mercato dell'arte ufficiale? Ecco che CONCEPT ERGO SUM pone importanti interrogativi.
Le sei opere dell’artista romagnolo provano a sollecitare una riflessione esistenziale basata sul superamento anche estetico del dualismo materia vs spirito. La ricerca sia formale che concettuale di Cardellini riassunta nei suoi lavori vuole mettere il punto sull’ambiguità della duplice rappresentazione: da una parte, ci sono tutte quelle forze che tengono legati alla materialità delle cose, che non rendono liberi di sognare, dall’altra parte, c'è anche la possibilità di spaziare alla ricerca, attraverso un percorso interiore, di un cambiamento per una ripresa etico e morale dell’esistenza. Alcune forme più di altre, come quelle associabili all'uovo in stato embrionale, rappresentano la spinta tipicamente umana di orientarsi verso un’apertura, questa, a volte trattenuta dalle forze contrarie che dominano le cose, scatena una lotta tra ciò che si desidera e la realtà che spesso tiene legati alla materialità.

Giuliano Cardellini, nato a Rimini, vive e lavora a Morciano di Romagna. Nel suo Atelier d’Arte GC organizza come artista, poeta, autore, fotografo, numerosi eventi letterari e di arte. Ha pubblicato tre libri di poesia “Diciannove versi d’amore e una rosa” (2004), ”nel godere dell’amore” (2007) e “l’amore poi l’abisso” (2017), due Cataloghi di arte contemporanea, oltre 48 video sulla sua variegata attività artistica, e vinti numerosi premi letterari. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive di arte contemporanea in Italia e all’Estero; ha esposto principalmente a Venezia, Cattolica, Rimini, Verona, Gubbio, Pesaro, Osaka, Londra, Monte Carlo, Reggio Emilia, New York, Roma e Montreux. L’arte e la poesia sono diventate, in maniera inscindibile, la sua vita. Il suo scopo è promuovere l’arte e la cultura nel mondo, per un dialogo internazionale di condivisione e solidarietà tra i popoli. I lavori astratti e di forte valenza concettuale, associati all’uso originale di diversi materiali e attraverso la fusione di poesia e materia, costituiscono le caratteristiche peculiari dell’ artista e ne fanno al contempo un grande interprete di ricerca espressiva degli ultimi anni.


Info
Giuliano Cardellini
CONCEPT ERGO SUM
04 maggio – 02 giugno 2019

The Loft BCN
Calle Roger de Flor 233, 08025, Barcellona

Contatti
www.giulianocardellini.com
giulianocardelliniartista@gmail.com
gcatelierdarte@gmail.com
Tel. 335 6117015

Ufficio Stampa
Artpressagency di Anna de Fazio Siciliano
349. 15.05.237 annasicilianodefazio@gmail.com
https://www.artpressagency.it/