venerdì 12 maggio 2017

Il meraviglioso mondo di WAL | Musei di Villa Torlonia CASINA DELLE CIVETTE | 19 maggio-1° ottobre 2017



COMUNICATO STAMPA
Il meraviglioso mondo di Wal arriva a Villa Torlonia Dal 20 maggio sculture fantastiche e animali magici alla Casina delle Civette Roma, Musei di Villa Torlonia Museo e Giardino della Casina delle Civette Via Nomentana, 70 20 maggio – 1° ottobre 2017 La Casina delle Civette - Musei di Villa Torlonia nel suo splendido stile liberty ospita dal 20 maggio al 1° ottobre 2017 la prima mostra personale nella Capitale di Walter Guidobaldi, in arte Wal, “Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli” con l’intento di farne conoscere l’universo artistico attraverso 50 sculture realizzate nell’ultimo decennio. Sono sculture a tutto tondo, di marmo, bronzo, resina o di terracotta, monumentali oppure di piccolo formato, in cui i protagonisti sono dei putti-monelli intenti a esibirsi in giochi di destrezza e degli animali fantastici tra civette, gatti, maialini, lumache, rinoceronti, mucche, pinguini, conigli che, come scrive Cesare Biasini Selvaggi, testimoniano quanto l’unico mondo in cui siamo davvero liberi, innocenti spettatori del suo spettacolo, sia quello dell’infanzia. La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è organizzata da Maniero Associazione culturale e realizzata da Exibartlab. L’esposizione, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra, sarà inaugurata venerdì 19 maggio alle ore 18.30. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Wal (Walter Guidobaldi) è nato nel 1949 a Roncolo di Quattro Castella (Reggio Emilia), dove tuttora vive e lavora. La sua formazione artistica si avvia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, in particolare, nell’aula di Umberto Mastroianni, per compiersi negli anni Settanta a Milano, dove frequenta l’Accademia di Brera e, con particolare trasporto, i corsi di Alik Cavaliere e Luciano Minguzzi. Nel 1980 è inserito da Renato Barilli nella pattuglia dei Nuovi-nuovi insieme, tra gli altri, a Ontani, Salvo e Mainolfi. Connotati tipici dei Nuovi-nuovi sono una leggerezza ludica, quasi degna di Palazzeschi, e il recupero del colore, dell’immagine e della manualità reagendo, così, al clima troppo “freddo”, intellettualistico, che si era stabilito negli anni Settanta intorno alle poetiche del cosiddetto “concettuale”. Il progetto di questa mostra nasce dal desiderio di risvegliare l’interesse del pubblico, dagli adulti ai bambini, a una narrazione suggestiva sull’importanza dell’arte come strumento in grado di evocare e riconoscere mondi interiori, dominati dall’immaginazione. Le sculture di Wal, con il loro originale bagaglio di figure fantastiche e animali fiabeschi, collocate nel giardino e all’interno del museo, si inseriscono perfettamente in un ambiente già di per sé “magico” accentuando l’atmosfera di un tempo che qui pare sospeso. A prima vista ai visitatori sembrerà di trovarsi di fronte a una casetta emersa direttamente da una delle storie dei fratelli Grimm. All’ingresso del giardino si è accolti da un gigantesco gatto albino, dallo sguardo enigmatico quanto una sfinge. Il gatto, probabilmente l’animale più amato e raffigurato da Wal, ritorna in altre opere in mostra. Tutt’intorno, sulle aiuole del giardino, la scena è catturata dallo scalmanato manipolo dei putti-monelli creati da Wal con il loro inconfondibile biancore di fondo che ne fa dei corpi astrali, eterei. All’interno della Casina delle Civette l’atmosfera non cambia e la fantasia continua a essere il motivo conduttore dell’esposizione. Nel meraviglioso mondo creato da Wal si può scorgere un ricorso metodico a citazioni colte. Così i putti sono ispirati al Ritratto di Manuel Osorio Manrique de Zuñiga di Goya (al Metropolitan Museum of Art di New York), i putti ginnasti sono mutuati dal pittore francese del XVIII secolo Bénigne Gagneraux, mentre i putti lottatori provengono direttamente da modelli classici. La traduzione dai modelli di riferimento compiuta da Wal non ha, tuttavia, alcun intento dissacrante o irriverente alla Duchamp. È, invece, il pretesto dell’Artista per dare libero sfogo ad una straripante creatività che, attraverso il gioco mentale e la manualità fabbrile, dissemina le opere di enigmi e interrogativi che riguardano il senso dell’esistenza. La ricerca artistica di Wal, infatti, da oltre quarant’anni è contraddistinta da una sapiente ricerca volta a stimolare nello spettatore la sua capacità di sognare, di recuperare quello stato di primordiale stupore per il mondo di cui parlava Elémire Zolla. Tale processo è sempre scandito dal ricorso ad una sapida ironia. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Exibart Edizioni che, oltre alla riproduzione delle opere, a colori, contiene testi a firma dei curatori. EVENTI Nell’ambito della mostra verranno organizzati eventi di vario tipo da concerti a visite guidate e teatralizzate. INFORMAZIONI Mostra: “Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli” Sede: Musei di Villa Torlonia, Museo e Giardino della Casina delle Civette, via Nomentana 70, Roma Apertura al pubblico: 20 maggio – 1° ottobre 2017 Curatori: Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra Allestimento: Monica Petrungaro Catalogo: Exibart Edizioni Anteprima stampa: venerdì 19 maggio ore 11.30 Inaugurazione: venerdì 19 maggio ore 18.30 Orario mostra: martedì – domenica 9.00 – 19.00 La biglietteria chiude 45 minuti prima INFO 060608 iBglietto d’ingresso: Biglietto Casina delle Civette: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 5,00 intero; € 4,00 ridotto. Ingresso gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese. Per informazioni: cell. 391/7970779; cell. 339/4893339 Organizzazione: Maniero Associazione culturale Exibartlab e-mail: hello@exibartlab.com sito: www.exibartlab.com Ufficio Stampa: Paola Saba e-mail: paolasaba@paolasaba.it

Edicola Rara Teo De Palma Aphrodisia

 
comunicato
 
Teo De Palma
APHRODISIA
Giovedì 1 giugno dalle ore 17:00 alle ore 22:00
Edicola RaRa
di Paolo Desantoli
via de Cristoforis, centro storico, 70038 Terlizzi


 Rose nel giardino di Aphrodisia, messe a dimora sulla fascia della fantasia che si fa limite della realtà, prima che la nostra immaginazione sprofondi nel magico, nel profumo dei suoi petali, nel giro di danza che essi disegnano. L’installazione che Teo de Palma ha realizzato per questa seconda mise en scène nello spazio dell’Edicola RARA,  tiene conto di due aspetti che, oramai da tempo, sono imprescindibili angoli di visuale del suo lavoro: il primo è certamente l’uso di un colore trasparente, potremmo dire incorporeo proposto, quasi da quattro decenni – dagli anni del nostro incontro – da un’alchemica stesura di acquerelli, inchiostri, ecoline che l’artista piega alle sue forme cariche... di sensuale narrazione. Dall’altro il ricorso, questo soprattutto negli ultimi anni, di una segnata presenza della sagoma inspessita ai bordi, quasi ‘corpo’ delle sue forme che si fanno largo tra tessiture di rivoli colorati, iterate su fogli di carta, abilmente modellati, plasticamente accartocciati da leggeri strati di colla vinavil. Fogli che cedono quindi la grana rugosa della carta per prendere in consegna l’opaca e diafana materia della colla; è un sostegno esterno alla fantasia che spinge in avanti la nostra mente verso le regioni dell’immaginifico e, al tempo stesso, l’occhio retinico verso l’inganno inscenato dal trompe l’oeil.
Teo dissemina di rose lo spazio interno dell’edicola che lo spettatore può raggiungere solo con lo sguardo, secondo un disordine solo apparente: infatti la sequenza dei fiori/fogli, diversamente colorati e piegati crea una studiata onda superficiale, animata dal soffio che fu di Aphrodite, dea greca della bellezza e dell’amore. Massimo Bignardi

organizzato da RA contemporaryArt, si avvale delle competenze del MUSEO FRaC di Baronissi-Salerno diretto da Massimo Bignardi, della PRO-LOCO di Terlizzi diretta da Franco dello Russo, de Il SITO DELL'ARTE diretto da Massimo Nardi, del LICEO ARTISTICO Corato e in particolare delle sezioni Ceramica-Scenografia-Artifigurative, di PAVO' cosmetic distribution di Pasquale Cagnetta,dello Studio ADF consulting di Filippo De Nicolo, di CARAVANSERRAGLIO ricevimenti con Gioacchino Tricarico, de IL VICOLO ristorante di Ciccio Delle Fontane, de IL CIBO DEGLI DEI pasticceria di Nico De Chirico, di AUGUSTUS B&B di Sara Giangaspero, de IL PORTALE B&B di Paolo Malerba, di LINEAGRAFICA tipolitografia di Michele Colasanto, di AEROPLANI DI CARTA comunicazione con Pasquale Guastamacchia e di tutti gli abitanti del centro storico di Terlizzi a cui è rivolto un amichevole rigraziamento
Il sito dell'arte

giovedì 11 maggio 2017

MODUS. Tecniche, poetiche, materiali nell’arte contemporanea




Evento Collaterale della 57. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia 


PROJECT
Allestita al primo piano della magnifica Ca’ Faccanon, edificio nel cuore di Venezia dalla splendida loggia in marmo traforato, MODUS. Tecniche, poetiche, materiali nell’arte contemporanea indaga e racconta una componente basilare quanto trascurata dell’arte dei nostri giorni: la materia di cui è composta, e i raggiungimenti scientifici e tecnici che hanno contribuito a determinarne la forma e gli esiti poetici inestricabilmente connessi. 

La mostra si estende su una superficie di 550mq, all’interno di un percorso oscuro come il ventre biologico generatore del regno animale, vegetale e minerale, illuminato da sola luce artificiale, potente e centrata, che connota ogni singola opera come unicum, e insieme paradigma di un processo fabrile e creativo. Il visitatore viene introdotto così in medias res: pittura a olio, performances filmate, rame, bande stagnate, plastica, gomme e leghe metalliche, neon in vetro soffiato e piegato, fusioni in acciaio, fotografie, legno e grafite, carta e oro, cenere e plexiglas, disegni su carta videoanimati, erbe medicinali e teorie ecologiche trasmesse in video. 

Di opera in opera, di lavoro in lavoro, l’esposizione si snoda attraverso variazioni linguistiche, elaborazioni formali, trasformazioni che si nutrono di innervature, pieghe, sperimentazioni. Da sempre gli artisti hanno alimentato il proprio ingegno con le alchimie della materia e con i saperi correlati e rielaborati per esprimere la propria idea del mondo. “Modus” è la misura, la quantità, il ritmo, il limite, la regola, la forma: parola che conchiude le molteplici possibilità della fascinazione del corpo e della presenza dell’opera d’arte. La mostra si sviluppa come un itinerario di esperienze creative che si muovono tra tempo della storia e tempo del presente, mentre esprime una geografia del fare che abbraccia le poetiche e anche le urgenze d’Occidente e d’Oriente. 

Modus si avvale della collaborazione degli studenti di N.T.A. Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna i cui Dipartimenti e Scuole - Comunicazione e Didattica dell’Arte, Restauro - sono coinvolti fattivamente nella mostra e nelle conferenze a essa dedicate.


MODUS. Tecniche, poetiche, materiali nell’arte contemporanea.
Evento Collaterale della 57. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

Francesco Bocchini, Shay Frisch,
Omar Galliani, Resi Girardello,
Gong Hao 宫浩, Paolo Grassino, Lemeh42, Victoria Lu, Marotta & Russo, Gianni Moretti, Maria Elisabetta Novello, Antonio Riello, Davide Rivalta,
Tang Hui 汤辉, Wang Zimu 王梓木, Zhu Hongtu 朱宏图, Zou Cao 邹操.

A cura di
Martina Cavallarin - Eleonora Frattarolo

Venezia - Ca’ Faccanon
10 Maggio - 26 Novembre 2017
Promotore: WAVE’s Organizzatore: MilleEventi

Vernice - Preview:
10 - 12 maggio 2017
Ore 09:00 alle 20:00 - Ingresso libero Visite guidate: alle ore 10:00 e alle ore 17:30

Inaugurazione - Opening:
10 maggio 2017 - Ingresso libero Visita guidata con le curatrici: 17:30 Conferenza stampa: 18:30

Brindisi inaugurale: 19:30

Orari di apertura:
Dal 13 al 20 maggio 2017
Tutti giorni dalle 09:30 alle 20:00, ingresso libero.
Dal 21 maggio al 1 luglio 2017
Dalle 10:30 alle 19:30 ingresso libero, mercoledì chiuso.
Dal 2 luglio al 26 novembre 2017
Dalle 11:00 alle 13.30, dalle 14:30 alle 19:00, ingresso libero, mercoledì chiuso.
Per informazioni:
www.m-o-d-u-s.it info@m-o-d-u-s.it

martedì 9 maggio 2017

A Bari i Guerrieri di terracotta dell'Imperatore Qin in mostra











 
 
Foto di Massimo Nardi
 
 
A Bari i Guerrieri di terracotta dell'Imperatore Qin in mostra
 
BARI - Sedici Guerrieri di Terracotta, le celebri sculture a grandezza naturale che da oltre mille anni presidiano il mausoleo dell’Imperatore cinese Qin inserite nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, saranno per la prima volta esposte in Puglia. La mostra sarà ospitata da domani - giorno di inaugurazione - al 31 agosto 2017 nell’Archivio di Stato di Bari, via Pietro Oreste 45. E’ promossa dalla Regione Puglia nell’ambito del Fondo speciale cultura e patrimonio culturale e realizzata dal Teatro pubblico pugliese.
La mostra, curata dall’architetto Cristina Martina, offre ai visitatori la possibilità di ammirare 16 delle 8000 statue in terracotta raffiguranti i guerrieri dell’esercito imperiale dell’Imperatore Qin Shi Huangdi, che diede avvio alla costruzione della Muraglia cinese. Le statue, del peso di circa 200kg, tra 1,75 e 1,95 cm di altezza, sono state realizzate con una tecnica che consisteva nel compattare cerchi di argilla in modo da creare un tubo (il torace) completato con l’aggiunta di gambe e braccia.
La struttura veniva poi ricoperta da blocchetti di argilla per creare l’armatura e infine veniva aggiunta la testa.
«Sono particolarmente orgogliosa che la Puglia ospiti una mostra di tale valenza storica - sottolinea l’assessore alla Cultura della Regione Puglia, Loredana Capone - che porta a Bari pezzi di inestimabile valore».
I Guerrieri di terracotta, realizzati con impressionate realismo - le statue infatti riportano eventuali mutilazioni, ferite e deformazioni dei guerrieri - hanno l’aria triste, mesta, nobile e dignitosa. Ogni guerriero è diverso dall’altro: variano acconciature, uniformi e corazze «a sottolineare - evidenziano gli organizzatori dell’evento - che la guardia imperiale era composta dai migliori combattenti provenienti da eserciti di tutta la Cina».
L’esercito è composto da guerrieri armati di lance e spade, arcieri, fanti, alabardieri e da numerose figure a servizio dei combattenti (servitori, mandarini, musicisti e concubine) e da 100 carri trainati da cavalli con relativi cocchieri, e infine dagli oggetti e utensili di vita quotidiana. Le armi, costruite in ferro e legno, sono andate nella quasi totalità erose e deteriorate dal tempo.
Qin Shi Huang nacque nel 259 a.C. a tredici anni salì al trono assistito dalla madre e dal primo ministro sino all’età di 22 anni quando iniziò ad esercitare direttamente il suo potere da imperatore. Fu il primo imperatore della società feudale cinese e fu fondamentale nello sviluppo della società, dell’economia e della cultura dell’impero. Nel 221 a.C. unificò buona parte della Cina decidendo di delineare il nuovo grande regno con l’unione delle mura difensive che separavano i vecchi piccoli regni, opera che ha dato origine alla Muraglia Cinese.
Il pubblico potrà avere accesso alla mostra presso l’Archivio di Stato - via Pietro Oreste 45, Bari - dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.30; sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Apertura straordinaria anche il 2 giugno.
.LaGazzettadelMezzogiorno.

lunedì 8 maggio 2017

ARTFUTURA ROMA - CREATURE DIGITALI


Sculture cinetiche che creano olografie galleggianti, campi magnetici che generano forme di ferrofluido dinamiche, esperienze audiovisive immersive in cui sperimentare proiezioni virtuali sconosciute. Sono queste alcune delle installazioni presentate nella mostra “ArtFutura. Creature Digitali” dal 29 aprile al 10 settembre 2017, presso i nuovi spazi espositivi dell’Ex Dogana di Roma.

La mostra è curata da Montxo Algora direttore dell’omonimo Festival internazionale “ArtFutura”, prodotta da MondoMostre Skira con il patrocinio di Roma Capitale e dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza”.

Paul Friedlander (UK), Esteban Diácono (Argentina), Can Buyukberber (Turchia/USA), Sachiko Kodama (Giappone), Chico MacMurtrie (USA) e il collettivo Universal Everything (UK) saranno i sei protagonisti della mostra insieme ad alcune opere provenienti dal festival internazionale ArtFutura che, da 26 anni, celebra in tutto il mondo l'arte multimediale. Un progetto nato negli anni '90 dall'incontro fra alcuni dei pionieri della Cybercultura come Rebecca Allen, William Gibson e Montxo Algora che in occasione di questa mostra italiana ha riunito le migliori Creature digitali internazionali. Una opzione, suggerita anche dal contesto, dalla natura del contenitore Ex Dogana inteso come fabbrica del futuro.

Nella continua ricerca di superare le frontiere della rappresentazione artistica digitale, come animazione computerizzata, video games ed effetti speciali, il festival ArtFutura hapresentato molti autori capaci di rappresentare le nuove tecnologie e per questa esibizione italiana, il curatore Montxo Algora ha riunito quegli artisti che hanno percorso in parallelo il cammino tra arte e scienza, incrociandosi su traiettorie nuove.

Tra questi non poteva mancare la fisica giapponese Sachiko Kodama. I progetti di Sachiko sono basati sullo studio e la manipolazione di sostanze - i ferrofluidi - le cui proprietà visive sembrano quasi magiche. I ferrofluidi sono metalli liquidi e come tali reagiscono alla prossimità di campi magnetici, vibrando e cambiando forma. Nella sua opera più famosa, MorphoTowers, due elettromagneti di forma conica, sui quali è stata scavata una spirale, sono immersi nel liquido. L'accensione degli elettromagneti genera un campo magnetico che attrae il ferrofluido, dando così vita alle sculture. Variando l'intensità di questi campi elettromagnetici si creano forme sempre diverse. In mostra, saranno presenti tre sculture, tra cui la più grande al mondo, dal peso di 4 tonnellate.

Tra i nomi presenti, il turco residente negli USA, Can Buyukberber con una delle sue esperienze audiovisive immersive che si sviluppano sia in spazi fisici che digitali. Can Buyukberber sperimenta e mescola diversi mezzi tecnologici, dalle proiezioni a mappatura, alle realtà virtuali, alle cupole geodetiche, esplorando nuovi modi di narrazione non lineare giocando con luci e forme geometriche. Tre le sue opere in mostra: Morphogenesis, Generative Issues e Celestial Colisition. La prima, una installazione audiovisiva lunga 13 metri, dove forme geometriche e graphic design ipnotizzano l’occhio degli spettatori. Le altre due opere saranno delle installazioni immersive dove il visitatore potrà interagire e trovarsi “dentro l’opera”.

L'argentino Esteban Diacono, motion-graphics designer di Buenos Aires, è specializzato nella creazione di animazioni surreali con soggetti che sfidano le leggi della fisica. Ad ArtFutura. Creature Digitali sarà presente con "Uncanny", una raccolta di 40 animazioni nate dall'assurdo, dal surreale e dalle paure e dalle fobie del futuro in cui viviamo. Giocando con la dissonanza cognitiva ipotizzata dalla teoria della Uncanny Valley, le installazioni video presenti in mostra sfidano le nozioni della realtà e cercano, in modo umoristico, di sfidare la razionalizzazione delle immagini in movimento.

Alla mostra partecipa anche Paul Friedlander, fisico e matematico, inventore della “chromastrobic light”, una luce che cambia colore più velocemente di quanto l'occhio umano possa vedere. A Roma sarà in mostra con la scultura di luce cinetica “Spinning Cosmos” che, attraverso una tecnica sperimentale, è in grado di generare forme olografiche dinamiche che galleggiano nello spazio con specchi ed elementi kinectic per creare infinite prospettive. Una installazione site specific che lo stesso artista considera come la più spettacolare mai creata.

Alla mostra partecipa anche Paul Friedlander, fisico e matematico, inventore della “chromastrobic light”, una luce che cambia colore più velocemente di quanto l'occhio umano possa vedere. A Roma sarà in mostra con l'installazione "Spinning Cosmos", in cui il visitatore entra in una macchina spaziale per comprendere la rotazione dell'universo e come ruotano le galassie.
Altro nome di fama internazionale in mostra è Universal Everything, il collettivo inglese di designer e artisti digitali, icona della mostra Artfutura. Creature Digitali che, tra suoi progetti, vanta le immagini filmiche dei Giochi Olimpici di Londra 2012. Il loro approccio prevede l'uso della tecnologia per stimolare emozioni, sensazioni e sentimenti, come nell'opera "Screens of the Future", una serie di prototipi visionari basati sulle tecnologie emergenti, tra cui display flessibili, materiali che cambiano forma e funzionalità. Questi video evidenziano la relazione sempre più integrata dell'umanità con la tecnologia, attraverso la presentazione di alcuni prototipi dei prodotti del prossimo futuro.

A completare l'itinerario della mostra anche le opere dell'americano Chico MacMurtrie/ARW, noto per le sue sculture robotiche che superano i confini della fisica. Tutto basato sulla ricerca scientifica di un collettivo chiamato Amoprphic Robot Works di artisti, ingegneri, musicisti e scienziati diretto da Chico MacMurtrie. Una ricerca che, dal 2005, li vede pionieri nell'uso di materiali tessili ultraleggeri per creare grandi e soffici sculture dinamiche, capaci di evocare strutture molecolari metamorfiche. In mostra saranno presenti con "Organic Arches", una progressione di archi gonfiabili di diverse dimensioni che subiscono delle metamorfosi organiche più volte al giorno. Una volta che gli Archi raggiungono una forma completamente in tensione, si avvolgono verso l'interno per formare delle spirali che ricordano il DNA o le molecole più complesse.

Per concludere, infine, una megaproiezione di un film di 20 minuti nella sala espositiva più grande dell’Ex Dogana presenterà il meglio delle nuove creature digitali dell’ultimo anno, elaborate per ArtFutura provenienti da tutto il mondo.


Ex Dogana di Roma
a cura di Montxo Algora
Dal 29 Aprile 2017 al 10 Settembre 2017

COSTO DEL BIGLIETTO: intero € 12, ridotto € 9 / € 8, gruppi € 8, gruppi scuole € 5, gratuito minori di 12 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti accreditati dall'Ufficio Stampa della Mostra, tesserati ICOM, componenti commissione vigilanza e vigili del fuoco (previa esibizione di tessera non nominativa)

VISIONARY ART SHOW



PRIMO PIANO LIVINGALLERY| Progetti & Servizi per l’Arte Contemporanea

Presenta

VISIONARY ART SHOW
Evento di Arte Contemporanea e Spettacolo


Regia/Curatore:
Dores Sacquegna

Luogo/Date
PALAZZO CASTROMEDIANO VERNAZZA
Vico Vernazza 8 (Piazza Pellegrino) Lecce

Dal 14 al 28 Maggio 2017
Inaugurazione 14 Maggio ore 18:00

Giorni/Orari
Tutti i giorni: 16,00-20,00h
Ingresso libero
htpp://visionaryartshow.live/
primopianoexhibition01@gmail.com
TEL: 349 37 20 659

VISIONARY ART SHOW è un progetto unico nel panorama italiano e internazionale. Fondato e diretto da Dores Sacquegna – Art Director di Primo Piano LivinGallery - la manifestazione artistica è il perfetto connubio tra arte contemporanea e spettacolo, con anteprime nazionali, talk show, premi, performance visuali, sonore e interattive e molto altro ancora.

Allestita nel cinquecentesco Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce – sito rituale della dea Iside - la location diventa il set immaginifico dove artisti internazionali mostrano al pubblico le loro creazioni, in una fusion di elementi dialoganti, di installazioni luminose e tecnologie interattive e sonore che traghetteranno i visitatori in uno show visionario.

La cerimonia di inaugurazione è il 14 Maggio dalle ore 18,00 sino alle ore 22,00 alla presenza del pubblico e di tutti gli artisti presenti. Durante la serata il talk show (lecture) con due delle voci più interessanti del panorama internazionale a cui sarà conferito il Premio alla Carriera: l’artista peruviana – residente a New York – GRIMANESA AMOROS, nota per le sue installazioni luminose monumentali in tutto il mondo e l’artista concettuale e ricercatrice greca POLYXENE KASDA, con un intervento sul “Mito & Network” - tratto dal suo libro “The Conscious Eye|L’occhio cosciente o vigile”, nato in collaborazione con il prof. John Kontos una delle firme più interessanti sulla ricerca dell’Intelligenza Artificiale- un progetto iniziato negli anni’90 e caratterizzato dalla psicologia del profondo, da esperimenti e trasposizioni spazio-temporali, da tecnologie emergenti e concetti teorici della scienza computazionale e della linguistica della percezione. Conclude la serata la performance sull’Europa “La Promessa” dei performer salentini Massimiliano Manieri & Michaela Stifani. I talk show con premio alla carriera continuano con un tributo ad uno dei più conosciuti scultori italiani: Sauro Cavallini in collaborazione con il Centro Studi Cavallini di Fiesole-Fi (19 Maggio). Le sue opere sono in collezioni pubbliche come il Palazzo del Governo a Bonn (Germania), Rai a Firenze, San Miniato Chiesa a Firenze, Palazzo degli Affari a Firenze, Palazzo dei Diritti dell'Uomo a Strasburgo (Francia), Principato di Monaco, con vernissage dei principi Ranieri III, il figlio Alberto e Francesco Cossiga.

Tra Educational Programs & Exhibition Programs, l’evento offre al pubblico uno spettacolo senza uguali.

Dal 15 al 28 Maggio tre straordinarie performance in programma con sonorità e tecnologie interattive a cura di: la flautista salentina Giorgia Santoro con “Deja Vù” (19 Maggio), il duetto di artisti e cabarettisti francesi Sandra Detourbet & Nicolas Gasiorowski con “Les Charlowski & BB Blue” (21 Maggio), il collettivo berlinese Ephemeral Tomorrow composto dall’artista italiano Riccardo Torresi, dall’artista francese Maxime Lethelier, dalla musicista e compositrice giapponese Asako Fujimoto, dall’architetto e urbanista italiano Andrea Cucinotta, con l’installazione interattiva e performativa “Satellarium” (28 Maggio). Dal 15 al 27 Maggio vanno in onda cinque video animazioni ispirate ai capolavori del passato e del mito nella sezione MASTERPIECES, con altrettanti Maestri della video arte contemporanea: “Inverso Mundus” a cura del collettivo moscovita Aes+F Group, “Metamembrana & Hypermembrana” performance meccatronica del noto performer spagnolo Marcel.li Antunez Roca, “This is not a horror movie”, della video artista italiana Silvia De Gennaro, “Paradise”, del collettivo olandese Studio Smack.

La sezione Exhibition Programs, porta in mostra le opere di artisti contemporanei locali, nazionali e internazionali con una regia impeccabile le cui opere sono visibili in determinate aree del Palazzo che le ospita.

Come omaggio al sito rituale della Dea Iside, nove sale ospitano le opere di nove artisti di cui: il duo francese Sandra Detourbet & Nicolas Gasiorowski con “Risveglio”, il russo Kostya August con “Terra”, la tedesca Eva Koethen con “Kairos”, l’inglese Andrea Vargas con “Orizzonte”, l’egiziana Rasha Amin con “Utero”, la greca Maria Pesma con “Rituali” e gli italiani Salvatore Sava con “Metamorfosi”, Renato Tagliabue con “ Mistero” e infine Maurizio Giarnetti con “Cielo”.

Nell’area OPEN SPACE, le installazioni e le opere di artisti locali, nazionali e internazionali: dal Puerto Rico, Rosa Cruz, dalla Grecia Polyxene Kasda, Dimitris Strouzakis, George Syrakis, dalla Germania Stefan Havadi-Nagy, Fides Linien, Tom Schlaiss, Christel Sobke, dal Messico Teresa Olabuenaga, dalla Russia Alexandr Minaev, Andrea Vargas, dall’Olanda Rien Vörgers, dall’Australia Nel Ten Wolde e dall’Italia Giovanni Alfonsetti, Sauro Cavallini, Pierluca Cetera, D&S, Fernando De Filippi, Pina Della Rossa, Cristiano De Gaetano & Stefania Pellegrini, Angioletta De Nitto, Maria Luisa Imperiali, Giovanni Lamorgese, Dario Manco, Massimiliano Manieri & Pablo Peron, Rosemarie Sansonetti, Fabrizio Santona, Maria A. Scaringella, Roberto Tondi.

L’area della SCREENING ROOM ospita una selezione di video art incentrata su spazi fisici e immaginari, che diventano tracce di un vissuto multiculturale nel video “Miranda” e “Ocupante” dell’artista peruviana Grimanesa Amoros; una indagine che rivela l’aspetto femminile nella guerra tra Iran e Iraq nel toccante documentario “ Ascending Voices” della regista iraniana Sofi Basseghi, che racconta i contrasti e le contraddizioni all’interno del teocratico governo iraniano. Il viaggio continua con la video animazione “Home” dell’italiana Silvia De Gennaro. Il video racconta l’odissea di un giovane siriano in fuga dagli orrori della guerra e il dramma dei profughi che, in luogo della sospirata accoglienza, trovano in Europa barriere e fili spinati. La parola “Home” si ripete come un mantra insieme ai passi inesorabili del protagonista, è il suono del suo bisogno e della nostra colpa.

Un viaggio virtuale nella area 3D PROJECT ROOM ( in onda dal 14 Maggio ) ospita le opere di artisti nazionali e internazionali di cui: dall’Ungheria, Erika Erdész, dall’Olanda Cor Fafiani, dalla Russia, Anastasia Antonova (alias Lea Daniel) e Vitaly Maximenko, dagli Usa, Jaja Dario e Christine Palamidessi, dall’Italia Massimiliano Manieri & Pablo Peron, dal Canada Monte Wright. Per accedere alla galleria bisogna collegarsi alla pagina https://visionaryartshow.live/exhibition-program/3d-virtual-gallery/

Tutti gli artisti in mostra concorrono al premio “BEST VISIONARY ARTIST” che sarà conferito loro durante la cerimonia di Finissage il giorno 28 Maggio alle ore 18,00. 
Catalogo in mostra. 
Ingresso libero

pubblica: 

Lucia Rotundo. Frammenti di una storia


Museo civico mons. “domenico mambrini” (xv sec.)
Galeata (Forlì-Cesena)
30 aprile – 05 giugno 2017

Nello storico Museo Civico Mons. “Domenico Mambrini” di Galeata (F.C.), ex-convento dei Padri Minori Conventuali (XV-XVI sec.) nei pressi dell’area archeologica della città romana di Mevaniola , avrà luogo, domenica 30 aprile alle ore 18.00, l’inaugurazione della mostra personale della nota scultrice Lucia Rotundo, intitolata “Frammenti di una storia”, promossa ed organizzata dalla direzione scientifica del Museo e dall’Amministrazione Comunale di Galeata, nell’ambito delle attività espositive progettate per la stagione artistica 2016-2017.

La mostra personale dell’artista è curata dal critico e storico dell’arte Paolo Balmas, docente all’Università “La Sapienza” di Roma e da Caterina Mambrini, direttrice del Museo Civico di Galeata.

L’artista presenta una significativa selezione di opere della sua recente ricerca.

Scrive Paolo Balmas, nella presentazione in catalogo, “che i frammenti della Rotundo abbiano cominciato a mostrarci anche la loro struttura organica, le loro possibili forme di combinazione o di contaminazione con altri elementi ed altre materie e da ultimo la loro flessibilità e disponibilità a trasformarsi in metafore o simboli di eventi più complessi resi comunque possibili proprio dalle loro qualità di base. Ritroviamo così le lastre da cui eravamo partiti rinominate come “cristalli” e sovrapposte a racchiudere piccoli manufatti secondo modalità che richiamano non il reperto naturalistico ma il ricordo di famiglia, o ancora trasformate in contenitori cilindrici aperti verso l’alto simili alle offerte votive tipiche della religiosità contadina e molto altro ancora sempre e comunque nella logica della crescita e della trasformazione che partendo dalle tecniche del quotidiano, allude ad una partecipazione corale ma silenziosa all’affermarsi non tanto di questo o quello stile storico quanto di uno stile di vita tenace, volitivo forse anche per certi versi rinunciatario, ma mai volgare o prevaricatorio.”

Lucia Rotundo espone opere scultoree (altorilievi, bassorilievi, tuttotondo), di dimensioni piccole, medie, grandi, realizzate tra il 2014 e il 2016. Per l’occasione ha realizzato una particolare installazione site specific, intitolata “Viaggio a Galeata, tra corrispondenze e analogie”, che attraversa le due importanti sezioni del Museo: l’archeologico, dove sono ubicati reperti pre-protostorici, di età romana (città di Mevaniola), della tardo-antichità e del Medioevo, sino a raggiungere la sezione storica-artistica dove sono allestite diverse opere su tavola e su tela di Scuola Toscana, oltre a porzioni di affresco provenienti dalla Chiesa del Pantano.

(…) Lucia Rotundo – afferma Caterina Mambrini, direttrice del Museo – ha messo a segno, così, un suo personale percorso che si muove sul piano del confronto con la storia, con il reperto archeologico e l’interpretazione plastica, scultorea che da esso deriva. Cristalli, bronzi, pietre, ramoscelli ed altri materiali trovano un equilibrio che è compositivo, ma ancor più semantico, con i pezzi in cui si coagula la storia antica del nostro territorio; equilibrio sapiente e calibrato in cui materia e forma si bilanciano racchiudendo in sé l’urgenza dell’istinto e la forza della ragione.

L’intervento artistico, il dialogo intrapreso negli spazi del museo di Galeata, si trasforma in un itinerario cognitivo scandito da forme purificate, frammenti preziosi, lucori inaspettati.

L’installazione site specific della Rotundo è composta da elementi di forma quadrata e rettangolare di colore bianco. Queste cornici formano delle vere e proprie inquadrature che l’artista ha utilizzato per delimitare particolari scelti da opere, oggetti e reperti custoditi nelle due sezioni del Museo. Queste inquadrature assumono “posture” diverse (sospese, a parete, a pavimento, o su supporti diversi, ecc.), in funzione dell’ubicazione dell’opera e del particolare scelto dall’artista. L’artista, poi, pone a mo’ di contraltare, un suo lavoro che evoca corrispondenze ed analogie, con il particolare inquadrato dell’opera scelta. Il potenziale fruitore, così, viene coinvolto, tra fascino ed emozione, a percepire l’essenzialità di una visione diversa e alternativa. Un viaggio poetico tra passato e presente che attraversa la storia di Galeata, stigmatizzando una nuova storia, ovvero quella del presente. Per l’occasione è stato realizzato un significativo catalogo per l’Edizioni Gangemi di Roma, contente testi istituzionali del Sindaco dott.ssa Elisa Deo e del Responsabile Cultura del Comune di Galeata dott. Giuseppe Michelacci, testi critici di P. Balmas, C. Cipriani, C. Mambrini, M. Soricaro, M. Vinella, apparato iconografico e nota bio-bibliografica sull’artista.

La mostra resterà aperta sino al 5 giugno 2017.

Nota biografica
Lucia Rotundo (Catanzaro, 1974). Ha compiuto studi artistici (Accademia di Belle Arti). È docente di Disegno all’Accademia di Belle Arti. Opera nel campo della ricerca e della sperimentazione visiva con il linguaggio della scultura. È stata invitata a rassegne nazionali ed internazionali. Ha esposto in mostre personali, collettive e di gruppo, tra le più recenti segnaliamo:
Segni di luce, rassegna di Arte Sacra Contemporanea, nell’ambito della terza edizione del “Natale nell’ Isola…”, MuDi – Museo Diocesano di Arte Sacra, Taranto; Shekinah. Giubileo straordinario degli artisti, Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro; Mater dei. Da Mistero rivelato a maternità come essenza, Palazzo Leonesio, Puegnano del Garda, Brescia; Contaminazioni Identitarie, Circuiti Dinamici, Milano; Artedonna IX, Galleria “Spaziosei”, Monopoli (BA); Iside e la Wunderkammer della fertilità, Palazzo “Vernazza”, Lecce; Premio Internazionale Limen Arte 2015 VII ed., sez. “Maestri di Calabria”, Complesso “Valentianum”, Vibo Valentia (CZ); The light of my life, Istituto statale “Galileo Galilei”, Bitonto (BA); Avanguardia.Olio per il futuro, “Palazzo delle Stelline”, Expo, Milano; Abitare la natura, personale, Museo Civico, Taverna (CZ), Mater Terra, Museo del Presente, Rende (CS); Memoria, Identità, Futuro, Chiesa Sant’Andrea degli Armeni, Taranto; Ibridi & Simili, Biblioteca Provinciale, Salerno; Premio “Carlo Levi”, Museo Archeologico, Eboli (SA); Stone, Masseria Torre di Nebbia, Corato (BA); Acqua, Museo MUST, Lecce.
Info: 0543.981854 / 0543.975428-29
e-mail: museomambrini@libero.it

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