lunedì 22 agosto 2022

TRULLO 227: Emergenze. L’arte contemporanea invade gli spazi interni del Trullo Nicolò a Martina Franca


Ritorna per il suo sesto anno con un doppio opening, il 3 e il 4 settembre, Trullo 227, la mostra di arte contemporanea a cura di Graziella Melania Geraci. La tematica di quest’anno fissa l’attenzione sull’attualità e coglie la voglia di registrare, attraverso l’arte, il fluire dei tempi e dei propri drammi proponendo le Emergenze quale filo conduttore delle opere ospitate. 

Le riflessioni sul momento storico di Aurora Avvantaggiato, Giovanni Battimiello, Pietro De Scisciolo, Enzo Guaricci, Alessia Lastella, Cristiano Pallara, Pippo Patruno, Massimo Ruiu, Lino Sivilli, Raffaele Vitto ridefiniscono la visione della realtà e delle sue criticità ribadendone la percezione non assoluta ma di carattere personale.

Con Trullo 227_Emergenze l’arte contemporanea invade gli spazi interni del Trullo Nicolò a Martina Franca dal 3 al 7 settembre, mentre le installazioni rimarranno nella campagna circostante fino al 3 ottobre. 

Novità è il prolungamento invernale ospitato da 1m2, spazio sperimentale di Martino Pezzolla, Giordano Santoro e Michele D’Amico, con sede a Martina Franca e a Locorotondo, con esposizioni sempre a cura di Graziella Melania Geraci di alcuni degli artisti invitati a Trullo 227_Emergenze.

L’edizione di quest’anno è dedicata a Grazia Terribile, pugliese precorritrice del concetto di AgriArt, che realizzò nell’agro di Gravina nel 1983 l’Intervento Omocromico e che verrà ricordata la sera del 3 settembre attraverso un video e la testimonianza della figlia Alba Nardone.

Domenica 4 settembre alle ore 18.30, nello scenario creato dalle foto di Enzo Ferrari, ci sarà il reading delle poesie di Antonio Bux e di Marina Pizzi lette da Barbara Gortan, curatrice della collana di poesia Calliròe, Edita. 

L’evento ospita anche l’intenso racconto del viaggio del reporter di Alias de Il Manifesto, Vincenzo Mattei che, recatosi con un’associazione al confine con l’Ucraina per trarre in salvo donne e bambine, restituisce con un diario personale e visivo le testimonianze di angosce e paure dell’emergenza bellica. 

Dalla scultura al video, dalla pittura alla fotografia, le opere in mostra suggeriscono riflessioni sul tema proposto con linguaggi privi di asprezza, le urgenze prendono delicate forme estetiche, si immergono nell’ambiente divenendone parte e si insinuano nei pensieri, pungolo costante all’azione.

Così l’opera di Giovanni Battimiello registra la velocità di liquefazione del ghiaccio, un tempo breve che, rivelando il motto di una lotta ambientalista, lancia l’allarme del cambiamento climatico. Le due enormi pile in marmo di Pietro De Scisciolo, inserite nel terreno, ricordano l’urgenza di una natura che va deteriorandosi e che necessita di essere rigenerata per ritrovare nuovo vigore. Mentre Lino Sivilli conserva le impronte degli ulivi secolari contrassegnate dalle coordinate del posto in cui si trova l’albero, elementi destinati ad una ipotetica banca dati per la conservazione di ciò che potrebbe essere cancellato, Alessia Lastella invita a porre un seme nelle sue delicate creazioni fitomorfe, custodi di una nuova nascita che avverrà in natura attraverso una migrazione in diversi tempi e in diversi luoghi. Raffaele Vitto impreziosisce lo strumento di misurazione dell’acqua piovana trasformando in oro quella sete che disegna nella terra le cesure di un dolore sempre più pressante. Per Aurora Avvantaggiato la materia viva delle costruzioni locali diventa superficie su cui incidere l’abbandono dell’artificio umano, reperti contemporanei di una urbanizzazione violenta. Ed è anche la violenza o meglio la denuncia di come sia entrata nella quotidianità l’emergenza che Enzo Guaricci porta a tavola imbandendo con un’arma un pasto pietrificato nel tempo. Massimo Ruiu interseca la natura simbolica di un tappeto da preghiera con un albero che si pone al suo centro quale punto focale della ricerca spirituale della pace. Attraverso piccole scene di vita, frammenti di visioni che pongono domande interiori, Cristiano Pallara dipinge la necessità di liberarsi dai costrutti mentali e culturali imposti dalla famiglia e dalle regole di una società sempre meno attenta all’individualità. I collage di Pippo Patruno, che sembrano apparire improvvisi qua e là nel trullo, rimandano a racconti mai scritti, come copertine di libri dai titoli ipotetici che sfuggono alle classificazioni ma che sorgono dal materiale della memoria, dal bagaglio di un vissuto e di una cultura che urge preservare affinchè continui ad essere un paesaggio quotidiano. 

L’apertura dell’evento si terrà il 3 settembre dalle ore 18.00 presso il Trullo Nicolò in via Ostuni 227 M, Martina Franca (TA) (digitare su google map Trullo Nicolò)

Media partner: Taranto Buonasera

Trullo Nicolo’, Via Ostuni 227 zona M, Martina Franca (TA), +39 475999666 grazie.geraci@gmail.com
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Graziella Melania Geraci

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giovedì 18 agosto 2022

15a edizione di PerSe Visioni – Art Factory a Polignano a Mare (Bari)


L'Associazione di Promozione Sociale Bachi da Setola presenta la 15a edizione di PerSe Visioni – Art Factory, dal 23 al 25 agosto 2022, a Polignano a Mare (Bari).

Anche quest’anno, il festival sarà ospitato da un luogo caratteristico di Polignano a Mare: gli spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, museo d’arte contemporanea ubicato all’interno di un edificio storico, costruito agli inizi del ‘900 sul lungomare di Polignano.

Pv15 si aprirà il 23 agosto con un doppio appuntamento: alle ore 21.00, presso gli spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, si terrà, in anteprima regionale, la proiezione del film “C’È UN SOFFIO DI VITA SOLTANTO”, di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini con Lucy Salani. Alla proiezione seguirà un talk con la partecipazione dei registi e di Eleonora Magnifico. “C’è un soffio di vita soltanto”, selezionato alla 39a edizione del Torino Film Festival, è stato realizzato quasi interamente durante il 2020, l’anno della pandemia, e racconta l’emozionante e singolare storia di Lucy, la donna transessuale più anziana d’Italia. Tra le pochissime sopravvissute al campo di concentramento di Dachau ancora in vita, è testimone diretta di uno dei momenti più bui e tragici della storia del Novecento. Il documentario racconta un pezzo di storia italiana (e non solo) attraverso gli occhi di una persona che, come tante allora, è stata costretta a guardare l’orrore, ma ha saputo resistergli con forza e coraggio ineguagliabili.

Alle ore 23.00, dopo il talk, nella stessa location degli spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, il dj set di FILOQ tra elettronica, sonorità jazz e worldwide. FILOQ, producer, dj ed esploratore sonoro, perennemente in viaggio dal porto di Genova al resto del mondo, sviluppa la propria ricerca sonora tra la global beats, il jazz e la musica elettronica, mettendo a sistema musica tradizionale presa da ogni parte del mondo e beat digitali in un taglia e cuci vorticoso; dubmaster dell’Istituto Italiano di Cumbia (producer di Malagiunta e Sonora Maddalena), mente sonora del progetto Magellano con cui sonorizza Walk the line, la grande opera di street art lungo la strada sopraelevata di Genova, produttore artistico per realtà come Almamegretta, Escobar, Mudimbi, Mimosa, Luvanor FC e molti altri, è anche talent scout, remixer e sound designer per immagini, installazioni e brands.

La seconda serata, il 24 agosto, prevede tre appuntamenti, tutti nella medesima cornice degli spazi esterni della Fondazione Pino Pascali: alle ore 20.00, “DANCING THROUGH THE SUMMER”, performance di teatro danza dell’artista Milan Tomasik. Una delle pratiche di Milan, che condurrà CorpiSmossi in residenza per PV15 dal 24 al 28 agosto, è l’improvvisazione. Milan si è esibito in performance con vari artisti e gruppi, tra cui il collettivo Les SlovaKs, di cui fa parte, tra i più noti per la sua natura incentrata sull’improvvisazione.

Alle ore 21.00 si terrà PV15 – SHORT FILMS EXHIBITION, proiezione della selezione dei cortometraggi nazionali e internazionali, scelti dalla regista Alina Marazzi, con la partecipazione di Apulia Film Commission, Milano Film Festival e Click for Festivals.

Chiude la serata, alle ore 23.00, la proiezione in anteprima esclusiva di scene tratte dal film in lavorazione “SEA SISTERS: MATERIALI DI LAVORAZIONE PER UN FILM IN PROGRESS” (12 min), realizzato in coproduzione fra le società italiane Officinema Doc e Nightswim e la norvegese Rein Film, con il sostegno di Apulia Film Commission, regia di Brunella Filì, scritto a quattro mani dalla regista e da Antonella Gaeta. Il film racconterà le vicende di due donne: Antonia, pugliese, che ha perso suo padre pescatore in un naufragio e desidera portare avanti la tradizione di famiglia ma non può a causa del divieto di andar per mare imposto alle donne di questa società patriarcale, e Sandra, donna Sami del Nord della Norvegia, che ha coronato il sogno di comandare il suo peschereccio in un mondo tutto al maschile, ma che per questo ha perso la custodia di sua figlia Leah. Oggi porta avanti la sua battaglia per l’emancipazione combattendo in Ucraina, dove aiuta i civili rimasti a Odessa in un team dove è l’unica donna. Il film incrocerà le loro storie in un viaggio cinematografico dall’Artico al Mediterraneo, poli opposti d’Europa, mostrando due diverse reazioni alle discriminazioni di genere che le “Sea Sisters” devono affrontare mentre cercano di realizzare i propri sogni, rivelando il sessismo nascosto ancora oggi nel cuore dell’Europa.

Il 25 agosto, per la serata conclusiva di PerSe Visioni 15, negli spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, tre appuntamenti con la musica.

Alle ore 21.00, esibizione live del quartetto BO!LED. Vincitori della seconda edizione del contest Jam The Future. Music for a new planet – il progetto di VOLVO e JAZZMI dedicato alle giovani promesse del jazz – i BO!LED contaminano il jazz con il sound della musica elettronica contemporanea, strizzando l’occhio alla nuova scena jazz UK e di Chicago e creando tessiture non convenzionali e dinamiche. Nato nel 2019, il progetto si è sviluppato velocemente sperimentando nuove sonorità in equilibrio tra acustico ed elettronico. Durante l’estate 2020 la band ha registrato il primo progetto discografico in studio, “Different, Us”, uscito a novembre del 2021, a seguito del quale ha potuto esibirsi in diverse occasioni tra cui il FIMU Festival, l’Electropark e il JazzMI. Il loro è un live energico, fresco, dove batteria, chitarra, basso e synth dialogano all’unisono con campionatori e componenti elettroniche, creando un’atmosfera coinvolgente e affascinante allo stesso tempo.

Alle ore 22.15, il concerto live dei 72-HOUR POST FIGHT, progetto musicale nato da un’idea di Fight Pausa e Palazzi D’Oriente, cui si aggiungono Andrea Dissimile (batteria) e Adalberto Valsecchi (sassofono). Muovendo dall’elettronica sperimentale e dall’hip hop nonché dal jazz e dall’emo, creano atmosfere fluide dove elettronica, interventi jazz, improvvisazione, chitarre affilate e beat dal sapore hip-hop convivono con un’armonia inaspettata. La loro produzione artistica vede svariate collaborazioni con artisti e producer italiani e stranieri (tra cui Cooly G, Ben Vince, Yakamoto Kotzuga, Lamusa II e altri) che re-interpretano le tracce del secondo disco, un remix album, creando una session più club-oriented, senza però allontanarsi dall’anima sperimentale del progetto. Molti i live all’attivo, tra cui: Club To Club 2019, Hundebiss Night @Cox18, ZUMA Festival, Kaleidoscope x Gucci event @ Spazio Maiocchi, BAM Plays The Italian New Wave x Club To Club, Club Adriatico, OGR Soundsystem 2020, OGR BRAND NEW DAY | L’ALBA DI UN NUOVO GIORNO, VIVA! Festival 2020. Il 27 maggio esce il secondo album, NON-BACKGROUND MUSIC, che propone tre collaborazioni internazionali: Kamohelo e Mal Devisa (i due feat.) e Billy Fuller. All’interno di un tour in costante aggiornamento, risaltano le date al LINK di Bologna, Dromos Festival, SEI Festival insieme a Black Midi e Spring Attitude Festival.

Alle ore 23.30, conclude PV15 il live set di Jhon Montoya, musicista di formazione classica, diplomato in violino e composizione elettronica, è produttore, compositore, ricercatore e creativo. Dal 2019 fa parte della ZZK Records, etichetta che rappresenta l’essenza della scena elettronica latinoamericana e di cui hanno fatto parte artisti come Chancha Via Circuito, Nicola Cruz, con cui ha pubblicato il suo primo album OTUN (2019) e con cui sta preparando il suo ultimo album, EL NIDO. Tra le sue esibizioni live figurano Manifesto di Roma, Sonar Bogota, Musicbox in Portogallo, Senderos Festival a Montevideo; ha condiviso il palco con artisti quali Ninos du Brasil, Omar Souleyman, Clap! Clap!, Populous, El Buho, Dengue Dengue Dengue.

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PerSe Visioni – Art Factory è realizzata con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo Cultura e Turismo, del Comune di Polignano a Mare e del Teatro pubblico pugliese e si avvale della partnership di: Apulia Film Commission, Milano Film Festival, Fondazione Museo Pino Pascali, Tecnologia Filosofica, Residui Teatro, QuaLiBò – visioni di (p)arte.

Alla manifestazione hanno partecipato, nel corso degli anni, artisti, musicisti, performer del calibro di Paolo Rosa del collettivo milanese Studio Azzurro, Alina Marazzi, John De Leo, Flavio Boltro, Fortuna Todisco, Andy + Fluon, C'mon Tigre, Jhon Montoya, Waldeck, Elli de Mon, Oscar Simonsson & Koop Orchestra, Diego Mancino, Fabrizio Puglisi, Agostino Ferrente, Bartolomeo Migliore, European Jazz Trio, Zevinipim, Compagnia Tecnologia Filosofica, Paolo Baroni, Simone Isola, Martinicca Boison, The Bumps, Leland Did It, Animanz & Juanita Euka, Baiuca, Al Doum & The Faryds, FiloQ, Uhuru Republic.

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Bachi da Setola è un'associazione di promozione sociale, nata a Polignano a Mare come associazione culturale impegnata nella creazione di eventi artistico-culturali e musicali capaci di coinvolgere il territorio. Ispirata al titolo di un'opera di Pino Pascali – artista di origini pugliesi che nel 1968 realizza i Bachi da setola – l'Associazione è attiva a Polignano a Mare da oltre dieci anni con workshop, manifestazioni ed eventi di profilo culturale e sociale. Obiettivo principale dell’associazione è la promozione della partecipazione attiva dei giovani ai processi di sviluppo del contesto sociale di appartenenza, anche mediante l’acquisizione di competenze professionali. Bachi da Setola collabora inoltre con realtà associative locali, nazionali e internazionali, al fine di comprendere le potenzialità dell’arte, intesa come veicolo e linguaggio in grado di rappresentare le mutazioni sociali in atto. Tra le sue principali iniziative: PerSe Visioni, La Fabbrica dei Giochi, Conversazioni Filosofiche, Cineforum, RadioBachi, GeologicaMente, Conversazioni Scientifiche. Vincitrice del bando Luoghi Comuni, l'Associazione gestisce CasaBachi, una realtà giovane che offre al territorio un ampio ventaglio di attività e proposte artistiche, culturali, ludico-ricreative e didattiche.

 

Segue il programma dettagliato della manifestazione

PROGRAMMA PERSE VISIONI 15
MUSICA, ARTE E CINEMA A POLIGNANO A MARE (BARI)


23 AGOSTO
ore 21.00 > spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare (Bari)
• “C’È UN SOFFIO DI VITA SOLTANTO”, proiezione del film di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini con Lucy Salani + talk con i registi ed Eleonora Magnifico
ore 23.00 > spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare (Bari)
• Dj set di FILOQ, tra elettronica, sonorità jazz e worldwide

24 AGOSTO
ore 20.00 > spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare (Bari)
• “DANCING THROUGH THE SUMMER”, performance di teatro danza dell’artista MILAN TOMASIK
ore 21.00 > spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare (Bari)
• PV 15 - SHORT FILMS EXHIBITION, proiezione della selezione dei cortometraggi nazionali e internazionali, scelti dalla regista Alina Marazzi, con la partecipazione di Apulia Film Commission, Milano Film Festival e Click for Festivals
ore 23.00 > spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare (Bari)
• “SEA SISTERS: MATERIALI DI LAVORAZIONE PER UN FILM IN PROGRESS”, proiezione in anteprima delle scene tratte dal film in lavorazione diretto da Brunella Filì, scritto dalla regista e da Antonella Gaeta (12 min)

25 AGOSTO
ore 21.00 > spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare (Bari)
• BO!LED, concerto live che contamina il jazz con la musica elettronica contemporanea
ore 22.15 > spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare (Bari)
• 72-HOUR POST FIGHT, concerto live in cui elettronica, interventi jazz, improvvisazione, chitarre affilate e break di batteria di taglio hip-hop convivono con inaspettata armonia
ore 23.30 > spazi esterni della Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare (Bari)
• Live set di JHON MONTOYA, tra sperimentazione elettronica, strutture classiche e ritmi tradizionali tribali

Info
BACHI DA SETOLA
Via Parco del Lauro 38 - 70044 Polignano a Mare (Bari) - ITALY
Phone: +39 339 7546205 | E-mail: info@bachidasetola.it
Ufficio Stampa | press@bachidasetola.it






giovedì 4 agosto 2022

Sardegna: MAR, la nuova iniziativa di rigenerazione urbana e culturale ideata dall’associazione di promozione sociale LandWoks

©EttoreCavalli_argentiera- tellas -landworks

IL COLORE DELLA RISCOPERTA: TELLAS CONTRIBUISCE ALLA RINASCITA DEL CENTRO MINERARIO DELL’ARGENTIERA, IN SARDEGNA, GRAZIE ALLE SOLUZIONI UNIVER

MAR è la nuova iniziativa di rigenerazione urbana e culturale ideata dall’associazione di promozione sociale LandWoks e promossa da numerosi enti e istituzioni - tra cui il Comune di Sassari e il Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna - che sta trasformando il centro minerario sardo in attrattivo polo culturale. 

Scoprire ma anche riscoprire. Sono queste le parole che guidano Fabio Schirru, in arte Tellas, urban artist classe 1985 nato a Cagliari e cresciuto tra la Sardegna, Bologna e il mondo intero, dove ha disseminato diverse delle sue opere, tutte legate da un unico fil rouge: la riqualificazione e valorizzazione di spazi in disuso. È proprio la volontà di restituire i luoghi alle persone a guidare l’artista, che è tornato nella sua terra natale grazie ad un progetto di ampia portata, MAR, in collaborazione con l’Associazione Culturale LandWorks, l’amministrazione comunale di Sassari e numerosi altri enti compartecipativi, tra cui la Fondazione Sardegna Film Commission, l’Università degli Studi di Sassari e Sardegna Teatro. 

Attraverso anche il contributo di Tellas, il progetto mira a riportare socialità e cultura nella zona dell’antico complesso minerario dell’Argentiera, a Sassari: qui, tra il 1867 e il 1963, sorgeva infatti uno dei centri minerari più fulgidi e prolifici d’Italia, in seguito abbandonato. Un’area di ben 61mila metri quadrati verrà restituita alla comunità sotto forma di bene rinnovato e spazio di aggregazione e coesione culturale aperto, inclusivo, accessibile 365 giorni all’anno e con un nuovo proposito: da industria mineraria, l’Argentiera si trasformerà in industria culturale e museo a cielo aperto. Sarà il colore ad essere protagonista di questa riscoperta e a regalare nuova vita a questo ampio complesso di edifici di archeologia industriale e civili interconnessi tra loro, ricompreso in uno spazio che si affaccia direttamente sul mare. 

Il progetto, che unisce perfettamente l’arte contemporanea alla rigenerazione degli spazi urbani, vincitore dell’avviso pubblico “Creative Living Lab- 3 edizione” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, si avvale della sponsorizzazione di Univer, brand di PPG Architectural Coatings. L’azienda, che rappresenta una delle realtà più all’avanguardia nell’ambito delle pitture per edilizia, ha infatti fornito i prodotti per la realizzazione pittorica dell’opera “Scala”. 

Scegliendo cinque diverse tonalità, Tellas ha scelto di giocare con le forme, con le linee nello spazio e con la luce, creando una composizione che andasse a interagire - e ad integrarsi allo stesso tempo - con lo spazio davanti alla vecchia laveria, nella discesa che porta ad una delle più imponenti viste sul mare dell’isola.“Siamo molto felici di sostenere Fabio anche quest’anno” ha commentato Anna Pedoto, Brand Manager di Univer. “Contribuire a dare nuova vita al tessuto urbano attraverso un uso professionale del colore è nel nostro DNA. Da anni, infatti, l’azienda supporta attivamente la riqualificazione dei luoghi della collettività. Non potremmo essere più soddisfatti di questa partnership e di contribuire alla restituzione di un bene prezioso per la comunità, che mai come in questo periodo storico ha bisogno di trovarsi e ritrovarsi”. 

“Creare insieme a Landworks un’opera per la comunità dell’Argentiera, in uno dei luoghi più magici della Sardegna, è stato davvero entusiasmante” ha aggiunto l’artista. “Il dettaglio che dà importanza a quest’opera è l’averla ideata insieme dal principio, unendo la parte di studio dell’area alla progettazione dello spazio e, infine, la realizzazione. Insieme, abbiamo scelto di dare risalto a quelli che sono i colori naturali del luogo, facendo riferimento, in particolare, alla pianta dell’agave. Da qui è nata la palette di riferimento: giallo, verde e acquamarina”.


Nello specifico, Tellas ha utilizzato Univer Acqualife Satin, smalto all’acqua satinato per interni ed esterni, caratterizzato da ottima copertura, dilatazione e facilità di utilizzo. Indicato per supporti murali, ferrosi e legno, Acqualife Satin mantiene nel tempo un elevato grado di brillantezza e un’elevata resistenza agli agenti atmosferici; negli interni non subisce problemi di ingiallimento ed è conforme al protocollo HACCP per utilizzo in ambienti in cui vengono maneggiati alimenti.



PPG: WE PROTECT AND BEAUTIFY THE WORLD 
In PPG (NYSE; PPG) lavoriamo ogni giorno per sviluppare e proporre pitture, rivestimenti e materiali a cui i nostri clienti si affidano da quasi 140 anni. Con dedizione e creatività aiutiamo i nostri clienti ad affrontare le sfide più grandi, collaborando con loro a stretto contatto per intraprendere un cammino proficuo. PPG ha sede a Pittsburgh ed è presente in più di 75 Paesi, conseguendo nel 2021 un risultato di vendite nette pari a $16,8 miliardi. I nostri clienti operano nel mondo delle costruzioni, dei prodotti di consumo, dell’industria, nel settore dei trasporti e dei servizi post-vendita. Per maggiori informazioni www.ppg.com. 

We protect and beautify the world è un marchio e Colorful Communities e il logo PPG sono marchi registrati di PPG Industries Ohio, Inc.


©EttoreCavalli_argentiera- tellas -landworks

mercoledì 3 agosto 2022

I Bronzi di Riace. Un percorso di immagini con fotografie di Luigi Spina

"Bronzi di Riace", foto di Luigi Spina, edito da 5 Contents Editions


Crescono gli eventi in prossimità della data del rinvenimento dei magnifici Bronzi di Riace, nell’ambito del programma per celebrare il Cinquantesimo anniversario della scoperta, avvenuta il 16 agosto 1972.

Appuntamento mercoledì 10 agosto, alle 17.30 al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, per il taglio del nastro di una mostra tutta dedicata a questi due “Eroi venuti dal mare”. Un percorso di immagini curato dal direttore del Museo, Carmelo Malacrino, e da Luigi Spina, riconosciuto da Artribune quale miglior fotografo italiano del 2020.

Durante l’inaugurazione della mostra sarà presentato in anteprima al pubblico il libro fotografico “Bronzi di Riace”, quarto volume della collana “Tesori Nascosti” di 5 Continents Editions, nel quale i testi di Carmelo Malacrino e Riccardo Di Cesare dialogano con la ricerca fotografica di Luigi Spina. La pubblicazione, che vanta un’edizione italiana, una inglese e una francese, sarà acquistabile in tutte le librerie italiane e sul sito dell’editore a partire dal 19 agosto.

“Questa esposizione, nata in collaborazione con il noto fotografo d’arte Luigi Spina, sarà un tributo alla bellezza e alla potenza iconografica dei Bronzi di Riace, capolavori indiscussi dell’arte greca del V secolo a.C – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. Alla mostra, visitabile fino al prossimo 23ottobre, si accompagnerà anche un prezioso catalogo, nel quale le immagini di Spina affiancheranno una narrazione storica e artistica sulle due statue, che ho avuto il piacere di redigere insieme a Riccardo Di Cesare, archeologo e docente presso l’Università di Foggia. Una narrazione che immergerà il lettore nella storia suggestiva dei Bronzi, tra verità scientifiche e domande rimaste ancora aperte. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno collaborato per rendere possibile la realizzazione di questo progetto e del volume di corredo, la cui traduzione, in inglese e francese, sarà un efficace strumento di promozione e divulgazione dei Bronzi di Riace in tutto il mondo.”

Sedici fotografie di grande formato (90 x 134 cm) verranno esposte nello spazio della suggestiva scalinata piacentiniana del MArRC, proponendo un dialogo visivo fra le due sculture. La sequenza di otto più otto fotografie, dedicate rispettivamente alla statua A e alla statua B, metterà in evidenza un lento movimento che, seppur incessante, crea pause e ritmo.

“L’epidermide bronzea, diversa per ciascun soggetto – spiega Luigi Spina –, prende forma, densità e lucentezza, e il chiaroscurale dei corpi si tinge dello spettro multiforme del bronzo che, al variare della luce, mostra superfici corporee che dialogano con l’occhio dell’osservatore”.

È possibile ammirare i lavori del fotografo Luigi Spina in altre tre mostre: “Sing Sing. Il corpo di Pompei” presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli in corso fino al 30 settembre, “Canova interpretato. Quindici fotografi per Canova” presso l’Atelier del Tadini a Lovere e “MATRES. L’anima di questa terra è il fango” alla Fondazione Michetti presso il Palazzo San Domenico di Francavilla al Mare (CH), entrambe visitabili fino al 25 settembre 2022.


"Bronzi di Riace", foto di Luigi Spina, edito da 5 Contents Editions

INFORMAZIONI
La mostra
“I Bronzi di Riace”
Dal 10 agosto al 23 ottobre 2022
Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria

Una mostra tutta dedicata a “I Bronzi di Riace”, 
un percorso di immagini con fotografie di Luigi Spina
10 agosto – 23 ottobre 2022
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

La mostra è accompagnata dal libro fotografico “Bronzi di Riace”, 
quarto volume della collana “Tesori Nascosti”, 
edito da 5 Continents Editions

Il volume - Scheda tecnica
Titolo: Bronzi di Riace  
Collana: Tesori Nascosti
Editore: 5 Continents Editions, in coedizione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
Formato: 24 x 33,5 cm
Pagine: 112 pp., 78 illustrazioni a colori
Codice ISBN: 979-12-5460-012-2 (edizione in lingua italiana)
Codice ISBN: 979-12-5460-013-9 (edizione in lingua inglese)
Codice ISBN: 979-12-5460-014-6 (edizione in lingua francese)
Prezzo: € 40,00
Data di uscita: 19 agosto 2022


martedì 2 agosto 2022

Jeff Buckley: Eternal Life

Il Locus festival 2022, in collaborazione con Wall Of Sound Gallery e con l’Associazione Il Tre Ruote Ebbro, è orgoglioso di presentare “Jeff Buckley: Eternal Life”: dal 31 luglio al 4 settembre a Locorotondo (Ba) un’esclusiva mostra personale di Merri Cyr, nel venticinquesimo anniversario della scomparsa di Jeff Buckley.

La fotografa che ha catturato fin dal suo esordio le immagini di uno dei miti assoluti del rock, torna in Italia e in Europa a distanza di 8 anni dalla sua prima personale alla Wall Of Sound Gallery di Alba con un’esposizione di circa cinquanta foto, molte delle quali mai esposte prima. Testimonianze preziose e inedite che tracciano la rapidissima ascesa al successo di Buckley e documentano la sua tristemente breve carriera, offrendo una visione sorprendentemente personale di una delle più misteriose leggende musicali di tutti i tempi.

Realizzata grazie al contributo della BCC Locorotondo in qualità di official partner, e curata dal fotografo Guido Harari, la mostra sarà accompagnata da incontri di approfondimento che vedranno dialogare nel giorno della sua inaugurazione il 31 luglio, la stessa Merri Cyr e il curatore Guido Harari con Luca De Gennaro, critico musicale, dj e conduttore di Radio Capital. Nei giorni successivi inoltre, il giornalista e critico Carlo Massarini incontrerà due grandi protagonisti della scena musicale italiana e internazionale: l’8 agosto Diodato, che ha più volte citato Buckley come suo riferimento artistico e fonte di ispirazione, e la cantautrice e musicista americana Joan as Police Woman, che il 9 agosto racconterà la sua testimonianza di vita al fianco di Jeff Buckley, per poi esibirsi in uno speciale ed esclusivo live set solista.

“Jeff Buckley emanava un fascino e un’empatia così immediati che ritrarlo era fantastico. Fin da subito ho percepito in lui una propensione al gioco e alla sperimentazione che rendeva il servizio fotografico una specie di avventura” – racconta Merri Cyr. La fotografa conobbe il cantautore nell’autunno del 1992 quando la rivista newyorchese Paper le commissionò un servizio su di lui.

Buckley fu talmente soddisfatto dei suoi scatti che subito dopo la reclutò come fotografa ufficiale dei suoi dischi e dei suoi tour, permettendole di seguirlo on the road per quasi cinque anni.

“Quelle immagini riflettono la volontà di Jeff di documentare la propria esistenza, oltre alla sua totale devozione nei confronti della musica e all’intensità con cui bruciava una vita spesso sormontata dal mito di un padre musicista che a malapena aveva conosciuto. Nasceva così una delle collaborazioni artistiche più solide nella storia della musica, all’insegna della fiducia reciproca” - commenta Guido Harari.

Jeff Buckley morì accidentalmente il 29 maggio 1997 mentre nuotava nel Wolf River a Memphis. Con il suo unico album, il capolavoro “Grace” del 1994 che lo ha reso immortale, è entrato di diritto nell’olimpo dei grandi della musica in continuità con l’opera del padre Tim Buckley, da cui ha ereditato lo straordinario talento e di cui ha purtroppo condiviso anche il tragico destino.

“Jeff Buckley: Eternal Life “sarà ospitata a Locorotondo all’interno del Museo Perle di Memoria, ricavato dal restauro dell’antico complesso rurale Sant’Anna di Renna, e sulla scalinata in pietra di via San Michele Arcangelo (davanti l’ingresso del Museo) dove le immagini saranno esposte come gigantografie sulle antiche mura a secco. Gli incontri ed il concerto di Joan As Police Woman segneranno invece il ritorno del Locus festival in piazza Aldo Moro, nel centro di Locorotondo. La fruizione della mostra e di tutti gli eventi collegati è gratuita.



"JEFF BUCKLEY: ETERNAL LIFE"
LOCOROTONDO - Museo Perle di Memoria

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Dall’1 agosto al 4 settembre
LOCOROTONDO – Museo Perle di Memoria e via S. Michele Arcangelo
MOSTRA FOTOGRAFICA - “JEFF BUCKLEY: ETERNAL LIFE”
Di MERRI CYR
Tutti i giorni dalle 17:00 alle 21:00
Ingresso libero

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Lunedì 8 agosto
LOCOROTONDO - Piazza Aldo Moro
h 19:00 - Talk con DIODATO condotto da CARLO MASSARINI

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Martedì 9 agosto
LOCOROTONDO - Piazza Aldo Moro
h 19:00 - Talk con JOAN AS POLICE WOMAN condotto da CARLO MASSARINI
h 21:00 - Concerto di JOAN AS POLICE WOMAN – live solo

"JEFF BUCKLEY: ETERNAL LIFE"
Una Mostra di Merri Cyr
Dal 31 luglio al 4 settembre 2022 a Locorotondo (BA)
Immagini, musica e incontri nel venticinquesimo anniversario della scomparsa di Jeff Buckley

Ospiti speciali: Merri Cyr, Joan As Police Woman,
Diodato, Guido Harari, Carlo Massarini, Luca De Gennaro


 
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Christophe Constantin | Un mare di Nebbia


Per la prima volta Officine Brandimarte presenta una mostra personale e lo fa trasformando quella che è la sua natura fisica, discreta e bizzarra, in uno spazio senza pareti e punti di riferimento. Con Un mare di nebbia Christophe Constantin propone un’esperienza evocativa e straniante, una situazione inedita che svela solo ai più curiosi la profonda critica alla spettacolarizzazione nella società odierna. L’installazione, creata come site-specific, è ispirata all’opera del 1818 Viandante sul mare di Nebbia del pittore tedesco Caspar David Friedrich, una delle opere più rappresentative della pittura romantica ottocentesca. La caratteristica romantica del non rappresentare fedelmente la realtà ma suscitare emozioni, tendendo al sublime in una tensione costante, è il filo sottile che collega le due opere, seppure con tecniche e input differenti. Un romanticismo che poco ha a che fare con la natura grezza dello spazio dell'officina, che ora diviene irriconoscibile.D’altronde l'artista Italo-Svizzero ha l'abitudine di riappropriarsi dei classici della storia dell’arte, smantellandoli. La sua pratica ridefinisce i limiti dell'arte, cercando di reinterrogare normative e presupposti.

‘Sono solo luci e fumo’ 

Così cerca di sdrammatizzare Christophe quando i visitatori gli chiedono informazioni, nel tentativo di alleggerire ai non addetti ai lavori quel che quelle luci e fumo stanno a rappresentare. Una messa in scena, un set creato ad hoc, un costrutto di poco elementi, spettacolare e suggestivo a colpo d’occhio, asfissiante e conturbante dopo qualche minuto. Quella di Christophe è un’analisi cinica quanto irriverente di quel che sono le apparenze e il ‘made-up to be’ nel nostro quotidiano, la facilità in cui si crea uno spettacolo con qualche luce e del fumo è innegabile. Il titolo, “Un mare di nebbia” altrettanto esplicativo, richiama sia l’ispirazione che la struttura dell’opera, che tramite sistemi di fumogeni pesanti, ricoprono il pavimento. Nelle varie stanze, sono tirate delle tele di chiffon sostenute da un tubo neon led blu per la parte superiore, e un doppio tubo neon led di luce calda sulla parte inferiore. Lo spazio si apre scarno, con la luce esterna ancora alta, con cui i led non possono competere, ma che rivendicano la propria presenza appena essa si abbassa leggermente, trasformando quella che è una visione quotidiana in uno spazio nuovo e fuori contesto. La luce viene diffusa dalla nebbia ondeggiante, e tramite variazioni dell’intensità luminosa è possibile trovare negli spazi, dimensioni in continuo divenire. L'effetto ottenuto sulle tele è quello di un'alba, con la luce che si rialza dietro uno strato di nuvole. La nebbia, che col passare del tempo va ad alzarsi e occupare interamente lo spazio, fa perdere la cognizione spaziale allo spettatore, che per muoversi utilizza i led come punto di riferimento, in uno spazio che ora è inedito. Dall’esterno è difficile capire cosa stia accadendo, una nuvola di fumo intensa fugge dalla vetrina che ora è viola e ora è blu, e non lascia trasparire nulla del suo interno. Un trionfo di nebbia, luci bianche e blu, che come l'opera di Friedrich, ci trasporta in una dimensione inaspettata, un angolo di mondo non ancora esplorato. 

BIO
Nato in Svizzera nel 1987, Christophe Constantin ottiene il Bachelor of Arts all'ECAV (attuale EDHEA) nel 2013. Lo stesso anno si trasferisce a Roma, dove si specializzerà alla RUFA, concludendo il Diploma di II Livello in scultura. Nel 2016, fonda Spazio In Situ dove sin dall’inizio veste il ruolo di direttore artistico e curatore sotto lo pseudonimo di Porter Ducrist. Questo doppio o triplice statuto contaminerà profondamente il suo modo di definire e concepire sia le proprie opere sia il ruolo dell'arte. Espone regolarmente in spazi indipendenti, gallerie e musei, di tutta Europa, in mostre personale e collettive. Con il suo alter’ego curatore, promuove numerose iniziative con artisti di ogni orizzonte. Cercando perpetuamente il dialogo e il confronto tra artisti e opere. 

Christophe Constantin
Un mare di Nebbia
a cura di Eleonora Villa
fino al 28 agosto 2022

Officine Brandimarte
Via Bengasi 6 63100
Ascoli Piceno - Marche
adobrandi3@gmail.com





Frazioni di Infinito


Che aspetto ha l’infinito? Difficile dirlo in maniera univoca. Tuttavia, prova a darne una chiave di lettura la siciliana galleria SACCA nella mostra “Frazioni di Infinito”attraverso gli 11 artisti chiamati ad esporre dal 3 agosto a Pozzallo.

Sicuramente la Natura, in quanto manifestazione dell’Assoluto, ha un ruolo e un legame profondo con l’Infinito. E fra le entità naturali, il cielo e il mare sono due elementi cardine con cui gli artisti in mostra intrattengono un legame viscerale dettato dal proprio vissuto e dalla condizione stessa di “isolano”. Agli artisti sono stati chiesti uno o più lavori in cui venga palesato questo legame. In mostra verranno presentate opere di: Giuseppe Colombo, Giuseppe Costa, Giorgio Distefano, Marilina Marchica, Ettore Pinelli, Salvo Rivolo, Alessia Scarso, Federico Severino, Giuseppe Vassallo, Giovanni Viola e Vlady (Art).

Gli artisti presentano alcuni lavori che, partendo dalla contemplazione del cielo e del mare, forniscono una visione (parziale) e un’interpretazione (personale) dell’infinito. Termine che racchiude diverse connotazioni, inteso sia come qualcosa che non ha limiti o comunque talmente grande da non riuscire a percepirne la fine. Esso ha a che fare non solo con il concetto di spazio, ma anche di tempo. Difatti, accostandolo alla parola frazione,si è voluto trasmettere e rafforzare il concetto dell’hic et nunc,del “qui e ora”, cioè di una visione legata alla percezione dello spazio e del tempo. Ciò che vediamo è necessariamente una parte di un tutto al quale ci sentiamo profondamente legati, una porzione di spazio (e di tempo, talvolta un solo istante) da cui siamo irrefrenabilmente attratti.

La mostra, a cura di Giovanni Scucces, potrà essere visitata fino al 3 settembre, dal martedì al sabatodalle ore 18 alle 21 o su appuntamento.

Frazioni di Infinito
Giuseppe Colombo, Giuseppe Costa, Giorgio Distefano, Marilina Marchica, Ettore Pinelli, Salvo Rivolo, Alessia Scarso, Federico Severino, Giuseppe Vassallo, Giovanni Viola, Vlady (Art)
a cura di Giovanni Scucces
Dal 3 agosto al 3 settembre 2022

vernissage mercoledì 3 agosto ore 19.30

SACCA gallery– Via Mazzini 56 – Pozzallo (Ragusa)

Informazioni
SACCA gallery – Contenitore di sicilianità– Via Mazzini, 56 – Pozzallo (RG)
Titolo della mostra: Frazioni di Infinito

Artisti: Giuseppe Colombo, Giuseppe Costa, Giorgio Distefano, Marilina Marchica, Ettore Pinelli, Salvo Rivolo, Alessia Scarso, Federico Severino, Giuseppe Vassallo, Giovanni Viola, Vlady (Art).

Inaugurazione: mercoledì 3 agosto 2022 ore 19.30
Periodo: 3 agosto – 3 settembre 2022
A cura di Giovanni Scucces
Apertura al pubblico: dal martedì al sabato ore 18 – 21 o su appuntamento.
Contatti: 3381841981 – info@sacca.online – www.sacca.online