domenica 2 giugno 2013

Perino & Vele _ Elpis

Vent'anni di sodalizio artistico. Vent'anni di paziente ricerca sul linguaggio della scultura. Vent'anni di speranza in un futuro di progresso verso una società più equa. Il risultato? Elpis.

Racconta il poeta Esiodo che Pandora, donna fatale forgiata dal dio Efesto, venne inviata da Zeus sulla terra per diffondere tra gli uomini tutti i mali del mondo, scoperchiando il vaso che li conteneva, avuto in dono dal dio per le nozze con Epimeteo. Nel vaso rimase chiusa solo Elpis, la speranza, che da quel giorno assiste gli uomini nei momenti più difficili della loro esistenza.

Oggi Perino & Vele avvertono l'esigenza di fermarsi a riflettere sul percorso artistico tracciato insieme. Scavano nel proprio passato di artisti e ricercano nella storia universale quello spirito creativo e di civiltà, la loro Elpis appunto, per affrontare il futuro con maturo senso di responsabilità nei confronti del fare arte. Infatti in un periodo di profonda crisi e di limitate prospettive sentono l'urgenza di mettere un punto fermo nella loro produzione, non per aggrapparsi ostinatamente a una certezza consolidata dal tempo trascorso, ma per fissare un nuovo punto di partenza per riflettere sullo sviluppo successivo della ricerca scultorea.

Attingendo dal mito greco la morale positiva, Perino & Vele danno a Elpis la forma del vaso, simbolo di un'Età dell'Oro ormai perduta ma modello ideale sempre vivo. Tutte le opere realizzate per la mostra si ispirano a queste forme della ceramica classica, al suo essere contenitore e insieme testimonianza umana dell'horror vacui. I fogli di cartapesta colorata, ordinati uno sull'altro, creano una composizione geometrica a fasce sovrapposte , stringono i vasi, ne avvolgono le forme sinuose. Perino & Vele intendono fissare nella memoria della materia quella che è stata fino ad oggi la storia e nello stesso tempo rimettere ordine nella deriva della contemporaneità. Pur mantenendo la propria identità nella sintassi della cartapesta, il duo campano riesce ancora una volta a rinnovare la grammatica espressiva: non più tecnica "distruttiva" per condannare le assurdità del presente, ma materiale "costruttivo" per edificare un futuro migliore, di speranza. E vanno oltre: inseriscono per la prima volta tra i materiali della loro scultura un composto organico bituminoso, il catrame.
Il bitume nero dei vasi, vuoto e profondo, si accende con i colori pastello della cartapesta colorata, i segnali di pericolo e le citazioni di uomini famosi mettono in guardia il visitatore dai casi del destino, le pelli degli animali avvolte intorno ai vasi ridanno corpo e vita a un serpente, un rinoceronte e un elefante. E poi una teoria di tredici vasi, allestiti alle pareti, crea un'unica installazione dal carattere simbolico, empatica, che ci mette di fronte alla cruda realtà, rigida e imperturbabile com'è, e che ci aiuta ad aprire gli occhi e a riflettere su un cambiamento necessario. Questa è Elpis, la grande opera che dà il titolo alla mostra e che sintetizza concettualmente i prossimi sviluppi della scultura di Perino & Vele. Infine la panacea di tutti i mali e di tutte le speranze, il mondo su cui viviamo, infilzato dai vasi, ma nell'atto di espellerli, come pe liberarsi della condanna di Pandora. Continuità e rinnovamento si fondono e confondono in una virtuosa commistione tra fermezza nella condanna e nella denuncia e desiderio di proporre un'alternativa, una possibilità concreta di rinnovamento. Anche se il sapore vagamente archeologico delle anfore e dei sostegni trasmettono un sentimento di velata malinconia, in realtà il colore caldo dei fogli di cartapesta libera la speranza imprigionata all'interno dei vasi, ora aperti, lasciando spazio a un sincero ottimismo nel futuro che verrà.

La mostra "è un vaso di Pandora": allude metaforicamente alla scoperta improvvisa di problemi nascosti che si è obbligati ad affrontare per senso di responsabilità. Attraverso questo sottile richiamo concettuale Perino & Vele ribadiscono che per loro la scultura ha un dichiarato valore civile, perchè si alimenta delle tensioni della società contemporanea, ne critica apertamente le ingiustizie, ma aspira a superarle. (Lorenzo Respi)

www.alfonsoartiaco.com

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Amalia di Lanno

Hugues Roussel_Foto-sintesi nomade




 Hugues Roussel
Foto-sintesi nomade
6 giugno - 23 luglio 2013
Inaugurazione (alla presenza dell’artista): giovedì 6 giugno 2013, ore 19.00 - 22.00

Carlo Gallerati è lieto di presentare Foto-sintesi nomade, una mostra personale di Hugues Roussel a cura di Noemi Pittaluga.

“La mostra Foto-sintesi nomade propone ai visitatori lavori fotografici che rielaborano immagini scattate in passato dall'artista (Campagnaromana (2006), Opus city (2003-2007), Genius loci (2012)) e mai presentate al pubblico. La ricerca di nuove tecniche di sperimentazione linguistica consiste nella realizzazione di composizioni visive che sfruttano le reazioni dei sali d'argento su carta anche scaduta e che mostrano gli effetti della manipolazione artigianale dell'autore in camera scura. L'inserimento di elementi naturali, come foglie, fiori o aghi di pino (solo vegetazione spontanea), nel processo di stampa dell'immagine evidenzia un lungo studio sulla luce e sulle possibilità artistiche derivate dal trattamento del positivo e del negativo dello scatto fotografico. Se da un lato il lavoro di Hugues Roussel si concentra sull'analisi delle infinite opportunità che il supporto analogico offre, dall'altro è espressione di un'indagine nel territorio romano. Lo sguardo indagatore dell'artista si tramuta consapevolmente in un io narrante che ha per soggetto la natura. Sono proprio il ramo, l'arbusto, la fronda a divenire sineddoche visiva, e a rimandare il pensiero dello spettatore al funzionamento e all'equilibrio dell'intero ecosistema. Nei diversi lavori esposti, infatti, l'obiettivo immortala un intrico di frasche, che trattiene diversi oggetti dopo una piena del Tevere: una scarpa, un foglio, una sedia, uno straccio. Semplici cose che rinviano all'esistenza quotidiana di chi è relegato ai margini della società e vive a contatto diretto con la natura in un contesto urbano. L'artista francese dà la parola alla traccia lasciata dal passaggio dell'uomo (che si rivela negli elementi di scarto, puri objets trouvés) e all'incessante ampliamento della città nelle periferie. La fotografia ha qui una funzione di straniamento; con la scelta del soggetto e dell'inquadratura si delinea inderogabilmente l'immaginario poetico dell'autore. Ciò che ci è mostrato è un'interpretazione individuale, uno sguardo caratterizzato e chiaro che vediamo sotto forma di un'impronta luminosa stampata sul negativo della realtà.” (Noemi Pittaluga)

Hugues Roussel è nato in Francia e vive a Roma. Ha iniziato a lavorare con la fotografia e la pittura negli anni universitari a Parigi. Laureatosi nella Facoltà di Architettura nel 2000, ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla fotografia dal 2003. Ha esposto i suoi lavori in diverse mostre in Italia (Roma, Palermo, Bari) ma anche a New York, Parigi, e Dublino.

Hugues Roussel
Foto-sintesi nomade
A cura di Noemi Pittaluga
Galleria Gallerati (Via Apuania, 55 – I-00162 Roma – Tel. +39.06.44258243 – Mob. +39.347.7900049)
Inaugurazione: giovedì 6 giugno 2013, ore 19.00-22.00
Fino a martedì 23 luglio 2013 (ingresso libero).
Orario: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento
Martedì 18 e mercoledì 19 giugno: chiusura della galleria
Mezzi pubblici: bus: 61, 62, 93, 310; metro: linea B, fermata Bologna (da P.Bologna: 400 m lungo V.Livorno o V.M.di Lando)
Ufficio stampa: Galleria Gallerati
Informazioni: info@galleriagallerati.it, www.galleriagallerati.it, www.huguesroussel.com

Via Apuania, 55 – I-00162 Roma – Tel. +39.06.44258243 – info@galleriagallerati.it – www.galleriagallerati.it

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Amalia di Lanno

Colors, Materials, Signs.


Venerdì 31 maggio alle ore 18:30 presso la Vibe Gallery, al n 001 Biscuit Factory (Tower Bridge business complex) 100 Clements Road a Londra si inaugura la mostra collettiva intitolata Colors, Materials, Signs, con gli artisti: Valentina Adamo, Francesca Bianchi, Linda D’Arrigo, Michele Franceschini, Elena Furlanetto, Pietro Gargano, Valeria Giordano, Elettra La Marca, Maria Lepkowska, Rossella Liccione, Giovanni Mangiacapra, Gisella Pasquali, Elisabetta Pogliani, Maria Tindara Pruiti.


Colors, Materials, Signs.

dal 31 maggio al 9 giugno2013

Vibe Gallery

London Bridge – Londra


Mostra collettiva

Curatrici:

Marina Zatta e Nadia Spita.


L’Associazione Culturale Soqquadro nasce nell’ottobre del 2000 ed opera in prevalenza a Roma, la Direttrice Artistica è Marina Zatta. Soqquadro, dalla sua fondazione ad oggi, ha realizzato più di 150 mostre d'arte in spazi pubblici e privati. Da anni ha concretizzato varie collaborazioni con diversi spazi e diverse realtà in Italia; in questa occasione Soqquadro collabora con la Vibe Gallery di Londra, uno spazio culturale polivalente in cui si esprimono diversi settori della cultura: musica, design, teatro, arte, moda. La Vibe Gallery è collocata all'interno di una Ex Fabbrica di Biscotti trasformata in un business complex, nella zona di Bermondsey, nei pressi di London Bridge.


Soqquadro propone con Colors, Materials, Signs, una mostra che esplora l’utilizzo dei principali strumenti del lavoro artistico esplorandone i più disparati linguaggi e lasciando piena libertà agli artisti di esprimersi nella maniera che per loro sia la più rappresentativa. Il progetto di questa mostra prevede la suddivisione degli artisti in tre grandi categorie che sono appunto Colori, Materie, Segni, nelle quali le opere sono state inserite da Marina Zatta proprio per osservare e riflettere su come nell’arte si possa lavorare su diversi binari a seconda dell’esigenza che l’artista esprime con il suo lavoro. È una esplorazione del fare artistico che non preclude nessun genere, sarà presente anche il linguaggio fotografico: anche nella fotografia la ricerca artistica si muove (se pur utilizzando strumenti e quindi seguendo possibilità ben differenti), all’interno di un campo visivo e creativo che può toccare ognuna di queste categorie più o meno in base alla sensibilità individuale dell’artista. La materia pittorica e la scrittura con la luce fotografica che cattura a sua volta segni, tracce di vita o la materia stessa catturandone talvolta l’essenza.


CURATRICE: Marina Zatta

ALLESTIMENTO: Nadia Spita

COLLABORATRICI: Anna Di Matteo e Claudia Pezzimenti

DURATA: dal 31 maggio al 9 giugno 2013

ORARI: inaugurazione 31 maggio ore 18:30 – apertura 18.00-20.30

LOCATION: Vibe Gallery

INDIRIZZO: n 001 Biscuit Factory (Tower Bridge business complex) 100 Clements Road a Londra

INFO: http://associazionesoqquadro.wordpress.com/ - ass.soqquadro@gmail.com – Cell. 333.7330045

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Amalia di Lanno

Wall Paintings by Campagnolo Biondo | Vecchiato Art Galleries | dal 06 giugno



CAMPAGNOLO BIONDO (Salvo Biondo - Paolo Campagnolo)
Vecchiato Art Gallery
dal 7 giugno al ...

Inaugurazione giovedì 6 giugno 2013 ore 18.30

Vecchiato Art Gallery, nella sede storica di Via Dondi dall'Orologio 31, ospita la prima mostra del duo artistico Campagnolo Biondo a cura di Luca Beatrice. Grazie al suggestivo intervento di Salvo Biondo (Palermo, 1965) e Paolo Campagnolo (Roma, 1965) gli ambienti della galleria si trasformano in un’installazione di dimensioni ambientali.

Il lavoro di Campagnolo Biondo, sospeso tra pittura, interior design e wallpainting, offre al pubblico la suggestione di trovarsi all'interno di un'opera d'arte pittorica site specific.
Gli studi accademici dei due si coniugano con le esperienze maturate durante numerosi viaggi e grazie a un continuo lavoro di ricerca per dare vita a un'arte sospesa tra passato e futuro. Nel tempo infatti hanno approfondito e sperimentato linguaggi diversi e complementari: dallo studio progettuale dell’opera, alla ricerca sull'espressione pittorica, dalla fotografia alla scenografia, dalla sperimentazione chimica dei colori  sui metalli allo studio delle tecniche di conservazione e restauro.

Punto di partenza dell'installazione presentata negli spazi della Vecchiato Art Gallery è proprio lo spazio che diventa il materiale sul quale intervengono unendo alcune tecniche tipiche della tradizione italiana come l'arazzo e il trompe l’oeil a linguaggi innovativi più vicini al minimalismo e al color field americano.
Fondamentale il riferimento ai “wall drawings” di Sol LeWitt, con i quali condividono un profondo studio sull'architettura che diventa al tempo stesso cornice e protagonista delle opere.
A differenza delle opere del maestro americano, però, nei loro “ambienti – opera d'arte” la scelta dei patterns, geometrici o più morbidi, è resa originale dalla scelta di elementi preziosi, spesso relazionata alla storia del luogo in cui operano. Campagnolo Biondo hanno infatti realizzato diversi interventi in spazi pubblici e privati a New York, Istanbul, Barcellona, Erice in Sicilia.

Anche a Padova raccolgono elementi del décor cittadino: l'antica pavimentazione di alcune vie del centro storico e i cancelli del Palazzo della Ragione i cui elementi decorativi vengono reinterpretati attraverso la sensibilità del duo. La rielaborazione di motivi simbolici, che diventano forma ripetuta, determina, anche in questo caso, il carattere principale del loro intervento.

Cromie, proporzioni, materiali ricercati, danno vita ad ambienti suggestivi quanto sofisticati, lavorati con magistrale abilità artigianale e arricchiti da un linguaggio elegante e eclettico.

Vecchiato Art Galleries
Via Dondi dall'Orologio 31
35137 Padova - ITALY
+39 (0)49 8561359 | info@vecchiatoarte.it

Informazioni per la stampa
Alice Cammisuli | +39 3924531497 |press@lucabeatrice.com
segnala:
Massimo Nardi


Angola, ovvero il miglior padiglione nazionale, e Tino Sehgal, Leone d'Oro come migliore artista. Ecco i premi assegnati stamane dalla Biennale



Edson Chagas, è l'artista protagonista dell'Angola, Paese per la prima volta a Venezia a cui va il Leone d'Oro come miglior partecipazione nazionale. Una bella sorpresa, perché il Padiglione che racconta della capitale dello stato africano, nel progetto "Luanda, Encyclopedic City” è davvero uno dei migliori spazi fuori dall'Arsenale e dai Giardini, di cui vi abbiamo appena raccontato la nostra classifica. A cura di Paula Nascimento e Stefano Rabolli Pansera, recentemente intervistato anche da Exibart, il lavoro di Chagas ha sviluppato una riflessione inerente al tema del Palazzo Enciclopedico, in una declinazione che prende in esame la vastità metropolitana di una città delle città più "babiloniche” del mondo, Luanda appunto. A Tino Sehgal va invece il Leone d'Oro come miglior artista, e c'era quasi da aspettarselo. Il pupillo di Gioni-Trussardi è in scena nell'ex Padiglione Italia ai Giardini, con un duetto che muove tra danza canto e sonorità vocali nella seconda sala della struttura, tutta dedicata a Steiner. Lituania, Cipro e Giappone ricevono la Menzione Speciale come Padiglioni nazionali, mentre i "nominati” tra gli artisti sono ,Sharon Hayes e Roberto Cuoghi, grazie alla sua metamorfica e organica scultura a fare il benvenuto all'Arsenale di Gioni, mentre il Leone d’Argento per il miglior giovane artista va alla francese Camille Henrot, altra presenza cardine del Palazzo Enciclopedico ai Giardini.

exibart

La città e l’umano


Finalmente si parte aprendo il grande portone del Palazzo Orsini di Bomarzo il 15 giugno prossimo alle ore 18, con il Vernissage della Mostra “La città e l’umano”, per l’avventura della IV Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee.
Diretta e curata da Paolo Berti, ormai storico direttore artistico di questo evento nazionale,  la Rassegna vedrà tra le sale affrescate del Palazzo, esposte le opere di un gruppo selezionatissimo di Artisti come Gian Luca Bagliani scultore e pittore, Francesca Carle pittrice, sceneggiatrice e costumista per il Cinema e il Teatro,  Giorgio Ceccarelli, Architetto e scultore attivo negli Stati Uniti, Franco Durelli un informale della storia romana dell’Arte, Erika Haller già eclettica disegnatrice di tessuti,  oggi pittrice, Antonio Laglia, figurativo intimista di grande suggestione, Giorgio Linda medico e poeta del sogno in pittura, Cinzia Mastropaolo estroversa e complessa pittrice, Evandro Muti lineare e attuale con le sue opere, Cesare Pepponi dissacrante e immerso nell’attualità post pop-art, Roberto Petitti fotografo dell’immagine poetica e romantica, Marcello Santini indagatore attento di un epoca complessa, Sandra Sfodera dai minimi invisibili al trionfo delle forme in pittura, Maria Grazia Tata con opere avvolte in una tensione filosofica e meditativa, Fabio Weik, cuore pulsante del Writing nazionale .
Immagini e percorsi che provocheranno sicuramente emozioni nuove e porteranno il visitatore  a riflessioni e indagini sulla nostra contemporaneità, obiettivo primario del nostro percorso fin dagli inizi.

IV Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee
La Città e l’Umano
Palazzo Orsini – Bomarzo (VT) Italy
Facebook:
profili Associazione Culturale Premio Centro, Esposizione Nazionale Arti Contemporanee
Twitter: premiocentro
Info-line :  39 346 6765060

L’Associazione Culturale Premio Centro ringrazia :
Il Signor Presidente della Repubblica Italiana, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, i Comuni di Bomarzo, Soriano nel Cimino, Albaretto della Torre e le Associazioni :
 Espressioni d’Arte – Roma, Accademia Cube Art Roccavaldina –Messina,  Manipercreare - Roma, ArteVitaDonne Gente Adriatica FVG di Trieste, Collettivo VV di Asti, Teatro Tascabile di Alessandria, Il Faro Verde di Ancona,  Associazione Sorianoterzomillennio onlus e Fondazione A.Di.Art di Soriano nel Cimino, Associazione Pro Loco Bomarzo e Spatafora(Messina) e tutti gli artisti e i collaboratori.
Ringrazia inoltre gli sponsor: SOEL snc Elettronica, Immobiliare Fiorentini, Cooperativa Avvenire Onlus e quanti hanno contribuito fattivamente.



Vernissage :ore 18 del 15 giugno 2013 , Salone delle Arti Palazzo Orsini Bomarzo
Catalogo in Bookshop, a cura di Paolo Berti ed edito dalla Palladino Editore in Campobasso – ingresso libero
(orari visita : tutti i giorni escluso il lunedì dalle ore 17 alle ore 20,00).

Riprese TV : Vista, Agenzia televisiva parlamentare.
Ufficio Stampa : premiocentro@gmail.com
Logistica e supporto tecnico: Punto Spettacolo 
espressioniarte@gmail.com
 ricevo e pubblico
Massimo Nardi

CERCHIO: per un’estetica dell’Infinito


Silvia Serenari, Iter Perfectionis 15 ( fotoceramica, 43,6 x 23,6 cm, 2013

Elisa Cella, 12-C04 (acrilico su tela, 40x30cm, 2012

doppia personale di Elisa Cella e Silvia Serenari a cura di Alessandro Trabucco
Domenica 16 giugno alle ore 18.00 FUEL ART GALLERY l’inaugurazione
Domenica 16 giugno alle ore 18.00 FUEL ART GALLERY inaugura
CERCHIO: per un’estetica dell’Infinito
doppia personale di Elisa Cella e Silvia Serenari a cura di Alessandro Trabucco


Livorno -  E’ con “Cerchio: per un’estetica dell’infinito” che Fuel Art Gallery, il nuovo spazio per l’arte contemporanea collocato nell’area industriale livornese di Stagno, via Aurelia 88A, inaugurerà domenica 16 giugno alle 18 la doppia personale di Elisa Cella e Silvia Serenari a cura di Alessandro Trabucco.


La mostra affronta un tema complesso legato ai significati simbolici di una forma geometrica primaria come il cerchio, che nel lavoro artistico di Elisa Cella e Silvia Serenari è un’ossessione, una presenza costante che contraddistingue un percorso di ricerca articolato e complesso, affrontato da punti di vista distinti (sia nella tecnica artistica adottata dalle due artiste, sia nei significati proposti) rivelando un forte collegamento nella volontà, da parte di entrambe, di trovare nel cerchio il principio fondamentale della vita, la forma primigenia che congiunge l’umano al divino, il materiale al metafisico, la scienza alla magia, la terra al cielo.


Elisa Cella focalizza la propria ricerca artistica sull’infinitamente piccolo, sulla struttura invisibile ma ben articolata del corpo umano, scegliendo la forma circolare quale proprio segno grafico distintivo ed immediatamente riconoscibile che imprime in pittura su tela.
Nel testo critico di Alessandro Trabucco pubblicato nel catalogo che accompagna la mostra si sottolinea come “La peculiarità del lavoro di Elisa Cella sia proprio quella di utilizzare un linguaggio artisticamente classificabile come astratto-geometrico per realizzare dipinti che descrivono invece una realtà concreta, ma talmente microscopica da essere vista solo come inesplorato territorio dell’insondabile, un complesso sistema vivente composto da tessuti ed organi di varie forme e funzioni”.


Silvia Serenari si esprime utilizzando la fotoceramica e il video per estrarre “dettagli oggettivi dal mondo esteriore – scrive Trabucco - manipolandoli con interventi di ritocco digitale ed inventando una sorta di moderno processo alchemico elettronico, come una versione aggiornata degli antichi procedimenti magici di trasmutazione dei materiali.

La sua metodologia di lavoro è simile ad un rituale i cui gesti appaiano ben controllati e rivolti alla creazione di inedite forme attraverso la metamorfosi di singoli elementi in realtà visive dalle perfette geometrie simmetriche”. Nel progetto Anima Arboris Silvia Serenari sviluppa le potenzialità formali di un singolo scatto di un albero, come simbolo del rapporto tra cielo e terra, per divenire ad una forma astratta. In mostra presenta anche il video Anima Urbis Iter Perfectionis  un percorso di ricerca che parte da un dettaglio fotografico della cupola di Santa Maria del Fiore di Firenze.
La mostra è aperta fino al 28 luglio su appuntamento.

Dal 16 giugno al 28 luglio 2013 
Presidente associazione Fuel Art Serafino Fasulo 
Direttore artistico Cristina Olivieri
Main sponsor: Irene Immobiliare S.n.c
Su appuntamento - Tel 338.3451520- 3281256907






BIOGRAFIE
Elisa Cella
Elisa Cella è nata a Genova il 10 maggio 1974. Vive e lavora tra Genova e Milano, dove ha studiato matematica all’Università Statale, avvicinandosi poi all’arte da autodidatta, ottenendo numerosi riconoscimenti e premi. Nel 2007 è stata finalista al Premio Celeste, nella sezione pittura curata da Ivan Quaroni, con l’opera “Ansia”. Ha al suo attivo varie mostre personali e collettive in Italia, sia in gallerie che in spazi pubblici.
Elisa Cella spinge la sua ricerca in due direzioni indagativo-espressive diverse: Topologia Sensoriale in cui compare  il corpo o le sue parti ed in cui rappresenta sensazioni ed emozioni in tutta la loro fisicità, partendo dalla considerazione che l'emozione coincida col luogo dell'emozione.
La seconda direzione è quella che Elisa Cella definisce ‘complementare’, e che comprende i suoi lavori più cosmologici, biologici, chimici, matematici. E’ qui che emergono le fascinazioni dei suoi studi scientifici, lo stupore di fronte al sottile confine fra vita e non vita, l'emozione nei confronti della bellezza della scienza, il mistero dell'apertura di nuovi orizzonti di pensiero. Tra le mostre personali: "Bio", Spazio City Art, Milano, a cura di Alessia Locatelli, con catalogo2008 “Molteplice”, My Personal Gallery, Torino, a cura di Davide Pesce e Roberto Gaia - “Bio-Astrazioni”, Galleria Andrea Ciani, Genova, a cura di Alessandro Trabucco.
Silvia Serenari
Silvia Serenari è un' artista che vive e lavora tra Livorno e Roma. Segue da anni un cammino personale intriso di  filosofia, religione, esoterismo e simbolismo alchemico, con l'intento di avvicinare quel meraviglioso mondo visionario fatto di simboli ed immagini archetipe al suo percorso artistico, creando così un lavoro denso di spiritualità e di richiami al sacro.
Le sue opere mostrano un forte legame con atmosfere legate alla sacralità sia della cultura occidentale che di quella orientale. I suoi linguaggi preferiti sono il video e la fotografia digitale, e da qualche anno la fotoceramica è divenuta una delle tecniche privilegiate.
Le sue opere sono state esposte in mostre collettive in Italia ed all’estero, in gallerie,  luoghi pubblici e musei come : L'ARTISTA COME RISHI - Sala1 Centro Internazionale d'Arte Contemporanea, Roma 2011, "A DORA"- Dora Diamanti Arte Contemporanea, Roma 2011,  NIGREDO - Roma 2009,  GEMINE MUSE - Museo Pietro Canonica, Roma 2009, PREMIO TERNA 01: l’arte si sposta dal museo alle piazze - Roma 2008, WAZZUP? - Fotogalerie Wien - Vienna 2006, SPIRITED CITIES AND CITY SPIRITS - Kamalnayanan bajaj Art Gallery - Bombay 2006, DOWNLOAD.FR/IT -  Station Palais-Royal - Parigi 2005,  BIENNALE INTRANSITO - Castel Sant’Angelo - Roma 2004. Tra le mostre personali si segnalano :ANIMA URBIS, ITER PERFECTIONIS - Dora Diamanti Arte Contemporane - Roma 2008, ANIMA URBIS - DiART - Trapani 2005.

ricevo e pubblico:
Massimo Nardi