domenica 28 gennaio 2018

Michele Marinaccio. Stanze. Vapori dell'anima



Mercoledì 31 gennaio 2018 alle ore 18.30 Interno 14 presenta “Stanze. I vapori dell’anima - Racconti all’Esquilino nelle stanze di Interno 14" di Michele Marinaccio, a cura di Roberta Melasecca.
In quattro stanze di Interno 14 Michele Marinaccio racconta episodi realmente accaduti nel quartiere Esquilino a Roma, dove la vita reale e immaginaria si fondono e si confondono: confine tra la dimensione esteriore e quella interiore.

Durante il vernissage interverrà la poetessa Annelisa Alleva che reciterà alcuni brani tratti dalla raccolta di poesie “La Casa Rotta”. Inoltre nella Seconda Stanza In giro di Tango (2009) ci sarà la performance di Clelia Sorrentino.

“Ho ascoltato con stupore le parole di Michele quando, proprio a Interno 14, mi ha parlato del progetto Stanze. I vapori dell’anima. Eravamo lì, avvolti da quelle mura, seduti in uno spazio fisico ben definito, ed io ho percepito che il suo racconto non era statico, fisso in un tempo e in un luogo, ma continuava e si propagava attraverso noi. Le parole fluivano dalla sua bocca ed entravano nella mia mente e di nuovo uscivano a continuare i vapori delle nostre anime. Stavamo costruendo una nuova storia o semplicemente rinnovando un percorso ciclico, come le migrazioni degli uccelli di Piazza Vittorio, come i transiti veloci di ogni giorno lungo i porticati. Michele racconta storie, attraverso immagini, simboli, fotogrammi: il suo è un tracciato diretto ed inverso, dall’universo esteriore a quello interiore e di nuovo, da quello esteriore a quello interiore. Le sue quattro stanze sono altrettanti mondi immaginari e reali dove vigono le leggi degli opposti e dei contrasti: rappresentazione poetica di episodi accaduti realmente all’Esquilino, che, nelle figure evocate da Michele, perdono ogni tonalità drammatica, rimanendone pervasi dal profumo. Michele racconta le storie che vede ed osserva quotidianamente, camminando per le vie; incontra persone, ascolta parole, stringe le mani, tende la mano. Ogni attimo da lui percepito subisce un processo di trasformazione, intimo, vibrante. Diventa atto lirico, etereo e impalpabile: morte, fragilità, bellezza, imperfezione si mostrano nella doppia visione di ciò che vediamo e di ciò che avvertiamo.
Incluse in una nuova dimensione pubblico-privata, le storie di Michele ritornano in un ambito domestico, quello di Interno 14, per essere mostrate in una nuova veste esteriore.

Prima stanza. Apogeo del desiderio (1998-1999) è il racconto della precarietà e del dolore della condizione umana che si concretizzano in una figura di donna: lacera, sporca e seminuda, abitava i portici di Piazza Vittorio e le vie limitrofe. In un pomeriggio di giugno nel quale anche l’aria sembrava pesante, Michele la ritrae mentre dorme abbandonata e sofferente. Nello stesso istante opera un corto circuito, immergendola in un giardino visionario, fantastico, ricco di frutti esotici e donandole l’identità persa: la materia si smaterializza e trasla in una alterità idilliaca.

Seconda Stanza. In giro di Tango (2009) è il gioco misterioso tra apparire ed essere, dove il corpo si aggrappa ai simboli per esorcizzare la quotidianità.

Terza Stanza. La casa rotta (2014-2015) è una video poesia ispirata liberamente ad un testo di Annalisa Alleva. I vapori dell’anima prendono forma nell’istante in cui si confrontano con la realtà, rivelando attimi nascosti e sconosciuti.

Quarta stanza. Piume (2017). Nella stanza più riservata di Interno 14 che si relaziona con l’intimo di altri luoghi, fluttuano piume. Sono piume raccolte a Piazza Vittorio, piume di gabbiani, di pappagalli, di uccelli migratori. Con la loro leggerezza e consistenza invocano pensieri congelati nella memoria; per la loro provenienza evocano un’atmosfera ironica e giocosa.

Libero, sono libero di volare, di andare; mi libro nell’aria ed ecco il prezzo del mio volo: lascio un pezzo di me a chi vorrà accettarlo, a chi vorrà scoprire la luce e il buio che si celano dietro al comune, al generico, all’indifferente, all’opaco.

Nelle stanze di Interno 14 le storie dall’Esquilino chiedono di incontrare le vostre anime e di iniziare una nuova storia o semplicemente di ripeterla come le migrazioni degli uccelli di Piazza Vittorio, come i transiti veloci di ogni giorno lungo i porticati.” (Roberta Melasecca)


INFO
Michele Marinaccio
Stanze. I vapori dell’anima
Racconti all’Esquilino nelle stanze di Interno 14
A cura di Roberta Melasecca

Inaugurazione 31 gennaio 2018 ore 18.30
Interno 14
Via Carlo Alberto 63 - Roma

La mostra è visitabile fino al 10 febbraio 2018 su appuntamento: 3398101848 - 3494945612

Interno 14 Art Director and Press Roberta Melasecca
roberta.melasecca@gmail.com tel. 349 4945612



SCULPTURE NETWORK#START18



Un’immersione nel mondo della scultura contemporanea -

Sculpture Network unisce 95 sedi in 21 paesi per la 9° Edizione del Festival internazionale della scultura. 


Durante l'evento internazionale start'18 di Sculpture Network, che si terrà il 28 gennaio 2018 a partire dalle 11:00, artisti, specialisti e amanti dell'arte si incontreranno in studi, gallerie, musei e altre località in tutto il mondo. Il tema di quest'anno è "Scultura e architettura" e sono previsti oltre 5000 partecipanti. 

La Celebrazione Internazionale per la scultura contemporanea si svolge quest’anno per la nona volta. Questo evento speciale unisce la comunità globale degli amanti e artefici di scultura, contemporaneamente in più luoghi dell’ambito internazionale. I differenti format includono mostre, tavole rotonde, conferenze, workshop, incontri con artisti, installazioni e visite guidate che ruotano attorno al tema "Scultura e architettura". 

Gli eventi si svolgono in studi di artisti, musei, gallerie, parchi di scultura, laboratori, fonderie e università. Gli ospiti sono artisti, curatori, critici, collezionisti, galleristi, architetti e chiunque è interessato alla scultura. Tutti i partecipanti possono condividere le loro impressioni a livello globale, tramite internet. 

start'18 consente ai partecipanti di sperimentare in prima persona le caratteristiche dell'arte “a tre dimensioni”, incluso il processo creativo. L’immensa varietà di sculture della scena artistica internazionale viene esposta nei 95 luoghi che aderiscono a start’18 e virtualmente attraverso i social media. 

Tutti gli ospiti possono condividere le loro impressioni tramite un foto-wall.
I contenuti pubblicati con # start18 saranno visti da tutti i partecipanti in tempo reale.
L'obiettivo principale di sculpture network è di far conoscere meglio la pratica della scultura e di migliorare le possibilità di networking tra tutti coloro che apprezzano questa forma d'arte.
Durante start’18 questi obiettivi si realizzano con una modalità unica e innovativa. 

Quest'anno, grazie all’impegno di Stefano Faccini, scultore ed esperto di meeting internazionali e presidente dell’Associazione Eclettica_Cultura dell’Arte, promotrice della manifestazione in Puglia, partecipa anche il rinnovato laboratorio urbano GOS/Distillerie Culturali di Barletta, che – grazie alla disponibilità del Comune di Barletta – sposta le attività espositive presso il luogo di maggior pregio della Citta: il Palazzo della Marra – Casa De Nittis, sede della Pinacoteca dedicata al grande artista del Secondo Ottocento. 

Artisti invitati: Ettore Altieri (Zurigo/Svizzera,1965); Isabella Buccoliero (Taranto, 1990); Paolo De Sario (Barletta/BT, 1953); Michele Giangrande (Bari, 1979); Francesco Granito (Apricena/FG, 1954); Igino Iurilli (Gioia del Colle/BA,1943); Dang Yong Liu (Inner/MONGOLIA-CINA,1981); Christian Loretti (Foggia, 1977); Ezia Mitolo (Bari,1966); Simona Rapino (Lanciano/CH, 1984); Rosemarie Sansonetti (Bari, 1965); Francesco Schiavulli (Bari, 1963). 

La manifestazione avrà inizio alle ore 11.00 e si chiuderà alle ore 19.00, con il seguente programma:
Ore 11.00 - Apertura al pubblico della esposizione nella sala al primo piano del Palazzo della Marra.
Ore 11.30 - Conversazione sulla tematica “Scultura e Architettura”, coordinata da Stefano Faccini, alla presenza di artisti e esponenti delle istituzioni.
Interviene l’arch. Azzurra Pelle, Assessore alle Politiche per il Territorio del Comune di Barletta.
Ore 12.00/16.00 - Collegamento streaming e condivisione immagini delle opere (photo-wall) nel network internazionale e proiezioni nella sala.
Ore 13.30- Brunch-time (previa prenotazione; aperto ad artisti e pubblico; costo Euro 15,00 procapite)

Ore 19.00 - Chiusura
Per maggiori informazioni: www.sculpture-network.org 

Ralf Kirberg (presidente di sculpture network): "Questo incontro, a inizio anno, ha preso vita nel 2010 con solamente 500 partecipanti, in 19 sedi. Fortunatamente questo originale format è cresciuto ad una velocità vertiginosa: siamo passati dalle 70 sedi dell'anno scorso a 95! Questo dimostra, non solo a me, collezionista e profondo conoscitore della scultura contemporanea, ma a tutto il mondo dell’arte, che l’obiettivo di sculpture network - aumentare le possibilità di networking a livello internazionale - è un’esigenza molto sentita e attuale. L’importanza di Sculpture network è in continua crescita perché il nostro lavoro si basa da una parte su incontri e scambi personali e dall’altra sull’aumento della visibilità dell’arte “a tre dimensioni” anche attraverso internet". 

Stefano Faccini (presidente Eclettica_Cultura dell’Arte): “In vista della prossime attività che l’Associazione si appresta a svolgere con l’ATS - di cui è capofila la Soundiff di Barletta - per la nuova gestione del laboratorio urbano GOS/Distillerie Culturali, si è pensato di lanciare l’articolata programmazione (che prenderà avvio nei prossimi mesi) con l’evento “Sculpture Network#Start18”, al fine di sottolineare la comune vocazione internazionale delle realtà coinvolte nel progetto interdisciplinare. 

Elementi caratterizzanti lo spot-exhibition - ma che accompagneranno anche le successive iniziative in programma presso il GOS/Distillerie Culturali - insieme a laboratori, dibattiti, esposizioni, saranno sia il confronto e lo scambio tra artisti locali e non che l’indispensabile recupero della manualità nella produzione contemporanea, oggi posta in secondo piano dalla serialità e produzione meccanico-tecnologica.” 

Quest'anno le sedi coinvolte sono 95, distribuite in 21 paesi diversi: Austria, Bangladesh, Cina, Croazia, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, India, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Svezia, Svizzera, Spagna, Sud Africa, Stati Uniti e Venezuela.
L’Italia è presente con 7 location: a Barletta, Pietrasanta, Roma (3 eventi), Vasto e Venezia. Alcuni dei luoghi dell'evento sono: il Museo Pinacoteca “Casa De Nittis” a Barletta (IT), il Museo di arte urbana e contemporanea di Monaco (GER), il College of Fine Arts and Design di Sharjah (EAU) con la mostra "Scultura e architettura", la fonderia "Carolina Bronze Sculpture Park" a Seagrove, (USA) con un workshop, la Galleria Martinez Glera a Logrono (ES), West Coast Fossil Park (Sud Africa), il parco di scultura di Janine von Thüngen a Roma (IT), lo studio di Stefan Szczesny a St. Tropez (FR), il Castello di Kronborg con una mostra di Malene Bjelke e Helle Rask Crawford (DK), la mostra "Building" di Lisa Traxler e Karen Karen in The Bunker, Isola di Wight (GB). 

La lista completa di tutti gli eventi è visualizzabile su:
https://civicrm.sculpture-network.org/en/events 

Creare consapevolezza per la scultura contemporanea

Sculpture network è la principale piattaforma europea per l'arte a tre dimensioni, un'organizzazione senza scopo di lucro che si occupa della promozione attiva e del sostegno della scultura contemporanea. La piattaforma organizza regolarmente eventi locali e internazionali durante i quali il mondo della scultura contemporanea s’incontra per scambiare e discutere idee e sperimentare insieme l'arte. Il festival internazionale per l'arte tridimensionale ha avuto inizio nel 2010 e nel 2017 ha mobilitato più di 5.000 persone in 21 paesi. L'attuale programma, altre informazioni su start'18 e il modulo di registrazione per i singoli eventi sono disponibili su: www.sculpture-network.org 

Visiti il nostro sito e social media channels: 

Press Contact e Accreditation: 
Stefano Faccini 
stefanofaccini76@gmail.com - m. +39.320.0760123 
www.ecletticaweb.it - info@ecletticaweb.it

Pierpaolo Lista. Parametro


Giocando sul concetto di “parametro” inteso come perimetro riflessivo, come inevitabile proai- resi e come necessaria misura critica nei confronti del quotidiano, Pierpaolo Lista propone un percorso espositivo fatto di segni e di oggetti, di affetti e di cose, di giochi ironici e spigolosi. Assunto come unità di misura e contestualmente come metro di riflessione, Parametro – titolo tra l’altro del lavoro che apre la mostra – è momento cruciale nella produzione dell’artista, luo- go di non ritorno da una pittura e da una fotografia che è sempre più concentrata su se stessa e contemporaneamente aperta allo spettatore, al dialogo con l’altro e con lo spazio. Se da una parte con una serie di retropitture su vetro Lista costruisce una strada laterale che controlla la realtà mediante spostamenti, estraneamenti, segni dolci che depurano il reale dal reale e mostrano una galassia volta a rivedere (a ripensare) il mondo, dall’altra un’ampia scelta di fotografie invita a riflettere su un linguaggio che non è più mera rappresentazione della realtà ma vuoto d’aria in cui tutto può apparire. Caratterizzato dalla ricerca del materiale minimo, lo scenario proposto da Lista in questa nuova esposizione accompagnata da due testi di Gillo Dorfles si appropria dell’oggetto ordinario per alleggerirlo ed immetterlo in un panorama poetico, contaminato di gesti leggeri e di trasparen- ze. Morbide e pungenti le sue immagini si mostrano come vie di fuga dalla realtà per costruire pic- coli teatri segreti, piacevoli e passionali eterotopie (Foucault), controspazi plasmati con sapien- za per dar vita a immagini cremose e briose, a scenari virtuosi e lirici, a piacevoli interruzioni sensoriali che fuorviano dai binari rigidi della ragione per immergere lo spettatore all’interno di un Bildhafte Denken legato alla fantasia, ad un caro immaginar che fa del reale il primum movens della creazione.


Pierpaolo Lista. Parametro
a cura di Antonello Tolve
testi di Gillo Dorfles

ART IN Gallery
Via Telesio, 23a - 20145 Milano
orari da martedì a sabato, dalle 15:00 alle 19:00 o su appuntamento
chiusura mostra sabato 10 marzo 2018

mercoledì 24 gennaio 2018

Paolo Ventura. Luoghi teatrali

Il Teatro Filodrammatici di Milano è lieto di ospitare la mostra Paolo Ventura/Luoghi teatrali

a cura di Luca Panaro, un progetto di Paolo Giubileo

La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 26 marzo 2018, sarà inaugurata venerdì 26 gennaio alle 17.45. L’artista sarà presente.

Tra l’Arte e il Teatro esiste uno scambio alla pari a partire dal Novecento. Non soltanto ci vengono in mente gli artisti che hanno collaborato in diverse forme a tutti i generi di spettacolo, ma viceversa lo spettacolo dal vivo è entrato nel mondo dell’arte con le performances, le azioni, gli happening già dalle avanguardie storiche. Il Teatro Filodrammatici, ponendosi oggi come luogo di drammaturgia del presente, diviene spazio ideale per un progetto in dialogo con l’arte contemporanea.

È in questa prospettiva che viene presentata la mostra dedicata a Paolo Ventura, artista che sintetizza il rapporto tra arte e teatro in modo esemplare.

Paolo Ventura / Set Design
La ricerca di Paolo Ventura contiene al suo interno un approccio teatrale, prima ancora che l’autore prestasse la sua creatività alla produzione di scenografie. Nel 2015 ha lavorato alla Lyric Opera of Chicago e all’Houston Grand Opera, disegnando il Carousel di Rodgers & Hammerstein, diretto da Rob Ashford. Il grande successo ottenuto negli USA ha portato l’artista nel 2017 a collaborare con Gabriele Lavia al Teatro Regio di Torino per le scenografie e i costumi di Pagliacci, opera lirica di Ruggero Leoncavallo. Le opere esposte al Filodrammatici, dal 26 gennaio al 26 marzo 2018, sono alcuni dei bozzetti di Carousel e di Pagliacci: 12 tavole realizzate con tecnica mista.

Milanese di nascita (1968) e newyorkese di adozione, Paolo Ventura fa uso di una tecnica artigianale assai particolare per costruire le proprie immagini: la realtà non viene fotografata direttamente ma riprodotta in piccoli set realizzati in studio, spesso con materiale di recupero. La luce, prevalentemente naturale, viene utilizzata con sapienza e svolge un ruolo fondamentale. Un mondo fotografico, composto di diorami che riproducono ambientazioni antiche e surreali, paesaggi più o meno fantastici sempre al confine tra sogno e realtà. Sue opere sono state esposte in numerosi musei e gallerie private in tutto il mondo. Nel 2011 espone le sue opere presso il Padiglione Italia alla 54esima mostra internazionale di Venezia.

La circostanza di questa mostra al Teatro Filodrammatici di Milano è un’occasione speciale, non solo perché offre la possibilità di riflettere su un periodo particolare della ricerca di Ventura, ma anche per il confronto inevitabile e stimolante che l’autore è chiamato a sostenere con lo spazio del teatro progettato da Luigi Caccia Dominioni. (Luca Panaro)

Teatro Filodrammatici di Milano dal 26 gennaio al 26 marzo 2018
La mostra Ventura/Luoghi teatrali è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00. Si consiglia di prenotare la visita scrivendo a biglietteria@teatrofilodrammatici.eu o chiamando il numero 0236727550.

Teatro Filodrammatici di Milano - via Filodrammatici, 1 - ingresso Piazza Paolo Ferrari, 6 – Milano tel. 0236727550 - www.teatrofilodrammatici.eu

martedì 23 gennaio 2018

IL PARADIGMA DI KUHN

Vincenzo Napolitano, Untitled, 2018

La mostra collettiva Il paradigma di Kuhn riunisce le opere di 19 artisti, dilatandosi in due sedi e in due momenti diversi: la galleria FuoriCampo di Siena ospiterà infatti dal 20 gennaio al 31 marzo una serie di piccoli lavori - uno per ogni artista - che anticipano, senza svelare, l’allestimento delle opere nello spazio di Studio O2 a Cremona dal 27 gennaio al 28 febbraio, un ex edificio industriale gestito da un gruppo di giovani ingegneri specializzati nella diagnosi energetica degli edifici.


Fu l’epistemologo Thomas S. Kuhn nel suo libro più famoso: La struttura delle rivoluzioni scientifiche a indicare che la scoperta comincia con la presa di coscienza di un’anomalia rispetto alle aspettative, che viene esplorata finché la teoria paradigmatica non viene riadattata, e ciò che era anomalo si trasforma in normalità. Esiste dunque un legame di continuità fra scienza e rivoluzione, nel senso che lo scienziato opera sempre all’interno di una cornice di riferimento riconosciuta e apparentemente solida, fino ad individuare il limite e a superarlo con un adattamento teorico, alimentando dunque il seme del cambiamento verso una nuova rivoluzione. Seguendo il pensiero di Kuhn, anche il mondo dell’arte può dirsi scandito da brevi momenti di rivoluzione, Manifesti o Secessioni, a cui si alternano lunghi periodi di “accademismo”, che, riproducendo certi principi compositivi o teorici, stimolano a loro volta un cosiddetto “punto di svolta” sul piano culturale.
Le opere presenti in mostra sono accumulate perciò da un pensiero anti-passatista, inteso non tanto come rifiuto del passato quanto piuttosto come rilettura obiettiva della storia, lontano da riferimenti ideologici pretestuosi, per proiettare la prassi artistica su tematiche più universalistiche attinenti il mutamento e la trasformazione, componenti ultimi e soluzione del reale. Molti degli artisti invitati lavorano proprio sull’idea di costruzione e adattamento, su equilibri formali e rapporti di forze, in un’incessante analisi del proprio presente e di un’eventuale soluzione per il futuro. Un atteggiamento che forse deriva da un sistema dell’arte nazionale sempre più chiuso su se stesso che offre poche possibilità agli artisti italiani, ancora schiacciati da due paradigmi tanto ingombranti e resilienti - l’Arte Povera e la Transavanguardia - da apparire perfino dogmatici e inibire lo sviluppo di un nuovo corso per l’arte. 

La mostra di trasforma dunque in una sorta di “spazio critico” sulle attuali “capacità” dell’arte contemporanea, sottoponendo alla verifica sperimentale alcuni principi artistici ed espositivi, grazie alle opere di artisti considerati come marcatori, sensibili indicatori di un’anomalia riconducibile all’esaurirsi della capacità esplicativa del paradigma.

Gli artisti invitati sono: Marco Basta, Thomas Berra, Alessandro Biggio, Andrea Bocca, Pamela Diamante, Tony Fiorentino, Mafalda Galessi, Corinna Gosmaro, Helena Hladilovà, Vincenzo Napolitano, Dario Pecoraro, Alessandro Polo, Gianni Politi, Agne Raceviciute, Stefano Serretta, Namsal Siedlecki, Luca Trevisani, Serena Vestrucci, Mauro Vignando.


IL PARADIGMA DI KUHN
Galleria FuoriCampo
Via Salicotto, 1/3, Siena
21 gennaio - 31 marzo 2018
opening sabato 20 gennaio, ore 19:00-21.00
orari: martedì-sabato 16.00-19.00; domenica e lunedì su appuntamento
contatti: + 39 339 5225192 | +39 349 1781638 | info@galleriafuoricampo.com


StudioO2
via Mantova 33, Cremona
28 gennaio - 28 febbraio 2018
opening sabato 27 gennaio, ore 18:00-21:00
orari: visita solo su appuntamento
contatti +39 3488512302 – ettore.favini@gmail.com


lunedì 22 gennaio 2018

Giovanni Albanese. Solo roba per bambini


Dal 30 gennaio la Fondazione VOLUME! rievoca le sue origini di laboratorio artigianale con l’intervento di Giovanni Albanese (Bari,1955) che trasforma gli ambienti di via San Francesco di Sales, che furono la bottega – e la casa – di un vetraio, in una vera e propria officina delle meraviglie.

Solo roba per bambini, è un progetto inedito a cui l’artista lavora da più di 10 anni: una serie di personaggi costruiti nel tempo e con pazienza, abitano lo spazio di VOLUME! come sospinti da un moto costante. Vota Antonio, Pantani, Cecchino, Giudice, Uno che fa buchi nell’acqua sono solo alcuni degli strani automi realizzati con materiali di recupero, abitanti di uno spazio che diviene, allo stesso tempo, scenario e attore del racconto fantastico messo in scena dall’artista, animato dalla presenza dello spettatore e dalla sua immaginazione.

Un banco da lavoro con gli strumenti del mestiere è il luogo dove avviene l’atto creativo e dove relitti senza vita suggeriscono l’intervento dell’artista demiurgo e parlano a chi sa prestare attenzione. Come scrive Ascanio Celestini nel testo che accompagna la mostra: “Non esistono oggetti muti, ma solo persone sorde che non li sanno ascoltare. E Giovanni cammina in mezzo a questo cimitero del presente. Parla coi morti del suo Spoon River. Elettrodomestici del passato, chiavi avanzate dalla galera, biciclette scassate. Ci parla e traduce per noi la loro lingua scomparsa”.

VOLUME! si fa custode di un’atmosfera in cui luci, ombre, presenze surreali e suoni di movimenti meccanici e improvvisi si mescolano e accompagnano lo spettatore in un percorso straniante che, passo dopo passo, svela il procedere della narrazione.

Questa serie di opere arriva come una naturale evoluzione del percorso di Albanese, che, dopo le macchine calcolatrici e i lavori fatti con le “lampadine a fiamma”, mette il suo lavoro al servizio di questi strani automi. A questi l’artista trasferisce tutta la sua poesia e li trasforma in “pupazzi”, riportando nella nostra quotidianità l’elemento ludico e offrendoci una nuova prospettiva da cui osservare il mondo, con lo sguardo tipico di chi sa ancora lasciarsi sorprendere.

Info:
Giovanni Albanese
Titolo: Solo roba per bambini
Opening: martedì 30 gennaio 2018 ore 18:30
Date: 31 gennaio – 16 marzo 2018
Orari: dal martedì al venerdì dalle 17:00 alle 19:30 | sabato su appuntamento
Catalogo: Edizioni VOLUME!
Informazioni: tel. 06 6892431 - info@fondazionevolume.com
Ufficio stampa: Roberta Pucci - press@fondazionevolume.com - tmob +39 3408174090

Con il supporto di:
EPM Roma

Presentazione catalogo_Residenze d’Artista BoCs Art. Cosenza 2015/2016


Il 23 gennaio, alle ore 18.30, sarà presentato, presso il Centro Conferenze Sala da Feltre di Roma, il catalogo “Residenze d’Artista BoCs Art. Cosenza 2015/2016”, a cura di Alberto Dambruoso e Annalisa Ferraro, pubblicato da Manfredi Edizioni. 

Il volume racconta la nascita, la concretizzazione e la crescita delle Residenze d’Artista BoCs Art, un progetto innovativo e ambizioso, fortemente voluto dal Comune di Cosenza, portato avanti con impegno e dedizione da I Martedì Critici, che ha incontrato la passione, l'entusiasmo e la professionalità di ormai più di 330 artisti. 

Il catalogo è dedicato alle prime dieci sessioni di residenza, svoltesi tra luglio 2015 e ottobre 2016, e in 264 pagine raccoglie le testimonianze dei 220 artisti che, durante la prima edizione del progetto, hanno visitato, conosciuto e vissuto Cosenza, trovando in essa materiale e ispirazione per proseguire la propria ricerca. Progetti, opere e allestimenti, il volume è il racconto dettagliato ed intenso dei lavori realizzati dagli artisti durante il soggiorno a Cosenza, donati alla città ed entrati a far parte della collezione del BoCs Art Museum, uno spazio espositivo interamente dedicato al progetto di Residenze, testimonianza della produzione artistica e delle modalità tecnico-espressive degli anni d’oggi. 

Alla presentazione interverranno: gli autori, Prof. Alberto Dambruoso e Dott.ssa Annalisa Ferraro, e il Dott. Piero Gagliardi, autore di testo in catalogo. 

Conference Center Roma Sala da Feltre 
Via Benedetto Musolino, 7 (Orti di Trastevere), Roma