lunedì 29 febbraio 2016

Raffaele Quida. Continuum - Primo ciclo

ph. Annamaria Lamastra

Una pensilina per l’attesa di un autobus installata al centro di un antico anfiteatro. Accade a Lecce ed è un progetto d’arte contemporanea.

Raffaele Quida. Continuum - Primo ciclo
Lecce, anfiteatro romano (piazza sant’Oronzo), sabato 12 marzo 2016, dalle ore 11.

L’artista Raffaele Quida (1969; vive e lavora a Lecce) decide di installare all’interno dell’Anfiteatro romano, monumento simbolo della città, una classica pensilina per la fermata di un autobus cittadino in disuso. Un “oggetto” sarà pertanto prelevato dal suo attuale luogo di “conservazione” – un deposito dell’azienda dei trasporti urbani della città – e decontestualizzato all’interno di uno scenario dall’alto valore metaforico e culturale. Simbolo dell’antica e gloriosa storia leccese, oggi l’anfiteatro è un luogo di aggregazione sociale e culturale durante i mesi primaverili ed estivi poiché è utilizzato dall’amministrazione comunale per ospitare concerti e spettacoli teatrali. Decontestualizzare un oggetto, cancellarne la sua funzione – “sala d’aspetto temporanea en plein air di un autobus” – avviare un cortocircuito tra epoche, afflati culturali e percezioni: Quida con quest’intervento stimola l’attenzione collettiva, sollecita uno sguardo nuovo del pubblico all’interno dello scenario conosciuto del centro storico di Lecce, favorendo attimi di stupore e di interazione che saranno prontamente documentati attraverso le fotografie di Annamaria Lamastra.

«È un progetto che indaga le esperienze e i coinvolgimenti del corpo umano, nelle sue principali fasi, dalla nascita ai condizionamenti sociali, fino alla morte». R. Quida.

Si ringrazia Elisabetta Selleri per il supporto logistico e organizzativo del primo atto di Continuum. E il Comune di Lecce ed SGM per le relative autorizzazioni.

La tappa leccese, a cura di Lorenzo Madaro, è la prima del progetto Continuum, che consta di quattro distinti step:

- secondo ciclo (a cura di Antonella Marino) periodo maggio 2016, piazza del Ferrarese, Bari. Installazione: Una decina di grandi contenitori industriali, contenenti una sorta di liquido amniotico riprodotto artificialmente, saranno posizionati in un zona pedonale. Il passaggio casuale delle persone all'interno della zona allestita le indurrà ad effettuare un percorso “differente” e “consapevole” creando inoltre una relazione diretta con i contenitori. Chi passerà attraversando queste grandi cisterne si troverà in modo simbolico all’interno di un ambiente separato ed intimo che rappresenta l’inizio della vita.

- terzo ciclo (a cura di Michela Casavola) periodo settembre 2016, spazio industriale, Taranto. Performance: venti figuranti entreranno in silenzio, come un plotone di esecuzione, in un grande capannone industriale colmo di polvere bianca, i venti attori si disporranno l'uno di fronte all'altro sostenendo un urna in porcellana (identica per tutti) e - con dei movimenti comuni alla danza contemporanea - disperderanno la finissima polvere nell’area circostante. Terminata la performance, poseranno le venti urne e in silenzio lasceranno il posto a chiunque desideri interagire con lo spazio e gli oggetti in esso. La cenere richiama con evidenza la tematica della morte, ma è anche elemento fecondo, e l'interazione con la danza (movimento, vita) ne sottolinea la ciclicità. Un gesto simbolico che prevede una fine ma anche un nuovo ciclo di inizio. Infine il quarto ciclo, con una personale – con il coordinamento di Alessia Locatelli – in uno spazio d’arte contemporanea a Milano, vera e propria sintesi del progetto grazie anche alla contestuale presentazione di un volume che documenterà, attraverso immagini e testi dei quattro curatori coinvolti, l’intero percorso avviato a Lecce.


Partners
Ludovica Palomba Serafini Architecture / Design Milano www.palombaserafini.com
Pizzinini Scolari / ComunicAzione www.pizzininiscolari.com
Info: raffaelequida.com



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domenica 28 febbraio 2016

Nicola Cordì: LE VITE DEGLI ALTRI - Lisboa Edition



UNA RICERCA FOTOGRAFICA PER RACCONTARE STORIE DI VITA QUOTIDIANA

Giovedì 3 marzo, presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, inaugura la personale del fotografo Nicola Cordì: “LE VITE DEGLI ALTRI - Lisboa Edition”, accompagnata da un’interpretazione narrativa dello scrittore Fabrizio Coppola. “Lisboa Edition” è una ricerca fotografica realizzata a Lisbona nata dal desiderio di raccontare la spontaneità degli abitanti del luogo. L’autore non ricerca un’immagine che colpisca la bellezza ad ogni costo, ma esplora i colori, i gesti e i volti che lo circondano, descrivendo la semplicità della vita quotidiana. Fabrizio Coppola dice in merito: “Cos’è un uomo? Un uomo è un ammasso di sogni, una macchina di storie. Il compito di ogni artista è quello di saperle raccontare attraverso la forma e la tecnica che preferisce […] Per fare ciò bisogna essere in contatto con l’anima del mondo, quella sorta di entità collettiva che racchiude tutte le esistenze e le storie passate, presenti e future dell’intera umanità. E solo in questo modo, raccontando, svelando una di queste storie, si può raccontare la storia di tutti noi.”

La mostra rientra nella rassegna promossa e organizzata dall’Istituto Italiano di Fotografia (IIF) e intitolata “The Wall”, un luogo che accoglie i progetti più originali, coerenti e visionari per dare spazio al talento.

Nicola Cordì (noto ai più come Naygo) nasce a Roccella Jonica (RC) nel 1988. Appassionato di fotografia fin da piccolo inizia a lavorare come assistente di Peppe Macrì e a seguire la scena musicale indipendente presso il live club Blue Dahlia, fotografando concerti di vari artisti tra cui Nobraino, Giorgio Canali, Giuliano Dottori, Ettore Giuradei. Dopo aver frequentato un corso di fotogiornalismo a Napoli - presso la scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme - si trasferisce a Milano per frequentare il corso biennale professionale presso l’Istituto Italiano di Fotografia. Finiti gli studi inizia a lavorare come fotografo e videomaker soprattutto in campo musicale e artistico. Tra le sue collaborazioni più importanti c’è quella con Giuliano Dottori a cui Naygo cura l’immagine video e foto dei due ultimi dischi.

“LE VITE DEGLI ALTRI – Lisboa Edition” di Nicola Cordì
IIF – Istituto Italiano di Fotografia (via Enrico Caviglia 3, Milano)
Dal 4 al 25 marzo 2016
Inaugurazione, giovedì 3 marzo, ore 18:30
Orari della mostra: dal lunedì al sabato, ore 10:00-13:00 e 14:00-19:00


Per maggiori informazioni:
02.58105598


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Gabriele Galimberti. TOY STORIES


TOY STORIES
11 marzo – 17 aprile 2016
A cura di Andrea Tinterri

GABRIELE GALIMBERTI

OPENING: ore 18.00
venerdì 11 marzo 2016
BAG GALLERY
> Parma, Borgo Ronchini 3

La mostra si concentra sul progetto omonimo dell'artista, uno dei fotografi italiani contemporanei più importanti, in cui le immagini restituiscono un breve romanzo collettivo e multiculturale sulle abitudini sociali e sulla società stessa: bambini provenienti da diversi continenti (Europa, America, Asia, Africa) circondati dai propri giocattoli, inquadrati all'interno dei loro spazi intimi di vita. Attraverso una cameretta o una finestra che guarda su una città, gli oggetti, veri strumenti di comprensione, prendono vita e iniziano a raccontare le loro storie attraverso gli sguardi dei bambini, i veri attori sul palcoscenico. Uno sguardo sul mondo per cominciare a capirlo proprio come quando eravamo bambini. L'esposizione sarà accompagnata da un catalogo fine art edito Greta Edizioni. Allestimento espositivo: Arch. Nicola Pinazzi.


TOY STORIES
11 marzo ̶ 17 aprile 2016
a cura di Andrea Tinterri

GABRIELE GALIMBERTI

opening: ore 18.00 – venerdì 11 marzo 2016
catalogo: Greta Edizioni

BAG GALLERY
> Parma - Borgo Ronchini, 3
orari: dal giovedì alla domenica 16.00 – 21.00
anche su appuntamento – T +39 338.1404626

BAG GALLERY
Parma – Pesaro
press services: BILDUNG Inc.
relationship.bdg@bildung-inc.com


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sabato 27 febbraio 2016

OIGO The Third Island — book launch party and activities


4, 5, 6 marzo 2016
OIGO The Third Island — book launch party and activities
Planar Via Altamura,24 c/o Hotel Imago



Planar è lieto di presentare al pubblico il volume – edito da Planar Books - OIGO n1 The Third Island. Per l'occasione gli autori del libro saranno presenti a Bari per una tre giorni di attività e di festa. Seguite il programma e iscrivetevi al workshop Instant Bari scrivendo a info@planar.ph


OIGO è un progetto di ricerca documentaria, presentato per la prima volta all’interno della sezione centrale “Monditalia XIV Mostra Internazionale di Architettura - la Biennale di Venezia”.
In virtù del 50° anniversario dall'avvio dei lavori di costruzione della Sa-RC, e del 20° anniversario dall'apertura del porto di Gioia Tauro, OIGO ha promosso In Calabria una importante campagna fotografica. Il libro la Terza Isola, questo il nome che veniva dato alla regione prima della costruzione della SA-RC, raccoglie i risultati di questa campagna fotografica.
Ha coinvolto 11 fotografi e fotografe accompagnati nel loro lavoro da giornalisti, attivisti, imprenditori locali, che durante un anno si sono alternati, percorrendo il territorio calabrese raccogliendo testimonianze, storie e paesaggi.

Il volume raccoglie i complessi esiti di questa indagine visiva, per restituire un ritratto nuovo e sensibile del territorio calabrese, a partire da tutto ciò che è nato attorno alle Grandi Opere e che l’immaginario corrente della cronaca giornalistica spesso non ci restituisce. Il libro è accompagnato da contributi di ricercatori, studiosi, architetti e giornalisti che hanno dato forma a questo racconto inedito. Il volume è completato da un breve dizionario analogico del termine Grande Opera, composto da undici saggi redatti da altrettanti studiosi e professionisti.


Attività:

1 - Workshop Instant Bari
Gli autori di OIGO The Third Island attraversano la città di Bari. Saranno accompagnati da guide locali, che li seguiranno durante le escursioni; li guideranno discutendo con loro temi, luoghi, narrazioni e fotografando insieme.

Diventa una guida, e per informazioni e iscrizioni invia una mail a info@planar.ph.

con: Andrea Botto, Gaia Cambiaggi Marco Introni, Maurizio Montagna, Filippo Romano, Allegra Martin, Armando Perna, Francesco Stelitano, Giulia Ticozzi.

2 - Lecture

Brevi lezioni di fotografia e di sguardo a cura degli autori di OIGO The Third Island

con: Maurizio Montagna, Giulia Ticozzi


3- Proiezioni

wall video show di progetti inediti degli autori di OIGO The Third Island

con: Filippo Romano, Maurizio Montagna

4 -Revisioni
Gli autori di OIGO The Third Island, e le guide locali, si confrontano su i risultati di Instant Bari.

PROGRAMMA DEI TRE GIORNI

Giorno 4 Marzo
Ore 12.00
incontro a Planar con i partecipanti al workshop Instant Bari
meeting con gli autori.

previsto pranzo a buffet

Ore 13.00
inizio escursioni

Ore 17.30
Rientro a Planar
discussione

Ore 19.00
wall video show
Filippo Romano
The Nairobi Project

Ore 20.00
wall video show
Maurizio Montagna
My Own Campaign

A seguire american bar

Giorno 5 Marzo

Ore 9.00
incontro a Planar con i partecipanti al workshop Instant Bari
meeting con gli autori.

escursioni

Ore 11.30
rientro a Planar

Lecture:

Maurizio Montagna
L'arte di vedere
Ovvero, come scambiare la propria moglie per un cappello

Revisione progetti Instant Bari

- pranzo

Ore 14.30
escursioni

Ore 20.00
Presentazione OIGO n1 The Third island

Ore 21.00 - 24.00
Party Planar books
dj set e american bar

Giorno 6 Marzo
Ore 10.00
Lecture
Giulia Ticozzi
Questo è un ufo

Ore 11.00
Revisione progetti Instant Bari
e editing fotografico

Ore 13.30
Pranzo

Ore 15.00
Escursione finale


Planar c/o Hotel Imago
Via Altamura 24 - 70122
Bari


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venerdì 26 febbraio 2016

A Radio Play | Silvia Mariotti - Moe Yoshida | mercoledì 2 marzo h 18 | MARS

 
 
 
A RADIO PLAY


Silvia Mariotti
Moe Yoshida
 

Dal 2 all'11 marzo 2016 - Inaugurazione 2 marzo h. 18
 
 
Embers (Ceneri), è il secondo dramma radiofonico che Samuel Beckett scrisse nel 1959 per la BBC Radio. I soggetti sono il monologo e il mare, mentre le voci e i suoni diffondono un’intensa qualità musicale e scolpiscono la complessa e sfuggente struttura del mondo interiore del protagonista.
 
Beckett ha trasmesso una sua intima forma di dialogo attraverso la radio, un dispositivo inventato per comunicare informazioni, attivando le immagini collettive che aleggiano dentro di noi. Questo dispositivo così popolare ritorna ancora oggi all’interno dei luoghi quotidiani della nostra vita, creando uno spazio intimo in cui convergono diversi livelli di coscienza.
 
Nel lavoro presente a Mars si interfacciano due linguaggi differenti di due artiste che, in una dimensione familiare, riflettono sul senso del tempo, dell’illusione e sulle improvvise suggestioni.
 
La radio tenuta spenta, come il lavandino di Mars, costruiscono lo spazio accessibile del quotidiano in cui aprirsi ai luoghi dell’immaginario e anche oltre. All’interno del lavandino un bicchiere, con al suo fondo l’immagine di un mare mosso (esplicito riferimento aEmbers), esprime un pensiero figurato sulla superficie dell’acqua, mossa a sua volta da un lento gocciolio. Nell’interstizio, dietro al pannello bianco si disvela una fotografia notturna di ambiente naturale, quasi a ricreare un prolungamento dello spazio quotidiano e una diversa cognizione del tempo. (Silvia Mariotti)
 
Nello spazio centrale, un grande segno, un profilo-orizzonte, una catena montuosa, contiene in sé quattro articolazioni come un righello pieghevole. Un oggetto/scultura che descrive un’immagine ma al tempo stesso uno strumento per misurare metaforicamente la durata di un evento e reinterpretare a sua volta il senso del tempo. (Moe Yoshida)
 
 
In mostra sarà presente un contributo testuale di Gabriele Tosi.
 
pubblica:
Massimo Nardi

MACA CAMPUS 2016 Moda Arte Cucina Architettura


MACA CAMPUS 2016 è il grande evento di Moda, Arte, Cucina, Architettura che coinvolge le eccellenze sul territorio, le istituzioni, le associazioni, i giovani emergenti, i grandi Protagonisti Siciliani, Catalani e Internazionali.
E’ un Progetto Culturale che ha l’obiettivo di creare sinergie e relazioni tra realtà attive, ampliare il dialogo, valorizzare talenti, indagare nuovi territori in cui le varie discipline, pur mantenendo la loro specifica autonomia, possano trarre ricchezze reciproche e innovative vitalità.
MACA CAMPUS 2016 si propone di sensibilizzare alla qualità nell’architettura, nell’arte, nella cucina, nella moda, dando la possibilità di vivere e fare diretta esperienza. E’ un percorso di condivisione, sperimentazione e crescita; un piccolo tassello nella sfida che noi - professionisti, architetti, artisti, tecnici, appassionati - abbiamo voluto intraprendere: comunicare la bellezza attraverso la vita.

MACA CAMPUS 2016 quest’anno è Mediterraneo, è Sicilia / Catalogna.

Un Campus itinerante che prevede 4 tappe all’interno del territorio siciliano durante l’estate 2016 (Marsala, Sciacca, Ragusa, Milazzo), una tappa a Barcellona (Spagna) nel periodo autunnale ed una al Fuorisalone Milano 2017. Istituzioni, enti, associazioni, imprese, professionisti, partner e sponsor potranno essere protagonisti, partecipando attivamente a tutti gli eventi.
Il Campus incarnerà la contemporaneità e la qualità architettonica con installazioni iconiche e suggestive: in programma laboratori, lecture, conference, show cooking, degustazioni, sfilate, talk show, mostre, installazioni, proiezioni, concorsi e spazi espositivi per tutti gli sponsor e partner.
All’interno del Campus sarà presente un Cluster, uno spazio contenitore/espositore del made in Sicily, dedicato a tutte le realtà produttive di eccellenza siciliana. Il “contenitore” di eccellenze farà il giro della Sicilia per poi approdare a Barcellona e Milano, esportando la creatività e la qualità dei prodotti siciliani.
Di prossima pubblicazione: 
Bando Call Stilisti, Artisti, Chef, Architetti
Bando per Atlante dell’Architettura Contemporanea in Sicilia 2000-2015
Bandi per Workshop Moda - Arte - Cucina - Architettura

Protagonisti Siciliani (schede su http://maca2016.it/protagonisti.html)
L’elenco dei protagonisti è provvisorio
MACA Moda: I grandi protagonisti della moda catalana e siciliana a confronto in sfilate, installazioni, mostre e laboratori. I laboratori saranno rivolti a emergenti e studenti che vogliono amplificare le proprie competenze e relazionarsi con altri ambiti disciplinari, all’insegna dell’innovazione e della sperimentazione.
Stilisti siciliani che finora hanno aderito: Rosa Vetrano, Massimiliano Zumbo.
MACA Arte: I grandi protagonisti dell’arte catalana e siciliana a confronto in installazioni, video, mostre, laboratori. I laboratori saranno realizzati in collaborazione con grandi protagonisti della scena artistica e/o le Accademie di Belle Arti e coinvolgeranno emergenti e studenti che si vogliono mettere alla prova e sperimentare strade inusuali.
Artisti siciliani che finora hanno aderito: Davide Bramante, Leonardo Cumbo, Franco Accursio Gulino, Filippo Leonardi, Loredana Longo, Sebastiano Mortellaro, Croce Tavarella.
MACA Cucina: I grandi protagonisti della cucina catalana e siciliana a confronto in degustazioni, show cooking e laboratori. I laboratori saranno realizzati grazie all’apporto di chef stellati presenti sul territorio nelle varie tappe. Avranno il carattere dell’eccellenza e saranno rivolti a giovani chef emergenti.
Chef stellati siciliani che finora hanno aderito: Vincenzo Candiano, Colonnetta & Patti, Giuseppe Costa, Pietro D’Agostino, Patrizia Di Benedetto, Claudio Ruta, Ciccio Sultano.
MACA Architettura: I grandi protagonisti dell’architettura catalana e siciliana a confronto in mostre, installazioni, conferenze, workshop-laboratori. Il workshop sarà realizzato in collaborazione con tutor e studi di architettura siciliani e sarà rivolto a studenti e laureati in architettura e ingegneria.
Architetti siciliani che finora hanno aderito: ACA Amore Campione Architettura, Architrend Architecture, Renato Arrigo, Cottone+Indelicato, Emanuele Fidone, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Gulino_Albanese, Antonio Iraci, Vincenzo Latina, Claudio Lucchesi_UFO, Antonio mauro, Morana – Rao.

Protagonisti Catalani (schede su http://maca2016.it/guest.html)
L’elenco dei guest è provvisorio
Mabel Palacin_Arte, Fina Puigdevall_Cucina, Albert Raurich_Cucina, RCR. Aranda Pigem Vilalta_Architettura, Borja Ferrater Arquer_Architettura, Arcquitecturia. Camps/Felip_Architettura.

Partner Istituzionali:
Comune di Marsala, Comune di Sciacca, Comune di Ragusa, Comune di Milazzo, Consulta degli Ordini degli Architetti della Sicilia, Ordine Architetti Agrigento, Ordine e Fondazione Architetti Catania, Ordine Architetti Enna, Ordine Architetti Messina, Ordine Architetti Palermo, Ordine Architetti Ragusa, Ordine Architetti Siracusa, Ordine e Fondazione Architetti Trapani.

MACA CAMPUS 2016 è ideato e promosso dall’Associazione MACA, i cui fondatori: Roberta Melasecca_ComunicaDesidera e Mario Cottone e Gregorio Indelicato_Cottone+Indelicato Architetti.
ComunicaDesidera è un’agenzia di comunicazione che si occupa della promozione e della comunicazione dell'Architettura e dell'Arte. Roberta Melasecca - Architect/Editor/Pr – è Editor in chief di ComunicaDesidera; Editor, Press Office presso AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica; Event Coordinator presso Interno 14_lo spazio dell'AIAC.
Mario Cottone e Gregorio Indelicato sono fondatori di Cottone+Indelicato Architetti con sede a Sciacca. Hanno lavorato da David Chipperfield Architects a Londra e da RCR Arquitectes ad Olot Spagna. Vincitori Premio Quadranti 2015, Italian Pool Award 2015, selezionati per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2014.
L’Associazione MACA è un’associazione senza scopo di lucro con carattere culturale e sociale. L’associazione di dedica alla promozione, divulgazione e diffusione  dell’Arte in tutte le sue declinazioni. E’ nata con il preciso obiettivo di sensibilizzare la collettività alla qualità nei vari settori culturali: arte, architettura, design, moda, cucina, cinema, teatro, musica, ecc..

PER INFO:
Roberta Melasecca 3494945612 roberta.melasecca@gmail.com
Mario Cottone 3209798095 maca.associazione@gmail.com

http://maca2016.it

PRESS OFFICE
ComunicaDesidera 
Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr
www.comunicadesidera.com
info@comunicadesidera.com  349.4945612

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giovedì 25 febbraio 2016

Esistenze | Inesistenze di Francesco Lauretta



Esistenze | Inesistenze di Francesco Lauretta
3 marzo 2016 ore 18 – Spazio VARCO – L’Aquila

Il giorno 3 marzo 2016 dalle ore 18.00 Spazio VARCO presenta Francesco Lauretta in “Esistenze | Inesistenze”.

Francesco Lauretta scopre VARCO e VARCO scopre Francesco Lauretta. A L’Aquila a Spazio VARCO si agisce sul filo della dualità e del mezzo d’indagine volto alla scoperta e alla successiva negazione.

“Con questa mostra cerco di spiegare, e cioè estendere, mostrare e nascondere, quel processo parte di un progetto ormai gettato in avanti dopo la trilogia di Esercizi di equilibrio, Una nuova mostra di pittura e Inesistenze, che spiega la necessità di progettare un futuro, o mondo futuro che abbracci opposti, e li annulli”. (F.L.)

Esistenze|Inesistenze è un percorso espositivo espanso con diverse modalità espressive proprie dell’artista quali: la pittura, il disegno, il racconto audio e lo spolvero pensati sia per lo spazio sia per la realtà nella quale VARCO si alimenta.

“A L’Aquila accedo realizzando un lavoro sospeso, sopra le nostre teste e sotto i nostri piedi. Gli spazi vuoti sono agiti da una presenza scura e pesante. Il soffitto del soppalco che abita tutto lo spazio Varco è dipinto di un colore bruno dove sono fissati con dello scotch colorato alcuni disegni, I terribili disegni della morte; nel soppalco invece un salotto, appositamente allestito, ospiterà gli spettatori che potranno ascoltare i cosiddetti I racconti funesti, 37 racconti brevi che parlano di esistenze e inesistenze, opera audio, una scultura filodiffusa nello spazio: sopra è come stare sospesi tra nuvole e abisso. Un piccolo spolvero infine, Final, e un piccolo quadro, Tutta la stanza tintinna avvisano la sottile e Nostra esistenza: fino a quando ho un’idea nascerò di nuovo.” (F.L.)

Questa prima mostra personale, dopo l’inaugurazione ufficiale di Spazio VARCO, è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Carispaq, Raffaelle Panarelli, Melfi Costruzioni, Metania e della asd MACO L’Aquila C5 sponsor tecnico.



Francesco Lauretta (Ispica, Ragusa, 1964) dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova, ha sperimentato la performance, l’installazione, il video. Dal 2003 lavora alla definizione della pittura come linguaggio e su quella del pittore come condizione esistenziale, esplorando le tecniche, i processi, gli esiti formali, le deviazioni, i limiti e i possibili fallimenti. Dal 2010 è al lavoro su “I racconti funesti”, una serie di allegorie in cui esercita la scrittura come strumento per la comprensione della sua ricerca. Le più recenti mostre personali, tra le molte in gallerie e spazi istituzionali, sono “A perfect day” alla SRISA di Firenze, “Inesistenze”, alla galleria Z2o Zanin, Roma (2015), “Una nuova mostra di pittura”, in più sedi storiche a Scicli (2014), “Esercizi di Equilibrio, alla GAM Galleria d’Arte Moderna, Palermo (2013). Tra le molte mostre collettive in Italia e all’estero si ricordano “Walking on the Planet”, Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno (2015), “PPS- Paesaggio e Popolo della Sicilia”, Palazzo Riso a Palermo e Frigoriferi Milanesi a Milano (2011), “Visions in New York City”, Macy Art Gallery, New York (2010), oltre alla partecipazione a progetti speciali realizzati da collettivi di artisti e curatori, tra gli altri Racconto di Venti, Milano (2015), The Wall (archives), Milano (2015), Nuvole, Scicli (2014), Madeinfilandia, Pieve a Presciano, Arezzo (2013), La festa dei vivi (che riflettono sulla morte), Porto San Cesario, Lecce (2013).

INFO

Francesco Lauretta
Esistenze | Inesistenze

Dal 4 al 25 marzo 2016
Orari: venerdì sabato domenica 17.00 – 20.00


Spazio VARCO Verdi Arte Contemporanea
Via Giuseppe Verdi 6/8 L’Aquila
spaziovarco@gmail.com PRESS OFFICE
Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr
349.4945612



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