venerdì 23 ottobre 2015

Mario Sironi e le illustrazioni per il Popolo d'Italia 1921-1940


La mostra raccoglie 345 opere realizzate da uno dei protagonisti dell'arte italiana del 900 per il quotidiano ufficiale del Partito Fascista.

a cura di Fabio Benzi
con la consulenza storica di Monica Cioli e il sostegno della Galleria Russo

La mostra rappresenta un’occasione unica per far conoscere al grande pubblico un aspetto fondamentale dell’opera di Sironi: quello di illustratore e, più precisamente, di “disegnatore politico”, attività alla quale si dedicò con appassionato fervore tra il 1921 e il 1942 dopo un’adesione piena ed entusiasta agli ideali del regime.

Le vignette che compongono il percorso espositivo, realizzate per la maggior parte tra il 1921 e il 1927, provengono da un corpus di oltre 2000 disegni e costituiscono il maggior sforzo illustrativo della carriera di Sironi, tanto da poter essere considerate a tutti gli effetti non solo una parte essenziale della sua produzione artistica ma, per molti aspetti, anche “la più alta e possente”. Esse rappresentano, inoltre, una straordinaria testimonianza storica perché, come ricorda il curatore Fabio Benzi, costituiscono “un cadenzato e memorabile commento… alle vicende di un Ventennio drammatico e complicato, un esercizio di vita e di stile al tempo stesso, frutto di un’osservazione certamente di parte ma di altezza certamente singolare”.

Le illustrazioni di Sironi, con la loro satira feroce e la loro ironia sferzante, prendono di mira soggetti esclusivamente politici come i partiti avversari, la vecchia classe governativa liberale, la stampa filodemocratica, le ricche democrazie dell’America, della Francia e dell’Inghilterra e il comunismo russo.
Il percorso espositivo è arricchito da un documentario, realizzato per l’occasione ed accompagnato da materiale fotografico che raccoglie interventi e testimonianze che permettono ai visitatori di comprendere e contestualizzare al meglio le opere e il lavoro del Sironi “disegnatore politico”.

Dopo Villa Torlonia, la mostra – arricchita di circa 100 disegni realizzati per “Il lunedì del Popolo d’Italia”, “Gerarchia”, “La Rivista Illustrata del Popolo d’Italia”, “Almanacco enciclopedico del Popolo d’Italia” e altri bozzetti e disegni legati al quotidiano – sarà a Bologna (29 gennaio-1 febbraio 2016), in occasione di Arte Fiera per poi tornare a Roma, presso la Galleria Russo, dove sarà aperta al pubblico dall’11 febbraio al 3 marzo 2016.

Catalogo
Palombi Editori, Roma
Opere in catalogo: 345 illustrazioni pubblicate e realizzate per il “Popolo d’Italia”
Saggi e interventi in catalogo
Fabio Benzi, professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea Università di Chieti
Monica Cioli, Istituto Storico Germanico di Roma
Giuseppe Vacca, presidente Fondazione Gramsci

Ufficio Stampa Equa Fabrizio Broccoletti – Vittoria Arbib
06 3236254 – 347 9329003 – f.broccoletti@equa.it; comunicati@equa.it

Inaugurazione 23 ottobre 2015 ore 18.00

Musei di Villa Torlonia - Casino dei Principi e Casino Nobile
via Nomentana, 70 Roma
Orario:
da martedì a domenica ore 9.00-19.00
La biglietteria chiude 45 minuti prima
24 e 31 dicembre aperto ore 9.00-14.00
Chiuso il lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
Biglietto unico integrato Casina delle Civette, Casino Nobile + mostre:
Mario Sironi e le illustrazioni per il “Popolo d’Italia” 1921-1940 (dal 24 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016)
€ 9,50 intero; € 7,50 ridotto
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza)
€ 8,50 intero; € 6,50 ridotto


MARIO SIRONI
dal 23/10/2015 al 10/1/2016


pubblica:
amalia di Lanno

Balthus



Circa 200 opere, tra quadri, disegni e fotografie, compongono un avvincente percorso in due parti: alle Scuderie del Quirinale una retrospettiva dei capolavori piu' noti, a Villa Medici un'esposizione di opere realizzate in atelier durante il suo soggiorno romano.

A cura di Cécile Debray, curatrice del Musée National d'Art Moderne/Centre Pompidou

Con una grande mostra monografica divisa in due sedi, Roma celebra – a quindici anni dalla morte – Balthasar Klossowski de Rola, in arte Balthus (1908-2001), maestro tra i più originali ed enigmatici del Novecento, il cui rapporto con la città eterna fu decisivo per gli indirizzi della sua arte.

Circa duecento opere, tra quadri, disegni e fotografie, provenienti dai più importanti musei europei ed americani oltre che da prestigiose collezioni private, compongono un avvincente percorso in due segmenti: alle Scuderie del Quirinale una completa retrospettiva organizzata intorno ai capolavori più noti, a Villa Medici un’esposizione che, attraverso le opere realizzate durante il soggiorno romano, mette in luce il metodo e il processo creativo di Balthus: la pratica di lavoro nell’atelier, l’uso dei modelli, le tecniche, il ricorso alla fotografia.

Nato a Parigi da padre polacco, che fu un noto critico d’arte, e madre russa, una pittrice e animatrice di importanti salotti culturali, Balthus trascorre l’infanzia tra Berlino, Berna e Ginevra al seguito degli irrequieti genitori, rientrando in Francia solo nel 1924 imbevuto di cultura mitteleuropea. Folgorato in giovane età dai maestri del Rinascimento toscano e in particolare da Piero della Francesca, scoperti in occasione di un primo viaggio in Italia, nel 1926, Balthus concepisce le sue composizioni attraverso un pensiero figurativo e una chiarezza logica ereditati dalla cultura artistica italiana.
È proprio da questa tradizione – integrata dalla conoscenza dei movimenti italiani del Realismo magico e della Metafisica, oltre che dalla Nuova Oggettività tedesca – che trae origine quell’enigmatica staticità che è caratteristica distintiva della sua produzione pittorica, in particolare quella che risale agli anni Trenta. Dopo la guerra, la pittura di Balthus si fa più densa, mentre le iconografie, più orientate sul nudo, prendono ad oggetto ragazze adolescenti rappresentate in momenti riservati o contemplativi.

Sulla sua originaria devozione verso la cultura italiana si innesta, a partire dal 1961, la cruciale esperienza del soggiorno romano come direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. Nello svolgimento di questo prestigioso incarico durato 17 anni, Balthus approfondisce la pratica del disegno e della pittura e si misura col progetto magno del restauro dell’edificio e dei giardini storici, che sono accessibili ai visitatori della mostra.

Immagine: La patience, 1943. The Art Institute of Chicago, Joseph Winterbotham Collection, opera © Balthus © Mondadori portfolio / AKG Images

Ufficio stampa Azienda Speciale Palaexpo:
Piergiorgio Paris tel. 06 48941206 p.paris@palaexpo.it
Dario Santarsiero tel. 06 48941205 d.santarsiero@palaexpo.it

Ufficio stampa Accademia di Francia a Roma Villa Medici:
Marta Colombo martacolombo@gmail.com
Francesca Venuto francescavenuto.f@gmail.com

Ufficio stampa Electa
Ilaria Maggi imaggi@mondadori.it

Anteprima stampa della mostra alla presenza della curatrice: 23 ottobre 2015
ore 11-12,30 alle Scuderie
ore 13-14,30 a Villa Medici

l'atelier
Accademia di Francia - Villa Medici
viale Trinita' dei Monti, 1 Roma /www.villamedici.it
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00. Lunedì chiuso
L’Ingresso è consentito fino alle 18.30
Biglietti
Intero € 12,00
Ridotto € 6,00

la retrospettiva
Scuderie del Quirinale
via XXIV Maggio, 16 Roma
Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
l’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
Biglietti
Intero € 12,00
Ridotto € 9,50
Ridotto 7-18 anni € 6,00
Ingresso gratuito fino ai 6 anni
Presentando il biglietto della mostra delle Scuderie del Quirinale Balthus. La Retrospettiva si ha diritto all’ingresso ridotto per Balthus. L’atelier presso Accademia di Francia a Roma / Villa Medici e viceversa.

BALTHUS
dal 23/10/2015 al 31/1/2016


pubblica:
amalia di Lanno

giovedì 22 ottobre 2015

L'ARTE DELLA LIBERTA', MARATONA DI ARTE E SCIENZA


 

L’ARTE DELLA LIBERTÀ, MARATONA DI ARTE E SCIENZA

 Opificio Golinelli, Bologna

Venerdì 23 ottobre, dalle ore 15 alle 19
 
 
 
Nell’ambito della mostra “Gradi di libertà” – ideata e prodotta dalla Fondazione Golinelli – venerdì 23 ottobre dalle 15 alle 19, all’Opificio Golinelli (in via Paolo Nanni Costa 14), avrà luogo un evento speciale, una maratona di approfondimento, riflessione e discussione attorno a una grande domanda: che cos’è davvero la libertà?
 
L’evento, progettato e condotto da Giovanni Carrada e Cristiana Perrella, i curatori della mostra, si articolerà in due sessioni dedicate rispettivamente a cervello e libertà e giovani e libertà, durante le quali scienziati, artisti e testimoni dialogheranno col pubblico.
Nel corso dell’incontro, aperto al pubblico gratuitamente, si parlerà dei gradi di libertà della mente umana e della libertà degli artisti, di come il cervello prende le decisioni, del perché l’adolescenza sia l’età in cui si può diventare più o meno liberi, di tecnologie digitali intese come strumenti di libertà o al contrario come limiti, e di arte e scienza intese come “palestre” di libertà. Tutto in relazione alla nostra vita, ai problemi e alle opportunità del nostro tempo.
Nella prima sessione intervengono: il neurologo Salvatore Aglioti, docente di Neuroscienze Cognitive e Sociali all’Università di Roma La Sapienza, studioso di neuroscienze esistenziali, parlerà di Cervello e Libertà; e Cesare Pietroiusti – diventato artista dopo una laurea in medicina e una specializzazione in clinica psichiatrica – spiegherà al pubblico cos’ha di speciale la libertà di un artista.
Nella seconda sessione: il neurobiologo dell’apprendimento Antonio Malgaroli, dell’Università San Raffaele di Milano, racconterà che cosa ha di speciale il cervello degli adolescenti; il sociologo dei media Marco Gui, che si è occupato delle differenze individuali e sociali nella fruizione di internet, e in particolare di “disuguaglianza digitale” riferirà dei suoi studi sui Nativi Digitali; la giornalista e scrittrice Cristina Giudici restituirà al pubblico un racconto sui giovani islamisti italiani; mentre la giornalista Yasemin Taskin parlerà del declino della democrazia in Turchia e del ruolo dei giovani e delle tecnologie digitali nelle proteste.
Partecipa alla maratona di arte e scienza anche Armando Massarenti, filosofo ed epistemologo, responsabile del supplemento culturale de Il Sole-24 Ore.
A conclusione della maratona, i saluti di Marino Golinelli presidente della Fondazione.
 
Ingresso alla maratona è libero previa prenotazione:
info@artescienzaeconoscenza.it ; tel. 051.19936110
 
 
La mostra Gradi di Libertà, ideata e prodotta da Fondazione Golinelli e curata da Giovanni Carrada e Cristiana Perrella, prosegue fino al 22 novembre al MAMbo Museo di Arte Moderna di Bologna.
L’ingresso è di 6 euro (intero); 4 euro (ridotto); gratuito per le scuole, previa prenotazione alla segreteria organizzativa info@artescienzaeconoscenza.it.
  
Ufficio stampa Delos (02).8052151 delos@delosrp.it
 
 
pubblica:
Massimo Nardi

 
 
 

 

ALIEN Davide Binello - Diego Scursatone Civica Galleria D'Arte Contemporanea "Filippo Scroppo" dal 25-10-2015 al 08-12-2015

ALIEN

Davide Binello - Diego Scursatone

 
Civica Galleria D'Arte Contemporanea "Filippo Scroppo"

dal 25-10-2015 al 08-12-2015

Inaugurazione sabato 24 ottobre ore 17

Orari: martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle 15.30 alle 18.30
venerdì e sabato dalle 10.30 alle 12.30
Info: +39 338 6272812

Civica Galleria D'Arte Contemporanea "Filippo Scroppo"
Via Roberto D'Azeglio, 10 - Torre Pellice (TO)

pubblica:
Massimo Nardi

BookCity Milano 2015



Incontri con gli autori, spettacoli, reading, laboratori, mostre. Una manifestazione dislocata tutta la citta' con piu' di 800 eventi divisi per poli tematici che coinvolgono tutta la filiera editoriale e il pubblico di tutte le eta'.

Vivere Milano nei libri e nelle parole degli scrittori Dal 22 al 25 ottobre 2015 , dopo la straordinaria partecipazione di pubblico registrata nelle passate edizioni, anticipata per accompagnare la conclusione dell'Expo, torna BOOKCITY MILANO , manifestazione dedicata al libro e alla lettura e dislocata in tutta la città , promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dal Comitato promotore BookCity composto da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura, in collaborazione con AIE (Associazione Italiana Editori), con il sostegno di AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ALI (Associazione Librai Italiani) e LIM (Librerie Indipendenti Milano).

BOOKCITY MILANO si avvale di Intesa Sanpaolo come main partner, oltre al contributo di ARCUS e Fondazione Cariplo. Partecipano come partner Gioco del Lotto, Fastweb, Poste Italiane, Pir elli; partner tematico Acome A SGR ; con il supporto di Borsa Italiana; sponsor: Federazione della Carta e della Grafica, Comieco, Canon, Ci t yLife, Fondazio ne Fiera Milano, FPE, Fondazione Zoe’ Zambon Open Education , ibs.it , Lavazza , Novamont ; legal advisor Bird&Bird. Si ringrazia IGPDeacaux e Spontini. Bo okCity Milano è un evento Expo inC ittà e di Milano Città del Libro 2015.

“BookCity Milano è ormai un mode llo di grande successo capace tuttavia di una continua rigenerazione grazie alle innovazioni che ogni anno porta al suo programma - ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. Quest’anno sono stati coinvolti nuovi spazi, come il Laboratorio F ormentini appena inaugurato e il Museo delle Culture, e ideate nuove iniziative, come Bookcity Young. Un programma ricchissimo pensato per avvicinare ancora più pubblico al piacere della lettura e per stimolare nuovi approcci alla conoscenza nei lettori gi à appassionati: un obiettivo coerente con l'investitura di Milano a ‘Città del Libro’ per l’anno 2015.”

BOOKCITY MILANO è una manifestazione che si articola in più giorni, durante i quali vengono promossi più di 800 eventi, incontri, presentazioni, dialog hi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura , a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte di biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anc he collettivo.

BOOKCITY MILANO, grazie a decine di soggetti culturali ed economici, coinvolge l’intera filiera: editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, agenti letterari, traduttori, grafici, illustratori, blogger, fino a lettori, scuole di scrittura, associazioni e gruppi di lettura, il mondo delle scuole e dell’università. Una promozione capillare della lettura e della scrittura attraverso diverse e originali modalità di avvicinamento e coinvolgimento di lettori di ogni età.

Luca Formento n, presidente del comitato promotore, dichiara "BookC ity è ormai radicata nel tessuto culturale della città e fortemente voluta dai cittadini. Per questa ragione e per consolidarne l’attività, il comitato promotore si trasformer à a breve in Associazione B ookC ity Milano con un proprio statuto e una propria organizzazione.” La quarta edizione di BOOKCITY MILANO sarà inaugurata giovedì 22 ottobre alle ore 20.30, all'Area ex Ansaldo: Isabel Allende riceverà il Sigillo della Città dalle mani del sindaco di Mi lano Giuliano Pisapia e dialogherà con Barbara Stefanelli. La manifestazione si chiuderà domenica 25 ottobre , alle ore 21, al Teatro Franco Parenti con Claudio Magris in dialogo con Ferruccio De Bortoli.

In un anno di straordinaria visibilità e apertura i nternazionale per Milano, arrivano a BOOKCITY tra gli altri il Premio Nobel Herta Müller, Adrien Bosc, Irene Brežná, Edward Carey, Jeffery Deaver, Amitav Gosh, Hélène Grémillion, Kristin Harmel, Joanne Harris, Jonas Jonasson, Julie Kagawa, Judith Katzir, Hape Kerkeling, Mary Kubica, Maria Tatsos, Björn Larsson, Guillaume Long, Fiston Mwanza Mujila, Luis Sepúlved a, Nassim Taleb, Abraham Yehoshua, Kim Young Ha, Theodor e Zeldin.

Tra le iniziative di BOOKCITY Bookcity Young , d ecine di eventi a cura del Sistema Bibliotecario di Milano e dei sistemi bibliotecari della Città Metropolitana, articolate in tre progetti: la Cucina delle storie (6 - 11 anni), Read and Play (musica, racconti e gaming per young adults) e La ballata dei mondi di carta, installazione del Tea tro Pane e Mate all'Area ex Ansaldo; Maratown , una camminata di 42 km sotto la guida di Gianni Biondillo, dalla mezzanotte di venerdì alla mezzanotte di sabato, attraverso i quartieri di Milano, con eventi a ogni tappa; due gra ndi eventi domenica mattina al Castello Sforzesco - Sala Viscontea legati al progetto Carcere ; la lettura integrale della Divina Commedia da parte degli studenti del Liceo Classico Cesare Beccaria sabato 24 ottobre. Ma sono numerosi gli eventi che coinvolgon o i lettori attraverso forme di spettacolarizzazione e di partecipazione.

Giunta alla quarta edizione BOOKCITY MILANO ha deciso di fondare un club per mettersi in ascolto di uno dei pezzi più importanti del mondo dell’editoria: I LETTORI FORTI.
BCM Reade rs Club nasce da un’idea di Trivioquadrivio e de Il Saggiatore in collaborazione con Poste Italiane, con lo scopo di selezionare da tutta Italia 100 lettori forti che a Milano, durante BOOKCITY , si ritrovino per condividere con il mondo dell’editoria e con la città le loro proposte e idee innovative, scambiare esperienze, passioni e visitare i luoghi dove si fa editoria a Milano.

BOOKCITY MILANO 2015 conclude l’anno in cui Milano è stata “ C ittà del L ibro” con la firma di un Patto locale per la lettura con numerose iniziative dedicate all’editoria . Milano si presenta come capitale dell’editoria italiana con la mostra Milan a place to read , ospitata al Laboratorio F ormentini, una delle due sedi con la Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani che ospitano g li eventi dedicati ai “mestieri del libro”. Si festeggiano i 60 anni della Feltrinelli in Galleria Vittorio Emanuele e nelle librerie, i 10 anni di GeMS (con la presentazione di una interessan te indagine sulla lettura), i 1.000 titoli della collana La Memo ria di Sellerio. L’evoluzione dell’editoria nell’era de l digitale viene esplorata a Librinnovando e in diversi incontri, tra cui quel lo organizzato da Bird&Bird su I nternet e la fine della proprietà intellettuale.

Raccontare il presente e le sue crisi. N u merosi e interessanti eventi affronteranno l'attualità internazionale: le crisi di Ucraina, il mondo arabo, la Cina, l’Europa , le migrazioni. Particolare a t tenzione al “caso Italia”, con due giornate a Expo Gate e diversi incontri alla Borsa Italiana.

BOOKCITY presenta diversi eventi di notevole valore culturale legati a Expo , tra cui il lancio del Nuovo Patto per un futuro sostenibile e la riflessione sullo sviluppo di Luciano Carrino, che ha ispirato il padiglione KIP International School a Expo, alla p resenza di Eliana Haberkon (FAO). Alla Fondazione Piero Portaluppi tra sabato e domenica si parlerà dell’Expo tra passato e futuro: si parte dai volumi che rievocano l’edizione parigina del 1899 e quella milanese del 1906 e si arriva alle prospettive future delle Esposizioni Universali e al dibattito sulla destinazione dell’area di Rho Pero.
Venerdì 23 ottobre presso la sede di Via Romagnosi 3, verrà presentato il XLIX Annale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli: un bilancio di due anni di attività di Laboratorio Expo, progetto di ricerca curato da Salvatore Veca e legacy scientifica dell'Esposizione Universale.

Domenica 25 ottobre si svolgerà una conversazione tra la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini e il sindaco di Milano Giuliano P isapia sulla buona politica, mentre molti e interessanti incontri legati al mondo del lavoro si terranno alla Camera del Lavoro.
Leggere l’economia, realizzato in partnership con AcomeA SGR , è invece il nuovo progetto di rilettura di temi economico - finanziari che venerdì 23 e sabato 24 vede protagonisti Tito Boeri e Nassim Taleb.

«la Lettura» festeggia il suo quarto compleanno con la mostra GRAPHIC NOVEL. Racconti, cronaca, reportage: le storie disegnate nel supplemento culturale del «Corriere della Sera» , rassegna dedicata alle tavole degli artisti che ogni settimana commentano, informano, fantasticano sulla realtà contemporanea esplorando le frontiere del graphic journalism . Dopo l’esord io in Triennale (24 ottobre – 1 novembre), la mostra prosegue dal 10 novembre negli spazi espositivi dell’Università IULM.

Nasce quest’anno la partnership con #FFF2015, il Festival della Narrativa Francese organizzato dall’Ambasciata di Francia in Italia e dall’Institut Français Italia, che porterà a BOOKCITY quattro de i suoi autori con una serie di incontri ospitati dall’Institut Français di Milano.

Anche quest’anno il Castello Sforzesco è il cuore pulsante di BOOKCITY, a cui si affiancano diversi spazi della città metropolitana, tra cui biblioteche, librerie, luoghi d eputati alla lettura e al libro, spazi insoliti e prestigiose sedi.

Il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco ospiterà la Libreria in cui saranno in vendita gli oltre 900 volumi presentati a BookCity. Gestita da LIM, l’Associazione che riunisce 26 Libre rie Indipendenti Milanesi, accoglierà molti autori della rassegna, che avranno una postazione dedicata alla firma dei libri.
BOOKCITY MILANO è dislocato in circa 200 spazi della città metropolitana, tra cui musei, teatri, biblioteche, librerie, luoghi dep utati alla lettura e al libro, spazi insoliti e p restigiose sedi.

Anche quest’anno BOOKCITY MILANO si articola in poli tematici , destinati al dialogo su temi specifici: ARTE | Palazzo Reale, Sala Conferenze dell’Assessorato alla Cultura, BAMBINI | Muba e Biblioteche del Sistema Bibliotecario di Milano, CINEMA | La Triennale di Milano, CULTURE | Museo delle Culture, DIGITALE | Area Ex Ansaldo, ESPOSIZIONI UNIVERSALI | Fondazione Portaluppi, FOTOGRAFIA | Frigoriferi Milanesi, IMPRENDITORIA E LAVORO | Bor sa Italiana, Palazzo Mezzanotte, ITALIA | Expo Gate , MAFIE | Archivio di Stato, MEDICINA E SALUTE | Ospedale Maggiore, Ca’ Granda, MESTIERI DEL LIBRO | Biblioteca Sormani e Laboratorio Formentini, MILANO | Fondazione Catella , MUSICA | Teatro Dal Verme e Istituto dei Ciechi , PENSIERO E INNOVAZIONE | Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci”, POESIA | Casa delle Arti Spazio Alda Merini, SCIENZA | Museo Civico di Storia Naturale, SOSTENIBILITÀ | Sustainability Hub Lavazza Novamont , SPETTACOLO | Piccolo Teatro Chiostro Nina Vinchi e Teatro Franco Parenti, SPORT | Arena Civica, STORIA | Museo del Risorgimento e Casa della Memoria, VIAGGIO | Touring Club.

BOOKCITY MILANO prevede anche diversi progetti speciali, alcuni di questi attivi da tempo sul territorio.

Ufficio Stampa STILEMA tel. 0115624259 | ufficiostampa@bookcitymilano.it
Roberta Canevari tel. 3356585866| Cristina Negri tel. 3453741892 Clara Rizzitelli tel. 3482421054 | Monica Zecchino tel. 3899291698
Comune di Milano Elena Conenna | tel. 0288453314

Gli appuntamenti di BOOKCITY MILANO sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, s alvo dove diversamente indicato.

Il programma è consultabile sul sito www.bookcitymilano.it


pubblica:
amalia di Lanno

CARTE BLANCHE - Young artists from North Africa - Safaa Erruas, Farah Khelil, Massinissa Selmani



Protagonisti di un talentuoso e versatile scenario che spiccano per una ricercatezza estetica matura e incisiva.

a cura di Silvia Cirelli

Dal 22 ottobre 2015 al 6 gennaio 2016, la galleria Officine dell’Immagine di Milano ospita la collettiva CARTE BLANCHE. Giovani Artisti dal Nord Africa, curata da Silvia Cirelli, interamente dedicata al panorama dei Paesi del sud del Mediterraneo: una scena artistica che, come dimostra la sempre più costante attenzione internazionale, sta vivendo un periodo di notevole fermento creativo.
Safaa Erruas (Marocco, ’76), Farah Khelil (Tunisia, ’80) e Massinissa Selmani (Algeria, ’80) sono gli interpreti di questo talentuoso e versatile scenario, un palcoscenico vivace e dinamico che contraddistingue la multiforme contemporaneità nordafricana.
I tre artisti protagonisti dell’esposizione sono nomi noti a livello internazionale e spiccano per una ricercatezza estetica matura e incisiva. Massinissa Selmani è fra i protagonisti della mostra di Okwui Enwezor alla Biennale di Venezia - per la quale ha inoltre ricevuto una Menzione Speciale – e della Biennale di Lione; Safaa Erruas era quest’anno fra gli artisti invitati alla prestigiosa Biennale dell’Avana; Farah Khelil ha da poco concluso una mostra al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Palma di Maiorca.
Lontana dal tentativo di definire una specificità generazionale e tanto meno geografica, CARTE BLANCHE ¬– che nel titolo suggerisce la predilezione degli artisti all’utilizzo del disegno come medium espressivo o della carta come strumento – non vuole circoscrivere la dimensione estetica dell’arte emergente nordafricana, quanto al contrario valorizzarne le differenze, nell’approccio linguistico e nella grammatica stilistica. Fuori da facili retoriche culturali, si vuole offrire un punto di riflessione sulle realtà estetiche locali, consolidando chiavi di lettura inedite ed esaltandone la multidisciplinarietà: come dimostrano i diversi linguaggi fatti propri dagli artisti coinvolti, capaci di spaziare dal disegno alla fotografia, dal video all’installazione.
Le opere che la marocchina Safaa Erruas presenta a Milano intrecciano grazia e dolore, suggestione e pericolo, in un gioco di specchi dove l’apparente incanto si spezza, per lasciare il posto a strumenti di minaccia ripresi dal quotidiano. Aghi, vetri rotti, siringhe pungenti o fili di ferro si condensano dietro l’illusione di delicate e innocenti installazioni, in una duplicità tagliente che seduce per poi tradire lo spettatore.
La tunisina Farah Khelil concentra invece la sua ricerca estetica sui delicati equilibri fra scrittura, lettura e immaginazione, trasferendo l’attenzione sulla dimensione dello spettatore. Immagini e parole si alternano e si nascondono a vicenda, dando vita a nuove e autentiche rappresentazione della realtà, distanti dai cliché che a volte definiscono la cultura contemporanea.
L’algerino Massinissa Selmani infine, noto per le sue mise-en-scène tragicomiche, espone una selezione di lavori dove è il disegno, nella sua potente semplicità, a svelare scenari paradossali e ironici, per lo più ispirati a notizie o archivi fotografici ripresi da giornali locali. Come esperimenti del reale, manipolati e portati all’assurdo, le opere di Selmani giocano sul filo dell’ambiguità e rievocano l’inclinazione al sarcasmo, molto frequente nella letteratura algerina.

Safaa Erruas è nata a Tétouan (Marocco) nel 1976, al cui Institut National des Beaux-Arts si è laureata nel 1998. Attualmente vive e lavora a Tétouan. Al suo attivo ha numerose mostre in importanti Musei stranieri, come il Palais de Tokyo di Parigi, il Muhka Museum di Anversa, il Kunstforening di Oslo, il Musée de Marrakech, il MoCADA Museum di New York, l’Institut de Monde Arabe di Parigi o l’Emirates Palace di Abu Dhabi; ma anche partecipazioni a Festival e Biennali, come la recente Havana Biennale (2015), la Biennale di Alessandria (2010) e la Dakar Biennale in Senegal (2006 e 2002).

Farah Khelil è nata a Cartagine (Tunisia) nel 1980. Attualmente vive e lavora fra Tunisi e Parigi. Nel 2007 si laurea all’Insitut des Beaux-Arts di Tunisi e nel 2014 si specializza con un PhD in Arte e Scienza alla Sorbonne di Parigi. Dal 2010 insegna Arte Visive alla Panthéon-Sorbonne Parigi I. Fra le sue recenti mostre, Mare Medi Terraneum all’Es Balurad Museum of Modern and Contemporary Art di Palma de Mallorca (2015), Un cabinet de curiosités all’Undercurrent Projects di New York (2014), Mapp’ing E-Fest al Palais Abdellia di Tunisi, Resitution al Centre d’Art de Port-de-Bouc di Martigues in Francia (2014) e la collettiva Perception de la Ciutat al Centre Civic Fort Pienc di Barcellona (2006).

Massinissa Selmani è nato ad Algeri (Algeria) nel 1980. Attualmente vive e lavora a Tours (Francia). Selmani è fra gli artisti dell’attuale 56esima Biennale di Venezia, nell’ambito della quale ha ricevuto una Menzione Speciale per la sua partecipazione alla mostra centrale All the World’s Futures, curata da Okwui Enwezor. L’artista è fra i protagonisti della Biennale di Lione 2015 e le sue opere sono anche presenti alla Triennale de Vendome, in Francia. Fra le sue mostre più importanti si ricordano la personale al CCC di Tours (2015), la partecipazione all’International Festival of Video Art di Casablanca (2014), alla Dakar Biennale (2014) e quella al Festival Alternative di Belgrado (2012).

Catalogo in galleria

Inaugurazione: giovedì 22 ottobre, ore 19

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche Francesco Sala Tel. +30 02.367.557.00 francesco.sala@clponline.it

Officine dell’immagine
via Atto Vannucci 13 Milano
Orari: martedì – venerdì: 15 – 19, sabato 11 – 19; lunedì e giorni festivi su appuntamento.
Ingresso libero

pubblica:
amalia di Lanno

Controluce 1991 – 2014

Napoli, Italia - 7 Gennaio 2015. Funerale di Pino Daniele - Ph. Salvatore Laporta Ag. Controluce

“Illuminiamo i monumenti dentro e fuori”, la rassegna culturale promossa dalla Città Metropolitana di Napoli entra nel vivo da giovedì 29 ottobre con l’apertura della mostra“Controluce 1991 – 2014” , a cura di Maria Savarese.
Saranno esposte fino al 7 gennaio 2016, 60 fotografie, e proiettate altre 800, alcune delle quali mai viste prima, frutto di una selezione operata all’interno dell’enorme archivio fotografico -oltre 400.000 immagini- dell’Agenzia Controluce che sin dalla sua nascita nel 1991 si è proposta come punto di riferimento per la copertura fotografica dei maggiori eventi del Sud Italia.
I 60 scatti ripercorrono la storia della città dal 1991 ai giorni nostri attraverso specifiche tematiche (politica, criminalità, cronaca nera, lavoro, sport, spettacolo, cultura, vedute aeree di Napoli, tradizioni popolari). L’altro nucleo centrale del progetto espositivo è la proiezione di 800 foto all’interno degli otto rosoni presenti nel porticato del chiostro. “Far rivivere i rosoni del chiostro di Santa Maria La Nova con immagini proiettate al loro interno – scrive Maria Savarese nel suo testo in catalogo - significa ridare vita ad uno spazio concepito per accogliere icone o dipinti. La scelta di proiettare anche alcune foto del Sud Italia significa ribadire l'antico ruolo di capitale cui Napoli ha assolto fino a due secoli addietro, e che in un certo senso assolve ancora”.
Al centro del racconto per immagini, lungo quasi 25 anni, Napoli, nel suo rapporto con i fotografi napoletani – Mario Laporta, Carlo Hermann, Salvatore Laporta, Alfonso Di Vincenzo, Roberta Basile, Alessio Buccafusca, tra gli altri – che seguono ogni giorno la vita pulsante della città, da testimoni oculari che hanno dismesso da tempo il concetto romantico di fotogiornalismo a favore di una testimonianza immediata e diretta.
Tenendo conto di un archivio sterminato, costruito per progressiva accumulazione, l’obiettivo principale dell’esposizione è di attraversare un ventennio, di fotografia e di cronaca: dal bianco e nero al colore, dall’analogico al digitale, dalla stagione di Bassolino a quella di De Magistris, estraendo da una parte le fotografie emblematiche, gli istanti essenziali entrati a far parte dell’immaginario collettivo; dall’altra, di affiancare a quanto già noto, storie apparentemente marginali, immagini spesso mai viste, poco riconoscibili, in grado di restituire al fotogiornalismo, a Napoli, al Sud e al racconto di questi ultimi venticinque anni, profondità e multifocalità visiva, quasi una sorta di tridimensionalità narrativa.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da arte’m con testi di Maria Savarese, Mario Laporta, Antonio Biasiucci, Fabio Donato e Cesare Accetta.

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pubblica:
amalia di Lanno