KOUNELLIS TRIESTE
Salone degli Incanti - Ex Pescheria
a cura di Davide Sarchioni e Marco Lorenzetti
7 settembre 2013 – 6 gennaio 2014
Inaugurazione: venerdì 6 settembre 2013 | ore 18
La Città di Trieste ospita negli spazi del Salone degli Incanti | Ex Pescheria, a partire dal 7 settembre 2013, un nuovo progetto espositivo di Jannis Kounellis, a cura di Davide Sarchioni e Marco Lorenzetti.
Kounellis è un artista da sempre affettivamente legato alle città portuali.
Il suo linguaggio poetico ed espressivo, così come la sua specifica modalità operativa di utilizzare, accumulare ed assemblare oggetti e materiali poveri, riconducibili soprattutto alle attività dei cantieri, al mondo delle merci e del commercio, sono legati in primo luogo ai ricordi di un’infanzia trascorsa nel porto di Atene (Pireo).
Un particolare legame tra l’artista e Trieste risale proprio a quest’epoca della sua vita. Kounellis ha conservato una memoria così forte di questo luogo, visto per la prima volta da bambino in occasione di un viaggio con il padre ingegnere navale, da averlo spinto fin da subito ad accettare con grande entusiasmo l’invito a realizzare un grande progetto dedicato alla città.
Il magnifico spazio del Salone degli Incanti | Ex Pescheria di Trieste, per la sua conformazione a navate definita la basilica sull’acqua, cuore pulsante del commercio cittadino fin dai tempi dell’Impero austro-ungarico, luogo che per oltre un secolo ha svolto la funzione di dinamico punto d’incontro e confronto tra le differenti anime culturali e sociali della città, diventa nell’intervento di Kounellis, palcoscenico per un’epica messa in scena nella quale l’artista celebra l’epilogo di una grande storia di mare, coraggio e operosità.
Con un gesto pittorico unico, risolutore, l’artista affronta il grande spazio restituendo dall’abbandono frammenti e memorie di un passato di fervida laboriosità, dando così vita ad una suggestione che rimanda con forza all’immaginario dei luoghi e delle tradizioni del mare. Pietre e corde, come filze di grani di enormi rosari, raccontano allo spettatore il dramma e la sacralità delle storie dei naviganti.
Resti consunti di barche di legno, oggi inutilizzate, emarginate, rivivono nell’intervento di Kounellis come metafore dell’incapacità a navigare il mare del cambiamento che prelude alla fine. L’utilizzo di un gran numero di sedie mette infine in scena la tragedia restituendo l’antico valore teatrale alla rappresentazione dell’artista.
Dagli anni Sessanta il lavoro di Kounellis, testimone con la sua materialità poverista di un preciso impegno culturale ed etico, ha gradualmente modificato il modello arcaico della rappresentazione irrompendo nello spazio, oltre i confini bidimensionali della tela tradizionale. Si è proposto come interazione spaziale fra immagini ed oggetti, caricandosi di molteplici valenze e significati in costante riferimento all’uomo e al suo agire nella vita quotidiana e nella storia.
In ogni opera, l’uso di materiali antitetici - elementi organici e inorganici, pesanti e leggeri, robusti e fragili come pietre e vetro, carbone e sacchi di iuta, cotone e strutture di ferro, legno e cumuli di caffè, piante, animali e oggetti trovati – apre una dialettica problematica in relazione alla vita umana e alla società contemporanea come riflesso della civiltà urbana e industriale di massa che pur conserva un saldo legame con i valori tradizionali, individuali, storici e ancestrali.
Nell’occasione della mostra KOUNELLIS TRIESTE verrà pubblicato un libro edito da Skira (italiano, inglese, tedesco), distribuito nei bookshop dei principali Musei e nelle librerie nazionali ed internazionali.
La mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2014.
KOUNELLIS TRIESTE
Salone degli Incanti | Ex Pescheria
7 settembre 2013 – 6 gennaio 2014
Riva Nazario Sauro, 1 - Trieste
Orario da lunedì a venerdì 11 | 13 . 17 | 20
sabato, domenica e festivi 10 | 20
info: info_expescheria@comune.trieste.it
Ufficio stampa Comune Trieste: ufficio_stampa@comune.trieste.it
Ufficio stampa mostra: Davis & Franceschini | Lea Codognato/ Caterina Briganti
Tel. +39 055 2347273 – Fax +39 055 2347361
davis.franceschini@dada.it - www.davisefranceschini.it
Salone degli Incanti - Ex Pescheria
a cura di Davide Sarchioni e Marco Lorenzetti
7 settembre 2013 – 6 gennaio 2014
Inaugurazione: venerdì 6 settembre 2013 | ore 18
La Città di Trieste ospita negli spazi del Salone degli Incanti | Ex Pescheria, a partire dal 7 settembre 2013, un nuovo progetto espositivo di Jannis Kounellis, a cura di Davide Sarchioni e Marco Lorenzetti.
Kounellis è un artista da sempre affettivamente legato alle città portuali.
Il suo linguaggio poetico ed espressivo, così come la sua specifica modalità operativa di utilizzare, accumulare ed assemblare oggetti e materiali poveri, riconducibili soprattutto alle attività dei cantieri, al mondo delle merci e del commercio, sono legati in primo luogo ai ricordi di un’infanzia trascorsa nel porto di Atene (Pireo).
Un particolare legame tra l’artista e Trieste risale proprio a quest’epoca della sua vita. Kounellis ha conservato una memoria così forte di questo luogo, visto per la prima volta da bambino in occasione di un viaggio con il padre ingegnere navale, da averlo spinto fin da subito ad accettare con grande entusiasmo l’invito a realizzare un grande progetto dedicato alla città.
Il magnifico spazio del Salone degli Incanti | Ex Pescheria di Trieste, per la sua conformazione a navate definita la basilica sull’acqua, cuore pulsante del commercio cittadino fin dai tempi dell’Impero austro-ungarico, luogo che per oltre un secolo ha svolto la funzione di dinamico punto d’incontro e confronto tra le differenti anime culturali e sociali della città, diventa nell’intervento di Kounellis, palcoscenico per un’epica messa in scena nella quale l’artista celebra l’epilogo di una grande storia di mare, coraggio e operosità.
Con un gesto pittorico unico, risolutore, l’artista affronta il grande spazio restituendo dall’abbandono frammenti e memorie di un passato di fervida laboriosità, dando così vita ad una suggestione che rimanda con forza all’immaginario dei luoghi e delle tradizioni del mare. Pietre e corde, come filze di grani di enormi rosari, raccontano allo spettatore il dramma e la sacralità delle storie dei naviganti.
Resti consunti di barche di legno, oggi inutilizzate, emarginate, rivivono nell’intervento di Kounellis come metafore dell’incapacità a navigare il mare del cambiamento che prelude alla fine. L’utilizzo di un gran numero di sedie mette infine in scena la tragedia restituendo l’antico valore teatrale alla rappresentazione dell’artista.
Dagli anni Sessanta il lavoro di Kounellis, testimone con la sua materialità poverista di un preciso impegno culturale ed etico, ha gradualmente modificato il modello arcaico della rappresentazione irrompendo nello spazio, oltre i confini bidimensionali della tela tradizionale. Si è proposto come interazione spaziale fra immagini ed oggetti, caricandosi di molteplici valenze e significati in costante riferimento all’uomo e al suo agire nella vita quotidiana e nella storia.
In ogni opera, l’uso di materiali antitetici - elementi organici e inorganici, pesanti e leggeri, robusti e fragili come pietre e vetro, carbone e sacchi di iuta, cotone e strutture di ferro, legno e cumuli di caffè, piante, animali e oggetti trovati – apre una dialettica problematica in relazione alla vita umana e alla società contemporanea come riflesso della civiltà urbana e industriale di massa che pur conserva un saldo legame con i valori tradizionali, individuali, storici e ancestrali.
Nell’occasione della mostra KOUNELLIS TRIESTE verrà pubblicato un libro edito da Skira (italiano, inglese, tedesco), distribuito nei bookshop dei principali Musei e nelle librerie nazionali ed internazionali.
La mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2014.
KOUNELLIS TRIESTE
Salone degli Incanti | Ex Pescheria
7 settembre 2013 – 6 gennaio 2014
Riva Nazario Sauro, 1 - Trieste
Orario da lunedì a venerdì 11 | 13 . 17 | 20
sabato, domenica e festivi 10 | 20
info: info_expescheria@comune.trieste.it
Ufficio stampa Comune Trieste: ufficio_stampa@comune.trieste.it
Ufficio stampa mostra: Davis & Franceschini | Lea Codognato/ Caterina Briganti
Tel. +39 055 2347273 – Fax +39 055 2347361
davis.franceschini@dada.it - www.davisefranceschini.it
Fonte:
Segnala:
Amalia di Lanno






“Munch 150” nasce dall’intento di evidenziare il particolare contributo che Munch ha dato all’arte figurativa moderna europea. La sua attività artistica si sviluppò per più di 60 anni, dal suo debutto avvenuto all’inizio dei primi anni 80 dell’Ottocento fino a quando morì nel 1944. Per tutta la vita Munch mantenne vivo, ma rinnovandolo costantemente, il suo impegno verso quello che per lui era l’atto creativo e da sempre le sue opere sono fonte d’ispirazione, rabbia e gioia. La mostra vuole rendere omaggio a tutti i periodi e ai temi centrali che hanno caratterizzato la sua imponente attività artistica. In tutto saranno esposti circa 220 dipinti e 50 opere su carta. I visitatori avranno la possibilità di ammirare capolavori famosi, ma anche tesori meno conosciuti. In particolare saranno esibite le ricostruzioni quasi complete delle serie dei dipinti che compongono ilFregio della Vita, a partire dal 1902, e il Fregio Reinhardt dal 1906-1907. Uno dei temi generali dell’allestimento è rappresentato dai suoi mutevoli autoritratti e dal modo in cui Munch ripeteva e rielaborava alcuni motivi e soggetti precisi. Sarà anche possibile vedere come l’artista utilizzasse luoghi e paesaggi a lui noti per ritrarli sulla base di continue variazioni. “Munch 150” offre l’opportunità di acquisire una percezione e una comprensione nuove del contributo innovativo che Munch ha saputo dare all’arte figurativa moderna e che ai suoi tempi aveva saputo scatenare rabbia e ammirazione per il suo stile anticonformista di dipingere. La sua incessante sperimentazione lo rende estremamente attuale anche ai nostri giorni. L’ampiezza e l’esaustività della mostra sono state rese possibili grazie alla stretta collaborazione tra il Museo Nazionale d’Arte, Architettura e Design e il Museo Munch. Le opere esposte appartengono a collezioni di proprietà dei due musei, ma il cui numero è stato generosamente arricchito grazie a prestiti provenienti da istituzioni pubbliche e private norvegesi e internazionali.
Una mostra – due sedi
Le sedi della mostra sono due. Le opere comprese tra il 1882 e il 1903 saranno esposte alla Galleria Nazionale mentre quelle appartenenti al periodo 1904-1944 saranno visibili al Museo Munch.
Curatori: Nils Ohlsen (Museo Nazionale d’Arte, Architettura e Design), Mai Britt Guleng (Museo Nazionale d’Arte, Architettura e Design), Jon-Ove Steihaug (Museo Munch) and Ingebjørg Ydstie (Museo Munch).
Catalogo
La mostra “Munch 150” sarà accompagnata da un catalogo riccamente illustrato che presenta nuove prospettive su Edvard Munch e la sua arte, e in cui sono riprodotte tutte le opera esposte. Il catalogo, che contiene saggi di Patricia Grey Berman, Øivind Storm Bjerke, Jay Clarke, Hans-Martin Frydenberg Flaatten, Mai Britt Guleng, Trine Nordkvelle, Nils Ohlsen, Ingeborg Owesen, Jon-Ove Steihaug and Øystein Ustvedt, sarà pubblicato in norvegese, tedesco, inglese, francese e italiano.