mercoledì 28 agosto 2013

KOUNELLIS TRIESTE

KOUNELLIS TRIESTE
Salone degli Incanti - Ex Pescheria
a cura di Davide Sarchioni e Marco Lorenzetti
7 settembre 2013 – 6 gennaio 2014
Inaugurazione:
venerdì 6 settembre 2013 | ore 18


La Città di Trieste ospita negli spazi del Salone degli Incanti | Ex Pescheria, a partire dal 7 settembre 2013, un nuovo progetto espositivo di Jannis Kounellis, a cura di Davide Sarchioni e Marco Lorenzetti.

Kounellis è un artista da sempre affettivamente legato alle città portuali.
Il suo linguaggio poetico ed espressivo, così come la sua specifica modalità operativa di utilizzare, accumulare ed assemblare oggetti e materiali poveri, riconducibili soprattutto alle attività dei cantieri, al mondo delle merci e del commercio, sono legati in primo luogo ai ricordi di un’infanzia trascorsa nel porto di Atene (Pireo).

Un particolare legame tra l’artista e Trieste risale proprio a quest’epoca della sua vita. Kounellis ha conservato una memoria così forte di questo luogo, visto per la prima volta da bambino in occasione di un viaggio con il padre ingegnere navale, da averlo spinto fin da subito ad accettare con grande entusiasmo l’invito a realizzare un grande progetto dedicato alla città.

Il magnifico spazio del Salone degli Incanti | Ex Pescheria di Trieste, per la sua conformazione a navate definita la basilica sull’acqua, cuore pulsante del commercio cittadino fin dai tempi dell’Impero austro-ungarico, luogo che per oltre un secolo ha svolto la funzione di dinamico punto d’incontro e confronto tra le differenti anime culturali e sociali della città, diventa nell’intervento di Kounellis, palcoscenico per un’epica messa in scena nella quale l’artista celebra l’epilogo di una grande storia di mare, coraggio e operosità.

Con un gesto pittorico unico, risolutore, l’artista affronta il grande spazio restituendo dall’abbandono frammenti e memorie di un passato di fervida laboriosità, dando così vita ad una suggestione che rimanda con forza all’immaginario dei luoghi e delle tradizioni del mare. Pietre e corde, come filze di grani di enormi rosari, raccontano allo spettatore il dramma e la sacralità delle storie dei naviganti.

Resti consunti di barche di legno, oggi inutilizzate, emarginate, rivivono nell’intervento di Kounellis come metafore dell’incapacità a navigare il mare del cambiamento che prelude alla fine. L’utilizzo di un gran numero di sedie mette infine in scena la tragedia restituendo l’antico valore teatrale alla rappresentazione dell’artista.

Dagli anni Sessanta il lavoro di Kounellis, testimone con la sua materialità poverista di un preciso impegno culturale ed etico, ha gradualmente modificato il modello arcaico della rappresentazione irrompendo nello spazio, oltre i confini bidimensionali della tela tradizionale. Si è proposto come interazione spaziale fra immagini ed oggetti, caricandosi di molteplici valenze e significati in costante riferimento all’uomo e al suo agire nella vita quotidiana e nella storia.

In ogni opera, l’uso di materiali antitetici - elementi organici e inorganici, pesanti e leggeri, robusti e fragili come pietre e vetro, carbone e sacchi di iuta, cotone e strutture di ferro, legno e cumuli di caffè, piante, animali e oggetti trovati – apre una dialettica problematica in relazione alla vita umana e alla società contemporanea come riflesso della civiltà urbana e industriale di massa che pur conserva un saldo legame con i valori tradizionali, individuali, storici e ancestrali.

Nell’occasione della mostra KOUNELLIS TRIESTE verrà pubblicato un libro edito da Skira (italiano, inglese, tedesco), distribuito nei bookshop dei principali Musei e nelle librerie nazionali ed internazionali.

La mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2014.




KOUNELLIS TRIESTE
Salone degli Incanti | Ex Pescheria
7 settembre 2013 – 6 gennaio 2014

Riva Nazario Sauro, 1 - Trieste
Orario da lunedì a venerdì 11 | 13 . 17 | 20
sabato, domenica e festivi 10 | 20

info: info_expescheria@comune.trieste.it
Ufficio stampa Comune Trieste: ufficio_stampa@comune.trieste.it

Ufficio stampa mostra: Davis & Franceschini | Lea Codognato/ Caterina Briganti
Tel. +39 055 2347273 – Fax +39 055 2347361
davis.franceschini@dada.it - www.davisefranceschini.it

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Amalia di Lanno

Munch 150

Mostra per il 150˚ anniversario dalla nascita “Munch 150”

La mostra “Munch 150” rappresenta la più ampia e articolata presentazione dell’arte di Munch mai realizzata prima d’ora. Le opere esposte testimoniano tutte le fasi della sua vita e forniscono un potente quadro complessivo della sua enorme produzione artistica.
“Munch 150” nasce dall’intento di evidenziare il particolare contributo che Munch ha dato all’arte figurativa moderna europea. La sua attività artistica si sviluppò per più di 60 anni, dal suo debutto avvenuto all’inizio dei primi anni 80 dell’Ottocento fino a quando morì nel 1944. Per tutta la vita Munch mantenne vivo, ma rinnovandolo costantemente, il suo impegno verso quello che per lui era l’atto creativo e da sempre le sue opere sono fonte d’ispirazione, rabbia e gioia. La mostra vuole rendere omaggio a tutti i periodi e ai temi centrali che hanno caratterizzato la sua imponente attività artistica. In tutto saranno esposti circa 220 dipinti e 50 opere su carta. I visitatori avranno la possibilità di ammirare capolavori famosi, ma anche tesori meno conosciuti. In particolare saranno esibite le ricostruzioni quasi complete delle serie dei dipinti che compongono ilFregio della Vita, a partire dal 1902, e il Fregio Reinhardt dal 1906-1907. Uno dei temi generali dell’allestimento è rappresentato dai suoi mutevoli autoritratti e dal modo in cui Munch ripeteva e rielaborava alcuni motivi e soggetti precisi. Sarà anche possibile vedere come l’artista utilizzasse luoghi e paesaggi a lui noti per ritrarli sulla base di continue variazioni. “Munch 150” offre l’opportunità di acquisire una percezione e una comprensione nuove del contributo innovativo che Munch ha saputo dare all’arte figurativa moderna e che ai suoi tempi aveva saputo scatenare rabbia e ammirazione per il suo stile anticonformista di dipingere. La sua incessante sperimentazione lo rende estremamente attuale anche ai nostri giorni. L’ampiezza e l’esaustività della mostra sono state rese possibili grazie alla stretta collaborazione tra il Museo Nazionale d’Arte, Architettura e Design e il Museo Munch. Le opere esposte appartengono a collezioni di proprietà dei due musei, ma il cui numero è stato generosamente arricchito grazie a prestiti provenienti da istituzioni pubbliche e private norvegesi e internazionali.

Una mostra – due sedi
Le sedi della mostra sono due. Le opere comprese tra il 1882 e il 1903 saranno esposte alla Galleria Nazionale mentre quelle appartenenti al periodo 1904-1944 saranno visibili al Museo Munch.

Curatori: Nils Ohlsen (Museo Nazionale d’Arte, Architettura e Design), Mai Britt Guleng (Museo Nazionale d’Arte, Architettura e Design), Jon-Ove Steihaug (Museo Munch) and Ingebjørg Ydstie (Museo Munch).

Catalogo
La mostra “Munch 150” sarà accompagnata da un catalogo riccamente illustrato che presenta nuove prospettive su Edvard Munch e la sua arte, e in cui sono riprodotte tutte le opera esposte. Il catalogo, che contiene saggi di Patricia Grey Berman, Øivind Storm Bjerke, Jay Clarke, Hans-Martin Frydenberg Flaatten, Mai Britt Guleng, Trine Nordkvelle, Nils Ohlsen, Ingeborg Owesen, Jon-Ove Steihaug and Øystein Ustvedt, sarà pubblicato in norvegese, tedesco, inglese, francese e italiano.
 
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Amalia di Lanno

70. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

70. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

Direttore: Alberto Barbera

28 agosto > 7 settembre 2013

La 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia, si tiene al Lido di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre 2013, diretta da Alberto Barbera.

La Mostra vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, in uno spirito di libertà e di dialogo. La Mostra organizza retrospettive e omaggi a personalità di rilievo, come contributo a una migliore conoscenza della storia del cinema.


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Amalia di Lanno

Opening projectroom e lecture - Balloon in residence at FARM Cultural Park

Balloon Communication, Curating Contemporary Art &Publishing Project dal 2 all’8 Settembre sarà di stanza a Favara (Ag), per dare inizio al primo step del modulo di residenza presso FARM Cultural Park.

La residenza è stata pensata come un momento di incontro/confronto tra persone, idee, storie locali e individuali diverse. Giuseppe Mendolia Calella, Fabrizio Cosenza e Valentina Lucia Barbagallo (founder Balloon), con Salvatore Davì e Giulia Crisci (contributor), accompagnati da quattro artisti locali e/o che hanno deciso di vivere a Favara, Carmelo Nicotra, Vanessa Alessi, Luca Cinquemani e Lisa Wade, si interfacceranno con il luogo e i suoi abitanti con ogni strumento a loro disposizione: interviste, reportage fotografici ma anche disegno, pittura, collage ecc.

Il linguaggio visivo comunicherà con quello grafico e con la scrittura al fine di condurre un’indagine fisica e metafisica, geografica ed emotiva del/sul territorio di Favara. Verranno analizzati gli ambienti naturali e architettonici, la dicotomia esistente tra l’ ”in”e l’ “out” delle case di Favara caratterizzate da interni curati ed esteticamente ricercati e da esterni deupaperizzati, privi di intonaco, con laterizi a vista e, in certi casi, con situazioni strutturali di abbandono e degrado.

Il collettivo studierà l’estetica dell’essere e quella dell’esistere di Favara applicando tali sistemi estetici unanimemente ai vuoti (esterni delle abitazioni) e ai pieni (interni delle case); al centro e alla periferia del luogo, al rapporto vicendevole che lega Favara a Farm, ecc

Sabato 7 Settembre 2013 alle ore 20.30 – infine - presso il giardino della FARM verranno presentati al pubblico i risultati della settimana di residenza e i materiali più significativi raccolti a Favara: materiali che confluiranno in una pubblicazione edita BPUBLISHING che verrà ufficialmente presentata nel 2014.
Sempre il 7 Settembre il collettivo esporrà presupposti e obiettivi della piattaforma glocale dedicata all’arte contemporanea Balloon Contemporary Art, Communication, Curating Art & Publishing Projects, facendo riferimento ai progetti curatoriali, di microeditoria indipendente e di comunicazione con cui, in questo primo anno e mezzo di vita, hanno condotto un’indagine sullo stato dell’arte contemporanea a livello locale, aprendosi di volta in volta ad alcune considerazioni, ricerche, interviste e recensioni di respiro nazionale e internazionale.


Bio
Balloon Contemporary Art, Communication, Curating Art & Publishing Projects è una piattaforma glocale, votata alla dimensione siciliana (locale) quanto a quella nazionale e internazionale (globale) a cui s’ispira e verso cui si proietta. Un luogo–non luogo in cui poter scrivere d’arte senza pretese di scientificità al fine di stabilire una relazione tra il mondo dell’arte contemporanea e la società. È un progetto nato nell’Aprile 2012 dall’idea di un’artista, Giuseppe Mendolia Calella, di una curatrice, Valentina Lucia Barbagallo e di un grafico, Fabrizio Cosenza accomunati da una stessa passione e da uno stesso interesse: conoscere per far conoscere l’arte istituzionale e non, del nostro tempo. Balloon si compone di tre sezioni: la prima – Communication - è incentrata su recensioni e interviste a artisti, curatori, galleristi, fondazioni, nazionali e internazionali, ecc mediante le quali Balloon conduce un’indagine sullo stato dell’arte contemporanea, mettendo in luce limiti e potenzialità di ciascun attore, spazio, progetto, ecc. La seconda – Curating Art - è dedicata ai progetti di curatela aventi un approccio relazionale tout court tra artisti, curatori, galleristi, pubblico, ecc e sedi sempre diverse così da creare nuovi scambi e sinergie. La terza - B-publishing - nasce dalla collaborazione tra Fabrizio Cosenza, altri grafic design e artisti nazionali e internazionali che lavorano insieme alla realizzazione di quaderni d’artista autoprodotti e a tiratura limitata. 

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Amalia di Lanno


THE KEYBOARD - Installazione e performance di Massimiliano Manieri

E-lite studiogallery è orgogliosa di presentare, in anteprima nazionale, “THE KEYBOARD”, installazione e performance di Massimiliano Manieri.

Giovedì 29 agosto alle ore 21.00 E-lite studiogallery dà appuntamento a Palazzo Vernazza per l’ultimo evento collaterale del progetto itinerante “Aliens – le forme alienanti del contemporaneo”, la collettiva che ha caratterizzato l’estate leccese e non solo, creando importanti sinergie tra la galleria d’arte contemporanea e diverse realtà artistiche in Italia – Milano, Torino, Roma, Venezia, Bologna,Napoli – e all’estero – Madrid, Berlino, Londra, Amsterdam.

Per chiudere il percorso espositivo e performativo durato un mese e mezzo, E-lite rilancia la sua scommessa sulle sperimentazioni contemporanee e si prepara a stupire il pubblico con l’installazione e performance “THE KEYBOARD” di Massimiliano Manieri, progetto che l’artista leccese (Copertino) ha ideato e realizzato per l’occasione in collaborazione con la galleria.

Una struttura di 4 metri per 4 indurrà il visitatore a pensare il corpo umano più come difetto spaziale visivo, che come creatore dell’insieme: l’atto performativo consisterà nel posizionamento dell’artista, ricoperto di tasti di computer fatti aderire al corpo nudo tramite speciali cere, in posizione fetale al centro dell’installazione, circondato di luce fredda puntiforme e con intorno 8 pannelli in polistirene estruso, anch’essi ricoperti di tasti.

Come scrive Luciano Pagano: “la performance è un gesto d’arte che va letto criticamente sia dal punto di vista dell’artista che dello spettatore. Esistono performance in cui ogni aspetto viene curato in modo maniacale e performance che lasciano molto margine nella loro realizzazione al caso, all’improvvisazione, all’intervento materiale degli spettatori presenti. Massimiliano Manieri, non nuovo a questo tipo di esperienze, ha scelto la prima strada, quella cioè di realizzare nello spettatore una performance di arte concettuale che oltre a comunicare un’idea estetica si fa portatrice di un messaggio culturale. Massimiliano Manieri ha trovato nella performance l’espressione artistica che modifica il mondo in tutte le sue forme, ampliando la percezione del reale, un modo di fare arte che è vigile, critico, utile. La cosa che più apprezzo delle sue performance è il non voler ammiccare ad altre forme di scena come il teatro o il reading ma di essere sempre e solo performance, ovvero sia realizzazione eventuale di una metafora/messaggio ‘del mondo’ che è ‘nel mondo’”.

Appuntamento imperdibile, quindi, con E-lite studiogallery e Massimiliano Manieri, giovedì 29 agosto, dalle ore 21.00 alle ore 23.00. Palazzo Vernazza ( P.tta Giuseppe Pellegrino – vicinanze Chiesa San Matteo| Lecce)


Sinossi performance (di Massimiliano Manieri)
Lascerò la veranda libera per la nebbia
Senza alcun bisogno di addestrarmi
Vorrei liberare solo gli ingranaggi oliati
E chiudere i regni che ho abitato abituandomi
E guardarmi dalla distanza guadagnata
Guardarmi dal confine che mi tiene vivo
Imprigionato da questo sottile bisogno
nella libertà che prese i polsi logorati
Che la libertà non la merito malgrado
mentre l’ora d’aria mi raggiunge fin qui
Mentre belo ed il pianeta si ammala attorno
Mi faccio volentieri trasportare al guinzaglio
Come l’Antartide traversa gli equatori
Io aderisco alla pelle con l’inutilità che mi accende
E mi lascio spegnere da ogni soffio circostante
Attendo che le scuse plausibili rotolino da dosso
Le molecole vengono liberate a turni finalmente
Proprio mentre la via mi appare silenziosa
Ti permetto che il massacro inizi a cinguettare
Ed io al centro di te, ed io la tua piccola morte
nel rifiuto della corsia che sceglieranno per me
dove la scelta del nome del male assegnatomi
non coprirà i colori del buio che sceglierò
macino brodini con denti da latte imbruniti
osservo polvere inseguire finestre murate
la carne stretta da emostatici finissimi
e la vita mi si svita dai miei fianchi tesi
ho quindici anni se sorrido iniquo
ne ho cento ogni qualvolta dormo sulla mano tua
i crampi partono da caviglie tenute piegate per millenni
fino all’ultima stanza dove vengo ritrovato infine
il grilletto oliato posato sui cristalli dell’orso
il grilletto oliato tolto dalle dita tue che mi fai fuoco
e proprio mentre sbriciolavo sul lato inclinato
mi riappacificavo con la fine del mondo
tra i pezzi del puzzle dispersi e riconosciuti
potevo ora sostare
…sospettando il peggio


SCHEDA TECNICA

Installazione e performance
Titolo: THE KEYBOARD
Artista: Massimiliano Manieri
In collaborazione con: E-lite studiogallery
Sede: Palazzo Vernazza Castromediano| Piazzetta Giuseppe Pellegrino Lecce (vicinanze chiesa san Matteo)
Data: 29 agosto 2013 ore 21.00 – ingresso libero
Info e contatti:
E-lite studiogallery | Corte San Blasio, 1c | 73100 Lecce
Claudia Pellegrino | mobile: +39 338_1674879
Mail: info@elitestudiogallery.com | Web: www.elitestudiogallery.com


SCHEDA TECNICA ALIENS

Mostra collettiva di arte contemporanea: Aliens. Le forme alienanti del contemporaneo

Artisti: Andrea Martinucci, Angela Viola, Anna Caruso, Anna Frida Madia, Annaclara Di Biase, Annalù, Antonio De Luca, Antonio Delluzio, Carlo Cofano, El Gato Chimney, Elisa Anfuso, Eva Reguzzoni, Fabio Mazzola, Fabrizio Riccardi, Francesco Sambo, Fulvio Martini, Giancarlo Bozzani, Giancarlo Marcali, Gianluca Chiodi, Ilaria Margutti, Irene Lucia Vanelli, Jara Marzulli, Marcella Bonfanti, Marco Rea, Massimiliano Manieri, Massimo Quarta, Matteo Nannini, Maurizio L’Altrella, Momò Calascibetta, Nicola Caredda, Nunzio Paci, Orodè Deoro, Raffaella Formenti, Roberta Ubaldi, Roberto Fontana, Streamcolors, Tarshito, Tiziano Soro, Vania Elettra Tam, Vincenzo Todaro

Progetto a cura di: Sergio Curtacci | Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine Milano
Organizzazione e realizzazione: E-lite studiogallery galleria d’arte contemporanea Lecce, Frattura Scomposta
Patrocinio: Comune di Lecce e Assessorato Cultura, Turismo Spettacolo Lecce
Sponsor: Vestas Hotels & Resorts, Leone De Castris Vitivinicoltori dal 1665, Pezzuto Forniture per impiantistica civile e industriale
Catalogo in mostra, a cura di Sergio Curtacci | Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine Milano

Luoghi:
Elite studiogallery | Corte San Blasio 1c Lecce
Palazzo Vernazza Castromediano| Piazzetta Giuseppe Pellegrino Lecce
Periodo: 20 luglio – 30 agosto 2013
Inaugurazione: sabato, 20 luglio ore 20.00 – ingresso libero
Orari: mar – sab | 18.00 – 21.30 – ingresso gratuito

Info e contatti:
E-lite studiogallery | Corte San Blasio, 1c | 73100 Lecce
Claudia Pellegrino | mobile: +39 338_1674879
Mail: info@elitestudiogallery.com | Web: www.elitestudiogallery.com

Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine
Mail: info@fratturascomposta.it | Web: www.fratturascomposta.it

Progetto grafico: iNOVA media – agenzia di comunicazione multimediale | www.inovamedia.it
Ufficio stampa: FLPress | Flavia Lanza
Mail: flpressartnews@gmail.com | Mobile +39 340_9245760

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Amalia di Lanno

martedì 27 agosto 2013

Guido Crepax: ritratto di un artista

Guido Crepax: ritratto di un artista

La mostra, promossa e prodotta dal Comune di Milano, è allestita nel decennale della scomparsa del fumettista: a Palazzo Reale dal 20 giugno al 15 settembre, ingresso gratuito

Milano, 19 giugno 2013 – È stata presentata a Palazzo Reale la mostra “Guido Crepax: ritratto di un artista”, prima esposizione a 360 gradi dell'opera dell'autore milanese, in programma nelle sale del Palazzo dal 20 giugno al 15 settembre 2013. Allestita nelle dieci sale dell'Appartamento di Riserva, la mostra è promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, da Palazzo Reale e dall’Archivio Crepax.
“Nel decennale della scomparsa e a 80 anni dalla sua nascita, Milano rende omaggio a un grande artista – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. A Palazzo Reale c’è tutta la produzione di Crepax: i fumetti, i periodici, il design, il teatro, i giochi, le scenografie: un mondo che nasce dalla scena culturale e artistica della Milano di un tempo, la città delle fabbriche che erano non soltanto luoghi di lavoro, ma che producevano libertà di pensiero e partecipazione. Guido Crepax era parte di questa realtà, dove ha voluto ambientare gran parte delle sue storie, ancora oggi testimonianza preziosa di quella cultura che ha consegnato per sempre alla memoria i suoi disegni e i suoi personaggi”.
Il Comune di Milano con l’Archivio Crepax ha realizzato una mostra che per la prima volta mette in primo piano l’autore più che Valentina, il personaggio che lo ha reso celebre in tutto il mondo. La personale offre una panoramica della poliedrica attività di Crepax, non soltanto come fumettista, ma anche come illustratore di libri, giornali, copertine di dischi, designer pubblicitario, scenografo di teatro, designer per oggetti di largo consumo.
Il fil rouge che ha guidato Archivio Crepax nella scelta delle circa 90 tavole originali da esporre è il legame tra il fumetto, la fotografia e il cinema, che costituisce narrazione, fotogramma in movimento. Un legame ribadito dall'accostamento di alcune tavole a fumetti alle foto di moda, della città di Milano, di oggetti di design, di cinema e di famiglia e ai riferimenti culturali che sono il background delle storie, soprattutto di Valentina.
Arricchiscono l’allestimento oltre trenta sagome a grandezza naturale, scenografie, filmati e particolari installazioni realizzate ad hoc. Ognuna delle 10 sale che compongono l’Appartamento di Riserva è caratterizzata da un tema:
1. Sala verde: Milano. Il rapporto di Crepax con la sua città, teatro di molte
avventure di Valentina.
2. Sala rossa: Guido Crepax. Quando l’ispirazione parte dalla famiglia e dalla casa, con curiosità tratte dall'archivio privato dell’autore.
3. Sala blu: Valentina e le altre. Dal mito di Louise Brooks a personaggio ancora attuale, per la prima volta insieme alle meno note Bianca, Anita, Belinda, Giulietta, fino all'ultima nata, la giovanissima Francesca.
4. Sala oro: Moda. Crepax cronista dei costumi e delle tendenze del suo tempo, con specifico riferimento alla moda di cui Valentina è stata testimone.
5. Sala verde: Design. La citazione non casuale nei fumetti di Crepax di oggetti che hanno fatto la storia del design italiano e internazionale.
6. Sala verde: Letteratura. I principali romanzi a fumetti di Crepax: da Justine a Casanova, da Venere in pelliccia all’Histoire d’O, da Dracula a Frankenstein, dal Dottor Jeckyll a Edgar Allan Poe, da Giro di Vite a Il processo di Kafka, con citazione dei testi letterari.
7. Sala azzurra: Cinema. Dall’amore per il grande schermo e il teatro, cui Crepax ha occasionalmente collaborato, al montaggio cinematografico delle storie a fumetti.
8. Sala azzurra: Fotografia. Valentina è una fotografa di moda protagonista di
storie raccontate per immagini dove il particolare conta più del generale. Da qui nasce il parallelismo tra fumetto e fotografia.
9. Sala rossa: Musica. Dalla classica della tradizione famigliare alla passione per il jazz, quasi una colonna sonora del fumetto.
10. Sala gialla: Arte. Dalla citazione di pittori e scultori nelle tavole di Crepax alla concezione del fumetto come la nona arte.
Guido Crepax: ritratto di un artista
Palazzo Reale
20 giugno - 15 settembre 2013
Ingresso gratuito

Orari:
lunedì dalle 14.30 alle 19.30;
martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 19.30;
giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30.
Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura

Informazioni:

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Amalia di Lanno