Theo Gallino, senza titolo, 2009, ferro trattato, 31x24x40 cm
Alla Fondazione Filiberto e Bianca Menna la mostra Intersection, un’ampia antologica di Theo Gallino,, visitabile fino 10 gennaio 2027, in collaborazione con il Lavatoio Contumaciale, il TOMAV Experience e l’Associazione FigurAzioni.
Tra le molteplici direzioni attraverso cui è possibile avvicinare il lavoro di Theo Gallino, quella della superficie appare forse una delle più rivelatrici. Consente di comprendere come la sua ricerca si collochi in una zona di confine tra materia e percezione, tra presenza fisica e dimensione immateriale.
La superficie, nelle sue opere, non è mai un semplice limite esterno, una pellicola destinata a separare le cose o a definire l’apparenza di un oggetto. È piuttosto il luogo nel quale le relazioni accadono, il punto sensibile attraverso cui la materia entra in contatto con il mondo. In ogni suo lavoro vige la regola del ibridità, dell’incrocio materico dove un oggetto o un corpo fragile (un fumetto d’altri tempi, un fiore di campo, della sabbia), incontra il gesto dell’artista per esserne avvolto (è il caso del pluriball che funge tra l’altro da lente d’ingrandimento deformante) o assorbito (è il caso dei gessi, delle carte, delle terracotte, di alcuni metalli, delle cere debitamente stipate in ampolle di vetro).
Da questo punto di vista, la superficie diventa una sorta di luogo atmosferico poiché raccoglie luce, riflessi, ombre, variazioni ambientali. Non è soltanto ciò che vediamo, ma ciò attraverso cui vediamo. In altre parole è un medium nel senso più profondo del termine, è qualcosa che permette la relazione con le cose di natura o con gli oggetti del quotidiano.
Realizzate nell’arco degli ultimi quarant’anni, le opere che Gallino presenta oggi alla Fondazione Menna esprimono appieno le sue riflessioni. Pongono al centro dell’attenzione una serie di strumenti che portano il fruitore a riconoscere la materia come presenza viva e attiva, come luogo di memoria, come agente di conversione della forma.
Attraverso la materia Gallino indaga il tempo, la percezione, la memoria, il rapporto tra uomo e ambiente. Attraverso la materia restituisce complessità a ciò che l’abitudine tende a semplificare. Attraverso la materia ricorda che il mondo non è un insieme di oggetti separati, ma una trama di relazioni in continua trasformazione.
Il direttore della Fondazione
Antonello Tolve
Theo Gallino
Intersectiona cura di Antonello Tolve
24 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027
lunedì-giovedì 10.00-13.00 (o su appuntamento)
Fondazione Filiberto e Bianca Menna
Via dei Monti di Pietralata 16 – Roma
Info www.fondazionemenna.it | info@fondazionemenna.it | T +39 089 254707
