lunedì 1 giugno 2026

Antonio Rega – Equilibri inquieti (1950–1960)

 


Comunicato stampa   


A oltre trent’anni dall’ultima retrospettiva realizzata a Bari presso Arte Spazio e dalla pubblicazione della monografia Candore e colori di Antonio Rega (Schena Editore), il Frantoio Damato dedica una mostra ad Antonio Rega (1915–1983), figura significativa del secondo Novecento pugliese, la cui ricerca si rivela oggi sempre più incisiva nel panorama storico-artistico regionale.
L’esposizione, resa possibile grazie alla volontà dei figli di avviare un percorso di riscoperta dell’opera dell’artista, propone una selezione di lavori provenienti dall’archivio familiare. Il progetto si concentra in particolare sul decennio 1950–1960, fase cruciale che segna il passaggio da una visione figurativa legata al dato naturale e a un paesaggismo sospeso, a una più intensa costruzione dell’immagine e del corpo.
In questi anni, la rappresentazione si carica di tensione: la presenza umana si destruttura, mentre il segno si fa colto, incisivo, capace di articolare una trama grafica che attraversa e satura lo spazio. La materia cromatica si addensa fino a erodere il disegno, generando configurazioni instabili, attraversate da equilibri precari, dove convivono attrazioni verso la forma e aperture verso una dimensione più libera, segnica e arcana.
Scrive il curatore Tommaso Evangelista “Nella stagione compresa tra gli anni Cinquanta e Sessanta, Antonio Rega costruisce una pittura attraversata da tensioni interne, nella quale la figura e il paesaggio, pur mantenendo un residuo di riconoscibilità, vengono progressivamente assorbiti in una trama segnica e materica che ne incrina la stabilità, trasformando l’immagine in un campo dinamico di forze, sospeso tra ordine e disgregazione, tra memoria del reale e affioramento di una dimensione più arcana e inquieta”.
Accanto al nucleo principale, il percorso include una sezione dedicata ai piccoli formati, allestita nel nuovo ambiente del Frantoio, che offre uno sguardo sull’intera parabola dell’artista attraversata dal continuo confronto tra ordine e disordine: dalle prime fasi accademiche alle suggestioni arcaiche, dalle sperimentazioni gestuali agli esiti più tardi, segnati da un realismo sospeso.
Attivo nel vivace contesto barese del dopoguerra, Rega ha partecipato a momenti significativi della scena artistica, dal “Sottano” al Premio Taranto, dal Premio Basento al Maggio di Bari, distinguendosi per una ricerca coerente e mai accomodante, condotta con rigore e continuità.
Il Frantoio Damato, con la sua identità di spazio segnato dalla memoria produttiva, accoglie questo progetto come occasione di rilettura e valorizzazione, offrendo un contesto capace di amplificare il dialogo tra passato e contemporaneità.



Antonio Rega. Equilibri inquieti (1950–1960)
A cura di Tommaso Evangelista
5 – 21 giugno
Opening: venerdì 5 giugno, ore 19
Aperture: giovedì – domenica, ore 18.30 – 20.30
Aperture straordinarie e visite su appuntamento

Con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla cultura e alla conoscenza
e del Comune di Rutigliano

Per informazioni e appuntamenti: frantoiodamato.rutigliano@gmail.com
Frantoio Damato, Via San Francesco d'Assisi 12