martedì 10 marzo 2026

RITUALI CONTEMPORANEI al Museo CAM

Bassam Kyrillos (Libano)

Il 20 marzo, dalle ore 21.30, il CAM Museum apre le sue porte a “Rituali Contemporanei”, un evento che celebra la forza dell’arte come linguaggio universale e strumento di riflessione tra ritualità secolari e conflittualità contemporanee. Pensata prima dello scoppio degli ultimi scontri in Iran e in tutto il Medio Oriente, la mostra, a cura di Alma Idrizi,riunisce le opere di 45 artisti provenienti da diverse parti del mondo quale segno di unione tra i popoli, ribadendo attraverso l'arte e la musica un messaggio di pace. 

Antonio Manfredi, direttore del CAM, sottolinea l'impegno del museo nel sensibilizzare le coscienze denunciando gli orrori della guerra e superando le barriere fisiche e culturali: “ Il CAM si è sempre contraddistinto per la sua interdisciplinarietà e per l'internazionalizzazione ma soprattutto per l'attenzione agli eventi dell'attualità. Sono nate così mostre a sostegno di oppressi e di popoli invasi, i loro artisti ci hanno inviato le proprie opere per far sentire una voce troppo spesso ignorata. Abbiamo raccolto una collezione imponente che testimonia quanto il panorama creativo sia estremamente eterogeneo. Il nostro compito, e quello della cultura tutta, è quello di scuotere gli animi, di abbattere gli steriotipi e cercare di ampliare lo sguardo sulla realtà. Veicoliamo tale messaggio attraverso l'arte e questo evento ci parla ancora una volta di unità, di confronto e di dialogo tra culture.”

Il percorso espositivo al museo di Casoria intreccia infatti visioni e sensibilità differenti. Pittura, scultura, installazioni, fotografia e performance dialogano tra loro in un racconto corale che esplora i rituali del nostro tempo, mettendo in luce le trasformazioni e le crisi della società contemporanea.

Le opere si fondono con la musica dell’artista Ivan Granatino, con la direzione musicale di Stella Manfredi e Luigi Castiello, creando un’esperienza immersiva in cui suoni e immagini si intrecciano per amplificare emozioni e significati. Un viaggio multisensoriale che utilizza i diversi linguaggi dell’arte per raggiungere un messaggio universale: in un’epoca complessa e in continuo cambiamento, l’arte può e deve mantenere il suo ruolo di denuncia, stimolando consapevolezza e dialogo.

Il percorso artistico sarà arricchito dalla partecipazione di numerosi ospiti speciali, in un alternarsi di teatro e musica Accompagneranno il pubblico in una serata intensa e coinvolgente: il carisma e la profondità di Peppe Lanzetta, l’originalità musicale di Ebbanesis, le sonorità contemporanee di Mikael G e l’eleganza dei CAM QUARTET.

“Rituali Contemporanei” non è solo una mostra, ma un’esperienza collettiva: un incontro tra artisti, pubblico e territorio, dove l’arte diventa rito condiviso, spazio di confronto e strumento di trasformazione culturale.

La serata si concluderà con un dj set presso l’EXIT, il Concept Bar del CAM.
Ingresso con contributo associativo 
Info: +39 3332972239


ARTISTI IN MOSTRA:
Jalal Alwan (Regno Unito) - Ahmed Atef Gaafary (Egitto) - Khalid Alshatti (Kuwait) - Omar Alrashid Alhosani (Bahrain) - Tarek Basha (Egitto) – Bahaiden (Germania) - Andjelija Brankovic (Serbia) - Fabio Massimo Caruso (Italia) - Irina Cernjavski Santric (Serbia) - Monika Dimitrova (Bulgaria) - Tasneem Elmeshad (Egitto) - Khalid El Bekay (Marocco) - Sher Ifa Farghal (Egitto) - Zainab Foda (Egitto) - Yasser Gaessa (Egitto) - Aleksandra Gedeon (Serbia) - Zieyad Ghazi (Iraq) - Taher Hamouda (Egitto) - Zaman Jassim (Arabia Saudita) - Moataz Kamal (Egitto) - Bassam Kyrillos (Libano) - Miroslava Ledo (Venezuela) - Manuela Mandic (Croazia) - Kinda Marouf (Egitto) - Siham Mansour (Arabia Saudita) - Jo Ann Morning (Stati Uniti) - Ali Nabeel (Iraq) - Nahar Marzooq (Arabia Saudita) - Katarina Novakovic (Serbia) - Ahmed Osman (Egitto) - Natasa Petejcuk (Montenegro) - Sergei Pietila (Finlandia) - Mehrnoush Pishroyan (Iran) - Carmen Poenaru (Romania) - Mimoza Rraci (Kosovo) - Ahmed Sakr (Egitto) - Dina Sabri (Egitto) - Gehan Saude (Egitto) - Rasha Soliman (Egitto) - Brian Testa (Stati Uniti) - Naheed Turkestani (Arabia Saudita) - Jafer Taouri (Svezia) - Mirsada Vejselaj (Germania) - Kadri Wassilla (Algeria) - Yip Yew Chong (Singapore)

IVAN GRANATINO 
Nasce a Caserta nel 1984 e fin da piccolo inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica grazie al padre, interprete di musica classica napoletana, che gli trasmette quella che è diventata poi una grande passione che si orienta sempre di più verso il rock e l'hip hop, tanto da intraprendere un percorso artistico personale che lo porta a creare un crossover tra questi due generi musicali. Ivan Granatino collabora con grandi artisti del panorama italiano come Clementino, Club Dogo, Luchè, Gué Pequeno, Gigi D'Alessio, Franco Ricciardi e D-Ross. Nel 2014 il grande palcoscenico di Rai Due di The Voice of Italy offre al giovane rapper la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico e farsi apprezzare dalla giuria, infatti dopo aver superato l'audizione al buio sceglie J-Ax come coach nella sua avventura. Dopo l'esperienza tv, Ivan esce con il singolo "Pare mo," pubblicato nel 2015. A maggio 2017 pubblica l'album "Ingranaggi". Diversi brani di Ivan sono stati utilizzati come colonne sonore di film e serie tv: "Gomorra 4" e "Gomorra 5 - l'ultima serie" "Reality" di Matteo Garrone, il corto presentato alla 75esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia "La Gita" , l'ultimo film di Claudia Gerini, "Mancino Naturale". Anche attore nei film dei Manetti Bros "Song e Napule" e "Ammore e mala vita" e "L'oro di Scampia" di Marco Pontecorvo con Giuseppe Fiorello.

PEPPE LANZETTA 
Napoletano classe ’56, debutta sulla scena nel 1983 con Napoletano pentito. Autore e interprete di numerosi spettacoli teatrali, ha vinto con Malaluna il premio Olimpici del teatro 2004. Attore e autore anche per cinema e televisione, ha lavorato con registi come Piscicelli, Tornatore, Cavani, De Crescenzo, Loy, Martone, Asia Argento, Scimeca, Abel Ferrara. Ha pubblicato libri di racconti, ballate, romanzi, tra cui Figli di un Bronx minore, Incendiami la vita e Giugno Picasso (premio Domenico Rea 2006). Le ultime opere di Peppe Lanzetta InferNapoli (Garzanti) 2011,Pane e peperoni. Ad est dell’equatore, 2012 e Sognando l’Avana. Cento Autori, 2013, Il cavallo di ritorno 2014, L’isola delle femmine 2015.

LE EBBANESIS
Duo napoletano formato nel 2017 da Viviana Cangiano e Serena Pisa. Nate sul web con reinterpretazioni in chiave moderna del repertorio partenopeo, raggiungono rapidamente grande popolarità social. Dopo il tour SerenVivity in Italia e all’estero, pubblicano gli album Serenvivity (2018) e Transleit (2020), quest’ultimo dedicato a celebri brani tradotti in napoletano, tra cui Bohemian Rhapsody dei Queen. Hanno preso parte al film Qui rido io di Mario Martone, collaborato con Massimo Ranieri e con Mario Tronco in una versione napoletana del Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, affermandosi come realtà originale tra tradizione e innovazione.

MIKAEL G
Musicista, polistrumentista, autore e compositore originario di Napoli. È riconosciuto per la sua versatilità artistica e la capacità di fondere elementi melodici con ritmiche moderne, costruendo un’identità sonora personale che lo distingue nel panorama italiano. Nel corso della sua carriera ha pubblicato diversi singoli e brani apprezzati dal pubblico (tra cui Ho visto Maradona, Sarò con Te e Conquista la Vittoria), consolidando la sua reputazione sia come interprete sia come talento creativo nella scrittura e negli arrangiamenti musicali. La sua collaborazione con artisti di rilievo include anche il contributo al nuovo singolo di Ivan Granatino, dove ha partecipato alla realizzazione del brano tramite composizione, arrangiamento o performance, confermando ancora una volta la sua dimensione professionale e il suo ruolo attivo nelle produzioni più attuali.

CAM QUARTET
Il Cam Quartet è il quartetto d’archi stabile del CAM Museum, formatosi nel 2018. Il gruppo è composto da Pasquale Termini, Nico Giordano, Antonella De Chiara e Stella Manfredi. Nel corso degli anni hanno collaborato con artisti della scena nazionale e internazionale come Lucky Salvadori, Scott Siskynd,La Maschera, Tommaso Primo, Franco Ricciardi, Vesuviano, Ivan Granatino, Andrea Tartaglia, Gabriele Esposito e molti altri protagonisti del panorama musicale contemporaneo. Nel loro percorso artistico hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Massimo Troisi e il Global Shell 2020.

Graziella Melania Geraci
Press officer
mob.+39 3475999666 (Italy)
mail pressofficecam@gmail.com
CAM MUSEUM Via Calore sic, Casoria, Napoli www.casoriacontemporaryartmuseum.com

Rita Angelotti Biuso. Chiari del bosco

Inafferrabile 2021

Il 14 marzo 2026, dalle ore 18.00, Hyunnart Studio presenta la personale di Rita Angelotti Biuso, “Chiari del bosco”, con testo critico di Tiziana Musi.

In mostra una serie di dipinti ad olio, realizzati sin dal 1993 fino alle più recenti tele del 2026, in cui si denota una progressiva predilezione per l’astrazione lirica e per il tema del paesaggio, divenuto protagonista assoluto della sua poetica. “La natura è percepita, non come realtà statica e stabile, ma come fenomeno in continuo movimento. Rita Angelotti Biuso si compenetra con il paesaggio, attraverso pennellate rapide di colore, nervosamente sovrapposte in una spuma materica luminosa che si espande dalle ombre. Il colore giocato su variazione timbriche dense si fa segno ritmico, si apre su squarci di luce verticali decentrati, o scontorna un centro di spazio- luce”. 

La ricerca dell’artista si fonda sulla necessità di arrivare in modo anarchico alla pittura, attraverso ripetute stesure di colore, continuamente ripensate, annullate, sperimentando anche linguaggi differenti: la scrittura (nel 2018 pubblica un piccolo libro “Scritti Incompiuti”), la poesia, l’assemblage, l’incisione. “Posso essere anarchica a trasformare la mia idea in corso d’opera e dopo mille ripensamenti tornare alla primigenia”, afferma l’artista.

Nelle opere di Rita Angelotti Biuso la vita e l’arte si sono fuse in una progressiva sedimentazione di emozioni e sovrapposte in una costante sperimentazione quotidiana del fare, che si rivelano anche nella sua abitazione/studio, dove sono raccolti numerosi oggetti realizzati con scarti del quotidiano, bottiglie di plastica, pezzi di legno, frammenti di carte colorate, ecc. Il percorso espositivo dello Hyunnart Studio cercherà di restituire alcune atmosfere dello studio dell’artista.

Rita Angelotti Biuso, Roma 1934, si diploma in scenografia nel 1957 con Toti Scialoja e Mario Rivasecchi. Mostre in Italia, Germania, Romania. Vive a Roma.



Rita Angelotti Biuso
chiari del bosco

testo di Tiziana Musi
14 marzo – 24 aprile 2026

Inaugurazione sabato 14 marzo 2026, ore 18.00

Hyunnart Studio
viale Manzoni 85-87, Roma 00185
orario settimanale: dal martedì al venerdì 16.00/18.30
per appuntamento: 3355477120, pdicapua57@gmail.com